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Cronaca

Tenta suicidio con bombola gas: salvato

I vicini si accorgono dell’accaduto e chiamano soccorsi: accorre la polizia

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Tragedia sfiorata in mattinata a Nardò dove un uomo ha tentato di togliersi la vita.

Luogo dell’accaduto l’abitazione dell’interessato che, come riporta Agorà Notizia, si trova non lontano dal vecchio ospedale, nei pressi della via per Galatone.

L’uomo, originario del posto, ha provato a suicidarsi chiudendosi in casa ed aprendo una bombola del gas.

L’intervento dei vicini, che hanno allertato le forze dell’ordine e fatto accorrere i soccorsi, ha scongiurato la tragedia.

Sul posto con la polizia anche i vigili del fuoco.

Attualità

Covid-19: solo un nuovo caso in tutta la Puglia

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 2 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.810 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus ed è risultato positivo un caso nella Provincia di Bari.
Sono stati registrati 2 decessi in provincia di Brindisi.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 121.500 test.
Sono 2.939 i pazienti guariti.
1.051 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.498 così divisi:
1.486
7 nella Provincia di Bari
380 nella Provincia di Bat
650 nella Provincia di Brindisi (un caso è stato eliminato dal database)
1.156 nella Provincia di Foggia;
515 nella Provincia di Lecce;
281 nella Provincia di Taranto;
29 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Cronaca

Tricase, Sodero commenta: “Vicenda Dell’Abate? Una presa in giro della comunità”

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La rinuncia alle liti da parte del consigliere Fernando Dell’Abate nella causa contro il Comune di Tricase viene commentata in queste ore da più parti.

Francesca Sodero affida a Facebook il suo pensiero: “L’incompatibilità del consigliere diventa così improvvisamente conclamata per il recente passato, sebbene con un atto che di fatto e di diritto la supera. Questo dimostrano gli atti prodotti, nonostante le dichiarazioni in senso contrario dell’interessato, che puntano a confondere quello che nella realtà è un atto “dovuto” per restare in carica come consigliere, con un atto “voluto” e non necessario.
Ora sarà necessario un approfondimento dell’attività processuale svolta in concreto negli ultimi tre anni e delle possibili ricadute sull’attività amministrativa.
Dolo o colpa? Non sta a noi dirlo, anche perchè dall’analisi della documentazione agli atti, se da un lato Dell’Abate ha agito in modo da ingenerare l’apparenza della rinuncia alla causa, dall’altro si sono registrate delle falle nell’istruttoria delle fasi iniziali dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale nel luglio 2017.
Resta un dato politico e morale eclatante e che coinvolge buona parte del circolo cittadino del PD, che in questi giorni ha dimostrato di essere al corrente e di condividere i dettagli dell’operazione realizzata da quello che avevano scelto come candidato sindaco nel 2017. Dell’Abate cedette il credito (potenziale) e il diritto di portare avanti la causa contro il Comune, non ad un estraneo o ai professionisti in causa insieme a lui, come ci si sarebbe potuti aspettare, bensì gratuitamente ad un proprio familiare convivente, forse anche a carico. Insomma, un escamotage tutt’altro che rispondente allo spirito della legge contro i conflitti d’interesse e sconcertante dal punto di vista etico e politico, in quanto dimostra come sia prevalsa la volontà di tutelare un interesse personale attraverso una macchinazione giuridica, avallata dalla forza politica di appartenenza, che oggi appare per quello che è: una colossale presa in giro a danno della comunità che Fernando Dell’Abate si era candidato a governare come sindaco! Presa in giro portata avanti anche con le ultime dichiarazioni, in cui ci saremmo aspettati, al contrario, delle scuse e magari l’ammissione di un grossolano errore.
Come M5S riteniamo, con profondo rammarico, che tutto questo rappresenti l’ennesima ragione che depone a favore del termine anticipato di questa Amministrazione, non solo per ripristinare il rispetto dell’Istituzione comunale e della comunità di Tricase ma anche e soprattutto per concedere una chance di riscatto alla città in un periodo storico difficile in cui è richiesto l’impegno di una classe politica auspicabilmente e autenticamente rinnovata”.

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Cronaca

Atti intimidatori e estorsione: arrestato usuraio a Salve

Interessi del 190% su una cifra di 3mila euro che un imprenditore aveva chiesto per superare momento di difficoltà

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Usura, estorsione, violazione di domicilio aggravata, danneggiamento di abitazione e autovettura.

Una collezione di reati quella imputata a Luigi Minghetti, 61enne di Salve, tratto in arresto nelle scorse ore, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP Panzera, dai carabinieri del comune del Capo di Leuca.

Il fermo arriva a margine di una lunga indagine avviata nel febbraio 2019 e conclusasi 8 mesi dopo, in ottobre.
In questo arco temporale Minghetti avrebbe danneggiato, tra il febbraio e l’aprile 2019, la casa e l’autovettura di una persona, un imprenditore che si era rivolto a lui per chiedere un supporto economico per superare un momento di difficoltà.

Il rapporto tessuto tra i due si sarebbe però presto configurato come vera e propria usura del 61enne all’indirizzo dell’imprenditore.

La cifra da restituire, pari a 3mila euro, sarebbe presto lievitata del 190%.
L’insostenibilità e la violenza della situazione creatasi ha spinto così la vittima a denunciare usura e usuraio.

L’indagine dei carabinieri, col supporto del Norm, ha portato a dei rilievi incontrovertibili che hanno confermato il racconto dell’imprenditore ed inchiodato Minghetti. Tra questi, le impronte papillari di quest’ultimo, lasciate in occasione di uno degli atti intimidatori.

Per il 60enne sono quindi scattate le manette. Al momento l’uomo è associato presso la Casa Circondariale di Lecce.

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