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Alessano

Alessano: scomparso da ore, chiama i parenti dopo avvio ricerche

Vincenzo Ciardo, 44 anni, manca da casa da sabato sera

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Dopo ore di apprensione Alessano tira un sospiro di sollievo per la scomparsa di un uomo di 44 anni di cui si erano perse le tracce dalla sera di sabato scorso.

Protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri avevano avviato le ricerche dall’area intorno al comune di Alessano, per trovare Vincenzo Ciardo.

L’uomo però, probabilmente venuto a conoscenza di quanto stava accadendo attorno alla sua sparizione, in tarda mattinata ha chiamato i parenti per rassicurarli.

Un weekend di apprensione

L’allarme era stato dato nella serata di domenica, intorno alle 21, dalla famiglia Ciardo.

I carabinieri avevano anche rilevato l’utilizzo del postamat da parte del 44enne e per questo si pensava fosse diretto verso Lecce. Dalla Prefettura era giunto l’invito a chiunque lo avesse avvistato di farne notizia.

Fortunatamente dopo lo spavento la buona notizia: il signor Ciardo sta bene.

Alessano

Auto contro muretto tra Corsano ed Alessano

Trauma ed una ferita lacerocontusa al cranio per il giovane di Corsano alla guida dell’Alfa 147

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Singolare incidente poco prima dell’ora di pranzo sulla strada tra Corsano e Alessano.

Un giovane di Corsano, a bordo di un’Alfa 147, in piena curva è andato a sbattere contro un muretto.

Soccorso da due infermieri residenti nei pressi del luogo dove è andato a sbattere, il ragazzo ancora sotto choc ha detto di non ricordare nulla dell’accaduto. Subito dopo è giunta l’ambulanza del 118 e il giovane, che era solo in auto, è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Da quanto trapela da ambienti sanitari avrebbe riportato un trauma ed una ferita lacerocontusa al cranio.

Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi che, curiosità, in tempi di coronavirus sono anche dovuti intervenire per allontanare i curiosi che avevano dato vita ad un pericoloso assembramento.

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Alessano

Alessano: i Buoni Spesa a domicilio da domani

Le famiglie beneficiarie verranno singolarmente contattate per essere informate dell’accoglimento della loro istanza ed i buoni spesa loro assegnati saranno consegnati già da domani direttamente dalla Protezione civile

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Anche ad Alessano sono pronti i buoni spesa destinati dal governo ai cittadini bisognosi.

La sindaca Francesca Torsello aveva promesso che entro domenica sarebbero stati distribuiti ed è stata di parola.

È la stessa Torsello ad illustrare le modalità dell’operazione: “Saranno i volontari della Protezione Civile, il nostro permanente presidio cittadino della solidarietà, a consegnare i ticket a domicilio per evitare spostamenti e assembramenti pericolosi“.

Comprendendo appieno lo stato di necessità in cui molte famiglie versano in questo difficile momento“, si legge invewce sulla pagina del Comune, “in meno di due giorni è stata portata a termine, dagli uffici comunali, tutta l’istruttoria relativa alle domande per i buoni spesa, per fare in modo, ove possibile, di consentire alle famiglie di utilizzare prontamente detti buoni, anche in vista delle festività pasquali“.
Per ovvi motivi di riservatezza, le famiglie beneficiarie verranno singolarmente contattate per essere informate dell’accoglimento della loro istanza ed i buoni spesa loro assegnati saranno consegnati già da domani direttamente dalla Protezione civile.

I buoni spesa andranno a quei nuclei familiari residenti nel territorio comunale, non più in grado di provvedere all’approvvigionamento quotidiano di beni alimentari e di prima necessità (generi alimentari e igiene).

I buoni spesa sono titoli spendibili (e non monetizzabili), stampati ciascuno per un valore di 20 euro volti a soddisfare bisogni primari ed essenziali (alimentari, igiene)  in esercizi commerciali nel Comune di Alessano aderenti all’iniziativa, pubblicati sul sito internet comunale.

Si tratta di un beneficio una tantum di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare avente diritto, sino ad un massimo di 500 euro.

