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Aradeo

Un prelievo per salvare una vita: l’appello di Fabio De Luigi per Fabrizio

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Una grande mobilitazione per la salvare una vita: oggi a Casarano corsa al prelievo per Fabrizio, il giovane papà di Aradeo affetto da leucemia.





La solidarietà ha raggiunto anche vip come Fabio De Luigi che, in un video-selfie, ha lanciato l’appello ai suoi follower: “Andate a Casarano, potete salvare una vita. Dite che vi mando io!”




Per chi non ce l’ha fatta oggi, è possibile prenotarsi in una delle tante giornate in programma ai numeri 3296574627/328864327






Andrano

C’è posta per te: si legge a domicilio

Il lockdown non ferma la lettura: nel Salento sei biblioteche consegnano libri a domicilio in bicicletta e a piedi. Il 27 marzo incontro online su “La Cultura che resiste”. 300 libri già consegnati a domicilio con il servizio “c’è posta per te”, attivo grazie al progetto “leggere tra due mari”. Servizio attivo ad Aradeo, Taviano, Cavallino, Collepasso, Neviano e Andrano e prossimamente sarà garantito anche a Taurisano e Martano- Il 27 marzo, alle 17,30, tavola rotonda online sulle forme di resistenza culturale nel salento con i professionisti del comparto

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I libri viaggiano in bicicletta e a piedi: neanche questo nuovo lockdown in Puglia ferma la voglia di leggere e in sei comuni della provincia di Lecce le biblioteche si sono organizzate per effettuare le consegne a domicilio. Il servizio di green delivery “C’è posta per te”, dopo la fase di rodaggio avviata a ottobre, è pienamente attivo ad Aradeo, Taviano, Cavallino, Collepasso, Neviano e Andrano e prossimamente sarà garantito anche a Taurisano e Martano.

Si tratta di un servizio sperimentale, ecologico e innovativo, architrave del progetto “Leggere tra Due Mari”,  nato da un’idea delle associazioni “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie per rafforzare il ruolo delle biblioteche nel Leccese, grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD e Centro per il libro e la lettura, con la collaborazione di Anci e con il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche.

È un modo per agevolare in ogni modo la fruizione dell’offerta culturale, reinventando gli approcci. È di queste forme di resistenza culturale presenti sul territorio che si parlerà sabato 27 marzo, a partire dalle ore 17.30, durante la tavola rotonda “La Cultura che resiste”, che sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di “Leggere tra due mari”. Il dialogo tra gli operatori del comparto si terrà simbolicamente nel giorno in cui avrebbero dovuto riaprire cinema e teatri, come da annuncio del ministro della Cultura Dario Franceschini, prima del nuovo lockdown. Dopo i saluti di Alessandro Chezza, responsabile di “Leggere tra due mari” e vicepresidente di “Amici della Biblioteca” di Tuglie; Georgia Tramacere, assessora alla Cultura del Comune di Aradeo, e Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo di Anci, Davide Stasi, data analyst, relazionerà su “Cultura nel Salento, numeri e lockdown“, fornendo dati inediti relativi all’impatto della pandemia sul settore. Seguiranno gli interventi di Michele Bovino, bibliotecario e referente di Libera Compagnia Aradeo; Maria Assunta Russo, ideatrice della Farmacia Letteraria Corte Grande; Giuseppe Conoci, fondatore di AnimaMundi Edizioni; Salvatore Tramacere, direttore artistico del Teatro Koreja; Fernando Blasi, cantante dei Sud Sound System; Edoardo Winspeare, regista cinematografico; Raffaela Zizzari, direttrice artistica del Castello di Gallipoli.

C’è posta per te: 300 libri consegnati nei primi sei mesi

Sale chiuse al pubblico ovunque, in ottemperanza alle disposizioni sull’emergenza sanitaria, ma in sei comuni il prestito resta garantito con ritiro e restituzione sulla soglia delle biblioteche e, appunto, con la consegna e il ritiro a domicilio. Questo servizio di fruizione del patrimonio culturale, inizialmente pensato per anziani e persone con disabilità, è stato ampliato a tutti i cittadini, proprio per far fronte alle nuove necessità sorte durante la pandemia. Un gruppo di giovani è stato appositamente formato per aiutare i fruitori nella consultazione bibliografica e per consegnare i volumi in sicurezza.

