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Cronaca

Tricase: furto con scasso in lavanderia per pochi spiccioli

Scassinata la porta sul retro della Lavanderia Malù in zona Sant’Antonio, il ladro prima di scappare ha arraffato i pochi spiccioli che erano in cassa. Una settimana fa stessa scena in un vicino negozio di giocattoli

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Nonostante il dispiegamento di forze per il controllo del territorio programmato ed attuato dai carabinieri, ieri sera in città si è consumato un altro episodio criminoso.


Dopo il quadruplo furto d’auto della notte tra lunedì 13 e martedì 14 marzo, questa volta ignoti hanno mirato alla Lavanderia Malù, nei pressi della nuova chiesa di Sant’Antonio.


Il ladro (o i ladri non è dato sapere) ha scardinato la porta sul retro intrufolandosi nella lavanderia.


Nonostante sia entrato in funzione l’allarme collegato all’istituto di vigilanza la Folgore, il delinquente ha trovato il tempo di mettere mano alla cassa ma lì ha trovato solo pochi spiccioli.

Restano il danno alla porta di ingresso il cui vetro è stato pesantemente scheggiato.


Non sarebbe il primo episodio di furto con scasso in quella zona perché appena una settimana fa era stato preso di mira il negozio di giocattoli Atlantide. In quel caso il ladro si sarebbe intrufolato dal finestrino del bagno ma, come avvenuto per la lavanderia, è riuscito ad arraffare solo i pochi spiccioli che erano rimasti in cassa.


I carabinieri stanno indagando su quanto avvenuto e non escludono che i due furti possano risalire alo stesso autore.


Cronaca

Il ritorno dei soliti idioti, incendio tra Tricase Porto e Marina di Andrano

Ancora qualche minuto ed una decina di metri più a sud e la pericolosa vicinanza tra la vegetazione, tra un versante e l’altro della via, avrebbe potuto dare avvio ad una notte ancora più incandescente e pericolosa. Escalation di fuoco in tutto il Salento. E c’è sempre il dolo!

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Citando Oscar Wilde, parlare con gli imbecilli è inutile, con le persone intelligenti potrebbe essere superfluo. Noi, però, ci proviamo lo stesso.

Gli imbecilli di cui sopra sono tornati e già da settimane.

Questa notte erano quasi le tre quando le fiamme hanno divorato canne e macchia mediterranea sulla litoranea a Tricase Porto, sulla via per la Marina di Andrano., un centinaio di metri più a nord della località “Isola“.

Notte di fuoco👆

Dettoci chiaramente che gli incendi spontanei sono più rari dell’avvistamento di un cercopiteco, è scontato che dietro ad ogni fuoco ad ogni affannoso intervento dei vigili del fuoco che in questo periodo non sanno più dove scappare, ci sia il dolo.

Il movente? Sempre più spesso, sembra oscillare tra incoscienza, ignoranza e follia criminale evidenziata dalla scelta di appiccare il fuoco in giornate o notti come quella di ieri con il forte vento torrido che alimentava le fiamme rendendo improbo il lavoro dei vigili del fuoco.

L’incendio è divampato sul lato mare della strada ma, ancora qualche minuto ed una decina di metri più a sud, e la pericolosa vicinanza tra la vegetazione tra un versante e l’altro della via, avrebbe potuto dare avvio ad una notte ancora più incandescente e pericolosa: con quel vento e quella temperatura, nessuno dei residenti in tutta quella fascia costiera sarebbe stato al sicuro.

Quel che resta la mattina dopo 👆

Quello di stanotte, come detto, solo uno dei tanti incendi che ogni giorno si verificano nella nostra provincia.

Basta alzare lo sguardo quando viaggiamo in auto per scorgere una o più colonne di fumo in lontananza. Ogni santo giorno!

Il Salento è ovunque teatro di incendi che devastano quel poco di verde che è rimasto, continuando quel processo di desertificazione che sta relegando a piccoli rarissimi angoli di paradiso quei posti che ancora offrono un po’ di refrigerio, grazie agli alberi sopravvissuti alla stoltezza umana. Fin qui il lato romantico. Ma una considerazione ci scappa. Fin ad oggi non abbiamo ancora dovuto parlare (e per fortuna!) di conseguenze irreparabili.

