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Alliste

Calamità naturale: pubblicato decreto Ministero

I danni ammontano a 180.696.550 milioni, con valori che superano il 30% della produzione lorda vendibile. Coldiretti: “Accesso alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale, grazie al pressing di Coldiretti, è stato esteso anche a beneficio delle colture assicurabili”. Tutti i Comuni a cui è stato riconosciuto lo stato di calamità

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CALAMITÀ: COLDIRETTI PUGLIA, PUBBLICATA DECLARATORIA MINISTERO PER 180MLN EURO DANNI; ESTESO FONDO SOLIDARIETA’ ANCHE A COLTURE ASSICURABILI


 


Pubblicato oggi il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole di declaratoria per eccezionali avversità atmosferiche, in particolare gelate e nevicate, verificatesi nei territori della regione Puglia dal 5 al 12 gennaio scorsi.


L’elemento essenziale ed assolutamente innovativo“, dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele ,” è che l’accesso alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale, grazie al pressing di Coldiretti, è stato esteso anche a beneficio delle colture assicurabili, che altrimenti sarebbero rimaste fuori dalle misure d’intervento. La straordinaria ondata di maltempo che ha colpito la Puglia con i danni di inusitata gravità a strutture agricole, produzioni arboree e in pieno campo e allevamenti con centinaia di animali morti, ha messo ancor più in evidenza la fragilità del sistema agricolo e ha reso non più differibile l’attivazione di una strategia normativa e tecnica utile all’immediato ripristino produttivo delle imprese colpite. Essere riusciti ad ottonere la declaratoria per tutte le province pugliesi è stato un atto doveroso d parte di tutto il sistema Puglia”.

Dai sopralluoghi effettuati nelle 6 Province, secondo la nota della Regione, i danni ammontano a 180.696.550 milioni, con valori che superano il 30% della produzione lorda vendibile, valore percentuale minimo accertato che consente di accedere al Fondo di Solidarietà nazionale.


L’estensione del fondo di solidarietà nazionale anche a beneficio delle colture assicurabili“, aggiunge Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia, “che, altrimenti sarebbero rimaste fuori dalle misure d’intervento, è sicuramente un primo passo per aiutare gli agricoltori pugliesi che hanno subito ingenti perdite a causa della straordinaria ondata di maltempo del gennaio 2017. L’attivazione del Fondo consente alle imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi di godere di tutti gli interventi di sostegno previsti a legislazione vigente come, in particolare, l’erogazione di contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, l’attivazione di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale, la proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza, l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti e l’ottenimento di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte”.


In provincia di Lecce lo stato di calamità è stato riconosciuto per i Comuni di  Alliste, Arnesano, Carmiano, Carpignano Salentino, Castrignano De’ Greci, Cavallino, Copertino, Galatina, Galatone, Giuggianello, Guagnano, Lecce, Lequile, Leverano, Martano, Matino, Minervino Di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Racale, Salice Salentino, San Pietro In Lama, Sanarica, Taviano, Trepuzzi, Ugento, Veglie.


Alessano

Tricase: 1,4 milioni per ridare linfa al centro storico

Progetti esecutivi di infrastrutturazione turistica: finanziati anche Muro Leccese, Alessano, Racale, Alliste, Ruffano, Cavallino, Castrignano dei Greci, Maglie, Matino, Lecce, Casarano, Otranto e Melendugno

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La Regione Puglia sblocca «40 milioni per 33 Comuni su progetti esecutivi di infrastrutturazione turistica».


Tra i progetti finanziati anche quello di Tricase che avrà 1,4 milioni di euro per la riqualificazione del suo centro storico (vedi foto grande in alto).


Ne ha dato l’annuncio l’assessore alla programmazione strategica di Tricase Andrea Ciardo: «Si tratta di un intervento strategico per la fruizione di aree ed infrastrutture, finalizzato prioritariamente al miglioramento della qualità dei sistemi e dei servizi di accoglienza nel settore turistico».


Ciardo ha poi voluto ringraziare gli assessori regionali «Massimo Bray e Raffaele Piemontese, ma anche e soprattutto il Presidente della Commissione regionale Cultura Donato Metallo, con cui abbiamo lavorato per far valere le ragioni di un progetto presentato dal nostro Ufficio Tecnico nel 2018, nell’ambito della misura Fsc 2014-2020 – Patto per la Puglia».


