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Attualità

Un “inglese” nel castello di Otranto. A che serve?

“Tale scelta determinerà un rilevante impegno finanziario a carico del Comune, per le spese di manutenzione, ed un consistente sperpero di risorse idriche”

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Lavori di sistemazione del fossato del castello di Otranto. Considerazioni e richieste del Presidente di Italia Nostra


La scrivente Associazione ha avuto modo di effettuare in questi giorni un sopralluogo a ridosso del castello di Otranto e prendere in esame la soluzione che è stata adottata per la sistemazione del pavimento del fossato perimetrale al castello stesso; specificamente sono state analizzate le superfici perimetrate con cordoli di marmo bianco (o pietra similare) e la collocazione del prato inglese, che non sembra abbia alcun riferimento con situazioni preesistenti, che determinano un rapporto stridente con le pareti storiche e con la natura dei luoghi.


Inoltre, è doveroso evidenziare che tale scelta, oltre ad aver comportato un congruo impegno economico, determinerà un rilevante impegno finanziario a carico del Comune per le spese di manutenzione ed un consistente sperpero di risorse idriche che non trovano alcuna giustificazione storica, estetica e funzionale; per di più è opportuno evidenziare che tale soluzione (che ha destato una serie di critiche sui social network da parte di cittadini di Otranto e di altri Comuni) non consentirà di visionare il fossato del castello senza alcuna interferenza e di utilizzarlo nella sua intierezza per iniziative culturali, per spettacoli o altre attività che risulteranno compatibili con i

luoghi.

Pertanto, nel rilevare che i lavori in oggetto non sono stati ancora ultimati, con la presente si chiede alle SS.LL. in indirizzo (ognuna per le proprie competenze) di voler adottare i necessari provvedimenti (variante in corso d’opera) per effettuare la rimozione del prato inglese e la rimozione dei cordoli che lo perimetrano, lasciando così l’intera superficie del fossato a nudo senza interferenza alcuna.


Marcello Seclì – Presidente Italia Nostra


Attualità

Collemeto: iniziano i lavori per il postamat

Dal 6 al 31 luglio l’Ufficio Postale della frazione di Galatina resterà chiuso per consentire l’effettuazione dei lavori di installazione dell’ATM Postamat e di restyling interno

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Poste Italiane comunica che dal 6 al 31 luglio l’Ufficio Postale di Collemeto resterà chiuso per consentire l’effettuazione dei lavori di installazione dell’ATM Postamat e di restyling interno.

Per tutti i servizi postali e finanziari, compreso il ritiro delle raccomandate, è disponibile  la vicina sede di Galatina Centro, in Piazza F. Cesari, con il seguente orario: 8,20 – 19,05 dal lunedì al venerdì; 8,20 – 12,35 il sabato.

A Galatina è operativo anche l’ufficio di Via Corigliano 19, aperto dalle 8,20 alle 13,35 dal lunedì al venerdì; dalle 8,20 alle 12,35 il sabato.

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Attualità

Calimera: Fiusis conquista anche l’Oriente

Uno spot della Mistubishi indica l’azienda salentina come esempio mondiale di Sampo Yoshi (antichissima filosofia giapponese di  sviluppo sostenibile)

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Il colosso nipponico Mitsubishi realizza uno spot di un minuto, indicando la Fiusis di Calimera come esempio mondiale di Sampo Yoshi (antichissima filosofia giapponese di  sviluppo sostenibile).

Un altro meritato riconoscimento per l’azienda salentina guidata da Marcello Piccinni e dalla Commissione europea per dare un contributo fattivo alla realizzazione dell’agenda europea sull’ecosostenibilità per i prossimi 20 anni.

La Fiusis produce energia elettrica grazie alla combustione di cippato di legno vergine, raccolto nelle campagne del Salento come scarto della potatura degli alberi di ulivo.

Il loro impianto adotta la tecnologia più moderna presente attualmente in Europa e consta essenzialmente di una caldaia a griglia mobile, fornita da Uniconfort, in cui, tramite un nastro trasportatore, viene conferito il cippato (legno vergine di ulivo proveniente dagli scarti di potatura, raccolto e triturato).

Successivamente il calore viene veicolato attraverso un fluido che arriva ad azionare la turbina, fornita da Turboden, che produce energia elettrica.

La struttura e la composizione della caldaia non è idonea a bruciare alcun tipo di materia prima che non sia biomassa legnosa.

Fiusis produce energia da fonte rinnovabile, quindi il rispetto dell’ambiente costituisce  una priorità. Tutte le ceneri generate dall’impianto calimerese, in seguito alla combustione della biomassa legnosa, vengono raccolte e direttamente consegnate ad aziende specializzate nello smaltimento nel totale rispetto dell’ambiente.

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Tutto pronto a Diso: parte il progetto per mappare il Covid

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Parte il progetto per mappare il Covid sottoscritto da 15 Comuni della provincia di Lecce e di cui vi avevamo parlato martedì.

Apre il Comune di Diso, con le candidature per effettuare il test sierologico.
Potranno presentare il consenso ad effettuare il test:
– Volontari di Protezione Civile
– Forze dell’Ordine
– Dipendenti pubblici che non hanno usufruito di smart working
– Medici di base
– Farmacisti
– Operatori sanitari
– Altri cittadini individuati dall’Amministrazione Comunale

Per domande sul test sierologico leggi le FAQ: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=236

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