In questo primo semestre, sono stati consegnati quasi 300 volumi, soprattutto di narrativa, ma anche riviste e saggi di storia locale e altro genere, oltre ai libri della bibliografia Nati per leggere. I fruitori più anziani hanno 96 e 83 anni ed è stata raggiunta anche una residenza sanitaria, a cui è stato consegnato in prestito un intero scaffale di 50 libri. Gli utenti più piccoli, invece, hanno 6 e 8 anni, ma c’è anche un baby lettore di 5 mesi.

“Nonostante il difficile momento che stiamo vivendo – commenta Marco Imperiale, Direttore Generale della Fondazione CON IL SUD – iniziative originali come questa permettono a tante persone di continuare a sentirsi parte della propria comunità. Se il virus ha reso più complessa la frequentazione assidua di molti spazi, tra cui appunto le biblioteche, questo progetto dimostra che ci sono tanti strumenti per contrastare la solitudine e “diffondere” cultura. Ancora una volta l’impegno del terzo settore, affiancato in casi come questo da quello delle biblioteche, delle istituzioni e di altre organizzazioni locali, si conferma di fondamentale importanza anche nei momenti più critici”.


Come fare per richiedere i libri a domicilio

Il servizio è attualmente attivo ad Aradeo, grazie alla rete instaurata dalla biblioteca comunale con i volontari di “Libera compagnia” e l’istituto comprensivo. Qui per ricevere il libro basta chiamare o inviare un sms o un messaggio su Whatsapp al 328/3149259.

A Cavallino, dove è presente una sezione inbook e il Comune ha assunto un’apposita risorsa umana per affiancare la bibliotecaria, è sufficiente accreditarsi (inviando la richiesta di iscrizione all’indirizzo mail biblioteca@comune.cavallino.le.it)  e prenotare un libro direttamente dal catalogo accessibile on line dal sito www.bibliando.it oppure inviando un sms al numero 337/1661384.


A Taviano, dove la biblioteca comunale ha trovato un valido ed entusiasta alleato nella Consulta Giovanile, si può telefonare allo 0833/916223 e al 392/8904079 o inviare una mail a bibliotecacomunale.taviano@gmail.com o consultagiovaniletaviano@gmail.com.

A Collepasso, sotto la spinta di “Leggere tra due mari”, la biblioteca ha riaperto dopo vent’anni e operano in sinergia giovani del Servizio Civile e beneficiari del Reddito di Dignità, che garantiscono il servizio “C’è posta per te”, per il quale serve contattare i numeri 0833/341568 o 0833/341096 o scrivere a bibliotecacollepasso@gmail.com.

A Neviano, grazie a Ciàula che ha allestito la “Piccola biblioteca di comunità”, si può usufruire del prestito a domicilio contattando l’associazione alla relativa pagina Facebook o al numero 333/5310912.

Ad Andrano, infine, si può contattare la biblioteca comunale, supportata dai giovani del Servizio Civile, allo 0836/929222 interno 323 o scrivendo a ufficioeuropa@comune.andrano.le.it. Su questo territorio, a garantire il servizio a domicilio è anche il presidio di lettura per l’infanzia di “Verso l’agriludoteca di comunità”, nella frazione di Castiglione d’Otranto: in questo caso, si può consultare la bibliografia disponibile sul sito casadelleagriculturetulliaegino.com e si può prenotare il libro con un sms al 329/4066530 o 328/5469804.

Ancora è incerto il tempo in cui potremo tornare a viaggiare”, dice Michele Bovino, bibliotecario e referente di Libera Compagnia Aradeo, “ma questa pandemia non fermerà di certo la nostra smania di conoscenza. Per questo ci vengono in aiuto i libri e quindi la lettura, che viaggiano con l’ormai collaudato servizio “C’è posta per te” che permette di superare i limiti fisici dello spazio e del tempo e, in sella alle biciclette, arriva nelle case a favorire il viaggio con la mente a chi è impossibilitato a uscire dal proprio domicilio”. 


