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Attualità

Maglie: sospensione del servizio idrico

Lavori su condutture dell’acquedotto porteranno a sospensione del servizio in due vie del centro abitato

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Interventi sulle condutture idriche per il miglioramento del servizio nel Comune di Maglie.

Lo annuncia Aqp sul suo sito ufficiale, precisando che per i lavori sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica nella giornata di venerdì 13 maggio.

La sospensione avrà la durata di 5 ore a partire dalle 8 con ripristino alle ore 13 ed interesserà le vie G. Rossi e Carducci.
Acquedotto Pugliese ricorda che disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo, e raccomanda i residentidi razionalizzare i consumi nell’occasione

Attualità

Natale solidale: donare un futuro

A Tricase, la missione di don Flavio e delle suore indiane per l’istruzione e la salute dei bambini nel Tamil Nadu

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a cura di Lorenzo Zito

Con poco meno di un miliardo e mezzo di abitanti l’India è quasi il Paese più popolato al mondo.

Purtroppo, è anche uno dei più poveri. Una terra dove la lotta all’indigenza sta lentamente strappando alla fame milioni di persone, con un percorso lungo che necessita del supporto e della solidarietà anche di chi è lontano. A Tricase vive un piccolo pezzo di India: nella parrocchia della Beata Vergine Maria, c’è una rappresentanza delle suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria. Sorelle giunte dall’estremo sud dell’India, dallo stato del Tamil Nadu, che si prodigano costantemente per supportare la loro terra natia.

Con loro don Flavio Ferraro ed i parrocchiani che, in questi giorni, promuovono un “Natale Solidale”, in scia all’impegno per la causa, che va avanti da anni.

«Presto partiremo nuovamente per l’India», racconta don Flavio. “Torneremo nel Tamil Nadu dopo l’ultimo viaggio del 2017, per incontrare scuole e visitare ospedali. È una terra ancora prigioniera delle caste sociali, di una cultura che nega i diritti per noi più basilari: alle donne non viene riconosciuta la parità con gli uomini; alle bambine è negato il diritto allo studio; mancano le basi per una sanità in grado di proteggere grandi e piccini. La nostra parrocchia raccoglie fondi utili da devolvere alle sorelle del posto e per acquistare medicinali; per sostenere le scuole aperte dalle sorelle nelle città di questa zona; per portare alle bambine quell’istruzione che non è loro concessa. Al momento, abbiamo in adozione a distanza 52 bambini: con 150 euro l’anno, la nostra parrocchia garantisce il loro pasto ogni giorno”.

Ricordo una scuola del Tamil Nadu che fa capo a decine di villaggi e che conta ben 16mila alunni, tutti riuniti e in ascolto”, continua don Flavio. “E le parole di una delle sorelle, a sciogliere il nostro stupore dinanzi a tanto silenzio: qui la scuola non è un obbligo, è un dono”.

Il volo per l’India è previsto per il prossimo 12 gennaio (lo prenderanno don Flavio e 3 parrocchiani volontari) ma la missione è già partita. Dai salvadanai distribuiti al catechismo ai manufatti che le sorelle venderanno al Presepe Vivente di Tricase, fino al codice iban che riportiamo sotto: tutti possiamo sostenere il Natale Solidale con un contributo.

Anche “il Gallo” si unisce  alla campagna di solidarietà promossa da Don Flavio, evidenziando l’impossibilità di portare fino in India derrate alimentari o altri beni di necessità. Ecco perché la raccolta fondi richiede esclusivamente denaro.

IBAN: IT 63 U033 5901  6001 0000 0105 523

 

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Attualità

“Solidarietà a capotreno aggredito: situazione grave, non sporadica”

La nota delle segreterie provinciali delle sigle sindacali FIT CISL, FAISA CISAL, UILTRASPORTI: “Affrontare collegialmente il problema sicurezza”

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Le sigle FIT CISL, FAISA CISAL, UILTRASPORTI, con un comunicato stampa, esprimono solidarietà al Capotreno aggredito sulla linea Maglie – Otranto, nella vicenda che ha portato all’arresto di un passeggero 22enne privo di titolo di viaggio.

