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Attualità

Turismo: Otranto sempre più regina

Borghi più ricercati su trivago: la perla salentina il cui centro storico ittoresco centro storico è riconosciuto come sito Messaggero di Pace dell’UNESCO, al primo posto tra i 20 tesori, più o meno nascosti, da scoprire

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Tra stretti vicoli, case arroccate e campanili, l’Italia dei borghi regala posti e scenari mozzafiato che spesso richiamano un’atmosfera affascinante e lontana. L’Osservatorio trivago ha stilato la classifica dei 20 borghi più ricercati dagli utenti nazionali nell’ultimo anno raccogliendo così una selezione di vere e proprie perle disseminate su tutto lo Stivale. A guidare la graduatoria è la salentina Otranto, seguita dalla laziale Sperlonga e dalla siciliana Cefalù.

Il comune più a oriente d’Italia da oggi è anche il borgo più ricercato dagli utenti di trivago.it. Otranto, infatti, guida la classifica dei piccoli centri più ricercati grazie ai suoi panorami mozzafiato, al pittoresco centro storico (riconosciuto come sito Messaggero di Pace dell’UNESCO) e a tariffe hotel competitive: per dormire nel borgo salentino ad aprile infatti si spende in media 85€ per camera doppia a notte.

Il primo posto di Otranto in termini di ricerche per i borghi italiani può essere tradotto come simbolo di un aumento di interesse nei confronti del centro salentino, che si afferma non solo come meta estiva, ma come una destinazione da poter visitare durante tutto il resto dell’anno.

A riguardo il sindaco Luciano Cariddi commenta: “La notizia che ci vede in testa alla classifica delle località più ricercate del portale trivago.it conferma l’appeal crescente che Otranto e il suo territorio esercita ormai da un po’ di anni. Ci auguriamo che anche per questa stagione le ricerche di strutture ricettive otrantine si tramutino in conferme di vacanza, per garantire ancora una volta un’ottima stagione di presenze turistiche. La prima posizione in questa classifica, d’altro canto, ci dice chiaramente che il lavoro sin qui svolto dall’Amministrazione Comunale e dalla comunità tutta viene apprezzato dagli ospiti che, evidentemente, trovano ad Otranto un ambiente accogliente in cui trascorrere qualche giorno di relax godendo del bellissimo mare, di un paesaggio suggestivo e della nostra ricca storia. Ovviamente resta tanto da fare e non bisogna certo cullarsi su questi primati, ma continuare a migliorarsi nella tutela del patrimonio ambientale e storico, nella infrastrutturazione necessaria e nella qualità dei servizi che si è in grado di offrire. Invitiamo tutti a venire a trovarci e godere della qualità di vita che si percepisce in città e del ricco programma di manifestazioni estivo che proporremo anche quest’anno”.
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Attualità

Negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta in tutta la Puglia

Alla fine è arrivata l’attesa ordinanza della Regione per la chiusura delle attività commerciali nei due giorni di festa

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Dopo che molti Comuni in provincia di Lecce e anche in altre zone della Puglia, si erano già portati avanti con ordinanze sindacali, arriva l’ordine per tutto il territorio regionale siglato dal governatore Michele Emiliano.

Il presidente della Regione Puglia ha emanato un’ordinanza che dispone la chiusura al pubblico delle attività commerciali al dettaglio di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, nei giorni di domenica 12 aprile (Santa Pasqua) e 13 aprile (Lunedì dell’Angelo).

Sono consentite:

–       le vendite a mezzo ordinazione con strumenti digitali o telefonici, con consegna al domicilio del cliente nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per il confezionamento che per la consegna, fermi restando gli effetti di eventuali provvedimenti sindacali più restrittivi che vietano anche la vendita a domicilio, emanati nell’esercizio dei poteri di cui al TUEL, limitatamente all’ambito territoriale comunale di riferimento.

–       l’esercizio delle edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

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Attualità

Truffe on line: “Aprite gli occhi”

Il modo migliore per difendersi, è quello di seguire le indicazioni della Polizia Postale e di cestinare questi messaggi

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Le truffe online non si fermano. Altro finto buono da 1500 euro di Coop. L’allerta della Polizia Postale: «Ancora falsi concorsi, ancora falsi buoni spesa, ancora una volta dei supermercati Coop, stanno circolando sulla rete». Lo “Sportello dei Diritti”: diffidate e non fornite dati personali, sono solo tentativi di frode. Nessuno regala niente per niente

Si moltiplicano in maniera esponenziale i tentativi di truffa online con attività massive di spamming di messaggi che giungono sui nostri dispositivi promettendo la vincita di falsi buoni spesa.