“Leggere tra due mari”, le biblioteche salentine diventano motore di inclusione

Finanziato da Fondazione CON IL SUD e Centro per il Libro e la Lettura, Leggere tra due mari gode del sostegno di Anci e ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche. “Il progetto – spiega il responsabile Alessandro Chezza – sta promuovendo la lettura come mezzo per favorire la nascita di nuovi scambi e relazioni nelle comunità del territorio coinvolto, in particolare con gli anziani, i migranti, le persone con disabilità, i minori e le donne vittime di violenze. Un intervento di reale inclusione, integrazione e promozione socioculturale in cui, attraverso il coinvolgimento di un vasto partenariato pubblico-privato, le periferie, in sinergia con la Biblioteca comunale, diventano i centri focali per la realizzazione delle attività progettuali”.

Sono 15 i comuni coinvolti in provincia di Lecce, attraverso un ampio partenariato composto da 19 realtà associative, istituzionali e imprenditoriali: Biblioteche comunali di Aradeo, Taurisano, Collepasso, Cavallino, Taviano, Comune di Andrano, Comune di Collepasso, Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano, Istituto scolastico di Aradeo, Parco regionale Otranto-Leuca, Amici della Biblioteca di Tuglie, Anima Mundi, Aps Amici della Musica, Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Ciàula, Corte Grande Edizioni, Sablio, Università Popolare Aldo Vallone, Voce alle Donne.

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Approfondimenti

In un anno tutto è cambiato

L’anno nero del virus venuto da lontano: era il 2 marzo 2020 quando il coronavirus che ci aveva, inizialmente,
fatto accendere i riflettori sulla Wuhan e la Cina, è stato isolato in Salento…

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Un anno denso e infinito è trascorso: un anno di Covid. Era il 2 marzo 2020 quando quell’invisibile virus che ci aveva, inizialmente, fatto accendere i riflettori solo sulla Cina e su Wuhan, è stato isolato in Salento. Da allora, l’esistenza di ognuno di noi è cambiata a suon di mascherine, tamponi e distanziamento. In provincia di Lecce in questi 12 mesi l’Asl ha eseguito 261mila e 668 tamponi faringei, su una popolazione che supera di poco le 800mila unità. Nel frattempo sono nati nuovi test che hanno portato quasi ciascuno di noi a misurarsi, almeno una volta, con l’ansia da tampone. Con l’attesa del risultato. Con la paura di finire in quella interminabile lista di numeri che in principio sentivamo così lontana da noi.

21 febbraio 2020 – La febbre da Covid arriva in Salento col treno. Tutti i passeggeri di un convoglio partito da Roma vengono bloccati in stazione a Lecce. Nessuno può lasciare le carrozze a causa della presenza di un uomo che ha accusato quelli che, fino a pochi giorni prima, erano considerati normali sintomi influenzali. Nel panico, arrivano in stazione le forze dell’ordine e l’Asl. Trascorrono alcune ore prima che tutti possano tornare normalmente a casa. Ricapiterà sulla tratta Milano-Lecce. Durante la corsa, un treno verrà bloccato da un genitore al grido: “Mio figlio ha il Covid!”. Il giovane aveva solo starnutito.

22 febbraio 2020 – Dopo il treno, l’aereo. A Brindisi si ripete la stessa storia. Su un volo proveniente da Milano, un uomo accusa un malore. Restano tutti bloccati in cabina fino ai controlli: grande spavento, ma era un infarto.

26 febbraio 2020Il Covid arriva in Puglia pochi giorni dopo. Il primo contagiato è un uomo di 33 anni del tarantino. Per lui scatta il primo ricovero per Coronavirus in Malattie Infettive. Era stato a Codogno, prima zona rossa in Italia.

