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Cronaca

“Tricase, che fare?”: «Ai Lavari l’emergenza continua»

«A seguito del temporale avvenuto la scorsa notte, i residenti ci hanno comunicato che a notte fonda sono dovuti uscire dalle proprie abitazioni e, gambali ai piedi, hanno provveduto a loro rischio all’apertura delle griglie per facilitare il deflusso nell’acqua nei pluviali»

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È trascorso poco più di un anno da quando una cosiddetta “bomba d’acqua” (era il 13 ottobre 2022) mise in ginocchio una porzione di Tricase, in particolare quella dei “Lavari”.


Dopo i primi temporali autunnali una nota del Gruppo Consiliare di opposizione “Tricase, che fare?” informa come «oltre un mese fa, in data 28 settembre 2023, abbiamo protocollato presso il Comune di Tricase una comunicazione scritta in merito al rischio idraulico in zona Lavari, mettendo in evidenza alcune criticità emerse dopo il primo temporale autunnale e le segnalazioni giunte dai residenti della zona che hanno prodotto foto e video di quanto segnalato».


I consiglieri comunali a firma di Giovanni Carità, Antonio Baglivo e Armando Ciardo precisano che «nella stessa comunicazione avevamo inoltre chiesto un sopralluogo tecnico e, ovviamente, copia della relazione che ne sarebbe scaturita. A distanza di oltre trenta giorni», denunciano, «nessuna risposta. Eppure la nota è firmata da tre consiglieri comunali…»


«Questa mattina», si legge ancora nella nota di “Tricase, che fare?”, «a seguito del temporale avvenuto la scorsa notte, altrettanti cittadini residenti nella zona ci hanno comunicato che a notte fonda sono dovuti uscire dalle proprie abitazioni e, gambali ai piedi, hanno provveduto a loro rischio all’apertura delle griglie per facilitare il deflusso nell’acqua nei pluviali».

Infine i consiglieri comunali spiegano che «considerato il totale disinteresse e l’assenza di risposte, per altro dovute per legge, ci vediamo costretti a sollevare il problema mezzo stampa, augurandoci che si possa garantire la dovuta sicurezza ai cittadini che hanno tutto il diritto di dormire tranquilli anche quando piove».



Cronaca

Violenza tra le mura domestiche: arresto a Ruffano

Dal 2014, vessazioni continue, minacce e violenze, anche fisiche, spesso compiute sotto l’effetto di abuso di sostanze alcoliche, di un 52enne nei confronti della compagna

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Ancora violenza tra le mura domestiche.

Ennesima misura cautelare personale adottata dai Carabinieri della Stazione di Ruffano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce, che hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, un 52enen del posto, accusato di maltrattamenti nei confronti della propria compagna.

In particolare, la misura è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce su richiesta della locale Procura della Repubblica che conduce le indagini a seguito di reiterati episodi di violenza.

Dopo una richiesta di intervento per una lite tra i due compagni, i Carabinieri hanno approfondito la vicenda e, grazie ad un’immediata attività info-investigativa, sono riusciti a ricostruire i fatti.

La donna avrebbe subito da tempo, sin dal 2014, maltrattamenti da parte dell’uomo: vessazioni continue, minacce e violenze, anche fisiche, spesso compiute sotto l’effetto di abuso di sostanze alcoliche.

Al termine delle operazioni di Polizia quindi, in osservanza al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce.

Resta alta l’attenzione dei Carabinieri nei casi di violenza di genere e si inviato tutte le vittime a segnalare e denunciare tempestivamente eventuali aggressioni o comportamenti violenti subiti.

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Attualità

Galatone: Carabinieri Artificieri ed Antisabotaggio a scuola

Hanno partecipato all’assemblea d’istituto dal tema “La conoscenza dei reparti speciali delle Forze di Polizia” che si è tenuta presso la succursale di via Corsieri dell’ I.I.S.S. “Enrico Medi”. Il recente intervento a Salve dove, in un terreno, erano stati trovati detonatori con miccia a lenta combustione

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Nell’attività di formazione della cultura e della legalità, il Comitato Studentesco della scuola secondaria di secondo grado I.I.S.S. “Enrico Medi” di Galatone ha voluto invitare i Carabinieri Artificieri ed Antisabotaggio del Comando Provinciale di Lecce che hanno partecipato all’assemblea d’istituto dal tema “La conoscenza dei reparti speciali delle Forze di Polizia” che si è tenuta presso la succursale di via Corsieri.

