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Cronaca

Sicurezza e lavoro nero, chiusure e sanzioni in tutta la provincia

Carabinieri ed Ispettorato del Lavoro hanno controllato, nell’arco di tre settimane, i  settori edile, dei servizi alla persona (RSSA),  metalmeccanico e i pubblici esercizi  di tutta la provincia di Lecce. 5 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nel settore edile; accertata la presenza di 12 di lavoratori completamente in nero, di cui uno anche percettore di reddito di cittadinanza; riscontrate violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza sui luoghi di lavoro nei confronti di 88 lavoratori

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I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce in collaborazione con l’arma territoriale del Comando Provinciale Carabinieri e del personale dell’ITL di Lecce (Ispettorato Territoriale del Lavoro),  hanno controllato, nell’arco di tre settimane, i  settori edile, dei servizi alla persona (RSSA),  metalmeccanico e i pubblici esercizi  di tutta la provincia di Lecce.


Nel corso degli accertamenti sono state controllate 15 aziende e 140 posizioni lavorative, di cui 10 provenienti da paesi extra-Ue.


Riscontrate, in particolare, violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza sui luoghi di lavoro nei confronti di 88 lavoratori.


Nel corso degli accessi ispettivi sono stati emanati 5 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale che hanno interessato il settore edile, per l’inosservanza della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e quello dei pubblici esercizi per lavoro “nero”.

È stata infatti accertata la presenza di 12 lavoratori completamente in nero, uno di loro anche percettore di reddito di cittadinanza.


L’ammontare delle ammende contestate per l’inosservanza della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro è di circa 80 mila euro, mentre quello di natura amministrativa si aggira intorno ai 60 mila euro.


Cronaca

Grave incidente tra Sogliano e Corigliano

Sulla strada per Corigliano, muore una donna: non era lei a guidare

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Sinistro stradale nella serata di venerdì 14 giugno alla periferia di Sogliano Cavour.

Un violento incidente si è verificato sulla strada provinciale che conduce a Corigliano D’Otranto, in prossimità della sala ricevimenti Fanny.

Più d’uno i mezzi coinvolti in una carambola, con una Fiat Punto ed una Smart a patire i danni maggiori. Ad avere la peggio una donna, passeggera nell’auto condotta dal marito, una Smart: condotta in ospedale, è stata registrata la morte cerebrale.

Sul posto 118 e carabinieri.

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Attualità

Leonardo Donno dopo l’aggressione in parlamento: “Io non mollo”

Il deputato salentino: “Io non mi fermo, il Movimento 5 Stelle non si ferma. Per questo martedì saremo in piazza per dire NO al folle progetto dell’autonomia differenziata e del premierato. Saremo in piazza con le nostre bandiere tricolore per dire NO a chi vuole spaccare la coesione e l’unità nazionale”

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L’onorevole Leonardo Donno, dopo la ormai nota aggressione subita in parlamento, è tornato sul larga mento innanzitutto per ringraziare  tutti “per il sostegno, siete stati tantissimi”.

Poi entra nell’argomento: “Le immagini che sono rimbalzate in questi giorni nelle tv italiane ma anche all’estero valgono più di mille parole. La verità è sotto gli occhi di tutti, come è chiaro che stringere la bandiera del nostro Paese per qualcuno è un oltraggio che lo porta addirittura a indietreggiare”.

Il deputato salentino passa al contrattacco: “Questo è il centrodestra. Questi sono i ‘patrioti’ che a un gesto pacifico hanno risposto con la violenza. E quando al peggio non c’è mai fine spuntano pure le sanzioni dell’Ufficio di presidenza che hanno messo sullo stesso piano l’aggredito e l’aggressore. Siamo alla farsa”.

Nonostante il dolore e la rabbia provati Leonardo Donno non si arrende: “Forse pensano di fermarci, o di prendere in giro gli italiani. La verità è che non ci fanno paura”

Infine l’annuncio: “Io non mi fermo, il Movimento 5 Stelle non si ferma. Per questo martedì saremo in piazza per dire NO al folle progetto dell’autonomia differenziata e del premierato. Saremo in piazza con le nostre bandiere tricolore per dire NO a chi vuole spaccare la coesione e l’unità nazionale”.

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Cronaca

Cumulo di rifiuti abbandonati a Tricase, la segnalazione: “E se…?”

Il messaggio al sindaco di una nostra lettrice: “Inasprire le regole sulla differenziata potrebbe avere effetto contrario”

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Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione giunta in Redazione ed accompagnata da una considerazione.

Foto di cumuli di spazzatura da Tricase, in pieno centro abitato, in via Quintino Sella a pochi giorni dall’annunciato inasprimento di regole e controlli in merito alla differenziata ed all’utilizzo degli appositi sacchetti.

La domanda, indirizzata al sindaco dalla nostra lettrice, è: “E se tutto questo spingesse gli incivili ad un aumento dell’abbandono dei rifiuti?”

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