“Le scriventi segreterie provinciali”, si legge nella nota, “esprimono solidarietà al collega Segretario della
Filt Cgil per quanto accaduto nella giornata di ieri mentre era in servizio sulle Ferrovie del SUD EST.
Ancora una volta a subire le conseguenze è il personale in servizio che con prontezza e professionalità ha cercato di calmare il viaggiatore, in evidente stato di agitazione, che inveiva anche nei confronti degli altri passeggeri. Vistosi alle strette, il capotreno ha chiesto l’intervento degli agenti di Polizia che sono prontamente intervenuti e
hanno subito le violenze da parte del cittadino di origine gambiane”.
“Chiediamo l’intervento delle autorità competenti al fine di affrontare collegialmente il problema sicurezza”, continua il comunicato. “Siamo dinanzi ad una situazione grave, non più sporadica. Quotidianamente il personale in servizio rischia di essere aggredito e la nostra paura è che questa escalation di violenza possa raggiungere vette incontrollabili”.

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Attualità

Antonio Montinaro e “I ragazzi delle scorte”

Trentennale Capaci e via d’Amelio: presentato il film-Memories sulla storia degli otto agenti di polizia che morirono insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo. On demand su RaiPlay ed in onda su RaiUno il 30 dicembre in seconda serata

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A trent’anni di distanza il film della serie “Memories” racconta la storia degli otto agenti di polizia che morirono insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo negli attentati mafiosi del 1992 ed è stato presentato ieri in anteprima presso la sala cinema ANICA di Roma.

Prima della proiezione il Presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini e i familiari delle vittime delle stragi.

«Io sono rimasta intrappolata, io non ne esco più da questa storia», inizia così il film Memories “I ragazzi delle scorte”, coprodotto dal Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali con 42° Parallelo.

La voce è quella di Rosaria Costa, vedova dell’agente della Polizia di Stato Vito Schifani morto a Capaci, e sintetizza in maniera profonda e intima il sentimento di un intero Paese. Il senso di colpa che prepotentemente ci riporta a quei giorni, a Capaci, a via D’Amelio.

Il film “I ragazzi delle scorte”, che nei prossimi giorni sarà on demand su RaiPlay ed andrà in onda su RaiUno, venerdì 30 dicembre, in seconda serata, mette al centro del racconto le vite spezzate di Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina ed Emanuela Loi, gli otto poliziotti che facevano parte della scorta di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino.

Nel film, insieme a Rosaria Costa, la testimonianza del vice sovrintendete della Polizia di Stato Salvatore Lopresti, membro del reparto scorte della Questura di Palermo, che racconta come la ferita personale per la perdita di otto colleghi sia di fatto anche una ferita più grande, che tocca tutti gli italiani.

«Per 27 anni non sono riuscito a ritornare in via D’Amelio», racconta Lopresti nel film, «perché mi ritornava sempre addosso quella puzza di polvere mista a tritolo e carne bruciata. Ogni tanto quell’odore ancora riaffiora, ora sono passati 30 anni, io credo nelle istituzioni e spero che prima o poi si possa affermare tutta la verità e che quella verità riesca a far finalmente scomparire quella puzza di tritolo e carne bruciata».

«Gli orrori», continua Rosaria Costa nel film, «non servono per spaventarci, ma devono servire per creare memoria, per capire che otto poliziotti, otto giovani ragazzi sono morti per noi, per tutta l’Italia. All’epoca dell’attentato avevo solo 22 anni, dopo trent’anni non vedo più Vito come un marito ma come un figlio, mi sento la madre di un figlio che non ha avuto giustizia e questo fa ancora più male».

“I ragazzi delle scorte” è un prodotto realizzato per celebrare la conclusione del trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, un film che punta il faro della memoria anche su chi, proprio in virtù della sua funzione di agente di scorta e protezione, spesso rimaneva lontano dai riflettori.

Il film è stato scritto da Giorgia Furlan, Alessia Arcolaci e Josella Porto, regia di Gabriele Ciances, fotografia di Claudio Cascavilla con la supervisione di Daniele Ciprì.

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