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Fitto: “Quarantena si, quarantena no! Sembra una comica”

Meglio fare meno comparsate televisive e quindi meno confusione e gestire…

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Se la situazione non fosse così drammatica sarebbe comica: quarantena sì – quarantena no – e ora di nuovo quarantena sì! Ma si possono dare informazioni così contrastanti fra di loro?


Riavvolgiamo il nastro: dopo giorni dall’annuncio del lockdown, il 14 marzo, Emiliano emanava un’ordinanza che stabiliva la quarantena per chiunque rientrasse in Puglia. L’ordinanza scadeva il 3 aprile” esordisce l’on. Raffaele Fitto, in un comunicato inviato alla stampa, e prosegue: “E mentre molte altre Regioni avevano prorogato l’obbligo di quarantena, in Puglia non veniva fatto perché Emiliano faceva sapere, tramite l’Avvocatura regionale, che bastavano i Decreti di Conte.


Nel frattempo ci sono stati numerosi rientri in Puglia senza alcun obbligo di quarantena. I sindaci, quello di Minervino di Lecce in testa, hanno protestano e anche l’Anci Puglia, il 18 aprile, ha chiesto spiegazioni, ma niente. Oggi, invece, apprendiamo dalla stampa, che Emiliano starebbe preparando un’ordinanza che ristabilisce la quarantena per tutti coloro che rientrano in Puglia”.

E poi s’interroga: “E come facciamo ora con i turisti che Emiliano solo 4 giorni fa, in una delle sue numerose interviste, aveva invitato in Puglia garantendo peraltro tamponi per tutti? Facciamo a loro i tamponi (ma non agli operatori sanitari!) e poi li mettiamo in quarantena?


Meglio fare meno comparsate televisive e quindi meno confusione e gestire responsabilmente e con serietà questa emergenza”


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I simboli più misteriosi della città di Lecce

Uno dei simboli della città pugliese è la Basilica di Santa Croce, la cui realizzazione si protrasse per diverso tempo

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Tra le città maggiormente affascinanti di tutta la Puglia troviamo sicuramente Lecce. Un agglomerato decisamente antico, che mantiene intatto ad oggi il suo fascino, grazie a una serie di luoghi misteriosi.

Grazie alla tecnologia, al giorno d’oggi, c’è la possibilità, per chi organizza una visita o una vacanza a Lecce, di andare alla scoperta di luoghi intrisi di simbolismo e, in alcuni casi, anche di leggende metropolitane.

D’altro canto, è vero che la tecnologia, al giorno d’oggi, ha rivoluzionato qualsiasi ambito della nostra quotidianità. A partire dal mondo dell’intrattenimento, con i portali che permettono di giocare online, a partire alle slots con un classico come Gates of Olympus, fino ad arrivare al settore dei viaggi, con l’App dedicata alle mappe come Maps.me, passando per la sanità, i rapporti sociali e così via. Se volete organizzare un itinerario del tutto particolare per visitare Lecce, la cosa migliore da fare è quella di seguire una serie di interessanti consigli.

La Basilica di Santa Croce

Uno dei simboli della città pugliese è la Basilica di Santa Croce, la cui realizzazione si protrasse per diverso tempo. Infatti, i primi lavori partirono nel 1549 e, dopo qualche anno di sospensione, vennero ripresi nel 1606 grazie a Francesco Antonio Zimbalo.

A terminare i lavori ci pensò il nipote di quest’ultimo, ovvero Giuseppe Zimbalo. D’altro canto, però, è giusto ribadire come la progettazione di questa maestosa chiesa fu opera di Gabriele Riccardi. Secondo quanto viene narrato dalla leggenda, pare proprio che il Riccardi abbia preso ispirazione, per questo progetto, dallo spettacolare Tempio di Gerusalemme.

In effetti, esattamente come il Tempio di Gerusalemme, anche la Basilica di Santa Croce si caratterizza per mantenere delle proporzioni estremamente precise, senza sbavature. La lunghezza interna è pari al doppio dell’altezza e ci sono un gran numero sia di raffigurazioni che di incisioni che riportano alla mente proprio il Tempio di Gerusalemme.

Sulla facciata della Basilica c’è la possibilità di ammirare squadre e compassi: insomma, si tratta di una costruzione che merita di essere visitata prestando la massima attenzione ai dettagli, soprattutto per via di un’architettura che lascia spazio spesso e volentieri a una coltre di mistero.

Un fiume misterioso denominato Idume

Tra le leggende più diffuse a Lecce troviamo sicuramente quella che si riferisce al fiume Idume. Si tratta, per chi non lo sapesse, di un corso d’acqua che si sviluppa sottoterra e che andrebbe ad attraversare un po’ tutta la città del Salento. Anzi, alcuni dicono che si potrebbe vedere dai sotterranei di svariati palazzi della città.

