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Cronaca

Tricase: carrubo ultracentario divorato dalle fiamme

Il maestoso albero vittima di un incendio forse doloso divampato in “Zona Papi” nella fascia collinare immediatamente precedente la marina

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Hanno destato molto scalpore (e tanto dispiacere) le immagini che da ieri circolano sui social di un antico carrubo praticamente distrutto dalla fiamme.


È successo nel pomeriggio di ieri in Zona Papi, nella fascia collinare immediatamente precedente la marina : un incendio divampato in un terreno privato ha attecchito sul maestoso albero fino a divorarlo.


L’allarme è stato dato da Manuela Roberto, una donna americana che per tutto il lockdown ha vissuto in una casa sita in quella zona.


Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase che, visto anche il posto impervio da raggiungere, hanno faticato non poco a domare l’incendio.


Alla fine della giostra il danno è stato però subito evidente con il povero carrubo rimasto sventrato.


Sul posto anche alcuni volontari dell’associazione tricasina CleanUp, assai dispiaciuti per la sorte del secolare guardiano: “La circonferenza del tronco, ad 1,50 metri di altezza”, ci hanno spiegato, “è di 5,60 mt (“giusto per rendere l’idea la famosa Quercia “Vallonea” alla stessa altezza ha una circonferenza di 4,20 mt”) a testimonianza della longevità di questa bellezza della natura. Ora purtroppo è stato distrutto dalle fiamme”.

Il carrubo è un albero che può essere assai longevo: il più grande e il più antico carrubo del mondo si trova a Rosolini (RG) e, con una circonferenza di 18 metri, conta 2mila anni di vita.


L’albero andato in fiamme era sicuramente ultracentenario e secondo alcuni avrebbe avuto all’incirca 600 anni nel corso dei quali ha resistito praticamente a tutto fino a ieri quando si è dovuto arrendere alle fiamme.


Fiamme che potrebbero anche essere state appiccate volontariamente.


Resta forte, infatti, il dubbio che l’origine dell’incendio possa essere dolosa.



Cronaca

Questioni di cuore: tentato omicidio a Presicce-Acquarica

Dopo una lite probabilmente scaturita da questioni di cuore

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Shock in serata a Presicce-Acquarica dove una persona è stata travolta da un’auto e schiacciato su un’altra vettura a margine di un episodio ancora poco chiaro ma che pare strettamente connesso a questioni passionali.





Un uomo di 38 anni, un vigile del fuoco, è stato travolto da un Fiat Doblò bianco in un violentissimo impatto che probabilmente gli costerà una gamba (sarebbe fratturata anche l’altra).
L’uomo ora è ricoverato presso l’ospedale Panico di Tricase.


Secondo quanto è stato ricostruito pare che il 38enne vigile del fuoco si sia recato a casa dei genitori del rivale in amore. Qui avrebbe preteso di parlare con lui.


I genitori a questo punto avrebbero chiamato il figlio ed anche un loro parente.


Proprio quest’ultimo sarebbe arrivato per primo e sarebbe stato minacciato con una pistola poi risultata finta.


A quel punto sarebbe arrivato il ragazzo che, forse spaventato dalla presenza della pistola, ha investito il 38enne.


La carrozzeria anteriore del furgone, come si vede dalle immagini, oltre che ammaccata, è ricoperta di sangue.




Il tutto si è verificato in serata, attorno alle 18, in pieno centro abitato sulla via per Specchia. Lì, è intervenuto il 118 e si è già precipitata la Scientifica, per ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto.


L’uomo alla guida della Fiat Dobló, un trentaquattrenne del posto, è stato condotto in caserma dei carabinieri.










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Cronaca

Brucia rifiuti vari a diretto contatto col terreno: denunciato

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Pensava di farla franca, invece è stato beccato dai forestali.





Un 70enne (V. A. le sue iniziali) è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di smaltimento illecito di rifiuti. L’uomo, al momento dell’arrivo dei militari, stava bruciando teli in plastica, ombreggianti, tavole da cantiere, bancali in pallet e rifiuti urbani in agro località Masseria Fagà.




Dopo aver ammassato gli scarti, aveva dato loro fuoco a diretto contatto col terreno.





I carabinieri lo hanno identificato e denunciato.


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Castrignano del Capo

Discarica abusiva a Castrignano del Capo: un deferimento

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Un accumulo di materiale di scarto nel tempo ha portato a Castrignano del Capo al deferimento di un operaio di Matino.





Lo stesso, aveva realizzato, per una lunghezza di 40 metri circa, una larghezza di 11 metri circa ed un altezza di 5 metri circa, con un volume approssimativo di 2.200 metri cubi, in una cava dismessa, una vera e propria discarica abusiva in località “Spisse”.




L’uomo aveva realizzato uno spianamento sul terreno con l’ausilio di una motopala gommata. Accumulando poi materiale terroso frammisto a rifiuti, quali lastre di asfalto derivanti dalla demolizione di manti stradali, blocchi di cemento derivanti da scavi per la sostituzione di tubature di acquedotto, oltre a travetti e mattoni in cemento armato. Con altro materiale, il tutto derivante da lavori pubblici di riqualificazione urbana.





I forestali di Tricase hanno deferito il soggetto ritenuto responsabile.


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