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Copertino

Tre feriti dai botti ed una 12enne in coma etilico nella notte di Capodanno

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La notte di San Silvestro è anche, sempre, un bollettino. Nonostante le dozzine di ordinanze firmate dai sindaci di svariati Comuni della provincia, le ore che abbracciano la mezzanotte a cavallo dei due anni sono state accompagnare da botti, fuochi pirotecnici ed esplosioni varie, ad opera di privati cittadini che si improvvisano pirotecnici.





Ed anche quest’anno non sono mancate le conseguenze, con 3 persone costrette in ospedale e sottoposte ad interventi alle mani. Ad aggravare appesantire la cronaca, poi, si aggiunge un coma etilico di una ragazzina.





Botti tra le mani





A Copertino, a Porto Cesareo ed a Monteroni. È qui che i petardi hanno lasciato il segno.




Un uomo di 33 anni di Copertino ha perso una mano. In ospedale, al Vito Fazzi, è stato sottoposto ad intervento chirurgico nella notte.





A Monteroni feriti due fratelli dallo scoppio di un artificio pirotecnico. Uno di loro, 29 anni, rischia di perdere un occhio.





A Porto Cesareo invece è un 24enne a rischiare le dita delle mani.





A Sogliano Cavour invece se l’è vista brutta una 12enne. Un bicchiere dietro l’altro, la giovane si è improvvisamente accasciata. Per lei è partita una chiamata al 118 ed una corsa in ospedale in coma etilico.


Attualità

Postazioni 118 ASL Lecce: «Gravi criticità organizzative»

Mancata sostituzione personale assente: nota congiunta Fp Cisl, Uilfpl, Nursind. La situazione a Galatina, Copertino e Gagliano del Capo. I sindacati: «Si trovi soluzione altrimenti sarà stato di agitazione»

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La Fp Cisl Sanità di Lecce, insieme a Uilfpl e Nursind, «come in più occasioni già rappresentato, nello spirito di massima collaborazione», evidenzia «ancora una volta le gravi criticità riscontrate per carenza o scopertura di personale afferente le varie postazioni 118 dislocate su tutto il territorio provinciale».

«Criticità», si legge nella nota congiunta delle organizzazioni sindacali, «ormai divenute insostenibili per il personale residuo che opera in alcune circostanze effettuando doppi turni o turni irregolari e senza fruire del previsto riposo compensativo per poter garantire l’efficienza organizzativa e la copertura dei turni in emergenza/urgenza. La sostituzione urgente di personale assente, in un servizio che opera in emergenza/urgenza e con un numero di personale esiguo di personale funzionale al turno rotatorio ricoprente, a parere della Fp Cisl di Lecce, risulta essere una priorità assoluta e non derogabile nei tempi, dato che la funzionalità dei servizi ambulanzieri e di intervento rapido necessita di personale in piena forma fisica nonché del numero di personale previsto in funzione degli automezzi assegnati ed il bacino di competenza».

Per i sindacati risulta «gravissima la scopertura di posti per autisti di ambulanza su varie postazioni 118, come ad esempio la postazione di Galatina che, a fronte dei 6 autisti previsti, opererebbe in gravissima situazione di carenza con soli 4 autisti ambulanza, compromettendo così il pieno rispetto delle attività previste dal servizio 118 della postazione e di tutto il bacino di utenza, oltre a non garantire ferie e riposi compensativi con le dovute ristorazioni contrattuali».

Sulla postazione di Copertino come personale autista, «sebbene in numero congruo (6) insisterebbero limitazioni per almeno due operatori i quali avrebbero difficoltà a garantire la piena operatività senza compromissione del proprio stato di salute».

«Sembra del tutto paradossale», si sottolinea, «come, invece, alcuni OTS Autisti ambulanza, aventi limitazioni, siano stati distratti dalle postazioni 118 per continuare a svolgere le proprie mansioni di autista ambulanza presso vari PP.SS., magari anche in sovrannumero. Sembrerebbe questa ultima rappresentazione un paradosso ma di fatto il realistico stato dell’arte per effetto probabilmente di limitazioni relative alla movimentazione dei carichi che rende “inutilizzabile” il personale in attività di emergenza/urgenza».

Non si parla del solo personale autista avente limitazioni e pertanto da sostituire ma, anche e soprattutto, di personale infermieristico che, al fine di poter al meglio espletare le funzioni assistenziali, deve essere in perfetta forma fisica.

«A tutto concedere», il quadro del personale con limitazioni tutt’ora in attività presso il DEU 118 per le organizzazioni sindacali «risulta di proporzioni allarmanti e, allo stato, così come si presenta, potrebbe creare un corto circuito e blackout assistenziale con gravissime ripercussioni su tutta la filiera della emergenza urgenza Provinciale.

Da una rilevazione effettuata, il numero di personale con forti limitazioni che risulterebbe inidoneo per le attività di emergenza urgenza 118, appunto per la peculiarità degli interventi, si aggirerebbe a n°20 unità lavorative, che comunque tutt’ora prestano servizio nel DEU 118 per i quali è stata richiesta la sostituzione ed un ricollocamento presso altri servizi della ASL Lecce».

