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Cronaca

Tricase: si è spento il prof. Carlo Cerfeda

Era ricoverato al Dea di Lecce con il covid che si era aggiunto ai problemi di salute con i quali da tempo stava lottando

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Si è spento all’età di 83 anni Carlo Alberto Cerfeda.


Volto noto in città per la sua lunga attività da insegnante di Storia e Filosofia presso il liceo Scientifico Stampacchia (ha insegnato dal 1970 al 1994, tra Casarano e Tricase) ed anche per l’attività politica e la lunga militanza sulle pagine del giornale locale “Nuove Opinioni” negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso.


L’estate scorsa ha pubblicato il suo ultimo libro, “Biografie ante mortemdi un intellettuale fuori dal coro con i proventi delle vendite destinati in beneficenza al Reparto di Oncologia dell’Ospedale “Cardinale Panico” di Tricase diretto da Emilio Tamburini.



Nell’ultimo periodo agli altri problemi di salute che stava combattendo da un po’ di tempo si era aggiunto il covid e per questo era ricoverato al Dea di Lecce.


In uno dei suoi ultimi post su Facebook (1° aprile) in modo quasi profetico aveva scritto «un commiato, quasi nostalgico da tutte le amicizie, le collaborazioni, richieste ed offerte! Grazie alle mie allieve ed allievi del Corso B del liceo Scientifico-Classico “G. Stampacchia”.

Agli altri problemi di vista per un melanona alla coroide dell’occhio sinistro ed allo sforzo immane per leggere e scrivere e ai problemi neoplastici al polmone destro, ora è arrivato, insalutato ospite: il covid! Spero di superarlo come gli altri problemi, cercherò di farcela ancora! Non mi resterà che dire con Immanuel Kant: “E sta bene!”. Anche perché due cose riempiono l’animo di meraviglia: il cielo stellato dopo di me e la legge morale dentro di me”, certo che lassù qualcuno deve amarci: amerà anche quelli che non riescono a mantenere la parola data: scusatemi!… Sono stanco veramente!… ricordatemi solo se volete!».


Un intellettuale fuori dal coro di cui, ne siamo certi, si sentirà la mancanza.



 


Cronaca

Auto si ferma e viene tamponata in tangenziale

Sulla carreggiata direzione nord

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Incidente in mattinata in tangenziale a Lecce.

Sinistro sulla ovest, direzione Brindisi, all’altezza dell’uscita per Lequile, poco prima delle ore 7.

Una Fiat Panda ed un furgone protagonisti: violento impatto e gravi danni all’auto, su più lati.

Coda in tangenziale

Anche dopo i soccorsi, lunghe code in tangenziale per un paio d’ore.

Sul posto polizia locale e personale Anas.

Secondo una prima ricostruzione, la Fiat Panda era in panne quando è sopraggiunto il furgone che non avrebbe visto l’ostacolo e lo avrebbe colpito in pieno.

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Cronaca

Incidente a Torre Nasparo: uomo in moto condotto in ospedale

Coinvolta anche un’auto sulla litoranea nel territorio di Tiggiano

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Incidente stradale sulla litoranea di Tiggiano nel pomeriggio di oggi, domenica 2 ottobre.

Coinvolte una macchina ed una moto, all’altezza di Torre Nasparo. Per il conducente del mezzo a due ruote, rimasto sulla carreggiata, una caduta rovinosa.

Dopo una chiamata al 118, è accorsa sul posto un’ambulanza che lo ha soccorso e condotto in ospedale, il “Cardinale Panico” di Tricase.

Cosciente al momento dell’intervento dei sanitari, l’uomo non verserebbe in condizioni critiche. Nessun altro ferito nell’incidente.

Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Tricase ed i vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase. Dinamica in fase di ricostruzione.

Dopo le operazioni di soccorso ed i rilievi, è stato ripristinato il regolare flusso del traffico.

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Castrignano del Capo

Bollette da mezzo milione: chiudono i Caroli Hotels

“Costi insostenibili, ci auguriamo che un ritorno alla normalità possa far ricreare le condizioni per una riapertura”

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Per “gli spropositati e insostenibili costi che hanno eroso totalmente i margini di profitto” (si parla di bollette da 500mila euro) chiudono le cinque strutture alberghiere del Caroli hotel del Salento, tre a Gallipoli e due a Santa Maria di Leuca: da ieri gli hotel non accettano più prenotazioni ma si limitano solo ad accogliere i turisti ai quali è già stato confermato il booking.

Gli spropositati ed insostenibili costi, che hanno eroso totalmente i margini di profitto rendono impossibile garantire il prosieguo dell’attività pur ricorrendo alle opportunità offerte dal sistema creditizio ed all’implementazione di impianti fotovoltaici, la cui installazione non è stata ancora autorizzata”, queste le dichiarazioni di Attilio Caputo, direttore generale delle strutture alberghiere salentine operative dal 1966, riportate dall’Ansa.

Caputo spiega di aver comunicato l’imminente chiusura alla Prefettura di Lecce e si dice “rammaricato del disservizio che creeremo ad ospiti, partner e fornitori“.

Pertanto, nel ringraziare ulteriormente i nostri collaboratori, che saranno, ahimè, i primi ad essere penalizzati dalla situazione determinatasi, ci auguriamo che un ritorno alla normalità possa far ricreare le condizioni per una riapertura“.

La Caroli Hotels è una catena che dà lavoro a 275 dipendenti.

Giancarlo De Venuto, presidente della sezione di Lecce di AssoHotel, condivide le preoccupazioni. “Invoco – dice – politiche incisive non metodi palliativi per evitare che altre imprese alberghiere gettino la spugna. Bisogna reagire immediatamente, calmierare i prezzi in maniera sensibile, per evitare il rischio di avere i turisti ma non avere le imprese dove accoglierli“.

 

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