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Attualità

Medici ed operatori sanitari: il parrucchiere ringrazia

Cartelloni in città per esprimere la propria gratitudine: « Lo staff di Marco ringrazia tutti gli operatori medici dell’Ospedale Vito Fazzi e vi aspetta in salone con sconti su tutti i servizi per tutto il 2020 e sconto del 10% sui prodotti»

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Non è consuetudine leggere ringraziamenti pubblici, affissi sugli spazi pubblicitari per le vie della città, da parte di operatori commerciali ad operatori che si occupano del benessere e della salute di ognuno di noi.


Il singolare slogan, nato dall’idea di Marco il Parrucchiere, recita: «Lo staff di Marco ringrazia tutti gli operatori medici dell’Ospedale Vito Fazzi e vi aspetta in salone con sconti su tutti i servizi per tutto il 2020 e sconto del 10% sui prodotti», ed è visibile sui cartelloni pubblicitari affissi per le strade di Lecce.

In questo periodo difficile, che abbiamo vissuto a causa del coronavirus, abbiamo avuto modo di apprezzare gli enormi sforzi dei Medici e degli Infermieri del nostro Ospedale “Vito Fazzi”, fra cui anche alcuni nostri clienti, così abbiamo pensato di trasformare questo periodo di grande sofferenza e sacrificio in una bella opportunità per inviare un messaggio di gratitudine», afferma Marco, parrucchiere e titolare dei saloni di Lecce e Milano, «e, per ringraziarli per la loro abnegazione nei confronti di chi ha avuto bisogno di cure speciali, abbiamo studiato una serie di sconti a loro dedicati. Chiunque fosse interessato può chiamare il nostro numero 0832.522767 o inviare un messaggio sulla nostra pagina facebook: marcoilparrucchierelecce».


Attualità

Autovelox Melpignano, altra multa annullata

Vittoria per un associato Adiconsum Lecce: «L’ennesima dimostrazione di come l’apparecchiatura utilizzata dal Comune di Melpignano non sia correttamente idonea per sanzionare gli automobilisti»

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Con una recente e motivata sentenza, pubblicata in data 19/07/2021, il Giudice di Pace di Lecce (avv. Silvano Trane) ha accolto le tesi dell’avv. Simona Ciriolo, legale convenzionato di Adiconsum Lecce.

Nel caso di specie, è stato annullato l’ennesimo verbale della Polizia Municipale del Comune di Melpignano per la violazione dell’art. 142 comma 8 del Codice della Strada. Ma questa volta, la sentenza è illuminante in tema di obbligatorietà della taratura, applicata nell’ambito della normativa sullo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nel merito, il Giudice ha stabilito: «Va rilevato che il certificato di taratura è stato rilasciato il 03/07/2019 con la conseguenza che la sua validità, giusta pronuncia n. 113/2015 della Corte Costituzionale, è scaduta il 02/07/2020, a nulla rilevando la circolare n. 300/A3743/20/14415/20/5 del 27/05/2020 emessa dal Ministero dell’Interno per mezzo della quale ha inteso prorogare la validità “per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”, epidemiologica da Covid-19, oggi fissata dall’art. 10, comma 1, D.L. 52/2021 — salvo ulteriori proroghe — al 31/07/2021. Alla luce di tale circolare interpretativa dell’art. 103, comma 2, D.L. 18/2020, quindi, qualora non intervenissero ulteriori proroghe, lo strumento elettronico utilizzato per l’accertamento della -violazione impugnata nel presente giudizio scadrà il 29/10/2021, così estendendosi la sua validità annuale, maturatasi il 02/07/2020, di ulteriori quindici mesi. Tale interpretazione non è condivisibile, non solo perché il comma 2 dell’art. 103, D.L. 18/2020 è chiaramente emanato per consentire non alla P.A. ma — a quei cittadini, obbligati dalle norme anti Covid-19 alla permanenza domiciliare, nei cui confronti stava scadendo la validità di “certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articola 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19”, oltre che “alle segnalazioni certificate di inizio attività, alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché alle autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate. […] al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di- emergenza” di non incorrere “per i novanta giorni. successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza” nelle relative sanzioni, ma, soprattutto, perché in netto contrasto, cosi eludendone l’intervento, con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza 29/04-18/06/2015, n. 113 (in Gazz. Uff. 24/06/2015, n. 25 — Prima serie speciale), che, a tutela della sicurezza pubblica, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma 6 dell’art. 45, D.I,gs. 285/1992, nella parte in cui non prevedeva che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e dì taratura, attività necessariamente dovute- ritenendo “evidente che qualsiasi strumento di misura specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente proporzionata all’elemento temporale. L’esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare per i suddetti motivi intrinsecamente irragionevole” e concludendo che “I fenomeni di obsolescenza e deterioramento possono pregiudicare non solo l’affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale”. Non ravvisandosi particolari problematiche che possano aver impedito al Comune di Melpignano — altri Enti lo hanno fatto — di sottoporre a taratura ex L. 273/1990 gli strumenti elettronici da utilizzare per la tutela della sicurezza pubblica, “settore ai significativa rilevanza sociale”, potendo essa, a tal fine, utilizzare corrieri, la cui attività non è stata inibita dalla normativa concernente l’emergenza epidemiologica, deve concludersi che lo strumento elettronico utilizzato dalla Polizia Locale di Melpignano sia mancante dell’obbligatoria taratura annuale sancita dalla Corte Costituzionale con sentenza 29/04-18/06/2015 n. 113 e la cui proroga non rientra nelle ipotesi disciplinate dall’art. 103, comma 2, D.L. 18/2020».

