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Lecce

Sanalimentazione

Nel Salone delle Conferenze della Camera di Commercio

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Nel Salone delle Conferenze della Camera di Commercio, venerdì 22 marzo, alle 10,30, si terrà presso il Salone delle Conferenze dell’Ente Camerale l’evento finale del progetto Sanalimentazione 2013. Il progetto, realizzato dal Multilab, Laboratorio Chimico merceologico della Camera di Commercio di Lecce, in collaborazione con il Dipartimento di scienze Biotecnologiche e Ambientali dell’UniSalento, è nato dall’esigenza di diffondere e promuovere la cultura del consumo dei prodotti naturali, tipici e tradizionali del territorio salentino presso i consumatori e soprattutto tra le fasce giovanili. Il progetto ha interessato circa 400 ragazzi dai 9 agli 11 anni frequentanti sei sedi scolastiche dislocate sul territorio provinciale.


Interverranno: Alfredo Prete (presidente Camera di Commercio di Lecce), Antonio Schipa (presidente Multilab di Lecce),


Michele Maffia (Unisalento coordinatore scientifico) e

Gabriele Ruggiero (coordinatore del progetto).


Cronaca

Furti all’alba: arrestato 26enne dopo inseguimento tra i vicoli

Prima il tentativo di colpo in un ristorante di via Ascanio Grandi, poi il furto di uno zaino a un operatore ecologico nei pressi di Porta Napoli: decisiva la fuga in bici e una ciabatta persa durante la corsa

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La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un 26enne, formalmente residente a Lamezia Terme ma di fatto senza fissa dimora a Lecce, accusato di furto aggravato continuato.

Le segnalazioni sono arrivate nelle prime ore del mattino di ieri alla Sala Operativa della Questura.

Un cittadino aveva notato un uomo con una maglietta gialla, pantaloncini e una bicicletta aggirarsi con atteggiamento sospetto davanti alla finestra di un’attività commerciale in via Ascanio Grandi.

Le Volanti della Questura sono intervenute immediatamente per bloccare il sospettato e chiudergli ogni possibile via di fuga. Alla vista della pattuglia, però, il giovane è saltato in sella alla bici ed è fuggito a tutta velocità tra le stradine del centro storico, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.

Durante la fuga, tuttavia, ha perso una ciabatta verde con fasce bianche proprio nei pressi del locale preso di mira. Gli accertamenti effettuati sul posto hanno poi permesso di ricostruire quanto accaduto.

Utilizzando un’asse di legno lunga circa tre o quattro metri, il giovane sarebbe riuscito a forzare una finestra protetta da una grata, tentando di agganciare e trascinare verso di sé il registratore di cassa. Solo l’arrivo della Polizia lo avrebbe costretto a interrompere il tentativo.

Mentre gli agenti proseguivano le ricerche, alle 6.05 è arrivata una seconda segnalazione: un uomo con la stessa descrizione aveva appena messo a segno un furto nei pressi di Porta Napoli.

Approfittando di un momento di distrazione degli operatori ecologici impegnati nella raccolta dei rifiuti, il sospettato avrebbe infilato il braccio nel finestrino del mezzo di servizio, impossessandosi di uno zaino contenente documenti, chiavi di casa e dell’auto, effetti personali e circa 40 euro in contanti.

Nonostante il tentativo della vittima di rincorrerlo, il ladro è riuscito nuovamente a dileguarsi tra i vicoli del centro cittadino.

Le ricerche sono andate avanti fino alle 6.15, quando una Volante ha intercettato il 26enne nei pressi di Porta Rudiae, a bordo di una mountain bike grigia.

Accortosi della presenza dei poliziotti, il giovane ha tentato un’ulteriore fuga tra le auto in sosta, costringendo gli agenti a inseguirlo a piedi.

Durante la corsa, il 26enne — che indossava soltanto la ciabatta sinistra dello stesso modello di quella rinvenuta davanti al ristorante — ha perso il controllo della bici, cadendo rovinosamente a terra.

Dopo un ultimo tentativo di divincolarsi, è stato definitivamente bloccato dagli agenti.

Una volta riportata la calma, i poliziotti lo hanno sottoposto a perquisizione, trovandolo in possesso del borsello appartenente all’operatore ecologico derubato.

Lo stesso arrestato ha poi indicato il punto in cui aveva abbandonato lo zaino, consentendone il recupero.

