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Attualità

Il FAI a Gallipoli: “Una visita importante”

Il sindaco della città bella si esprime sul percorso culturale tra i tesori storici ed artistici intrapreso dal Fondo Ambiente Italiano

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Una delegazione del FAI (Fondo Ambientale Italiano) ha fatto visita, durante lo scorso week-end, al centro storico di Gallipoli, alla scoperta dei tesori culturali, storici ed artistici del borgo antico della città bella.


Un percorso culturale che si è concentrato sulla Cattedrale di S. Agata, sulla chiesa di Santa Maria della Purità, sul percorso della “via dell’olio” (i frantoi ipogei) ed infine sul Teatro Garibaldi (tappa finale della visita primaverile), che ha fatto da sfondo alle foto di rito, sotto il vessillo del Fai, dei partecipanti alla visita guidata.


Il sindaco Errico

Il sindaco Errico

“Si è trattato di un incontro e di una visita molto importante”, ha commentato il sindaco, Francesco Errico, che tra le sue deleghe ha anche quella alla Cultura e che ha preso parte al tour ionico del Fai, “che testimonia l’attenzione rivolta da un organismo così prestigioso quale è il Fai verso il patrimonio artistico e culturale della nostra Città. Un’attenzione che non si è esaurita con la visita di questi giorni ma che avrà un’importante appendice anche quest’estate, visto che la delegazione del Fai tornerà in visita presso la nostra città per poter ammirare altre gemme del nostro patrimonio artistico e culturale”.


Intanto, un primo risultato di questa visita lo si è avuto con l’inserimento del “Teatro Garibaldi” nella rivista del Fai. “Una scelta”, ha concluso il primo cittadino, “che ci onora e ci gratifica non poco e che certamente ci spinge a continuare nel nostro impegno sul versante culturale, su cui l’amministrazione comunale sin da subito ha manifestato attenzione ed interesse, convinta dell’importanza che questo settore ricopre per la nostra città”.


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Sbarramento sì, sbarramento no: cosa è successo col dato di Senso Civico

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Sembrava fatta, invece la corsa della lista Senso Civico, in cui compare il nome di Ernesto Abaterusso, non supera la soglia di sbarramento del 4%.





Sin da stamattina il dato in circolazione era il 4,17%. Un traguardo che avrebbe permesso ad Abaterusso di sedere nuovamente nel consiglio regionale.





Mentre si materializzava la certezza di avercela fatta, è arrivata la doccia fredda del dato del Ministero, con i conti che non tornavano. Nel primo pomeriggio l’intervento dell’assessore uscente Pisicchio che definiva la situazione “un mistero” ed aggiungeva: “Dai nostri calcoli ci spetterebbero 2-3 seggi, invece ce ne ritroviamo zero. Cercheremo di capire cosa è accaduto, non è ammissibile stravolgere una legge elettorale. Tra l’altro, alla maggioranza vengono attributi 27 seggi anziché 29 come prevede la norma nel caso la coalizione vincente superi la soglia del 40%”.





Poi la spiegazione: la base di calcolo del Ministero non è data dal totale dei voti di lista ma dal totale dei voti validi, compresi quelli espressi esclusivamente in favore del candidato presidente.





Sulla pagina Facebook Senso Civico il commento a quanto accaduto:





Comunicato su Elezioni Regionali Puglia.




SensoCivico – Un nuovo Ulivo per la #Puglia: “Furto di rappresentanza. Si ripristini esatto calcolo elettorale”





“In Puglia si sta operando un furto gravissimo di rappresentanza ai danni della democrazia, stracciando le regole dettate da una legge elettorale che stabilisce chiaramente una cosa: chi supera con il voto degli elettori il 4 % ha diritto a concorrere alla rappresentanza regionale”.





È la denuncia di Ernesto Abaterusso, Mino Borraccino e Alfonso Pisicchio, tra i fondatori di “Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia”, una delle quattro liste a sostegno di Emiliano ad aver superato la soglia di sbarramento. E unica a non vedersi attribuire alcun seggio.





“C’è da rimanere francamente basiti: come va considerato lo sbarramento contemplato dalla legge, come un suggerimento, una lieve raccomandazione o un’idea platonica? Un’avvertenza integrata dal sottotitolo “è più prudente fare il 5%”? Non dovrebbe essere la certezza di una regola all’interno di uno Stato di Diritto? – sottolineano -. La cosa curiosa è che lo stesso sito ufficiale che comunica l’esclusione dal riparto dei seggi della lista, certifica che la stessa ha superato il 4,16% dei consensi, e aggiunge un’ulteriore distorsione legata all’attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione del presidente vincente. La legge regionale del 2015 dice che se il candidato presidente raccoglie oltre il 40% dei voti si vedrà attribuire 29 seggi. Ebbene “Eligendo”, invece, ne fa sparire un paio: sarebbero, infatti, solo 27 i consiglieri della maggioranza”.





“Crediamo – concludono – di essere di fronte ad un errore materiale di calcolo e pensiamo di avere il diritto ad una rapida e precisa correzione, ai sensi della legge vigente”.


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Questi gli eletti al Consiglio regionale. Giallo sulla lista di Senso Civico

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Come è già assodato da ore, Michele Emiliano vince col 46,83% sullo sfidante Raffaele Fitto che si ferma al 38,96%; il M5S prende l’11,08 il renziano Ivan Scalafarotto resta al palo con il 1,18%.

In base a questi dati, poiché la circoscrizione della provincia di Lecce conta 10 consiglieri, dovrebbe questa essere la suddivisione: 3 PD (Metallo, Capone, Blasi), 1 Con Emiliano (Delli Noci), 1 Popolari con Emiliano (Leo), 1 Senso Civico (Abaterusso), 1 M5S (Casili), 1 FdI (Gabellone), 1 Lega (De Blasi), 1 La Puglia Domani (Pagliaro).

Intanto Lopalco, come anticipato da Emiliano, è il primo assessore alla sanità del futuro governatore.
SENSO CIVICO SUPERA SENZA SEGGI

Sorpresa attorno a Senso Civico: si calcolava avesse superato la soglia di sbarramento del 4% (4,16% ). Invece si assesterebbe sul 3,7% perché la base di calcolo considerata dal Ministero non è data dal totale dei voti di lista ma dal totale dei voti validi, compresi quelli espressi esclusivamente in favore del candidato presidente.

Per l’assessore uscente Pisicchio era “un mistero. Dai nostri calcoli ci spetterebbero 2-3 seggi, invece ce ne ritroviamo zero. Cercheremo di capire cosa è accaduto, non è ammissibile stravolgere una legge elettorale. Tra l’altro, alla maggioranza vengono attributi 27 seggi anziché 29 come prevede la norma nel caso la coalizione vincente superi la soglia del 40%».

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Nuovi contagi: 6 in provincia, 67 in Puglia

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 22 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 4516 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 67 casi positivi: 34 in provincia di Bari, 6 in provincia BAT, 3 in provincia di Brindisi, 10 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.





E’ stato registrato 1 decesso nella provincia di Taranto.





Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 381.476 test.





4371 sono i pazienti guariti.





2190 sono i casi attualmente positivi.





Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.142, così suddivisi:





2.780 nella Provincia di Bari;





586 nella Provincia di Bat;




761 nella Provincia di Brindisi;





1.692 nella Provincia di Foggia;





765 nella Provincia di Lecce;





503 nella Provincia di Taranto;





54 attribuiti a residenti fuori regione;





1 provincia di residenza non nota.





I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.


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