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Maglie

Maglie: il 7 dicembre tutti gratis al Museo!

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L’Amministrazione Comunale ha disposto l’ingresso gratuito al Museo cittadino per la mattinata di lunedì 7 dicembre, dalle 9 alle 12. Inoltre gli utenti potranno fruire di un approccio ravvicinato alle bellezze del Museo partecipando, sempre gratuitamente, ad una visita guidata. I gruppi di visita previsti sono tre: alle 9, alle 10 ed alle 11. In ogni caso si potrà effettuare una visita individuale. Per info e prenotazioni: 3204355793.

Attualità

Un tirocinante su tre trova lavoro entro tre mesi

I dati elaborati dall’Ufficio Coordinamento di Lecce di Arpal Puglia sui tirocini extracurricolari attivati dai Centri per l’Impiego tra il 2019 e agosto 2022. Confindustria Lecce-Arpal Puglia, siglata partnership per il lavoro

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In provincia di Lecce, un giovane su tre trova lavoro entro tre mesi dalla conclusione di un tirocinio extracurricolare.

La percentuale sale al 46 per cento entro il semestre e al 56 per cento a nove mesi dal termine.

Il dato – elaborato dall’Ufficio Coordinamento di Lecce di Arpal Puglia – si riferisce alla totalità dei tirocini erogati da qualunque ente promotore tra il 2019 e il 2021 ed emerge dalle comunicazioni obbligatorie inviate dai datori di lavoro, pertanto quantifica solo rapporti di lavoro dipendente, parasubordinato e in somministrazione escludendo dal conteggio coloro che hanno intrapreso un’attività di lavoro autonomo.

Le percentuali sono in linea con quelle dell’area del Mezzogiorno, rese note da Anpal nel suo secondo Rapporto sui tirocini extracurricolari, che si riferisce al quinquennio 2014-2019, quando una spinta all’attivazione dei tirocini e alla loro trasformazione in rapporto di lavoro è arrivata dal progetto Garanzia Giovani, poi sospeso e ora pronto a ripartire con la fase 2.

Nonostante la generale difficoltà del mercato locale e la mancanza, negli ultimi anni, di un incentivo pubblico all’uso dello strumento, il tirocinio extracurricolare ha indubbiamente disegnato una traiettoria verso il mondo del lavoro, soprattutto per i più giovani: è di poco più di 25 anni l’età media dei tirocinanti in provincia di Lecce, ma nel circondario di Casarano si richiede di accedere allo strumento ben prima, a 20 anni; a Gallipoli a 23,5; a Maglie a 24 anni. Se ne è usufruito più tardivamente, invece, a Lecce (26,9) e Poggiardo (26,6).

Quanto ai titoli di studio, nel 50 per cento dei casi si approda al tirocinio dopo aver conseguito un diploma o una qualifica professionale.

Stando ai dati del 2022 estratti dalle comunicazioni obbligatorie, i tirocinanti provengono soprattutto da istituti tecnici (228 diplomati) o dai licei (143) oppure da istituti professionali (101), mentre in 15 da istituti artistici, in due da un percorso di formazione post diploma, in 31 da un corso triennale di istruzione professionale. Il 25,5 per cento, invece, ha svolto il tirocinio dopo aver frequentato la scuola dell’obbligo (250) o aver conseguito una formazione professionale di base (16). Rappresentano l’11,5 per cento, invece, i tirocinanti laureati o con diploma di laurea.

Nel 13 per cento dei casi, il titolo di studio non è stato specificato.

Sono soprattutto quattro i settori nei quali tale misura di inserimento o reinserimento lavorativo è stata valorizzata nell’ultimo quadriennio.

In primo piano, ci sono il commercio al dettaglio e all’ingrosso e la riparazione di autoveicoli, che assorbono il 24,94 per cento della richiesta.

Nel manifatturiero è stato svolto il 17,83 per cento dei tirocini; nei servizi di alloggio e ristorazione il 14,07 per cento; nel campo delle costruzioni il 7,99 per cento.

Nell’Ambito di Lecce, i dieci centri per l’impiego, che rappresentano solo una parte dei possibili enti promotori, hanno già attivato 1.043 tirocini nei primi otto mesi del 2022.

Molti progetti formativi sono ancora in corso, ma tra i giovani che li hanno ultimati hanno già trovato occupazione in 180, mentre il percorso si è interrotto per 229 tirocinanti, in buona parte dei casi perché nel frattempo è stato trovato un impiego.