In Questura, l’operatore ecologico, giunto per formalizzare la denuncia, avrebbe riconosciuto casualmente il giovane nel corridoio degli uffici come presunto autore del furto. Lo zaino gli è stato restituito, con un ammanco di 30 euro.

Poco dopo, intorno alle 9, è stato ascoltato anche il titolare del ristorante di via Ascanio Grandi, che ha consegnato agli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Dai filmati sarebbe emerso che il presunto autore del tentato furto al locale era lo stesso uomo fermato poco prima dagli agenti.

Privo di documenti, il 26enne è stato dichiarato in arresto. Dopo aver rifiutato le cure mediche offerte dal personale del 118, intervenuto in via precauzionale per la caduta dalla bici, è stato trasferito nel carcere di Lecce “Borgo San Nicola”, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

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Appuntamenti

“Un viaggio nel tempo: Fimmine, Donne del Salento tra Vita e Resistenza ” – performance teatrali itineranti

Improvvisart porta in scena le storie delle donne che hanno costruito la memoria del territorio

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Giovedì 11 giugno alle 18:30 il Polo Biblio-Museale di Lecce ospiterà “Fimmine – Donne del Salento tra Vita e Resistenza”, un percorso di performance teatrali itineranti prodotto da Improvvisart e dedicato alle storie, ai vissuti e alle battaglie delle donne salentine che hanno attraversato i secoli lasciando un segno profondo nella memoria collettiva.

Protagoniste dell’iniziativa sono le voci di contadine, brigantesse, levatrici, partigiane, intellettuali e donne comuni che, pur avendo contribuito alla costruzione dell’identità culturale e sociale del territorio, sono state spesso relegate ai margini della narrazione storica ufficiale.

Attraverso il linguaggio del teatro, queste storie tornano oggi a vivere e a dialogare con il presente, trasformandosi in un’occasione di riflessione, scoperta e condivisione.

Fimmine” nasce originariamente da un percorso di ricerca e approfondimento che ha coinvolto le partecipanti in un lavoro di esplorazione degli archivi del Polo Biblio-Museale.

Documenti, fotografie, spartiti musicali, testimonianze e memorie custodite nel patrimonio archivistico hanno costituito il punto di partenza per la creazione delle performance. Da questo materiale sono nati monologhi, azioni corali, gesti scenici e canti che restituiscono al pubblico frammenti di vite straordinarie e spesso dimenticate.

L’iniziativa si configura come un progetto di teatro e memoria, capace di valorizzare il patrimonio culturale locale attraverso forme artistiche contemporanee e partecipative.

Gli spazi del Polo Biblio-Museale si trasformeranno così in luoghi di racconto e incontro, dove le storie delle donne del Salento potranno essere nuovamente ascoltate e condivise.

Fimmine – Donne del Salento tra Vita e Resistenza” è una produzione Improvvisart nata da un’idea originale e realizzata con il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia, con l’obiettivo di promuovere la memoria storica, il protagonismo femminile e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio attraverso il linguaggio del teatro.

Evento realizzato con il sostegno di POC Puglia 2021- 2027.

DETTAGLI

Polo Biblio Museale – piazzetta Carducci, Lecce

giovedì 11 giugno – inizio ore 18:30

Ingresso € 5 – Acquisto biglietti su prenota.improvvisart.com

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Attualità

Dopo 40 anni di scuola innovativa va in pensione il prof delle 3 rivoluzioni

Daniele Manni ha creato decine di startup con gli alunni e ha lottato (e vinto) per due buone cause nella scuola

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Ieri è stato l’ultimo giorno in aula per Daniele Manni, il professore dell’Istituto “O. G. Costa” di Lecce riconosciuto tra i docenti più premiati d’Italia.

Raggiunto il limite massimo di età, Manni saluta la cattedra ufficiale di Informatica e quella (ufficiosa, ma rivoluzionaria) di Educazione alla Mentalità Imprenditoriale, esattamente dopo 40 anni di insegnamento, di cui gli ultimi 36 trascorsi presso l’Istituto “Costa”.

Ma parlare di pensione, nel suo caso, rischia di essere fuorviante.

Nel corso della sua attività professionale, Manni è stato protagonista di iniziative che hanno lasciato un segno ben oltre la sua scuola e la didattica italiana in genere.

Tre, in particolare, sono i cambiamenti ai quali il suo nome viene più frequentemente associato: la diffusione dell’educazione imprenditoriale tra gli studenti, la difesa dell’indirizzo informatico SIA negli istituti tecnici economici durante la riforma del 2010 e il dibattito sul riconoscimento economico e professionale dei docenti in generale e degli innovatori in particolare.