2 marzo 2020Ad Aradeo si registra il primo caso accertato di Covid in provincia di Lecce. Per l’esito del tampone c’è ancora da attendere che venga elaborato a Bari: nella prima fase il capoluogo pugliese era l’unico luogo dove venivano elaborati i test. A contrarre il virus un barbiere che fino al giorno prima aveva lavorato. In paese scatta l’allarme e partono le prime girandole di tamponi.

4 marzo 2020 – Viene firmato il secondo DPCM in materia Covid. L’indomani UniSalento sospende le lezioni in presenza. Sarà il primo step di un lungo percorso che ha visto l’istruzione adattarsi e reinventarsi, attraversando migliaia di dispositivi elettronici in nome della Didattica a Distanza.

5 marzo 2020 – A Copertino il secondo focolaio in provincia. Un caso dopo l’altro, il ciclone Covid travolge l’ospedale. La grave carenza di dispositivi di protezione individuale fa nascere un caso che viene rimbalzato persino in tv. Quello di Copertino è il primo ospedale chiuso per Covid in Salento.

6 marzo 2020 – Sulle nostre colonne Rosy e Rocco, una coppia originaria di Maglie ma residente nel Lodigiano, e Filippo e Roberto, tricasini rispettivamente a Cremona e Milano, ci raccontano ciò che a breve sarebbe toccato a tutta Italia: la vita in lockdown.

7 marzo 2020 – Il Salento si attrezza. Gli ospedali Covid sono quelli che contemplano i reparti Infettivi: Galatina e Lecce. Intanto a Tricase si montano le tende nell’area esterna del nosocomio. C’è da preparare delle aree triage apposite.

8 marzo 2020 – Mentre il Covid è già sbarcato in provincia, l’attenzione resta focalizzata sulla Lombardia. Codogno e dintorni vengono tenuti d’occhio da tutta l’Italia. Sono ritenuti da tutti il luogo da cui il virus si sta diffondendo in Italia. A Milano i treni per il sud vengono presi d’assalto. Anche quelli per Lecce. Tutti i meridionali che vivono al nord vogliono tornare a casa e lasciarsi l’incubo alle spalle. Il Paese si spacca in due: una ondata di paura e odio si scatena nei confronti dei partenti, soprattutto sui social.

9 marzo 2020 – In ottemperanza al DPCM, partono i controlli. Sono state imposte le prime limitazioni agli spostamenti. Si esce solo per lavoro e motivi di comprovata necessità. Inizia la convivenza con le autocertificazioni. Anche le messe vengono sospese. Le chiese rischiano di essere luogo di contagio e vengono chiuse. La Prefettura dispone i controlli sul territorio: in due settimane vi incappano oltre 6mila persone. Di questi, ben mille e 400 vengono denunciati.

10 marzo 2020 – Si registra il primo decesso da Covid in provincia. Al “Vito Fazzi” di Lecce un 88enne perde la lotta contro il virus. Era originario di Copertino.

18 marzo 2020 – Il Covid fa paura al punto da spingere un uomo al tentato suicidio. La convinzione è che ammalarsi significhi quasi certamente morire. Pensando di aver contratto il virus, un 65enne di Veglie prova a togliersi la vita. Salvato in extremis.

25 marzo 2020 – L’Rsa di Soleto sale alla ribalta della cronaca, occupando presto le pagine di nera. È una delle prime strutture residenziali in cui si insinua il Covid ed è tra quelle che di più ne saranno segnate. Muoiono in 13. Contagiati 33 ospiti e 8 operatori. La Procura aprirà una inchiesta per epidemia colposa.


12 giugno 2020 – Dopo tre mesi bui, il Salento vede la luce in fondo al tunnel: mentre il lockdown viene gradualmente alleggerito, viene annunciata la riapertura degli aeroporti e il ripristino graduale dei voli per Brindisi.

12 luglio 2020 – È  il giorno in cui i carabinieri fanno sgomberare centinaia di persone nelle campagne di Scorrano. Avevano organizzato una festa abusiva in dei terreni abbandonati. Un vero e proprio rave party con musica a palla fino all’alba. Una data indicativa, simbolica. È il ritratto di una estate di follie. Migliaia di persone rincorrono ciò che ci è stato privato nei mesi precedenti. La consapevolezza che le restrizioni torneranno, ancor di più dopo una estate dissennata, non è uno stimolo a frenarsi ma una “buona ragione” per eccedere a più non posso.