Il trend del 2022 rispecchia quello dell’anno precedente, durante il quale i centri per l’impiego hanno promosso 1.401 tirocini, che hanno portato all’assunzione di oltre un terzo degli stagisti (37,40 per cento): 524 di loro, infatti, sono stati successivamente assunti o dalla stessa azienda in cui hanno svolto l’orientamento e la formazione o da altre in cui hanno potuto spendere il bagaglio delle competenze acquisite. In 270 casi, il tirocinio, invece, è stato sospeso per diversi motivi: il tasso di interruzione è in linea con quello nazionale.

Il dato del 2021 segna una importante ripresa per questa misura di politica attiva del lavoro, per almeno due ragioni.

La prima: la pandemia ha inevitabilmente inciso sul suo utilizzo, pertanto è fisiologico che nel 2020 siano stati sottoscritti 838 progetti formativi e ammontino a 373 quelli successivamente trasformati in rapporto di lavoro.

La seconda motivazione: si registra un assestamento nella fruizione della misura al di là degli eventuali incentivi pubblici che in passato l’hanno agevolata. Nel periodo prepandemico, come detto, Garanzia Giovani ha favorito l’uso dei tirocini e la loro trasformazione, poiché una parte delle indennità dovute dalle aziende è stata corrisposta dalla Regione e perché le imprese potevano anche ricevere un bonus per l’assunzione dei tirocinanti (nel 2019, in provincia di Lecce sono stati 1.640 i tirocini attivati e 613 quelli trasformati in contratti di lavoro).

CONFINDUSTRIA LECCE-ARPAL PUGLIA, PARTNERSHIP PER IL LAVORO

Un’alleanza per il lavoro, che favorisca l’occupabilità dei giovani e il reinserimento lavorativo dei disoccupati. Anche un patto per alimentare una nuova cultura di reclutamento del personale, rispondente ai bisogni delle imprese, alle aspettative delle nuove generazioni e all’esigenza di dare risposte ai percettori delle varie forme di sostegno al reddito.

Arpal e Confindustria Lecce hanno siglato in mattinata, nella sede dell’Associazione degli Industriali a Lecce, una Convenzione quadro per la promozione e la realizzazione di tirocini extracurriculari “di qualità” e di altre politiche attive di inserimento lavorativo.

A firmarla sono stati Nicola Delle Donne, presidente reggente Confindustria Lecce, e Luigi Mazzei, dirigente U.O. Coordinamento Servizi per l’Impiego Lecce Arpal Puglia.

La collaborazione ridà centralità all’azione dei Centri per l’Impiego e valorizza il rapporto con le aziende, per rispondere ai loro bisogni di innovazione e specializzazione e, al contempo, per offrire nuove chance a chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro o ha bisogno di riqualificarsi per rientrarvi.

La stagione estiva appena conclusa, d’altronde, ha confermato le difficoltà nella ricerca di personale da parte delle imprese in molti settori produttivi, dalla ristorazione all’edilizia, dai servizi alla persona al manifatturiero, dall’agricoltura e artigianato fino ai trasporti etc.

Anche per questo diventa cruciale la possibilità di fare formazione all’interno delle aziende e di farla di qualità, rendendo i tirocini autentico veicolo di socializzazione professionale e di trasferimento di competenze e arginando eventuali abusi nell’utilizzo di questo strumento.

«Sono sotto gli occhi di tutti», ha affermato Nicola Delle Donne, «le difficoltà che incontrano gli imprenditori nel trovare personale qualificato da inserire in azienda. D’altro canto, numerosi lavoratori – giovani e meno giovani – non riescono a formarsi adeguatamente per rispondere ai bisogni del mercato. Con la partnership che nasce oggi, grazie alla Convenzione che sigliamo con Arpal, puntiamo a dare risposte efficienti ed efficaci alla ricerca di nuove competenze e professionalità di cui il sistema economico ed industriale salentino necessita. Come Confindustria Lecce, del resto, poniamo particolare attenzione al tema della formazione declinato in tutte le sue sfaccettature: il nostro obiettivo è favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese, nonché dare un lavoro degno ai giovani. Dobbiamo creare le condizioni ideali per valorizzare non solo chi intende trovare un impiego in linea con le proprie aspettative e i propri talenti, ma anche coloro che aspirano a diventare la prossima classe dirigente ed imprenditoriale. La vicinanza dell’Associazione alle startup, per esempio, ne è una felice dimostrazione».

