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Casarano

Violenza negli ospedali: “Necessaria vigilanza in tutti i pronto soccorso”

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L’aggressione di ieri al personale sanitario dell’ospedale di Casarano ha lasciato interdetti ed acceso un nuovo campanello d’allarme sulla sicurezza in ospedale.




“Ancora una volta siamo chiamati dai lavoratori del Pronto Soccorso di Casarano per intervenire a loro tutela sull’ennesimo episodio di violenza”, scrivono dalla Cisl FP. “Cosa che, purtroppo, non riguarda solo Casarano ormai ma anche Copertino, Lecce, ecc. Siamo di fronte ad un ulteriore episodio di violenza ai danni di operatori sanitari
dei Pronto Soccorso della provincia di Lecce, in un’escalation che potrebbe portare a
conseguenze ancora peggiori. Chiediamo pertanto con urgenza un presidio permanente di vigilanza che possa tutelare
l’incolumità degli operatori che svolgono il loro lavoro, ma anche degli stessi utenti che
accedono alle strutture. Non è più tollerabile questo stato di cose ed è quindi necessaria una presa in carico da
parte delle autorità competenti di questa problematica, che mina la sicurezza delle
persone e non permette lo svolgersi sereno del proprio delicato servizio.
A tal fine la Cisl FP chiede una postazione permanente di vigilanza in tutti i punti dei
Pronto Soccorso della Provincia di Lecce”.


Attualità

Dal fisico al digitale: come cambierà il mercato dei videogiochi nei prossimi anni

Il periodo di pandemia, che ha impedito ai giocatori di acquistare di persona, ha invogliato a rivolgersi agli store online…

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Sebbene il mercato dei videogiochi sia da sempre tra le industrie dell’intrattenimento più legate all’oggetto fisico, che si tratti di console, di dischi o cartucce, le ultime analisi mostrano un trend sempre più lanciato verso il digitale. Il cambiamento è iniziato con la generazione della PlayStation 4 e Xbox One, ma negli anni della PlayStation 5 e della Xbox Series X si potrebbe arrivare al punto in cui i supporti fisici saranno del tutto superati.

Certo è che questa digitalizzazione, in un settore da sempre legato alle edizioni fisiche, è avvenuta velocemente e senza preavviso. Gli esperti si chiedono quindi se i collezionisti saranno in grado di mantenere attivo il mercato delle edizioni fisiche, anche se in una forma nuova, oppure se cederanno al dominio del digitale.

Il trend del digitale sempre in crescita

Complice sicuramente il periodo di pandemia, che ha impedito ai giocatori di acquistare di persona, invogliandoli a rivolgersi agli store online, la vendita delle versioni digitali dei videogiochi si è fatta valere. Molte versioni digitali hanno raggiunto degli ottimi obiettivi di recente, basti pensare che Cyberpunk 2077 ha vissuto il più grande lancio digitale di sempre. Capcom ha dichiarato che l’80% delle sue vendite proviene proprio dal digitale e a confermare ulteriormente il trend troviamo Sony e Microsoft che hanno lanciato sul mercato modelli di console che non prevedono l’utilizzo dei supporti fisici, naturalmente a prezzi inferiori rispetto alle tradizionali.

Se da un lato è vero che le console solo digitali spingono i consumatori ad acquistare presso negozi sotto il controllo di PlayStation o Xbox, il vero motivo del loro successo è più legato alla comodità che offrono rispetto al corrispettivo fisico. 

Questa tendenza, poi, non sta colpendo solamente il settore del videogame più classico, ma anche altri, come ad esempio quello del gambling. I numeri dei virtual casinò sono sempre più in crescita e lo riconferma anche la massiccia presenza di recensioni e opinioni sul web, dove è possibile trovare una lista dei migliori casino online, utile ai giocatori alle prime armi.

Si tratta di un cambiamento che sta avvenendo su scala globale e colpisce ogni ambito. I giocatori preferiscono il download digitale alla fila al negozio per le ultime uscite. Sony ha mostrato come nei risultati del Q3 dell’anno 2020 le vendite digitali abbiano oramai superato quelle fisiche.

Le preoccupazioni sollevate da Hideo Kojima

Hideo Kojima è tra i più prolifici ideatori di videogame, un vero colosso nel mercato videoludico. Di recente ha mostrato qualche perplessità in merito alla digitalizzazione del videogame tramite la sua pagina Twitter. Kojima ribadisce che le preferenze verso l’oggetto fisico sono di tipo collezionistico, il prodotto fisico è apprezzato solo da coloro che amano possedere le edizioni e toccarle con mano.

Questo tipo di bisogno spingerà sempre di più il mercato verso la produzione di versioni speciali, cofanetti e “collector’s” vari. Si tratterebbe di una scelta sensata, considerando che le versioni standard ad oggi corrispondono a un mero pezzo di plastica senza alcun extra. 

L’acquisto del retail, quindi, è diventato col tempo sempre meno vantaggioso. Le preoccupazioni del game designer si concentrano poi su un altro aspetto legato alla mancanza dell’oggetto fisico. Se un giorno dovesse decadere il supporto online collegato alla verifica delle licenze, i giochi digitali non funzionerebbero più e a conti fatti non possederemmo più tutti i titoli che abbiamo acquistato. Certo, si tratta di una possibilità remota, ma è forse l’unico aspetto preoccupante della digitalizzazione degli ambiti multimediali.

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Attualità

Casarano: «Una via per Luigi Rainò!»

