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Melpignano

Melpignano: “E tu cambieresti?”

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CAMBIERESTI è l’acronimo di Consumi, AMBIEnte, Risparmio Energetico, STIli di vita ed è stato uno straordinario progetto sociale e di risparmio lanciato nel 2005 a Venezia con l’obiettivo di guidare mille famiglie attraverso un percorso di conoscenza e risparmio delle risorse locali: insomma, all’insegna – per usare una parola proprio non di moda – della sobrietà! Cambiare è possibile! Con piccoli gesti quotidiani! Sperimenta anche tu un nuovo stile di vita con scelte di comportamento e di consumo che promuovano al tempo stesso il benessere personale, il rispetto dell’ambiente e la giustizia verso i popoli del Sud del mondo. (A tutti i partecipanti sarà regalato un kit per il consumo critico!) Aderisci anche tu a, “E tu…Cambieresti?” Progetto finanziato al gruppo AMOV dal Programma Gioventù in Azione, Azione 1.2 iniziative locali. Come? Vieni a scoprirlo, a Melpignano presso la Mediateca Comunale.


Ecco la date degli incontri: 


–          30 ottobre 2009 – ore 18,00 incontro con  Sara Cerullo (gruppo AMOV) e l’ing. Gabriele Manzo (ing. Ambientale) – argomento: presentazione del progetto e questione ambientale, una responsabilità di tutti!


 –          05 novembre 2009 – ore 18,00 incontro con l’ing. Gabriele Manzo (ing. Ambientale) – argomento: strategie per ridurre i consumi energetici e gli inquinamenti domestici.


 –          13 novembre 2009 – ore 18,00 incontro con Maria Giovanna Mayo (associazione popoli e culture, Migrantes) e Fernando Antonucci (soc. coop. Armadilla) – argomenti: cooperazione con il Sud del mondo, commercio equo e solidale.

 –          20 novembre 2009 – ore 18,00 incontro con Sergio Blasi (Sindaco di Melpignano) – argomento: esperienza della raccolta differenziata a Melpignano: un comune riciclone!


 –          27 novembre 2009 – ore 18,00 incontro con la dott.ssa Maria Annunziata Margarito (nutrizionista) – argomento: alimentazione consapevole.


 –          11 dicembre 2009 – ore 18,00 incontro con Simona Cleopazzo (Presidente del Centro studi kairòs di Lecce) – argomento: strategie di comunicazione sociale per cambiare il mondo.


 –          29 gennaio 2009 – ore 18,00 convegno c/o ex Convento dei Padri Agostiniani – Melpignano (Le)  per la presentazione del video documentario e dell’opuscolo: E TU…CAMBIERESTI?


Andrano

Contributi ai Comuni delle aree interne: 2,4 milioni per il Salento

Beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano. Confartigianato Lecce tende una mano alle amministrazioni e alle imprese: «Questi fondi sono ossigeno per le attività colpite dall’emergenza sanitaria»

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Sono in arrivo contributi a fondo perduto per i Comuni delle aree interne del Salento da destinare alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali colpite dalla pandemia.


I fondi arrivano dal Decreto del Presidente del ConsiglioRipartizione, ai termini ed alle modalità di accesso e rendicontazione dei contributi ai suddetti Comuni delle aree interne, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022” pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 dicembre.


Si tratta di circa 1 milione e 60mila euro per il 2020, 706mila e 699 euro per il 2021 e 706mila e 699 euro per il 2022 per un totale di 2.473.448 euro.


I PAESI BENEFICIARI


Nel Salento sono 24 i comuni della provincia che beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano.

Confartigianato Imprese Lecce ha avviato una stretta collaborazione con le amministrazioni interessate, provvedendo a fornire indicazioni utili per il varo dei bandi così da chiudere l’iter in tempi brevi.


Inoltre Confartigianato Imprese Lecce mette a disposizione le proprie competenze al servizio delle aziende artigiane offrendo ogni tipo di supporto e assistenza utile per la compilazione delle domande.


Le risorse potranno essere messe a bando dai Comuni per essere usati, ad esempio, per iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza. I fondi dovranno essere utilizzati entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento.


«Anche se abbiamo poco tempo dobbiamo sfruttare al meglio questa opportunità», afferma il presidente di Confartigianato Imprese Lecce Luigi Derniolo, «questi fondi, seppur limitati, possono essere ossigeno per le piccole e medie imprese fortemente danneggiate dalla pandemia, e saranno certamente utili anche per il rilancio delle aree interne».


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Cronaca

Titolare ditta beccato a bruciare plastica: deferimento a Melpignano

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Bruciava rifiuti vari nei pressi delle pertinenza della sua ditta fino a quando i forestali di Maglie non gli hanno fatto visita.


C. W. M., 54enne titolare di una società a responsabilità limitata, è stato deferito a Melpignano, per smaltimento illecito di rifiuti. La colonna di fumo che si era levata da località Dolmen Chianca ha condotto i carabinieri proprio nei pressi della sua azienda (in liquidazione). Qui i forestali han trovato plastica varia, mista a sterpaglia, data alle fiamme.

L’uomo, in virtù delle leggi in materia di deposito e smaltimento di rifiuti, nonchè dell’art. 674 del codice penale (“getto pericoloso di cose”) è stato deferito all’autorità giudiziaria.