A quanto pare, la leggenda narra che un po’ tutti i pozzi più antichi di Lecce andrebbero ad attingere la loro acqua esattamente da tale torrente. Non solo, visto che pare proprio che nelle notti di luna piena, da tali pozzi si potrebbero ascoltare delle risate, piuttosto che dei pianti di bambini. Alcuni parlano di spiriti in pena e altri sostengono che si tratti di esseri magici uniti dall’elemento acqua.

Un tesoro storico appartenente a Sigismondo

Nei tempi antichi, Lecce rappresentava una città particolarmente importante, come è stato scoperto in più di un’occasione da scavi e altre operazioni archeologiche. In effetti, al di sotto della piazzetta, piuttosto elegante e graziosa, Sigismondo Castromediano, vicino alla chiesa di Santa Croce, diversi scavi recenti hanno riportato alla luce delle testimonianze archeologiche risalenti all’età del Ferro e all’epoca messapica.

I turisti, al giorno d’oggi, hanno l’opportunità di ammirare tutti questi reperti storici. Nel bel mezzo della piazzetta, tantissimi anni fa, venne deposta la statua di Sigismondo Castromediano, dietro commissione del Sindaco di Lecce, Giuseppe Pellegrino, che nel 1898 conferì apposito incarico allo scultore Antonio Bortone.

Secondo i leccesi, tale statua sta a indicare proprio il sottosuolo della piazza, probabilmente come sistema per segnalare la presenza del prezioso frantoio che è stato poi effettivamente ritrovato grazie agli scavi.

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A Ortelle è tempo di fiera con il maiale Or.Vi.

Giovedì si apre la fiera regionale di San Vito: il programma completo

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La Fiera Regionale di San Vito, organizzata dal Comune di Ortelle, si svolge tradizionalmente nella settimana corrispondente alla quarta domenica del mese; è una manifestazione la cui origine si perde nella notte dei tempi, il fulcro della vita della piccola comunità ortellese sotto gli aspetti sociale, culturale ed economico.

Sono due gli elementi principali che caratterizzano storicamente l’evento: la vendita della carne di suino proveniente dagli allevamenti locali e la fiera mercato della domenica mattina, con oltre 200 commercianti ambulanti provenienti anche dalle regioni limitrofe.

Negli anni, la Fiera si è adeguata ai tempi, ottenendo il riconoscimento di “Fiera Regionale” e ampliando la sua offerta, che oggi vede la Mostra Mercato (XXIV edizione) e la rassegna Agro-Art (XVIII edizione), specifiche aree destinate alle aziende, rispettivamente, commerciali e agroalimentari per la promozione dei loro prodotti e servizi. I quattro giorni, però, si distinguono per un programma molto eterogeneo, nel quale trovano spazio musica, arte, cultura e attualità, con convegni e momenti di confronto.

Notevole importanza è stata data allo sviluppo del progetto di tracciabilità del maiale “Or.Vi.” (acronimo di Ortelle e Vignacastrisi), che prevede tecniche di allevamento tradizionali seguite in ogni fase dalla nascita fino alla degustazione in fiera.

Cultura, tradizione, qualità, innovazione, idee per uno sviluppo sostenibile sono i concetti su cui, nel corso degli anni, si è sviluppata la Fiera, con l’obiettivo di farne sempre più un evento di importanza regionale.

Festa e Fiera – Il programma

Giovedì 20 ottobre dopo al Santa Messa delle 18 presso la Cappella di San Vito, l’apertura degli stand per la ventiquattresima Mostra Mercato e la diciottesima rassegna Agro-Art (gli stessi orari che verranno rispettati anche negli altri giorni della Fiera di San Vito, eccetto domenica 23). Alle 19, in piazza del Gusto l’inaugurazione della Fiera con il saluto del sindaco Edoardo De Luca e gli interventi di: Stefano Minerva, Presidente della Provincia di Lecce; Loredana Capone, Presidente del Consiglio Regionale; Ettore Caroppo vice presidente di Anci Puglia. Dalle 20, Musica per le vie della Fiera a cura dell’associazione “Amici della musica”.

Venerdì 21, alle 19, presso l’Open Space “Luigi Martano”, il convegno “Made in Puglia: un marchio da valorizzare ed esportare”, valori, tradizioni, prodotti locali e maestria in una sola parola il “Made in Puglia”. Come fare per valorizzare l’immenso patrimonio di una terra conosciuta per le sue bellezze, per le sue tipicità e come aiutare le nostre imprese artigiane ad esportare i loro prodotti?

Interverranno: Alessandro Delli Noci, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia; Mario Vadrucci Presidente della Camera Commercio di Lecce.

Alle 20,30, nell’area concerti, sul palco I Trainieri.

Sabato 22, alle 17,30, trasporto della statua di San Vito in Chiesa Madre e Santa Messa. A seguire la processione con la statua del Santo dalla Chiesa Madre alla Cappella di San Vito. Nell’area concerti, dalle 21, Consuelo Alfieri e Ensemble di Musica Popolare.