Prigioniero di guerra, anche all’interno del campo di concentramento ha avuto modo di mostrare la sua indole altruista e l’amore per la sua Patria tanto da meritarsi, nel 2011 la prestigiosa Medaglia d’Onore del Presidente della Repubblica. Ora il figlio chiede al sindaco De Nuzzo di avviare l’iter per l’intitolazione di una strada alla sua memoria

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«Credo che un eroe sia quello che comprende la responsabilità che comporta la sua libertà»: è questo il concetto di eroe espresso da un grande musicista e pensatore come Bob Dylan.

Proprio negli anni in cui Dylan era poco più che un pargoletto, dall’altra parte del mondo, nella fredda Gottingen, a lavorare di giorno in maniera forzata nella fabbrica tedesca di locomotive e a dormire di notte sui freddi ed angusti tavolacci dei letti a castello, nelle camerate da 150 persone, nel campo di concentramento di Kroner, il casaranese Luigi Rainò, al senso ed alla responsabilità della libertà, sicuramente ci avrà pensato ogni giorno.

Nato nel 1920, a soli 21 anni parte, come migliaia di suoi connazionali per il fronte italo-jugoslavo e ci rimane per ben due anni.

Nel settembre del ’43 però viene fatto prigioniero dai tedeschi ed avviato appunto nel campo di concentramento di Kroner.

Taciturno, dai modi sempre gentili e con il suo immancabile sorriso… nonostante tutto, così lo ricorda chi lo ha conosciuto quest’uomo che, dopo la liberazione del 1945 ad opera degli Alleati, torna nella sua Casarano e ricomincia la sua vita rimasta in sospeso per ben 4 interminabili anni.

Ma Luigi non è solo un prigioniero di guerra perché, anche all’interno del campo di concentramento ed in quelle condizioni di vita, ha avuto modo di mostrare la sua indole altruista e l’amore per la sua Patria tanto da meritarsi, nel 2011 (alcuni mesi prima della sua morte) la prestigiosa Medaglia d’Onore conferitagli direttamente dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

In questi giorni decorrono proprio i 10 anni dalla morte di questo casaranese di cui, al momento, ne conservano memoria solo i familiari ed i conoscenti. Proprio con l’obbiettivo di rendere pubblica e soprattutto duratura la sua memoria, il figlio Antonio ha chiesto al sindaco Ottavio De Nuzzo di avviare, ora che sono maturati i 10 anni, minimo previsto dalla legge, la procedura per l’intitolazione di una strada alla sua memoria.

«Tale decisione sarebbe comprensibilmente un grande onore per la mia famiglia e per i futuri discendenti», ha dichiarato Antonio Rainò, «sarebbe soprattutto un esempio ed un ricordo per tutte le attuali e future generazioni che hanno forse labile il concetto di Patria ma che soprattutto rischierebbero di dimenticare le gesta dei concittadini che li hanno preceduti».

La proposta è stata protocollata ed ora passerà al vaglio della Commissione; in un periodo di superficialità e di valori artificiali, speriamo che il nome ed il ricordo di Luigi Rainò possa avere un luogo per esser ricordato.

Antonio Memmi

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Appuntamenti

Le arti marziali tradizionali cinesi a Casarano

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Ignoranza e decadimento; questo potrebbe essere l’estrema sintesi di ciò che in occidente si pensa di un mondo antichissimo e lontanissimo da noi ma che conserva intatto il proprio fascino millenario. Parliamo di arti marziali cinesi e della loro molto spesso triste deriva. Ad entrare nel dettaglio ed a cercare di spiegarne l’intimo significato, il 23 ottobre prossimo, a Casarano, presso il Palazzo dei Domenicani, ci sarà Giacomo De Angelis, sinologo, praticante ed insegnante di wushu tradizionale che sarà protagonista, per Officina d’Oriente, di due appuntamenti imperdibili per tutti i praticanti di arti marziali e sport da combattimento e per tutti gli appassionati di storia e cultura orientale.

Laureato in Cinese Classico ed esperto in medicina tradizionale, De Angelis sarà il protagonista del primo appuntamento che prevede la presentazione al pubblico della sua ultima opera edita da Luni: “Le arti marziali tradizionali cinesi in epoca moderna. Ignoranza e decadimento”. Con questo importante lavoro sinologico, testo raro nel suo genere, l’autore vuole porre l’attenzione sulla deriva troppe volte nonsense e mistificata delle arti marziali cinesi, il cosiddetto “kung fu”. Parliamo di luoghi comuni ed ignoranza che hanno trasformato nel tempo le arti marziali in qualcos’altro, certamente qualcosa di lontano dalla loro origine e dal proprio spirito iniziale.

Forte dei suoi studi e degli oltre quindici anni trascorsi in Cina, quotidianamente caratterizzati dal sudore dalla pratica con Maestri di assoluto livello, Giacomo De Angelis accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra storia, cultura, lingua, religione e filosofia, un viaggio volto a fare chiarezza su pratiche secolari che troppo spesso vengono sminuite in quanto, nella maggior parte dei casi, allontanatesi troppo dalla realtà.

Al primo appuntamento, patrocinato dall’Università del Salento e dalla Città di Casarano, con la collaborazione della libreria Dante Aligheri, moderato dal giornalista e saggista Alberto Nutricati, segue il secondo, il giorno dopo, presso il Parco d’Oriente (nei pressi dell’Agenzia delle Entrate) decisamente più pratico ed esperienziale. Esperto praticante di Wing Chun e Meihuaquan, ufficialmente membro di due importanti genealogie, Giacomo De Angelis terrà un workshop aperto a tutti e rivolto soprattutto ai marzialisti, nel quale si darà corpo ai vari aspetti e caratteri essenziali tradizionali relativi al concetto di “forza esplosiva”, tipica degli stili cinesi. ShenFa (身法) cos’è e come allenarlo!

A. Memmi

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