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Cronaca

Un contagio nella Corte d’Appello: chiusura, sanificazione e tamponi

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Il Covid fa nuovamente capolino in tribunale, a Lecce. Un caso, nulla di trascendentale, al momento. Ma cambia nuovamente alcuni programmi. O meglio, il calendario.





Domani infatti la Sezione Penale della Corte d’Appello resterà chiusa. Gli ambienti saranno sanificati in seguito al riscontro di una positività al Sarscov2, quella di un dipendente.





In via precauzionale, per la giornata di domani, è stata disposta la sanificazione del quarto e quinto piano. Chiusi anchs gli uffici amministrativi e le cancellerie. In fase di ricostruzione i contatti, per inviduare le persone da sottoporre a tampone e all’isolamento fiduciario.
Resta un dubbio anche la prossima giornata feriale, come si legge nella nota stampa: “Il medico del lavoro, il dirigente ed il presidente riservano ogni decisione in ordine alla apertura o meno delle stesse cancellerie per la giornata di lunedì 4 gennaio”.




Qualche giorno fa, invece, un funzionario della Procura Generale del Tribunale di Lecce era risultato positivo al Covid-19, dopo il tampone molecolare. Poi un altro caso di positività è emerso dopo il test rapido.
Magistrati, cancellieri, funzionari, il personale tutto della Procura Generale è stato sottoposto a tampone ed è risultato negativo.





In via precauzionale, per la giornata di domani, è stata disposta la sanificazione del quarto e quinto piano della Corte di Appello. E resteranno chiusi gli uffici amministrativi e le cancellerie. Non solo, poiché è stato disposto il tracciamento dei contatti per inviduare le persone da sottoporre a tampone e all’isolamento fiduciario.
E come specificato nella nota stampa “Il medico del lavoro, il dirigente ed il presidente riservano ogni decisione in ordine alla apertura o meno delle stesse cancellerie per la giornata di lunedì 4 gennaio”.





Invece, nei giorni scorsi, un funzionario in servizio presso la Procura Generale del Tribunale di Lecce è risultato positivo al Covid-19, dopo il tampone molecolare. Ed un altro caso di positività è emerso, ma solo dopo il test rapido.
Tutto il personale della Procura Generale (magistrati, cancellieri e altri funzionari), sottoposto a tampone, è risultato negativo.


Cronaca

Pedalando… con la droga

Biker fermato dopo aver cercato di eludere la presenza dei carabinieri. Con sé è aveva della cocaina. A casa il resto

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Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il 28enne arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Pietro in Lama.

I carabinieri hanno proceduto al controllo dell’uomo che, percorrendo le vie del centro cittadino di Lequile a bordo di una bicicletta, ha cambiato repentinamente senso di marcia dopo aver notato la presenza dei militari.

Il suo atteggiamento ha finito per attirare l’attenzione dei militari che lo hanno fermato e sottoposto a perquisizione personale nel corso della quale sono stati rinvenuti 2,5 grammi di cocaina, 250 euro in banconote di vario taglio ed un taglierino.

Le operazioni di polizia sono state estese così anche al domicilio del 28enne: rinvenuti oltre 20 grammi di marijuana, 3 panetti di hashish, per complessivi 150 grammi circa, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro.

Al termine delle operazioni di polizia, l’uomo è stato arrestato e, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, sottoposto agli arresti domiciliari.

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Cronaca

Ragazza contesa, lite finisce con accoltellamento

È accaduto a Gemini (Ugento) in piazza. I due rivali litigano e alla fine spunta il coltello

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Forse un litigio scatenato dalla gelosia alla base della lite tra ragazzi scaturita in un accoltellamento a Gemini, frazione di Ugento.

Probabilmente l’amore per la stessa ragazza ha fatto perdere la ragione ai due, soprattutto al 17enne che, al culmine della discussione in piazza, ha inferto un fendente con il suo coltellino al rivale, un ragazzo di 18 anni.

Il ragazzo ferito è stato costretto alle cure dei sanitari e accompagnato all’ospedale “Ferrari” di Casarano. Ha riportato per sua fortuna “solo” delle ferite di striscio ad una scapola e ad un braccio e dopo, le cure del caso, è stato dimesso.

L’accoltellatore è invece stato quasi subito individuato e fermato dai carabinieri di Ugento.

Su disposizione del pm di turno, è ora “ospite” dell’istituto di accoglienza per minori di Monteroni di Lecce.

Rischia l’imputazione per tentato omicidio.

 

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Cronaca

Lavoro nero: 7 datori di lavoro nei guai

Guardia di Finanza in azione tra Lecce, Maglie, Melendugno, Ruffano e Morciano di Leuca. Contestate anche 53 violazioni concernenti l’inosservanza dell’obbligo di rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali. Tra gli esercizi commerciali interessati da tali violazioni figurano bar, pub, bracerie, macellerie, creperie, gelaterie, negozi di abbigliamento

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Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno individuato 12 lavoratori in nero e 3 irregolari.

Le attività ispettive sono state svolte principalmente tra Lecce, Maglie, Melendugno, Ruffano e Morciano di Leuca.

Le violazioni riscontrate hanno interessato, tra l’altro, ristoranti, imprese edili e di impiantistica.

Durante gli interventi, le Fiamme Gialle hanno individuato 7 datori di lavoro che utilizzavano manodopera in nero, procedendo a segnalare due imprenditori all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per le conseguenti valutazioni in ordine alla eventuale sospensione dell’attività imprenditoriale.

Inoltre, a seguito di specifici controlli condotti a contrasto all’evasione fiscale, i Finanzieri hanno rilevato 53 violazioni concernenti l’inosservanza dell’obbligo di rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali.

Tra gli esercizi commerciali interessati da tali violazioni figurano bar, pub, bracerie, macellerie, creperie, gelaterie, negozi di abbigliamento.

Il lavoro nero e l’evasione fiscale costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorcono la concorrenza e l’allocazione delle risorse, minano il rapporto di fiducia tra i cittadini e Stato e penalizzano l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.

Da qui l’importanza dell’azione chirurgica svolta dalla Guardia di Finanza contro l’evasione fiscale e il lavoro nero.

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