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Attualità

È salentino il baby food biologico che sta conquistando l’Italia

“Il piccolo bio” dell’azienda Pralina di Melpignano sfida i colossi della grande distribuzione, affermandosi in Italia. Come marchio di baby food 100% biologico

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Un concentrato di biodiversità gustoso e 100 per cento biologico: è targato Salento il baby food che sta conquistando l’Italia, sfidando i colossi della grande distribuzione. Ad un mese dal lancio del prodotto, il “Il Piccolo Bio” dell’azienda Pralina di Melpignano si sta affermando come marchio made in Italy sul mercato nazionale, anche per la gamma molto variegata della proposta: la linea è composta da sei referenze, ma si sta già lavorando per integrarla con quelle di frutta, tra le più ricercate.


Attualmente, oltre che sul sito aziendale e su Amazon, sono già 63 i rivenditori del prodotto, tra farmacie, parafarmacie e sanitarie, e la distribuzione avviene anche tramite Cortilia, il “mercato agricolo online” punto di riferimento per la spesa di qualità e a filiera corta.


È, evidentemente, una risposta ad un’esigenza del mercato. “I nostri competitor – spiega Valentina Avantaggiato, responsabile marketing e comunicazione di Pralina – hanno una gamma non molto ricca in termini di condimenti, sughetti o pappe pronte e spesso utilizzano la purea di mela nei sughi per addolcirli, portando i più piccoli ad abituarsi ad un gusto dolce, che continueranno a cercare anche dopo lo svezzamento. Il progetto “Il Piccolo Bio” nasce proprio dal concetto contrario, cercando di esaltare il gusto della Natura in ogni preparato, privo di ogni tipo di esaltatore artificiale (no zucchero, no sale, no conservanti o coloranti artificiali aggiunti) ma frutto solo degli stessi ingredienti”.


Un aiuto per i genitori contemporanei


La linea “Il Piccolo Bio”  è composta da sughi e creme “ready to eat” (pronte da mangiare) per bambini a partire dai 12 mesi di età. È molto nutriente e fonte di proteine vegetali, grazie all’ingrediente principe che la caratterizza, i legumi, presenti in quattro referenze su sei.


Tutte le ricette sono pensate per rispondere alle esigenze nutrizionali del bambino, per fargli scoprire sapori nuovi e vivaci. Interessanti combinazioni di verdure, arricchite dalle erbe aromatiche mediterranee (origano, timo, basilico, prezzemolo, erba cipollina), aiutano a creare un gusto piacevole ed equilibrato che mitiga il sapore dei legumi amalgamandoli in soffici creme, rendendoli appetitosi e superando così le diffidenze dei più piccoli.


Pertanto – dicono dall’azienda –  sono alimenti di grande aiuto per i neogenitori contemporanei molto attenti all’alimentazione dei propri bambini ma spesso con poco tempo a disposizione da dedicare alla cucina. “Il Piccolo Bio” risponde, dunque, a questa doppia esigenza: garantire cibo sano, sostenibile, biologico e naturale ai più piccoli e non impiegare ore ed ore per prepararlo”.

La nuova sfida di Pralina


Una nuova sfida per l’azienda salentina, nata negli anni ’90 con il nome “Officina Radici”, tramutato nel 11995 in Pralina. Tracciabilità, sostenibilità e trasparenza – garantite anche attraverso l’iniziativa di blockchain “Traccia il g(i)usto” – sono gli assi portanti di questa realtà, che oggi conta clienti in 23 Paesi e commercializza zuppe, sughi, vellutate, creme e paté sia a marchio proprio che in private label.


“Il Piccolo Bio” arriva dopo il successo della linea “Le Bio Diverse”, zuppe prodotte con legumi e cereali antichi del territorio, in accordo con cinque realtà agricole locali, quasi sempre gestite da giovani che hanno recuperato terreni abbandonati. “È importante – continua Valentina Avantaggiatoeducarci sin da piccoli alla bellezza della ‘biodiversità’ umana e naturale, che si esprime nelle ricchezze della natura. Sono solo questi gli ingredienti che compongono le nostre referenze, studiate per essere equilibrate, sane, 100% biologiche. Anche il gusto è un elemento che non deve mai mancare per sviluppare un sano rapporto con il cibo e lo si ritrova nella naturalità degli ingredienti: basta saperli combinare, un po’ come in una pozione magica”.


Una diversa narrazione del cibo per l’infanzia


Per ogni referenza è stata creata una storia che agli occhi dei bambini trasforma i prodotti de “Il Piccolo Bio” in una sorta di pozione magica, che, grazie all’aiuto della fatina Pralina, aiuta a svolgere grandiose imprese o permette di scoprire pace e armonia (qui il link della prima storia animata: https://www.facebook.com/435281359920223/videos/585458318805719).


L’obiettivo è quello di trasmettere ai più piccoli l’idea che il cibo sia “curativo” o, meglio, un valido alleato del proprio corpo e della propria mente. Non solo, grazie alla creatività di due giovani illustratrici del posto, è stato creato un album di storie da colorare, per il momento distribuito in omaggio a fronte di ordini di almeno dodici prodotti dal sito https://www.pralinasrl.it/.


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