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Tessitura del Salento: la posizione del Gruppo Canepa

Riguardo alla presa di posizione del 21 ottobre delle organizzazioni sindacali, i vertici aziendali del Gruppo Canepa a cui fa capo Tessitura del Salento Industriale, confermano di aver «partecipato alla riunione del Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo ed aree di Crisi della Regione Puglia» ma ritengono di dover «correggere inesattezze, imprecisioni e falsità riportate».

In particolare l’azienda di Melpignano precisa che, «come avevamo già scritto il 5 agosto, di Piani Industriali ne abbiamo fatti diversi ma sono stati completamente disattesi dagli eventi legati al Covid-19».

«Ieri», aggiungono, «abbiamo mandato un piano dettagliato e aggiornato al Presidente del Comitato che prevede due scenari: recupero del mercato tessile/abbigliamento che permetterà a Canepa S.p.A. in concordato di superare questo pesante momento di crisi e rilanciare l’azienda di San Fermo della Battaglia (CO) e anche quella di Melpignano; ingresso di un socio o anche cessione ed ipotesi di rilancio con l’apporto di altre attività e finanziamenti».

«Siamo ben disposti ad esaminare serie manifestazioni di interesse», fanno sapere dal gruppo Canepa. Proprio Michele Canepa, «in questo anno e mezzo», aggiungono, «ha versato nelle casse 1,4 milioni di euro. Sono i primi veri versamenti fatti in molti anni. La richiesta di intervento del MISE», sottolineano i vertici aziendali, «non è per avere finanziamenti a fondo perduto ma per permettere o a Canepa S.p.A. in concordato o a Tessitura del Salento Industriale S.r.l. di accedere a finanziamenti garantiti dallo Stato al 90% con il 10% garantiti dall’imprenditore».

Possibilità che, secondo il gruppo industriale, «viene promossa da mesi ma a cui né Canepa S.p.A. in concordato, né Tessitura del Salento vi hanno potuto accedere».