I dati presentati in anteprima da Arpal durante la conferenza stampa, riferiti all’ultimo quadriennio, testimoniano che in provincia di Lecce – nonostante gli impatti della pandemia e nonostante il progressivo venir meno di incentivi pubblici legati, ad esempio, al programma Garanzia Giovani – un tirocinante su tre ha trovato lavoro entro tre mesi dal termine del tirocinio e la percentuale sale al 56 per cento entro i nove mesi.

«Questo significa», ha spiegato Luigi Mazzei, «che si tratta di uno strumento dalle grandi potenzialità, da migliorare costruendo un’intesa vera e piena con le imprese. I centri per l’impiego, quali intermediari qualificati, provvederanno all’organizzazione dei tirocini e alla loro gestione e monitoraggio, anche al fine di garantirne il valore formativo e di prevenire usi distorti. Si ricorda, infatti, che in nessun caso il tirocinio costituisce né comporta la costituzione di un rapporto di lavoro né può essere utilizzato per l’acquisizione di professionalità elementari, ma è e dev’essere a pieno titolo un’opportunità per favorire l’acquisizione di competenze attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro. Tutto ciò fa il paio con la necessità di serrare i ranghi sul l’incontro tra domanda e offerta di lavoro: il nostro territorio non può permettersi di sprecare nessuna occasione su questo fronte. Ecco perché vogliamo rendere più stabile e costruttivo il rapporto con Confindustria e con tutte le altre associazioni datoriali. La convenzione firmata oggi è solo il primo passo».

I punti fondamentali della convenzione quadro

La convenzione, che ha validità triennale, serve a instaurare una continuativa e reciproca collaborazione attraverso impegni formali assunti da entrambe le parti.

Confindustria Lecce, innanzitutto, si impegna a favorire la realizzazione di tirocini extracurriculari presso le proprie associate e ad effettuare un monitoraggio congiunto con Arpal.

Le imprese saranno agevolate nell’attivazione della misura grazie all’utilizzo di procedure e modulistiche semplificate. Inoltre, Confindustria promuoverà presso le aziende la diffusione e l’utilizzo del servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro svolto dai Centri per l’impiego e gli ulteriori servizi per il lavoro offerti da Arpal Puglia.

L’Agenzia regionale, da parte sua, si impegna a garantire la massima priorità alle attività di ricerca e di selezione del personale in favore delle aziende aderenti a Confindustria, con il coinvolgimento prioritario dei percettori delle varie forme di sostegno al reddito. Si prevede, inoltre, la possibilità di effettuare, per il tramite del personale Arpal, le operazioni di selezione del personale, anche presso le sedi eventualmente rese disponibili dalle aziende o dalla stessa associazione datoriale.

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Attualità

Lavoro: nel Leccese si cercano wedding planner, sarti, rider, operai, contabili

Il 19esimo report settimanale relativo alle offerte di lavoro dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia. Possibilità per  36 sarti e operai tessili tra Tiggiano e Ugento

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Due coadiutori per il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” e altrettanti per l’Accademia delle Belle Arti di Lecce, due wedding planner a Maglie, 36 sarti e operai tessili a Tiggiano e Ugento, 16 addetti in un biscottificio a Miggiano e poi rider per consegne a domicilio, personale in locali e ristoranti di nuova apertura, numerose richieste di collaborazione in centri collaudo e autofficine, 50 addetti in un call center a Lecce e altri 137 in tutta la provincia.

Sono solo alcune delle 512 figure ricercate sul territorio dai Centri per l’impiego dell’Ambito territoriale di Lecce di Arpal Puglia. Il 19esimo report settimanale delle offerte di lavoro, elaborato dall’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego, contiene 140 annunci, che fanno sintesi di quelli quotidianamente pubblicati sul portale lavoroperte.regione.puglia.it, consultabili anche tramite l’AppLavoro per te“.

In particolare, nel report sono promossi i due avvisi relativi al procedimento di avviamento numerico a selezione ex art. 16 della L. 56/87 (che regola le modalità di assunzione presso la pubblica amministrazione per lavori per i quali è previsto il solo requisito di istruzione della scuola dell’obbligo) per la ricerca di quattro coadiutori (ex collaboratori scolastici) a Lecce.