30 luglio 2020 – La Puglia intanto è presa d’assalto da milioni di turisti. Un afflusso forse senza precedenti. Le frontiere semichiuse danno vita al turismo di prossimità. L’Italia intera si riversa in Salento. Secondo una indagine di CNA Turismo, la nostra regione è la meta preferita del momento. Anche i Vip che scelgono il Salento sono tantissimi.

21 settembre 2020 – Con l’estate ormai alle spalle, ci si immerge nelle prime elezioni in tempo di Covid. Con qualche scenata di isteria “no mask” ai seggi, vengono eletti 20 sindaci in provincia di Lecce.

31 ottobre 2020 – Il Covid è tornato. Il confronto con la mappa del contagio di fine settembre fa paura. La Puglia si colora di rosso. Di giorno in giorno “cadono” paesi Covid-free. I contagi in un mese crescono del 140%.

2 novembre 2020 – A Taurisano arriva l’esercito. Scoppia un focolaio e i casi improvvisamente aumentano. I militari montano una postazione drive-through per i tamponi. Taurisano sarà il primo centro della provincia (Lecce esclusa) a superare i 100 positivi contemporaneamente. I contagi viaggeranno anche nei paesi limitrofi, a partire da Ruffano.

9 novembre 2020 – La sindaca di Alessano, Francesca Torsello, mette in guardia: «La nostra sitazione epidemiologica potrebbe peggiorare». Non si sbaglia. Un focolaio travolge Alessano tra novembre e dicembre. È un Natale tribolato. Tante famiglie sono investite dal Covid, molti i morti. Nasce anche una querelle sul caso scatenante.

25 dicembre 2020 – Il Natale è clemente e non presenta il conto. Il peggio sembra alle spalle: i casi di positività non salgono più come prima. Le restrizioni hanno il loro effetto anche  se in molti, durante le feste, trovano il modo di aggirarle. È il primo (e speriamo ultimo) Natale con mascherine e tamponi. Per tantissime famiglie un Natale da non ricordare.

27 dicembre 2020 – Arrivano in Salento i primi vaccini. La campagna di somministrazioni parte dagli ospedali e dalle Rsa. Da Tricase arrivano le prime immagini delle vaccinazioni. Assieme ad Andrano e Poggiardo, Tricase rimarrà sino ad oggi il centro della provincia con più somministrazioni.

21 gennaio 2021 – La curva del contagio continua a scendere ma la guerra al virus non è finita. Mentre cresce lo spauracchio delle varianti, i posti letto in terapia intensiva non sono ancora sufficienti a far uscire la Puglia dalla soglia critica. Le Rsa diventano il nuovo campo di battaglia. In poche settimane, in tre tra Miggiano, Matino e Casarano vengono falcidiate dal coronavirus. Sono giorni di grande tensioni. Si susseguono i ricoveri, aumentano i decessi. I familiari degli ospiti si fanno forza con un grido di solidarietà agli operanti, ma in molti lamentano il trinceramento, anche comunicativo, di alcune delle Rsa colpite dal Covid.

23 febbraio 2021 – Si registra l’ultimo capitolo della saga scuola. L’apri e chiudi al ritmo del quale i nostri giovani hanno vissuto l’istruzione in questo tribolato anno, diventa follia. Il Tar boccia l’ordinanza con cui la Regione ha chiuso gli istituti di ogni ordine e grado. Nel giro di poche ore Emiliano firma una ordinanza “corretta”, adeguandola a quanto contestato dal tribunale amministrativo. Le famiglie si risvegliano nella confusione. Si va a scuola oppure no? Lo show continuerà…

24 febbraio 2021 – La campagna vaccinale avanza ma non senza intoppi. Le prenotazioni per gli over80 partono nel caos. Molte farmacie con servizio Cup sono in difficoltà: i sistemi sono in tilt e ci vorrà qualche giorno per sistemare tutto. Tiene banco però il sospetto che le dosi possano scarseggiare.

