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Cronaca

“Tricase, che fare?”: «Ai Lavari l’emergenza continua»

«A seguito del temporale avvenuto la scorsa notte, i residenti ci hanno comunicato che a notte fonda sono dovuti uscire dalle proprie abitazioni e, gambali ai piedi, hanno provveduto a loro rischio all’apertura delle griglie per facilitare il deflusso nell’acqua nei pluviali»

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È trascorso poco più di un anno da quando una cosiddetta “bomba d’acqua” (era il 13 ottobre 2022) mise in ginocchio una porzione di Tricase, in particolare quella dei “Lavari”.


Dopo i primi temporali autunnali una nota del Gruppo Consiliare di opposizione “Tricase, che fare?” informa come «oltre un mese fa, in data 28 settembre 2023, abbiamo protocollato presso il Comune di Tricase una comunicazione scritta in merito al rischio idraulico in zona Lavari, mettendo in evidenza alcune criticità emerse dopo il primo temporale autunnale e le segnalazioni giunte dai residenti della zona che hanno prodotto foto e video di quanto segnalato».


I consiglieri comunali a firma di Giovanni Carità, Antonio Baglivo e Armando Ciardo precisano che «nella stessa comunicazione avevamo inoltre chiesto un sopralluogo tecnico e, ovviamente, copia della relazione che ne sarebbe scaturita. A distanza di oltre trenta giorni», denunciano, «nessuna risposta. Eppure la nota è firmata da tre consiglieri comunali…»


«Questa mattina», si legge ancora nella nota di “Tricase, che fare?”, «a seguito del temporale avvenuto la scorsa notte, altrettanti cittadini residenti nella zona ci hanno comunicato che a notte fonda sono dovuti uscire dalle proprie abitazioni e, gambali ai piedi, hanno provveduto a loro rischio all’apertura delle griglie per facilitare il deflusso nell’acqua nei pluviali».

Infine i consiglieri comunali spiegano che «considerato il totale disinteresse e l’assenza di risposte, per altro dovute per legge, ci vediamo costretti a sollevare il problema mezzo stampa, augurandoci che si possa garantire la dovuta sicurezza ai cittadini che hanno tutto il diritto di dormire tranquilli anche quando piove».



Cronaca

GdF, capi contraffatti sequestrati e donati alla Caritas

Gli articoli, costituiti da scarpe e magliette, erano stati sottoposti a sequestro nella località marina di Porto Cesareo, nell’ambito delle attività istituzionali…

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SOLIDARIETA’ SOCIALE – DONATI ALLA CARITAS DIOCESANA DI NARDÒ – GALLIPOLI, OLTRE 400 CAPI DI ABBIGLIAMENTO.

I Finanzieri  di Lecce e della Tenenza di Porto Cesareo, su disposizione della locale Procura della Repubblica, hanno devoluto in beneficienza alla Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli oltre 400 capi di abbigliamento.

Gli articoli, costituiti da scarpe e magliette, erano stati sottoposti a sequestro nella località marina di Porto Cesareo, nell’ambito delle attività istituzionali volte al contrasto della contraffazione marchi, a tutela del Made in Italy e della sicurezza prodotti.

La Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli, da anni impegnata in attività a favore dei più deboli, ha accolto la generosa proposta di dare una seconda vita ai capi d’abbigliamento che saranno destinati alle famiglie salentine bisognose.

L’iniziativa dei finanzieri leccesi che si inserisce nel clima di solidarietà è espressione della forte vocazione sociale del Corpo e della volontà di essere vicini, anche con gesti concreti, ai cittadini più bisognosi nonché di ausilio a chi, quotidianamente, opera nel settore del volontariato.

La produzione e la commercializzazione di prodotti contraffatti determinano significative perdite di gettito fiscale, che si traducono in una diminuzione della crescita del Paese e in una riduzione dei servizi pubblici per i cittadini.

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Cronaca

Mezzogiorno di fuoco, rapinato commercialista in pieno giorno

Pistola alla mano ha fatto irruzione nello studio e, minacciando l’impiegata, ha preteso che gli venissero consegnati i contanti

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Rapinato commercialista a mezzogiorno: il professionista e l’impiegata dello studio minacciati sotto tiro da un  rapinatore.

Poco prima di mezzogiorno, in pieno centro a Tuglie, un malvivente armato di pistola, (si pensa fosse giocattolo), ha pensato bene di farsi una puntatina da un commercialista per fare rifornimento.

Pistola alla mano ha fatto irruzione nello studio e, minacciando l’impiegata, ha preteso che gli venissero consegnati tutti i contanti.

Consegnato il denaro il rapinatore è fuggito via facendo perdere le sue tracce. Una volta allertati, sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sannicola. 

La speranza è ora riposta nelle telecamere di video sorveglianza installate nei paraggi che hanno ripreso l’accaduto.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza: in tre nella rete della Finanza di Maglie

Hanno percepito illecitamente emolumenti per oltre 60 mila euro, attestando falsamente il possesso dei requisiti previsti. Denunciati e segnalati alla Direzione Provinciale INPS per il recupero delle somme indebitamente percepite

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I finanzieri della Compagnia di Maglie hanno eseguito specifici controlli finalizzati a verificare la regolare percezione del Reddito di cittadinanza.

Gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle hanno interessato target selezionati tramite specifiche analisi di rischio e l’esame delle risultanze delle banche-dati in uso al Corpo, ovvero che sono emersi da mirate attività info-investigative svolte con l’ausilio del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma e di concerto con l’INPS.

Al termine delle indagini i militari della Guardia di Finanza hanno segnalato all’autorità giudiziaria tre persone, che hanno percepito illecitamente emolumenti per oltre 60 mila euro, avendo gli stessi attestato falsamente nelle apposite istanze il possesso dei requisiti previsti dalla normativa di settore.

Contestualmente i beneficiari sono stati segnalati dalle Fiamme Gialle alla Direzione Provinciale INPS per il recupero delle somme già erogate ed indebitamente percepite.

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