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Alessano

In coda al supermercato di Alessano, il legale dell’anziana: “Ecco come sono andate le cose”

L’Avv. Manuela Marzo racconta che in seguito ad un diverbio tra la sua assistita e un altro cliente “il personale del supermercato molto  probabilmente  ha mal compreso il tenore delle  frasi  proferite”

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In merito al nostro articolo di ieri riguardo un’anziana che avrebbe utilizzato la scusa di sentirsi poco bene per superare la fila all’esterno, interviene l’avv. Manuela Marzo (“In ottemperanza ad incarico professionale ricevuto dalla signora, le cui generalità non vengono rese note nell’ottica della massima tutela della privacy della mia assistita”).

“L’astuta vecchina non esiste”, esordisce il legale, “trattasi  di  stimatissima  docente  di  lettere  in  pensione,  da  due  giorni  oggetto  di vergognoso pubblico dileggio e ludibrio,  clima  che non depone di certo in  favore dell’auspicato  animus  di  solidarietà  e  sostegno  tra  i  membri  della  comunità,  in tempi tanto duri come questi di “emergenza sanitaria” da corona virus”.

L’avv. Marzo dà poi la sua versione dei fatti: “Nella giornata di sabato scorso, 04 aprile, intorno mezzogiorno, la Signora, munita di guanti monouso e mascherina, si recava presso il supermercato Sigma di Alessano,  e  attendeva  pazientemente  di  poter  accedere  all’esercizio commerciale,  per  rifornirsi  di  beni  alimentari.  La Signora,  al  fine  di  non  esporsi alle  intemperie,  attendeva  l’esaurimento  della  fila  davanti  a  sé,  composta  da  6 persone,  nella  propria  vettura.  Ad ulteriore  riprova  della  fondatezza  di  ciò  vi invito  a  consultare  il  bollettino meteorologico  del  4  aprile,  da  cui  potrete facilmente evincere che le avverse condizioni meteo erano potenzialmente foriere di  cagionare  raffredatture,  da  cui  la  signora  ha  inteso  cautelarsi,  per  se  stessa  e per la tanto decantata “salute pubblica”. Giunto  il  suo  turno,  solo  dopo  aver  ricevuto  cenno  di  permesso  dal personale  del  supermercato,  procedeva  all’ingresso.  In quel frangente, un altro signore, di cui non conosce l’identità, atteso che anch’egli era munito di presidi di protezione, la apostrofava aggressivamente, contestandole di non aver usato modalità corrette di tenuta della fila, che, si ribadisce, era esautrita. La signora si spendeva  a  spiegare  che  il suo  “  tenere  la  fila  in  auto”  era  stato  dettato  dalla necessità  di  proteggersi  dal  forte  vento  di  scirocco  e  dalla  pioggerellina  che cadeva;  pur tuttavia il signore, in evidente stato  di alterazione, inveiva contro la stessa. La Signora allora chiudeva la conversazione con la frase “ma lei lo sa che soffro di cervicale? Ma lei lo sa che mi potrei ammalare qui fuori al vento gelido e sotto la pioggia”?

Alla conversazione assisteva il personale del supermercato che”, secondo la legale, “molto  probabilmente  ha  mal  compreso  il  tenore  delle  frasi  proferite, anche  in ragione delle mascherine indossate da tutti i presenti. Quindi  la  signora  si  intratteneva  nel  supermercato  per  circa  30  minuti  e  solo all’uscita la informavano che, da lì a poco, avrebbe ricevuto la visita a casa delle forze dell’ordine “ perché lei, Signora, non sta bene”.

Quindi per l’avv. Marzo: “La signora non ha inscenato alcuna pantomina per saltare la fila; la signora godeva e gode di ottima salute; nessun diniego di ingresso al supermercato le è stato opposto in ragione del supposto stato influenzale”.

L’avvocato Manuela Marzo, infine ricorda che “La Signora, da questa difesa rappresentata, è stimata e onorabile professoressa di lettere in pensione, persona di fine cultura e  dalla specchiata moralità e probità, che ha speso l’intera  sua esistenza ad infondere in generazioni di ragazzi i sacri principi dell’educazione e del rispetto delle regole. Gli accadimenti degli ultimi due giorni, gli articoli seguiti da commenti colmi  di  insulti  e  cattiverie  gratuite”, conclude, “le  hanno cagionato  un  profondo  stato  di  prostrazione  psicologica  ed  ansia,  con ripercussioni sul suo benessere morale”.

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