Nella mattina di domenica 23, alle 7 Santa Messa nella Cappella di San Vito e apertura Fiera mercato; apertura stand della Mostra Mercato e Rassegna Agro-Art; alle 8,15 Santa Messa in Chiesa Madre.

Nel pomeriggio Santa Messa nella Cappella di San Vito alle 18. Chiusura con la musica popolare di Antonio Amato (ore 21) nell’area concerti.

Torna il Concorso fotografico Fiera Di San Vito “Luigi Martano”: i partecipanti dovranno consegnare due file, con le foto scattate durante la Fiera, entro le ore 13 di domenica 23 ottobre presso l’Open Space “L. Martano”. La premiazione si terrà alle 18,30 (primo premio 200 euro).

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Come proteggere da virus e batteri con la mascherina chirurgica

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Mascherina Chirurgica

A seguito della pandemia da Covid-19 la mascherina chirurgica è divenuta obbligatoria al fine di ridurre la diffusione del virus così da proteggere la salute non solo propria ma anche degli altri.
Nonostante non sia più obbligatorio indossarla né al chiuso né all’aperto, salvo casi eccezionali come i trasporti pubblici, gli ospedali e qualsiasi altra struttura sanitaria, la stessa ha svolto un ruolo fondamentale in questo particolare periodo storico dal momento che ha ridotto la diffusione del virus.
Per acquistare dispositivi sicuri e di qualità, è bene affidarsi a realtà specializzate nel settore che sappiano indirizzare l’utente verso l’articolo più adatto alle proprie necessità. A tal riguardo, è possibile fare riferimento alla mascherina chirurgica su Rs Components, azienda leader nel settore industriale ed elettronico nel cui catalogo è presente un’ampia gamma di prodotti relativi alla sicurezza, tra cui quelli per la protezione per vie respiratorie.

Portali e-commerce: i diversi modelli di mascherina

Il portale sopra menzionato offre ai propri utenti differenti tipologie di mascherine da poter utilizzare in più contesti lavorativi: dai trasporti alla sanità, come anche le pulizie domestiche e commerciali o la ristorazione. Tutto ciò fa sì che chi è tenuto ad indossarla nello svolgimento della propria professione può trovare l’articolo giusto adatto a tutelare la salute propria e degli altri avendo, tra l’altro, l’opportunità di applicare appositi filtri (colore, marchio, veli, quantità per confezione, taglia/dimensione, strato e molti altri) risparmiando tempo, energia e denaro.
Naturalmente, nella suindicata pagina web vi sono, oltre alla mascherina chirurgica, quelle riutilizzabili e monouso caratterizzate da diversi materiali come polipropilene, tessuto, poliestere o polietilene.

Inoltre, i consumatori hanno a loro disposizione i medesimi prodotti aventi differenti livelli di spessore; infatti, possono avere maschere facciali da uno a quattro veli in base alle loro necessità. Ad esempio, le mascherine a tre o quattro veli sono le più idonee a contrastare batteri o virus in quanto i molteplici strati sono in grado di proteggere tutti coloro che ne usufruiscono sia dai germi che dalla polvere. Oltretutto, questi prodotti sono stati progettati in modo da poter non solo assorbire sudore, acqua o saliva, ma, al contempo, di resistere al sangue o ai fluidi corporei, a dispetto delle altre le quali essendo meno spesse non risultano essere perfette per tutelare l’incolumità fisica degli interessati. Per tale ragione, queste ultime sono utilizzate, principalmente, nei settori domestici o industriali escludendo gli ambiti sanitari.

Perché è importante rivolgersi ai migliori portali di riferimento del settore?

Come detto, emerge chiaramente quanto sia importante rivolgersi ai giusti professionisti prima di procedere all’acquisto in modo che le esigenze dei potenziali acquirenti possano essere soddisfatte.
Oltre a ciò, i succitati e-commerce assicurano agli utenti innumerevoli servizi: innanzitutto, trattandosi di store online i consumatori possono selezionare gli articoli desiderati comodamente dalla propria dimora o dalla sede lavorativa senza doversi recare fisicamente al negozio potendo, altresì, servirsi sia di diverse modalità di pagamento eseguite in totale sicurezza informatica che di consegne rapide e, altrettanto, sicure.

Da ultimo, e non per minore importanza, nel rispetto dei principi di trasparenza e di garanzia, i clienti hanno la possibilità di contattare i succitati portali attraverso contatti telefonici o indirizzi di posta elettronica ordinaria così da poter ottenere informazioni o eventuali delucidazioni che consentono a costoro di saper valutare la qualità del prodotto. Per giunta, tali pagine web offrono agli utenti schede tecniche e materiale didattico per ciascun articolo inserito nel catalogo affinché costoro possano capire in autonomia il funzionamento di taluni prodotti.

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