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Cronaca

Uno picchia il padre, l’altro dai domiciliari al bar: due arresti nel nord Salento

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Atteggiamenti minatori ed aggressivi nei confronti del padre convivente. Nel tempo diventati particolarmente violenti al punto da sfociare in aggressioni fisiche.





Un uomo di Novoli è stato arrestato nella giornata di capodanno dai carabinieri in flagranza di reato.





Carabinieri che, a Martignano, hanno invece notificato ad un uomo del posto l’aggravarsi della sua misura detentiva.




La Corte di Appello di Lecce ha infatti emesso ordinanza sostitutiva della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere per C. D., 44enne. L’uomo, già condannato per reati contro il patrimonio, lo scorso 28 dicembre, era stato sorpreso lontano dal proprio domicilio.





I carabinieri di Calimera lo avevano beccato a San Donato mentre entrava in un bar. Contestatogli il reato di evasione, i militari hanno chiesto all’autorità giustizia l’aggravamento della misura detentiva, portando alla decisione suddetta.


Attualità

Autovelox Melpignano: «Il Giudice di Pace non ha bocciato il photored ma contestato la circolare del Ministero»

In particolare non è andato giù quanto dichiarato da Adiconsum. Secondo il il responsabile delle relazioni esterne di Italtraff, Antonio Marzo, «Il Giudice Trane ha contestato la proroga decisa dal Ministero oltre il termine annuale previsto per la taratura di questo tipo di apparecchiature e non l’apparecchiatura Photored»

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Antonio Marzo, responsabile delle relazioni esterne Italtraff ha ritenuto di dover intervenire in merito al nostro all’articolo dal titolo “Autovelox Melpignano, altra multa annullata”, pubblicato il 27 luglio scorso.

In particolare non è andato giù quanto dichiarato da Adiconsum Lecce ed oggetto virgolettato del nostro sottotitolo «Vittoria per un associato Adiconsum Lecce – L’ennesima dimostrazione di come l’apparecchiatura utilizzata dal Comune di Melpignano non sia correttamente idonea per sanzionare gli automobilisti».

 Secondo Marzo, trattasi di «affermazioni gratuite che gettano ingiusto discredito sul buon nome della scrivente, oltre ad essere anche foriere di possibile pregiudizio economico, ci è d’obbligo fare le dovute precisazioni a tutela del buon nome della società e della validità e legittimità dell’apparecchiatura Photored F17Dr».

«L’asserzione di Adiconsum così come la lettura proposta della decisione del Giudice di Pace, Avv. Silvano Trane, sono fuorvianti», attacca, «oltre che gratuitamente denigratorie dell’apparecchiatura Photored F17Dr e, quindi, di Italtraff srl, quale costruttrice dell’apparecchiatura medesima».

Prima di entrare nello specifico, Marzo reputa «necessari piccoli ragguagli: l’apparecchiatura Photored F17Dr è regolarmente omologata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed è conosciuta in tutto il mondo oltre che in Italia (la città di Modena utilizza diciotto apparecchiature Photored dal 2002 – i paesi arabi sono i maggiori acquirenti utilizzatori dei nostri Photored). La prima omologazione ministeriale risale al lontano 1986, sostenuta con entusiasmo ai fini della sicurezza del traffico veicolare dall’allora sottosegretario ai Lavori Pubblici, compianto on. Avv. Gaetano Gorgoni. Italtraff srl sin dal 1986 costruisce a Manduria le apparecchiature Photored con l’ausilio di circa quaranta tra dipendenti e collaboratori di alto profilo professionale. Ha un capitale sociale di 2.420.000 euro. Il marchio “Photored” è registrato a nome di ITALTRAFF, sin dal 1986, all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi presso il Ministero delle Attività Produttive».

Riguardo la sentenza, «da una piana lettura della decisione», secondo Marzo, «emerge in maniera molto chiara che il Giudice di Pace Silvano Trane non ha inteso “bocciare” l’apparecchiatura Photored bensì contestare la circolare prot. 300/A/3743/20/144/5/20/5/ del 27 maggio 2020 con cui il Ministero degli Interni ha (ri)disciplinato la “Taratura dei dispositivi di rilevazione della velocità e proroghe della validità annuale” in occasione dell’emergenza COVID-19».

Per il responsabile delle relazioni esterne di Italtraff, «il Giudice ha invero semplicemente inteso disapprovare la proroga, stabilita con la circolare di cui innanzi, del periodo di validità della taratura (prevista per legge con cadenza annuale), siccome disposta ope legis, che, secondo lui, non garantirebbe sufficientemente la certezza del rilevamento delle infrazioni degli automezzi che viaggiano a velocità superiore a quella prescritta nel tratto di strada interessato. Il Giudice Trane ha contestato la proroga decisa dal Ministero oltre il termine annuale previsto per la taratura di questo tipo di apparecchiature e non l’apparecchiatura Photored».

Sicché secondo Marzo non è facile arguire la vera ragione ispiratrice delle dichiarazioni di Adiconsum, che, «travisando, con ogni evidenza, la sostanza della sentenza, giunge con fin troppa faciloneria a concludere che si tratterebbe de: “L’ennesima dimostrazione di come l’apparecchiatura utilizzata dal Comune di Melpignano non sia correttamente idonea per sanzionare gli automobilisti”».

«Trattasi di affermazione tanto gratuita quanto malevola», conclude Antonio Marzo, «che getta ingiusto discredito sul buon nome della Italtraff e dell’apparecchiatura Photored F17Dr. Quanto innanzi al fine di far ben intendere le ragioni di Italtraff a scanso di forzature e disinformazioni di cui non si comprendono le finalità».

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Cronaca

Oltre un chilo di marijuana in casa

Si sono aperte le porte del carcere per Francesco Bruno, 45 anni, leccese

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Arrestato in flagranza di reato Francesco Bruno, 45 anni, leccese per  detenzione  e spaccio di sostanze stupefacenti.

Una perquisizione nella sua abitazione ha consentito ai carabinieri di rinvenire 21 barattoli in vetro contenenti oltre un chilo di marijuana (1.057 grammi), 1,34 grammi di hashish e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato  presso la casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce.

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Cronaca

Azzuffata nella coda per vaccinarsi: denunciati due giovani

In fila all’hub vaccinale del Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, due giovani sono venuti alle mani a seguito di una discussione per futili motivi

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Erano usciti per vaccinarsi, sono finiti ad azzuffarsi. In fila all’hub vaccinale del Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, due giovani sono venuti alle mani a seguito di una discussione per futili motivi. E.C., un 25enne leccese, ha colpito al volto A.C. con un pugno un coetaneo di Carmiano che, in risposta si è scaraventato contro di lui, lo ha afferrato per il petto, rompendogli così una collana che portava al collo e trattenendo nelle mani anche i suoi occhiali da sole.

A dividerli è stato l’intervento del personale della protezione civile che ha poi provveduto a tenerli lontani in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, giunte sul posto attorno alle 18. Dopo gli accertamenti del caso hanno denunciato per “interruzione di pubblico servizio” i due giovani: C.E. era in attesa tra gli utenti, guardato a vista dal personale della protezione civile; A.C., invece, che ha avuto la peggio, si trovava disteso su una barella dove era stato medicato con del ghiaccio per l’ematoma riportato all’altezza dello zigomo sinistro, da una dottoressa in servizio presso lo stesso centro e che per prestargli soccorso aveva quindi dovuto interrompere la somministrazione dei vaccini.

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