Un invito costante all’attenzione quello dello “Sportello dei Diritti” che viene confermato anche dalla Polizia Postale sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che con un post eloquente e la fotografia del finto messaggio ci segnala quanto segue: “Ancora falsi concorsi, ancora falsi buoni spesa, ancora una volta dei supermercati Coop, stanno circolando sulla rete. La Società Cooperativa Coop ha denunciato una ulteriore attività di spamming mediante la diffusione di messaggi pubblicitari truffaldini inerenti una presunta attività sociale a premi dei supermercati Coop. I truffatori, in particolare, attraverso il seguente messaggio: ‘Ogni giovedì scegliamo 10 utenti casuali per dare loro la possibilità di vincere favolosi premi. Il premio di oggi è un buono di 1.500 euro per qualsiasi negozio! Il vincitore potresti essere tu! E’ un’opportunità riservata a chi vive in Italia. Partecipare è gratis e divertente!”, con il logo che imita quello del Gruppo Coop inducono gli utenti a compilare un modulo con i propri dati personali attraverso un link presente nel testo del messaggio.

La Società Coop, invita tutti i consumatori a consultare esclusivamente il proprio sito www.e-coop.it ricorda di non cliccare MAI sui link che vengono proposti, ma di digitare la società titolare del marchio sempre manualmente.

Non compilare MAI moduli online con i tuoi dati personali.

Usa sempre il buon senso. Solo tre giorni fa avevamo segnalato il finto buono da 250, ora arriva quello da 1500. Insomma, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, gli hacker e i truffatori telematici tirano al rialzo per attirare quanta più gente possibile nella propria rete criminale approfittando, con modi a dir poco subdoli, dell’emergenza e della gravissima crisi che vivono gli italiani anche per la spesa alimentare.

Il modo migliore per difendersi, è quello di seguire le indicazioni della Polizia Postale e di cestinare questi messaggi. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

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Andrano

Andrano, il sindaco: “No ad aumenti ingiustificati su generi di prima necessità”

Visto il generalizzato stato di difficoltà, Salvatore Musarò si rivolge soprattutto ai commercianti di prodotti alimentari

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Non un’imposizione, non un’ingerenza ma un invito posto con estremo garbo quello del sindaco di Andrano, Salvatore Musarò.

Il primo cittadino si rivolge ai commercianti di generi alimentari del suo paese ma l’invito potrebbe essere tranquillamente esteso a tutti: “In considerazione della generalizzato stato di necessità, chiedo a voi tutti di evitare aumenti ingiustificati dei prezzi su tutti i prodotti di generi alimentari di prima necessità e, dove possibile, di applicare una riduzione dei relativi prezzi”.

Musarò la ritiene una necessità e lo fa notare anche se precisa: “Lungi da me il voler entrare nel merito delle strategie commerciali o di dettare regole all’interno del libero mercato, ritengo, però, doveroso sollecitare una corretta reciproca gestione dell’emergenza sotto il profilo economico in ordine al commercio di beni di prima necessità”.

L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando sta diventando ogni giorno di più crisi anche economica e “far ripartire tutte le attività economiche appena l’emergenza sanitaria sarà attenuata o superata”, sostiene il sindaco di Andrano, “sarà certamente un’altra delle priorità”.

Il Governo i Comuni”, spiega il primo cittadino, “hanno messo in campo misure che si spera possono dare sollievo alle persone e famiglie colpite dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza sanitaria COVID-19. L’ erogazione di buoni per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità le persone le famiglie che hanno subito un notevole decurtazione del reddito, se non proprio la perdita, rappresenta una misura emergenziale per consentire di far fronte alle priorità di tipo alimentare. Se la maggior parte delle attività produttive professionale è ferma da tempo, tra le poche attività rimaste aperte vi è quella del commercio di generi alimentari”.

Ecco quindi legittimato l’appello, l’invito del sindaco Musarò di “evitare aumenti ingiustificati” e, anzi, “laddove possibile applicare una politica di riduzione dei prezzi”.

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