Ma che aspettiamo? Che ci scappi il morto? Visto l’alto numero di incendi e i rischi che ogni volta si corrono potrebbe essere solo una questione di tempo.

Chi ha il vizietto di appiccare il fuoco si faccia passare questa mania, chi vede denunci. Fermiamoci e fermiamoli prima che sia troppo tardi.

Giuseppe Cerfeda

 

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Cronaca

Poggiardo: anche la Cassazione proscioglie il sindaco Ciriolo

Rigettato il ricorso contro la Sentenza della Corte d’Appello di Lecce, depositata il 13 settembre 2023, riguardante la procedura di aspettativa a seguito della elezione di Ciriolo a sindaco di Poggiardo

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La prima Sezione Civile della Corte Suprema di Cassazione ha reso nota la propria Ordinanza del 23 aprile 2024 sul ricorso proposto da tre cittadini di Poggiardo (esterni al Consiglio Comunale) contro il sindaco Antonio Ciriolo, difeso dall’avv. Angelo Vantaggiato.

La Cassazione ha rigettato il ricorso contro la Sentenza della Corte d’Appello di Lecce, depositata il 13 settembre 2023, riguardante la procedura di aspettativa a seguito della elezione di Ciriolo a sindaco di Poggiardo.

«Si conclude con l’ennesimo pronunciamento giudiziario a me favorevole una vicenda legata alla procedura posta in essere dal sottoscritto e dagli uffici comunali dopo la proclamazione dell’esito elettorale, democratico, del 3 e 4 ottobre 2021», ha commentato il primo cittadino di Poggiardo che poi ha aggiunto amaro: «Due anni e mezzo di difficoltà, di mancanza di serenità, di dubbi che il lavoro di tanti mesi potesse essere vanificato da un pronunciamento giudiziario avverso, di messaggi di persone che insinuavano il dubbio sulle mie capacità di fare il sindaco quando “ha sbagliato” la procedura che lo riguardava, ma anche di tanta solidarietà da parte dei concittadini e di tanti amici che non riuscivano a comprendere la ratio di questi atteggiamenti».

Per Ciriolo «un periodo difficile nel quale, nonostante tutto, insieme ai miei compagni di avventura, abbiamo realizzato tante iniziative e altrettante ne abbiamo programmate e che vedranno la luce nei prossimi mesi, pur nella consapevolezza che ci sono attualmente delle criticità che, primo fra tutti, riconosco senza alcuna difficoltà e delle quali me ne assumo la responsabilità, e per la cui risoluzione stiamo intervenendo anche e soprattutto in un’ottica di medio-lungo termine».

Il pronunciamento della Corte Suprema di Cassazione aiuterà il primo cittadino a «recuperare serenità e tranquillità, per poter continuare a profondere il massimo sforzo a favore della mia comunità. Anche se qualcosa», conclude dubbioso, «mi fa pensare che questa vicenda potrebbe non finire qui…»

 

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Cronaca

Invasione di corsia: scontro tra furgone e auto

L’incidente sulla strada tra Tricase e Tiggiano: ferita una donna

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Incidente stradale nel primissimo pomeriggio di oggi, sulla strada provinciale che collega i centri abitati di Tricase) e Tiggiano.

Due mezzi entrati in collisione: un furgone Renault ed una Fiat 500 L, che viaggiavano in direzioni contrarie. A provocare lo scontro l’invasione della corsia opposta ad opera di uno dei due conducenti: saranno i rilievi, operati dalle forze dell’ordine, a permettere una ricostruzione completa della dinamica e delle responsabilità.

Sul posto i carabinieri della locale compagnia. Non si sono resi necessari i soccorsi per l’uomo alla guida del furgone. La donna al volante della 500 L, invece, è stata condotta in ospedale per accertamenti: le sue condizioni, da primo riscontri, non sarebbero apparse gravi.

Un carro attrezzi ha provveduto alla rimozione dei mezzi.

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