La realtà riscontrata dalla Fp Cisl di Lecce, insieme a Uilfpl e Nursind, trova fondamenta nelle «numerose richieste inoltrate dal Capo Dipartimento DEU 118 verso la Direzione Aziendale, al fine della sostituzione del personale avente limitazioni e pertanto difficilmente utilizzabile nel contesto della emergenza urgenza, oltre alle richieste di sostituzione di personale assente a qualsiasi titolo.

Per ultimo, ma non di minore importanza, si segnala la carenza di personale Soccorritore (OSS) presso la postazione 118 di Gagliano del Capo, rimasta con soli 3 (a fronte di 6) operatori che non garantirebbero una normale e sufficiente attività in turnazione, scaricando di fatto sul personale infermieristico tutta la attività di supporto in un contesto, si ripete, altamente problematico».

Il quadro operativo «desta panico e incertezza circa la funzionalità di tutto l’apparato di emergenza urgenza, sebbene, con immani sforzi e alto senso del dovere, mantenuto negli standard dal personale ivi operante, incluse anche tutte le figure professionali che, pur avendo limitazioni, continuano a prestare diligentemente servizio».

«Non bisogna, però, stare a guardare e attendere che il peggio accada», avvertono i sindacati, «vi sono delle criticità per le quali necessita di un intervento risolutivo».

La nota delle Organizzazioni sindacali chiude con un auspicio di «un’azione diretta al fine della risoluzione della problematica», e l’avvertimento in caso contrario di un possibile «stato di agitazione del personale del DEU 118, ormai allo stremo delle risorse».

 

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Copertino

Auto e ragazzo di venti anni si cappottano sulla tangenziale

Arrivati gli aiuti hanno subito soccorso il conducente e…

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Alle ore 8.40 circa, di questa mattina, una squadra dei vigili del fuoco di Lecce è intervenuta sulla tangenziale est, anello esterno, uscita zona industriale, per un incidente stradale in cui è rimasta coinvolta una Toyota Yaris che, una volta uscita di strada, si è cappottata.

Arrivati gli aiuti hanno subito soccorso il conducente e messo in sicurezza la zona per le operazioni.

Il malcapitato è un ragazzo di venti anni, che è stato trasportato presso l’ospedale di Copertino in codice verde.

 

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Aradeo

Salento: incidenti e vittime della strada, bilancio in crescita

L’elenco delle strade più pericolose del Salento…

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Incidenti e vittime sulle strade del Salento in crescita, ma il bilancio annuale potrebbe essere ancora più disastroso.

Stando ai numeri dell’Asset (servizio Cremss) delle forze dell’ordine, le province di Lecce e Brindisi sono quelle in cui, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nel primo semestre si è registrato il maggior incremento di sinistri stradali .

Il 72% dei sinistri è avvenuto nei centri abitati, con il 21% per cento dei decessi e il 68 per cento dei feriti; il 28% dei sinistri, il 79% dei decessi e il 32 per cento dei feriti si sono registrati fuori città.

In 13 comuni si è consumato il 52,1%  di incidenti registrati su tutta la regione e Lecce e Brindisi ‘godono’ del primato in questa classifica.

Lecce è al terzo posto con 207 sinistri (lo stesso numero di Foggia), Brindisi al quinto con 161.

Per quanto riguarda la distribuzione degli scontri nei comuni pugliesi, nel corso dei primi sei mesi di quest’anno, in 43 comuni, dei 257 pugliesi, non sono stati rilevati sinistri stradali con morti e feriti, in 134 comuni i sinistri registrati vanno da uno a dieci.

I comuni dove si contano da undici a 30 sinistri sono 56, mentre in 11 comuni ne sono stati registrati da 31 a 60.

Quali sono le strade più pericolose?

Le provinciali, che in Puglia hanno registrato il 40% degli episodi mortali e il 38% dei decessi, seguite dalle strade statali: il 27% degli incidenti mortali e del 27% dei decessi.

A seguire le strade urbane, dove si sono concentrati il 23% degli incidenti mortali e il 21% di vittime.

La strada in provincia di Lecce che registrato il maggior numero di incidenti è la provinciale 362 (che collega il capoluogo a San Cesario di Lecce e a Galatina);  la 363 (che conduce da Galatone a Santa Cesarea passando da Seclì, Aradeo, Cutrofiano, Maglie, Poggiardo e Vitigliano) ed infine si registrano numeri più bassi per la provinciale 71 (Casarano – Ruffano), la 41 (Galatina – Noha – Collepasso con diramazione ad Aradeo) e la 18 (Galatina – Collemeto – Copertino) dove si conta anche un mortale.

Nella provincia di Lecce è stata la statale 275 tra Maglie e Santa Maria di Leuca a registrare 17 incidenti con due morti e 30 feriti (numeri che purtroppo sono destinati a crescere notevolmente per il secondo semestre), seguita dalla statale 101 (Lecce – Gallipoli) con 15 sinistri un morto e 23 feriti.

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