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Alessano

Picco influenzale, Alessano si tutela: disinfezione a scuola

Domani pomeriggio intervento di sanificazione e disinfezione di tutti i locali della Scuola Primaria e della Scuola dell’infanzia di Alessano e di Montesardo, attraverso la nebulizzazione di una soluzione disinfettante anti-batterica e anti-virus

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L’Amministrazione Comunale – Ufficio Ambiente informa le famiglie della popolazione scolastica dei plessi dell’Istituto Comprensivo di Alessano e Montesardo che nel pomeriggio di sabato 29 febbraio verrà eseguito un intervento di sanificazione e disinfezione di tutti i locali della Scuola Primaria e della Scuola dell’infanzia di Alessano e di Montesardo, attraverso la nebulizzazione di una soluzione disinfettante anti-batterica e anti-virus, dopodiché si provvederà ad arieggiare opportunamente gli ambienti interessati.

Detto intervento è eseguito a mero scopo cautelativo e preventivo ed anche al fine di sanificare e disinfettare gli ambienti scolastici a seguito del picco influenzale verificatosi alcune settimane or sono.

Alessano

Ancora per strada: altra raffica di denunce

Nei guai 61 persone per non aver rispettato i provvedimenti relativi al contenimento della pandemia. Sospensione dell’attività per supermercato di Galatone ancora aperto dopo l’orario consentinto

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Ai carabinieri insieme a personale della polizia locale, hanno notificato un provvedimento emesso dalla Prefettura di Lecce, sospendendo la licenza di somministrazione alimenti ad un supermercato di Galatone.

Nonostante i divieti, il supermercato continuava la sua attività dopo orario consentito.

La Compagnia Carabinieri di Campi Salentina nel suo territorio di giurisdizione, ha denunciato 20 persone fuori dalle proprie abitazioni senza essere in grado di fornire adeguata giustificazione.

Nel corso del servizio i carabinieri di Campi hanno controllato 129 persone e fermato 121 veicoli.

Ancora i carabinieri, questa volta della Compagnia di Gallipoli, hanno denunciato 14 persone tra Sannicola, Neviano e Aradeo.

Tutti non sono stati in grado di fornire valide giustificazioni circa loro presenza fuori dal comune residenza. Inoltre due di loro sono stati denunciati anche per il reato di false attestazioni.

I carabinieri della Compagnia di Casarano, hanno denunciato altre 19 persone tra Racale, Ruffano, Ugento e Matino sempre perché colte fuori dalle proprie abitazioni senza essere in grado di fornire adeguata giustificazione. Sul territorio di giurisdizione controllate 109 persone e fermate 109 autovetture.

Infine tra Salve, Corsano, Alessano, Specchia, Castrignano del Capo e Spongano,  i carabinieri delle locali stazioni locali stazioni hanno controllato 90  persone e fermato 75 autovetture.

Sono state denunciate 8 persone. Sempre lo stesso il motivo: “Fuori dalle rispettive abitazioni in mancanza di lecite  comprovate esigenze”.

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Alessano

Che ci fate fuori di casa? 165 denunciati in due giorni!

La maggior parte delle persone rispetta le regole anticontagio. In tutta la provincia, però, c’è che ancora chi è in strada senza motivo…

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Le regole ci sono, il buon senso è gentilmente richiesto. Laddove, però, il buonsenso scarseggia è giusto si intervenga e, semplicemente cenga applicata la legge.

Perchè, mentre l’Italia annaspa, il sistema sanitario di alcune regioni rischia il collasso e si annuncia da più parti che in questa settimana dovremmo avere il picco dei contagi anche qui al sud, c’è ancora qualcunoi che non ha capito o fa finta di non capire.

Tra Ruffano, Matino, Ugento, Racale e Casarano,  nella sola giornata di  ieri, i carabinieri hanno denunciato a piede libero 13 personecolte fuori dalle proprie abitazioni senza essere in grado di fornire adeguata giustificazione”.

Sempre ieri, nei Comuni di Porto Cesareo, Novoli, Campi Salentina, Carmiano, Squinzano e Salice Salentino, per lo stesso motivo sono state denunciate altre 71 persone.

Tra Nardò, Aradeo, Sannicola, Galatina, Neviano, Cutrofiano e Galatone, i carabinieri hanno denunciato 15 persone perché “all’atto del controllo non fornivano valide giustificazioni circa loro presenza fuori dal Comune di residenza”.