Per Adiconsum Lecce «si tratta dell’ennesima dimostrazione di come l’apparecchiatura utilizzata dal Comune di Melpignano non sia correttamente idonea per sanzionare gli automobilisti».

In ogni caso, si raccomanda agli automobilisti di «prestare la massima prudenza e di rispettare le norme del codice della strada per la propria e altrui sicurezza stradale».

Per ogni approfondimento, analisi e valutazione è possibile rivolgersi al Presidente della sede Territoriale di Lecce o alla sede Cisl Adiconsum di Santa Cesarea Terme, previo appuntamento o inviando una segnalazione tramite il sito www.adiconsumlecce.it o www.sedeguida.it

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Attualità

Il meteo non sorprende più: domani si torna sopra i 40°

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Si torna a volare sopra i 40 gradi. Come anticipato nel weekend, da ieri le temperature sul Salento sono in risalita per la quinta ondata di calore africano sul Tacco d’Italia.

SuperMeteo scrive: “L’estate 2021 salentina continua a scorrere imperterrita lungo i binari del gran caldo di stampo nord-africano. A distanza di nemmeno due settimane, infatti, dalla giornata di domani torneranno i picchi di caldo estremo. Come illustrato nella mappa elaborata dal nostro modello matematico, nella zona di convergenza delle brezze, domani le temperature massime si spingeranno fino a raggiungere la soglia di +41° (o localmente di poco oltre).
E nei giorni a seguire il caldo continuerà purtroppo ad aumentare”.

Ecco la mappa.

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Attualità

Lucugnano: Il calvario della rotatoria

Una denuncia sollevata dal Movimento Regione Salento dopo l’ennesimo scontro sull’incrocio del Calvario di Lucugnano

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Dopo l’ennesimo incidente sull’incrocio tra la SS275 e la SP75 i cittadini di Lucugnano dicono basta. Lo fanno attraverso una nota diramata dal coordinamento cittadino di Tricase del Movimento Regione Salento, unitamente al Coordinatore Prof. Hervé Cavallera, la Vice Coordinatrice Maddalena Antonaci, al Segretario Organizzativo Avv. Pierpaolo Marzo, a Salvatore Ponzetta e Francesco Martino Ciardo. «Chiediamo risposte all’Amministrazione Comunale di Tricase sull’annosa questione della rotatoria di Lucugnano, circa la sua realizzazione, a seguito della richiesta ufficiale partita dai cittadini di Lucugnano, sin da subito dopo le amministrative del 2017, ma di fatto tecnicamente progettata nell’agosto del 2019 a seguito dell’ennesimo e grave incidente stradale intervenuto tra un veicolo e uno scooter verificatosi il 18 luglio di quell’anno, dove ha avuto la peggio un giovane ragazzo di Lucugnano, che per mesi ha dovuto sottoporsi a innumerevoli interventi chirurgici a causa delle gravi lesioni subite».

Una denuncia sollevata dopo l’ennesimo scontro sul maledetto incrocio del Calvario di Lucugnano, che il 12 febbraio era balzato nuovamente agli onori della cronaca a causa di un altro incidente che fortunatamente non ha comportato conseguenze gravi per i coinvolti. «Consideriamo intollerabile l’atteggiamento del Comune di Tricase, dell’Anas e della Provincia di Lecce, che fin da subito hanno voluto rimpallarsi le competenze relative alla realizzazione dell’opera, mentre su quel maledetto incrocio gli incidenti sia pur lievi o meni gravi continuavano a verificarsi» prosegue la nota.

L’Ufficio Urbanistica e Lavori Pubblici della città di Tricase aveva approvato, con determina nr.159 del 07 maggio 2020, gli esiti di gara e di affidamento dei lavori alla ditta esecutrice e vincitrice del bando di gara, ma nonostante nel frattempo sia intervenuta una nuova amministrazione comunale, tutta la questione attinente la realizzazione della rotatoria pare caduta nel dimenticatoio. Uno spiraglio di speranza pare costituito dalla circostanza che l’Ufficio Urbanistica e Lavori Pubblici della città di Tricase con determina nr.114 e registro generale nr.467 del 28 aprile 2021 è giunto all’emissione del versamento delle somme che riguardano le spese di istruttoria per la sottoscrizione della convenzione tra Comune, ANAS e Provincia di Lecce.

Ma l’amministrazione non sembra ancora trovare una soluzione, dato che il 13 luglio scorso i semafori che presidiano quell’incrocio hanno finito di funzionare causando un ulteriore sinistro stradale.

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