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Alezio

Tamponi positivi anche ad Alezio, Collepasso e Racale

Come accaduto a MAtino anche da Alezio e Collepasso i sindaci invitano ad evitare la caccia al contagiato, ricordando che “chi risulta positivo al Covid-19 non ha colpe e il nome e cognome è riservato e coperto da privacy”

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Alezio, Collepasso e Racale: arriva ancora dai sindaci l’ufficialità dei casi positivi al covid 19.


ALEZIO


Ieri sera il sindaco di Alezio Andrea Barone aveva postato su facebook: “Cari concittadini, vi informo che anche nel nostro Comune si è verificato un caso positivo al Covid 19. Si tratta di un operatore sanitario già posto sotto sorveglianza dalle autorità competenti”.


Il sindaco ha poi manifestato la sua “completa vicinanza alla famiglia del soggetto coinvolto e vi esorto, ora più che mai , a rispettare le regole: restiamo a casa!”.


Barone ha poi infine esprimere “un sincero ringraziamento a tutti gli operatori sanitari che, con immenso coraggio e generoso impegno, lottano in prima linea per tutelare la salute di tutti noi.

A loro e a tutti i familiari va il mio riconoscente abbraccio
”.


RACALE


Da Racale, un po’ come aveva fatto il suo collega Johnny Toma da Matino all’ex sindaco Donato Metallo (da poco dimissionario per correre alle elezioni regionali) ha dovuto metaforicamente alzare la voce per interrompere la caccia all’uomo scatenatasi dopo l’ufficialità del tampone positivo.

Non chiedete chi è, non ha senso”, ha scritto sulla sua pagina facebook, “comprendo la paura ma le autorità hanno già fatto quello che c’era da fare e lo stanno continuando a fare per mettere tutti in sicurezza. A noi spetta solo rispettare il dolore e le regole che vengono imposte”.


A tal proposito ha poi aggiunto rivolgendosi direttamente a chi ha contratto il virus: “Un solo pensiero, con tutto il cuore. Che ti possano arrivare forza e carezze. Un abbraccio forte a tutti i familiari. Vi siamo tutti vicini. Preghiamo e speriamo con voi”.


COLLEPASSO


Infine a Collepasso da dove il sindaco Paolo Menozzi ha postato su facebook la notizia: “Cari concittadini, mi hanno comunicato la brutta notizia di un nostro concittadino che era in isolamento fiduciario insieme alla famiglia già da diversi giorni e che, sottoposto ad analisi, è risultato positivo al Tampone covid-19”.


Ho contattato personalmente la famiglia”, ha aggiunto, “stanno tutti bene è stanno eseguendo rigidamente il protocollo che ormai, purtroppo, tristemente noto in tutto il mondo. Ho espresso la nostra solidarietà e vicinanza a nome di tutta la comunità di Collepasso. Per quanto di mia competenza”, ha concluso il suo post, “assicurerò una attenta vigilanza sulla questione e rinnovo cari cittadini ve lo chiedo veramente da padre di famiglia con forza di non uscire di casa per nessuna ragione siamo cittadini responsabili”.


A distanza di un apio d’ore, però, il sindaco di Collepasso ha dovuto rimettere mano alla tastiera questa volta per richiamare i suoi concittadini: “Invito tutti a smetterla con commenti di “caccia al contagiato”. Chi risulta positivo al Covid-19 non ha colpe e il nome e cognome è riservato e coperto da privacy”, ha postato ancora, “comprendo la paura ma abbiate fiducia nelle autorità. Stiamo già operando tutto ciò che necessita. Restiamo uniti e insieme ce la faremo”.


Alezio

Palpeggiava figliastra minorenne: condannato 34enne

Accusato di aver molestato la figliastra di 11 anni, arriva il secondo verdetto
Arriva la condanna a un anno e 8 mesi nel processo d’appello per il 34enne di Alezio accusato di aver palpeggiato la figliastra

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Arriva la condanna a un anno e otto mesi di reclusione dalla Corte d’appello di Lecce per il 34enne di Alezio accusato di violenza sessuale ai danni della figliastra che all’epoca (dicembre 2017) aveva undici anni.