Domenica i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno provveduto a denunciare 6 persone che nel territorio di competenza di quella Compagnia “circolavano per strada senza valida motivazione, in violazione delle prescrizioni imposte dai predetti decreti del presidente del Consiglio dei Ministri recanti misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19”.

E il bollettino prosegue: ieri tra PresicceAcquarica, Alessano e Andrano i carabinieri della compagnia di Tricase hanno denunciato altre 7 persone trovati “fuori dalle rispettive abitazioni in mancanza di lecite comprovate esigenze”.

Ancora ieri, infine, nell’ambito dei controlli nella propria giurisdizione, la Compagnia Carabinieri di Lecce, ha denunciato 53 persone per inottemperanza al DPCM.

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Alessano

Incidente mortale Siria: “Responsabili entrambi conducenti”

Per la perizia consegnata in Procura, la Sharan tagliò la strada alla Clio che, dal canto suo, correva su asfalto bagnato, con gomme deteriorate ed un ruotino di scorta

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La consulenza affidata dalla Procura di Lecce all’ingegner Antonio Vernaleone, per la perizia sull’incidente stradale che tolse la vita alla 17enne Siria Fanciullo lo scorso 1 novembre, è arrivata nelle scorse ore negli uffici del pm Donatina Buffelli.

Le indagini, basate in maniera consistente sulle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale “Bennardi” sui cui muri di cinta si schiantò la Clio, hanno portato all’indagine per omicidio colposo di entrambi i conducenti coinvolti nella dinamica che portò al sinistro: W.A., 27enne di Tricase alla guida della Renault Clio in cui era la vittima, e M.T., 47enne di Alessano conducente della VW Sharan che, provenendo in senso opposto, svoltò a sinistra tagliando la strada all’altra vettura.

La ricostruzione

Dalla ricostruzione messa in piedi dall’ingegnere emergono i comportamenti dei due automobilisti.

Quella notte, sulla SS275, in territorio di Alessano, la Volkswagen Sharan effettuò una svolta a sinistra senza inserire l’indicatore di direzione. In quel momento la distanza dalla vettura che sopraggiungeva, la Clio condotta da W.A. e con a bordo tre ragazze, era di 42 metri. L’improvvisa sterzata del conducente 47enne (poi allontanatosi senza prestare soccorso perché, come riferito ai carabinieri dopo esser stato identificato, non avvedutosi di quanto successo) sarebbe la causa dello sbandamento della Clio.

A differenza di quanto supposto nel primo abbozzo di ricostruzione, quello quasi contestuale alla tragedia, l’incidente infatti non fu autonomo. W.A. raccontò alle forze dell’ordine di una vettura che gli avrebbe tagliato la strada facendogli perdere il controllo del mezzo. Ed effettivamente le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno confermato la presenza della seconda vettura ed hanno anche permesso di definire la traiettoria effettuata dalla Renault prima di finire contro il muro: W.A. deviò dapprima la sua corsa verso sinistra, in una reazione prettamente istintiva per evitare l’impatto con la Sharan, per poi riaccentrarsi e perdere il controllo dell’auto che, finita in scarrocciamento, andò a terminare la sua corsa contro l’esercizio commerciale, collocato a bordo strada sulla destra rispetto alla direzione di marcia della Renault.

Rimangono poi, sulla carta, altri elementi a carico invece del 27enne. In primis, il fatto che la sua Clio montava gomme deteriorate e, al posto della ruota anteriore sinistra, un ruotino di scorta. Elemento rilevante in un contesto in cui l’auto che conduceva viaggiava ad una velocità tra i 110 ed i 115km/h. In un tratto dove, per giunta, il limite di 90km/h potrebbe venir ritenuto anche più basso dal pubblico ministero, su base delle condizioni del caso specifico: asfalto bagnato, oscurità e attività commerciali che insistono sulla strada.

Un insieme di elementi, insomma, quello ricomposto dalla perizia, che fa luce su tanti dubbi e interrogativi sorti dopo la tragedia ma che, al contempo, ne pone di nuovi sulla ripartizione delle responsabilità tra i due conducenti coinvolti. Compito che, a questo punto, passerà nelle mani della magistratura, con uno scopo: capire per colpa di chi e di quali scorretti comportamenti una giovane vita, di appena 17 anni, è stata spezzata.

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