2 marzo 2021 – C’è il primo DPCM del nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi. L’Italia multicolor avvia il mese che la porterà alle festività pasquali con una buona dose di ottimismo in corpo ma con qualche ombra ancora alle calcagna. I contagi non sono alti come in autunno, ma le curve non seguono un andamento regolare: le varianti giocano il loro ruolo nell’incertezza che resta sul futuro.

Lorenzo Zito

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Andrano

Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae, il Forum

La Fondazione di Partecipazione, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture. Aderiscono al sodalizio: Andrano, Aradeo,  Calimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Gallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, Taranto, Taviano

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La Fondazione di Partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” comunica che si è costituito a S. Maria di Leuca il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture.

“De Finibus Terrae” ed il Salento, quindi, non solo un punto di arrivo ma anche un vero laboratorio di talenti e di possibilità condivise tra gli attori di questa terra, nell’ottica del turismo conviviale.

Le Amministrazioni coinvolte sono quelle dei Comuni attraversati dai sentieri delle tre direttrici storiche: Via Sallentina, Via Leucadense, Via Traiana-Calabra e dei sei sentieri di interconnessione:7Bellezze,del Sole o Nicolaiano, delle Cripte, Walk&Smile, del Griko e del Vino.

Ad oggi, al Forum hanno aderito Andrano, AradeoCalimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, CorsanoGallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, TarantoTaviano e Tricase.

La Fondazione, i nsieme a questi Comuni svilupperà azioni condivise per un’immagine e un’esperienza integrata del territorio.


La Fondazione di partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” è nata per incoraggiare la creazione di reti e di partenariati preordinate a realizzare un modello di “turismo di comunità” che pone l’homo viator, il viaggiatore, lo straniero, il diverso, al centro di un progetto di turismo lento e di mobilità dolce, a piedi, in bicicletta, a cavallo e in barca a vela, perché consente di vivere esperienze profonde, in sintonia con lo spirito dei luoghi, sviluppando empatia tra le persone e capace di contribuire allo sviluppo economico di territori assai diversi fra loro; il sodalizio salentino intende coinvolgere attivamente i territori attraversati dai cammini al fine di creare un’infrastruttura fisica e ideale che promuova la storia dei Cammini di Leuca, accogliendo le sfide del presente senza tuttavia perderne l’identità; questo progetto ingloba centinaia di chilometri di tracciato con relativa segnaletica e manutenzione, formazione degli info-point, comunicazione, progettazione degli interventi, promozione del territorio e dei siti di interesse culturale, accoglienza, creazione dei database utili ai fini statistici e di programmazione strategica, e molto altro ancora.

Dal 2016, la Fondazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” propone l’evento internazionale “Carta di Leuca”, un laboratorio permanente, interculturale e interreligioso, che nel mezzo dell’estate diviene un campo di volontariato e un cammino condiviso: la Marcia notturnaVerso un’Alba di Pace“, dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano alla Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, cuore del Mediterraneo.

Il luogo ideale di questo processo partecipativo è il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, di cui fanno parte territorialità ben individuate in grado di fornire un apporto concreto in termini di progettazione e sviluppo di un modello di turismo di comunità.

Cammini di Leuca” è il Marchio del Parco Culturale Ecclesiale (registrato presso l’Ufficio brevetti del Ministero dello Sviluppo Economico), che contraddistingue le realtà territoriali maggiormente sensibili a questi modelli di crescita personale e comunitaria, di accoglienza e di conoscenza dei luoghi; la presenza del Marchio lungo i percorsi e presso le strutture, garantisce la qualità del modello di turismo di comunità che in questo momento registra molto interesse e rilevante attenzione per le opportunità che offre ai territorio ed alle strutture ivi allocate che devono conformarsi a questa nuova forma di turismo ecosostenibile in sintonia con l’ambiente, la natura e la ricerca di paesaggi incontaminati, grazie alla miscela fra la valorizzazione delle diversità territoriali e lo sfruttamento delle economie di diversificazione.

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