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Cronaca

Soleto, casa di riposo: un altro anziano non ce l’ha fatta

Salgono a quattro le vittime tra gli ospiti della Residenza RSA La Fontanella

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È arrivata, purtroppo, la notizia del quarto decesso tra gli anziani ospiti della nella RSA “La Fontanella” di Soleto rimasti contagiati dal Covid19.


La struttura, lo ricordiamo, ospitava 57 anziani e dopo l’ordinanza del sindaco Graziano Vantaggiato è gestita dall’Azienda Sanitaria Locale.


Proprio l’Asl ha fatto il punto della situazione comunicando il decesso di due persone la cui condizione di salute si è irrimediabilmente compromessa dopo il contagio da covid 19.


Gli ultimi due anziani deceduti in ordine di tempo sono una donna di Martano di 89 anni spirata ieri ed un uomo di Martignano di 91enne originario di Martignano, morto nel fine settimana.

Prima si erano già registrati il decesso della donna di 95 anni di  Serrano e quella di un altro uomo, di 87 anni, deceduto in ospedale dove era stato ricoverato.


I casi positivi che hanno a che fare con la RSA di Soleto ed accertati e ufficializzati della prefettura, sono, ad ora, 31 di cui 24 tra gli anziani ospiti (molti di loro sono asintomatici), e 7 tra gli operatori socio assistenziali.


Il numero dei contagiati, però, pare destinato a salire perché, come sottolineato dal sindaco di Soleto mancherebbero all’ancora i risultati dei i tamponi di tre giorni, quelli effettuati tra il 25 e il 27 marzo.


Cronaca

Bimbo in pericolo di vita: trasportato d’urgenza a Roma dall’Aeronautica Militare

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Si è da poco concluso un Trasporto Sanitario Urgente per un giovanissimo salentino in pericolo di vita.





Si tratta di un ragazzo di 12 anni che è stato trasportato da Galatina a Roma a bordo di un Falcon 50 dell’Aeronautica Militare.




È la stessa Aeronautica Militare a renderlo noto sul suo sito.
Il piccolo è stato affidato alle cure dell’ospedale Bambino Gesù. Sino a ieri era al Vito Fazzi di Lecce. Il Prefetto del capoluogo salentino ha disposto il trasferimento nella capitale.


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Cronaca

Focolaio in ospedale a Gallipoli: contagiati quasi tutti i pazienti di Medicina

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Non arrivano buone notizie dall’ospedale di Gallipoli, sotto osservazione in questi giorni per un focolaio Covid esploso nel reparto Medicina.





Lo scorso lunedì il sindaco Minerva, nell’aggiornare la cittadinanza sul numero di casi in paese (allora arrivati a 37), aveva spiegato che nel nosocomio “sono stati riscontrati 8 pazienti e 4 infermieri positivi”.





Aggiungendo che “i degenti sono stati trasferiti negli altri ospedali e ho preteso la sanificazione quanto prima e il blocco dei ricoveri nei reparti interessati”.




I contagi raddoppiano





Oggi si contano quasi il doppio dei casi, sempre nel reparto Medicina. La gravità è dettata soprattutto dal fatto che quasi tutti i pazienti risultano contagiati. Su un totale di 22, ben 20 hanno contratto il Covid.





Sono ore concitate quindi a Gallipoli. Il sindaco ha chiesto la chiusura del reparto interessato. Potrebbero giungere a breve decisioni importanti in merito.


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Cronaca

Giro di eroina a Tricase e dintorni: 6 indagati

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Sei avvisi di conclusione delle indagini a Tricase e dintorni.

La Procura della Repubblica ha inviato le notifiche a 5 soggetti del Capo di Leuca e ad uno di Surbo, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I carabinieri della Compagnia di Tricase hanno condotto in queste settimane delle serrate indagini che hanno portato ai nomi di: F.T., 36 anni ed A.R., 50 anni, entrambi di Tricase; B.B., 29enne di Corsano; M.S., di 30 anni, ed E.C., 32 anni, entrambi di Gagliano del Capo; A.M.C., 49 anni, di Surbo.

Avrebbero messo in piedi un giro di vendita di eroina che calamitava un mercato di assuntori provenienti anche da numerosi paesi limitrofi.

La contemporaneità degli avvisi non è però sinonimo di sodalizio tra i sospettati pusher: al momento, non sarebbero stati rilevati elementi che facciano pensare che i soggetti (o alcuni di loro) potessero agire in gruppo. Gli elementi raccolti inchioderebbero gli interessati a singole responsabilità: attività di spaccio condotte personalmente, senza connessione né intralcio con gli altri indagati.

Immagine di repertorio

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