All’iniziativa, oltre al personale docente e studentesco che ha accolto con entusiasmo il progetto, ha partecipato il Comandante della locale Stazione Carabinieri che, nell’illustrare le possibili opportunità di carriera nell’Arma, ha colto l’occasione per dare lustro ai vari Reparti Speciali anche attraverso la proiezione di un filmato che ben li rappresenta.

Importante è stato poi l’intervento dei militari Artificieri ed Antisabotaggio che nel descrivere caratteristiche, competenze e contesti operativi, hanno sensibilizzato gli adolescenti sul corretto utilizzo dei materiali esplodenti in genere illustrando tutte le possibili cause di incidenti derivanti da un incauto utilizzo.

Non è mancata l’occasione per informare i partecipanti che sul sito istituzionale dell’Arma dei Carabinieri www.carabinieri.it, nella sezione “In vostro aiuto” – “Cose di tutti i giorni” – “Fuochi d’artificio”, si può trovare un’ampia area dedicata alla tematica con tutti i consigli da mettere in pratica per evitare il verificarsi di incidenti.

I Carabinieri Artificieri ed Antisabotaggio svolgono un compito molto delicato e hanno un ruolo fondamentale per la sicurezza pubblica.

Recentemente, infatti, sono intervenuti nelle campagne di Salve,  dove alcuni passanti avevano segnalato il ritrovamento di detonatori con miccia a lenta combustione (quelli utilizzati per l’innesco di esplosivi ad alto potenziale), abbandonati nel sottobosco di un terreno prospicente una stradina asfaltata.

Sul luogo del ritrovamento i militari, prontamente intervenuti, hanno attivato le previste procedure per la messa in sicurezza della zona e la distruzione del materiale rinvenuto.

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Corsano

Anche un salentino nella lista nera di Putin

Si tratta di un uomo di 52 anni che risiede in uno dei comuni del Capo di Leuca. Fa parte dei 25 italiani ricercati dai russi e dei 96.572 ricercati internazionali

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A diffondere la lista su X è stato Alessandro Orlowski, esperto italiano di propaganda informatica, che ha recuperato i dati direttamente in cirillico sul sito del ministero degli Affari Esteri di Mosca, effettuando una ricerca per nomi.

Un’analisi approfondita dell’elenco è stata elaborata da Mediazona, testata giornalistica indipendente e antiregime della Russia che ha reso il file disponibile su GitHub.

«Questa è la lista dei 25 italiani ricercati dai russi», scrive Alex Orlowski, «fanno parte di un Database di 96.572 ricercati internazionali scaricati da Mediazone. Ho provveduto a filtrare le nazionalità e tradurre dal cirillico. Fanno parte tra l’altro la mitica Giulia Schiff e il manager Giovanni di Massa che viveva a Mosca».

Ecco la lista dei 25 italiani ricercati in Russia: Folco Renzo, Quinto Spinelli, Scaroni Giovanni Arsenio, Procope Ubaldo, Musco Giuseppe Umberto, Duzioni Filippo Paolo, Crisci Nino Gaetano, Vittorio Dordi, Gambino Salvatore, Rossini Felice Vito, Galletti Claudio Aliotta Gianluca, Lortikipanidze Besarion Gogievich, Scolozzi Pasquale, Bucci Roberto Carlo, Lanfredini Sandro, Angelucci Matteo, Riccolio Luca, Ballardini Leo Natale, Palli Marciano, Fabiani Massimo, Chiappalone Kevin, Di Massa Giovanni.

La notizia è che tra di loro vi è anche un salentino, un uomo di 52 anni che risiede in uno dei comuni del Capo di Leuca.

GLI ITALIANI NELLA LISTA NERA DI PUTIN DECODIFICATA E PUBBLICATA SU X DA ALESSANDRO ORLOWSKI

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