Sentenza alleggerita dunque di due anni e due mesi rispetto a quella dei giudici di primo grado, i quali avevano considerato il fatto di lieve entità, respingendo la richiesta di cinque anni avanzata dalla pubblica accusa.

L’inchiesta era partita dalla denuncia della madre della minorenne, allertata telefonicamente dalla figlia a causa di palpeggiamenti da parte del patrigno, il quale non era riuscito a spingersi oltre perché questa riuscì a divincolarsi e ad allertare per telefono la madre.

Durante l’interrogatorio, l’uomo, assistito dagli avvocati Rocco Vincenti e Lanfranco Leo, respinse le accuse, sostenendo che il fatto non sussiste e che il presunto tentativo di palpeggiamento non sarebbe mai avvenuto. Ed è questa la tesi sostenuta anche in sede processuale.

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Alezio

Denunciato perchè non ha sottoposto i dipendenti a sorveglianza sanitaria

Controlli dei carabinieri nel gallipolino: contestate ammende per 4.900 euro, scoperti 4 lavoratori irregolari e pizzicato titolare di una ditta non iscritto alla camerra del commercio che ha fatto anche domanda per il reddito di cittadinanza!

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Dopo la riapertura parziale delle attività produttive proseguono i controlli dei carabinieri per verificare se sono state attuate le misure di contenimento del contagio previste.

I carabinieri della Compagnia di Gallipoli insieme a personale del Nucleo Carabinieri Tutela Lavoro, hanno effettuato le ispezioni tra Gallipoli ed Alezio.

Un uomo di 45 anni, socio amministratore di una società è stato denunciato perché non ha sottoposto i lavoratori dipendenti a sorveglianza sanitaria.

Nel corso dei controlli su attività produttive, industriali e commerciali sono state controllate tre aziende, individuati 16 lavoratori (di cui 4 irregolari) e contestate ammende per un importo totale di 4.900 euro.

Scoperto anche il titolare di una ditta individuale non iscritto alla camera commercio e che, il 21 aprile scorso, aveva presentato istanza Inps per percepire il reddito cittadinanza.

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Alezio

Cocaina, marijuana ed hashish: tre arresti in provincia

Tre distinte operazioni dei carabinieri tra Lecce, Leverano e Alezio

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Il lockdown vale per (quasi) tutti ma non evidentemente per chi gravita nel mondo della droga e vorrebbe continuare a fare soldi facili con lo spaccio.

I carabinieri hanno fermato tre persone in provincia beccate a smerciare a droga.

A Leverano tratto in arresto in flagranza di reato Antonio Casaluce, 37 anni, trovato in possesso di 1.820,00 euro, di cui non era in grado di dare una giustificazione. Nella successiva perquisizione presso la sua abitazione rinvenuti: 70,4 grammi di marijuana; 26,25 grammi di cocaina; 27 grammi di sostanza da taglio, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento. Rivenuti anche altri 2.295 euro in contanti.

Casaluce è stato posto ai domiciliari a disposizione delle autorità giudiziarie.

A Lecce, arrestato in flagranza Mirando Roshaj, 31enne di nazionalità albanese ma residente nel capoluogo salentino, trovato in possesso di 24 grammi di cocaina, 39 grammi di hashish, una sigaretta confezionata artigianalmente contenente marijuana e materiale per il confezionamento, tutto posto sotto sequestro. Anche Roshaj è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso propria abitazione in attesa di citazione diretta a giudizio.

Infine ad Alezio fermato il ventenne F.G.: a seguito perquisizione personale e domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto 300 grammi di marijuana, un bilancino precisione e 400 euro in contanti. Anche in questo caso l’arrestato è stato accompagnato presso la presso propria abitazione agli arresti domiciliari.

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