Tale progetto fu infatti caldeggiato dall’allora sindaco Carlo Chiuri anche se poi, causa covid, tutto rimase bloccato e furono finanziati solo 4 Comuni. Oggi la buona notizia, grazie anche ai buoni uffici dei protagonisti citati, con la Regione che sblocca i famosi 40 milioni e dà il via libera ai finanziamenti.



L’ufficialità è arrivata anche sul Portale del Consiglio Regionale della Puglia: «Per l’infrastrutturazione turistica, cioè interventi a rendimento duraturo, è previsto lo stanziamento di almeno 40 milioni di euro per finanziare 33 progetti esecutivi di altrettanti Comuni, che si aggiungeranno ai quasi 7 milioni per 4 progetti già finanziati», ha dichiarato il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.


«È un impegno encomiabile degli assessori Massimo Piemontese e Raffaele Bray», ha aggiunto, «investire risorse su progetti esecutivi e per programmi a rendimento duraturo mi pare un metodo che andrebbe seguito sempre».

In questo senso spicca l’intento della Giunta regionale, comunicato dagli assessori Raffaele Piemontese e Massimo Bray, di voler far scorrere la graduatoria degli interventi previsti con il bando sulla fruizione di aree e infrastrutture destinate al miglioramento della qualità dei servizi di accoglienza nel settore turistico.


La graduatoria di merito di quel bando aveva visto il finanziamento di soli 4 programmi per i comuni di Alberobello (3 milioni di euro), Ginosa (1.420.000 euro), Polignano (1.220.000 euro) e Galatone (1.258.000 euro) a causa della progressiva restrizione del finanziamento originario. Ciò aveva determinato il mancato finanziamento di numerosi programmi ammissibili.


Con l’indirizzo assunto si procederà dunque allo scorrimento ulteriore della graduatoria per almeno 40 milioni, che saranno dunque in grado di finanziare 33 programmi per altrettanti Comuni.


«È chiaro» ha sottolineato il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione, «che l’ulteriore ampliamento del finanziamento disponibile, ovviamente auspicabile, comporterebbe la possibilità di finanziare molti altri Comuni».


I COMUNI SALENTINI FINANZIATI


Su 40 milioni disponibili, i programmi finanziati per la provincia di Lecce riguardano oltre Tricase: Muro Leccese (1.400.000 euro); Alessano (1.400.000 euro); Racale (500.000 euro); Alliste (721.400 euro); Ruffano (1.391.900 euro); Cavallino (1.130.000 euro); Castrignano dei Greci (1.400.000 euro); Maglie (1.400.000 euro); Matino (1.400.000 euro); Lecce (1.500.000 euro); Casarano (1.400.000 euro); Otranto (680.000 euro); Melendugno (1.399.996 euro).


Giuseppe Cerfeda


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Alliste

Dritto alla curva, finisce nelle campagne: botta alla testa per 42enne

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Ha rimediato un trauma cranico e tanta paura. Ma fortunatamente non è in pericolo di vita.





Dritto fuori strada, un 42enne di Taviano se l’è vista brutta questo pomeriggio sulla strada tra Felline e torre San Giovanni.




All’altezza di una curva, senza che vi fossero altre vetture presenti, ha perso il controllo della Fiat 500 L a bordo della quale viaggiava. Il volo nelle campagne ha reso necessario l’intervento del 115 per recuperare il mezzo e del 118 per prestar lui soccorso.





Il trasporto in ospedale per accertamenti ha restituito la situazione sul trauma patito.


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Alessano

Nuovi incentivi per le attività di 22 Comuni del Basso Salento

Dal turismo alle produttività locali: scadenza il 7 marzo

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A cura di Agevolazioni Puglia – http://www.agevolazioni.puglia.it/

Sono stati riaperti i termini per presentare domanda ai bandi Azione 4 “Creazione e sviluppo di attività extra agricole nel Capo di Leuca”:

  • Intervento 4.1 “Valorizzazione delle produzioni tipiche locali”,
  • Intervento 4.2 “Servizi al turismo locale”.

La scadenza per poter accedere ai bandi è stata fissata al 7 marzo 2021.

I comuni interessati all’incentivo sono: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica del Capo, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento.

Possono accedere al bando le microimprese iscritte alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato ed Agricoltura con sede legale ed operativa nel territorio del GAL, che svolgono una delle attività elencate nei due interventi (Codici ATECO riportati negli allegati del bando, segue dettaglio). Occorre altresì rispettare quanto previsto dalla normativa sugli aiuti “de minimis” ottenuti nei tre anni precedenti la domanda di presentazione.

Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente in fabbricati esistenti, regolarmente accatastati ed è necessario garantire la proprietà o possesso di tali immobili per una durata almeno pari al periodo previsto per la stabilità delle operazioni (almeno 8 anni).

Scopriamo nel dettaglio le due linee di intervento, i codici ATECO ammessi all’incentivo e le modalità per presentare la domanda.

INTERVENTO 4.1 – VALORIZZAZIONI DELLE PRODUZIONI TIPICHE LOCALI

L’intervento ha l’obiettivo di valorizzazione le produzioni dell’artigianato e della gastronomia locali, sostenendo la nascita e lo sviluppo di attività, quali:

  • Artigianato tradizionale legato alle tipicità locali (ceramica, legno d’ulivo, pietra leccese, …);
  • Attività artigianali nei settori della trasformazione alimentare (liquoreria, pasticceria, prodotti da forno, pasta fresca, …), con particolare riguardo alle produzioni tipiche locali;
  • Ristorazione tipica e da asporto che utilizzano prodotti agricoli e agroalimentari tipici del territorio;
  • Commercio, anche elettronico, di produzioni tradizionali e tipiche locali.

Le spese ammesse all’incentivo:

  • Ammodernamento e adeguamento funzionale dell’immobile e modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti;
  • Sistemazione degli spazi esterni dell’edificio, se strettamente funzionali all’attività;
  • Attrezzature, macchinari, impianti, arredi funzionali all’attività;
  • Automezzi da utilizzare esclusivamente per la promozione e commercializzazione dei prodotti artigianali e per la degustazione delle produzioni agroalimentari;
  • Hardware, Software, sviluppo di programmi informatici e costi per la realizzazione e aggiornamento di siti web;
  • Spese generali, compresi i compensi per consulenti e professionisti (max 12% delle voci precedenti).

INTERVENTO 4.2 – SERVIZI AL TURISMO LOCALE


L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del territorio attraverso la nascita e lo sviluppo di nuove attività e nuovi servizi finalizzati alla promozione del paesaggio urbano e rurale riqualificato.

Possono accedere al bando le attività che intendono offrire:

  • Servizi al turismo/punti di accoglienza turistica;
  • Servizi/circuiti riguardanti lo sport (cicloturismo, turismo equestre, …);
  • Servizi connessi al turismo per famiglie, scuole e gruppi organizzati;
  • Servizi che favoriscano l’avvicinamento del turista ai prodotti tipici del territorio;
  • Servizi per il benessere, fitness, percorsi vita, percorsi sensoriali;
  • Punti di osservazione del paesaggio e della fauna;
  • Servizi per il benessere degli animali.

Le spese ammissibili:

  • Ammodernamento ed adeguamento funzionale dei locali e modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti;
  • Attrezzature, strumenti, arredi, impianti;
  • Piccoli mezzi di locomozione ecosostenibili per favorire la fruibilità via terra e via mare;
  • Hardware, Software, sviluppo di programmi informatici e realizzazione di siti web;
  • Spese generali, compresi i compensi per consulenti e professionisti (max 12% delle voci precedenti).

Per entrambi gli interventi, le spese sostenute devono corrispondere a pagamenti effettuati e comprovati da fatture, ovvero da documenti contabili aventi forza probante equivalente. Inoltre, prima di avviare gli investimenti verrà attivato un conto corrente dedicato intestato al soggetto beneficiario, in modo da consentire la tracciabilità dei pagamenti nella realizzazione del programma di spesa.

In ogni caso, non rientrano nelle agevolazioni le spese relative a:

  • Investimenti di mera sostituzione dei beni strumentali;
  • Acquisto di beni e materiale usato;
  • Interessi passivi e oneri meramente finanziari;
  • Investimenti sostenuti precedentemente la presentazione della domanda;
  • Spese legali;
  • Acquisti beni non durevoli.

L’incentivo prevede un contributo pari al 50% della spesa ammessa al bando, fino a un limite massimo agli aiuti (contributo pubblico + cofinanziamento privato) non superiore a 70 mila euro per ciascun intervento.

Per maggiori dettagli rivolgersi allo “Sportello Informativo Gratuito”, telefonando al numero 800.910.245 o scrivendo una mail al seguente indirizzo info@agevolazioni.puglia.it.

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