Inoltre, 5 offerte sono riservate a persone appartenenti alle cosiddette “categorie protette” ex art.18 L. 68/99. Dalla rete Eures provengono, invece, opportunità di impiego in Germania e Irlanda.

Nel complesso, si registra un incremento delle offerte in provincia di Lecce pari al 24 per cento nell’arco di due settimane, con una spinta alla diversificazione delle professionalità richieste rispetto alla stagione estiva, quando erano concentrate soprattutto nel settore del turismo e della ristorazione.

Continuano ad aumentare le possibilità di trovare un’occupazione nel campo dell’edilizia e impiantistica, in cui si passa in una settimana da 44 a 50 posizioni aperte, così come in agricoltura dove si va da 9 a 24 lavoratori ricercati, e nei call center, dove i posti disponibili lievitano da 137 a 187.

Leggero aumento delle opportunità anche nel settore dei trasporti e riparazione veicoli (25) e in quello delle pulizie (13).

Restano sostanzialmente invariati i numeri nel tessile-abbigliamento-calzaturiero (50 collaboratori da assumere), in ambito amministrativo (20), nel metalmeccanico (20), nell’editoria e grafica (4), nella sanità e servizi alla persona (16), bellezza e benessere (5), ambiente (5), artigianato (1) e industria del legno (12). Si registrano flessioni nel commercio (da 45 a 24) e nel comparto turistico-ristorativo, dove si passa da 59 a 37 figure ricercate, ma si evidenzia che diverse proposte provengono da imprese collocate nell’entroterra e che hanno atteso l’autunno per l’apertura delle nuove attività.

Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, si precisa che la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi.

Ci si può candidare alle offerte in tre modi: tramite Spid, direttamente dal portale “Lavoro per te”; inviando via mail ai Centri per l’Impiego il modulo scaricabile dagli annunci sul sito; oppure direttamente nei Centri per l’Impiego, dove si può ricevere supporto nella compilazione dei moduli, servizi di orientamento e informazioni anche relative ad altre possibilità di impiego: gli sportelli sono aperti al pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30; il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro (info e contatti a pag. 32, www.arpal.regione.puglia.it).

Per consultare integralmente il 19° Report Arpal  CLICCA QUI

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Attualità

Offerte di lavoro, +13% nel Leccese: TAC e commercio in forte crescita

18esimo report settimanale relativo alle offerte di lavoro dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia. In evidenza il settore tessile-abbigliamento-calzaturiero con 50 figure ricercate 

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Sono 465 le figure professionali ricercate in questa settimana dai Centri per l’Impiego leccesi.

Si evidenzia un incremento del 13% delle figure ricercate, che la settimana scorsa erano 413. A dirlo è il 18esimo report settimanale delle offerte di lavoro elaborato dall’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia.

In forte crescita il settore tessile-abbigliamento-calzaturiero con 50 figure ricercate (+70% rispetto alla settimana precedente).

Curva crescente anche per il settore commercio con 45 posti disponibili (+25% rispetto alla settimana precedente) e per quello turistico con 59 (+15%).

Dai 130 annunci riportati, sintesi delle offerte che quotidianamente vengono pubblicate e aggiornate sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e consultabili anche tramite App, emerge anche dell’altro: salgono a 44 le posizioni aperte nel comparto delle costruzioni e delle installazioni di impianti e a 137 quelle nei call center; 21 sono i profili ricercati nella metalmeccanica; 12 nel settore della lavorazione del legno; uno nell’artigianato.

Nel comparto trasporti e riparazione autoveicoli ci sono 22 posti da occupare.

Sono, ancora, 9 le figure ricercate in agricoltura e agroalimentare, 21 in ambito amministrativo, 5 in quello ambientale, 2 in quello informatico, 10 presso aziende di pulizie.

Non solo, nel settore bellezza sono disponibili 6 posti, 3 in editoria e grafica, 18 in sanità e servizi alla persona. Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, si precisa che la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi.

Ci si può candidare alle offerte in tre modi: tramite Spid, direttamente dal portale “Lavoro per te”; inviando via mail ai Centri per l’Impiego il modulo scaricabile dagli annunci sul sito; oppure direttamente nei Centri per l’Impiego, dove si può ricevere supporto nella compilazione dei moduli, servizi di orientamento e informazioni anche relative ad altre possibilità di impiego: gli sportelli sono aperti al pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30; il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro (info e contatti a pag. 32, www.arpal.regione.puglia.it).

Per consultare il Reporto nella sua versione integrale CLICCA QUI

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