La prima rivoluzione: i ragazzi che creano startup. Dal 2000, Manni ha introdotto in classe la tecnica Learning (Entrepreneurship) by Doing (Startups): tutti i suoi studenti, a partire dai 14 anni, sono stati guidati nell’ideazione di una micro-impresa innovativa, sia in ambito business (per fare profitto) che sociale (per risolvere problema o un bisogno). In oltre vent’anni sono nate decine di startup interamente concepite e gestite dai ragazzi. Tra queste ricordiamo “Repubblica Salentina”, “Dieta Med-Italiana”, “ECOisti”, “Sportzine” e la più celebre “Mabasta”, nata a scuola come progetto contro il bullismo ad opera di una classe di 14enni e diventata oggi una cooperativa sociale con oltre 110 giovani volontari attivi nelle scuole di tutta Italia. Per questa didattica, Manni ha conquistato riconoscimenti in tutto il mondo come il Global Teacher Award 2020 (India), il GESS Education Award 2023 (Dubai), il podio degli Entrepreneurship and Innovation Teaching Awards (Londra 2018 e 2020) e la Top 50 del Global Teacher Prize 2015.

La seconda rivoluzione: salvare l’informatica negli istituti tecnici economici. Nel 2009, quando la Riforma Gelmini prevedeva di sopprimere l’indirizzo “Programmatori” negli istituti tecnici economici, Manni scrisse una lettera aperta alla Ministra e avviò una campagna pubblica per denunciare la miopia e l’incoerenza di una riforma che, nel tentativo di modernizzare la scuola, andava di fatto a depotenziare e cancellare l’unico indirizzo economico-aziendale fortemente incentrato sulle nuove tecnologie e sulla programmazione. Pochi mesi dopo, il regolamento ufficiale di riordino (DPR n. 88/2010) introdusse la nuova articolazione SIA – Sistemi Informativi Aziendali, preservando la specializzazione tecnologica che oggi migliaia di studenti italiani possono ancora scegliere.

La terza rivoluzione: il merito economico per i docenti. Nel 2015, sfruttando la popolarità internazionale della Top 50 alla primissima edizione del Global Teacher Prize, Manni scrisse una lettera aperta al Premier Matteo Renzi e alla Ministra Stefania Giannini per chiedere stipendi più dignitosi per la categoria degli insegnanti e premi di merito per i docenti innovatori. L’appello fu accolto ufficialmente dalla Senatrice Francesca Puglisi (all’epoca responsabile Scuola del PD), che in una lettera formale rispose a Manni confermando che le sue proposte sarebbero state prese in seria considerazione per la riforma. Pochi mesi dopo, la Legge 107 introdusse strumenti che rispondevano a quelle sollecitazioni, come la Carta del Docente (un bonus annuale di 500 euro) e il Bonus Valorizzazione Merito.

«È vero che vado in pensione – ha dichiarato Daniele Manni – ma non è vero che mi fermo. Continuerò a lavorare con i ragazzi attraverso laboratori e progetti educativi. A luglio partiremo con un nuovo summer camp di mentalità imprenditoriale e da settembre saranno attivati numerosi laboratori peer-to-peer dedicati alle nuove tecnologie, all’uso consapevole dei social, alla conoscenza di sé, all’educazione all’affettività, alla sostenibilità, all’arte e alla cultura. Le attività saranno realizzate insieme alle associazioni e alle startup del network informale “VoleRete”, con l’obiettivo di continuare a offrire ai giovani occasioni di crescita, sperimentazione e protagonismo.»

«Nella mia visione futura – ha concluso il docente – vedo la realizzazione a Lecce di una sorta di “Hangar”, un’officina creativa in cui i ragazzi potranno frequentare liberamente tanti laboratori e fare tante esperienze concrete, al fine di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per essere autonomi e protagonisti attivi della propria vita e del proprio futuro. Oggi il 99% degli adolescenti vive passivamente ciò che gli accade intorno, i ragazzi sono soprattutto, se non esclusivamente, utenti e spettatori. A noi piacerebbe che diventassero tanti piccoli e grandi changemaker, capaci di agire e creare cambiamento, per sé e per la comunità. Di solito, con applicazione e caparbia, riesco nei miei intenti, vediamo se la magia saprà ripetersi anche in questa nuova fase della mia vita.»

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