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Dai Comuni

Dal laboratorio: “Qui a Parabita effettuati 400 tamponi”

“Se non avessero potuto fare tampone preventivo ora sarebbero in giro liberamente”

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Dalla Biomedica di Parabita il dott. Daniele Ria ci riferisce di «circa 400 tamponi effettuati e 8 positività rilevate: erano persone ovviamente asintomatiche che da tempo avrebbero voluto effettuare il test. Se non avessero avuto la possibilità di effettuare il tampone privatamente ora sarebbero in giro liberamente senza sapere di essere veicolo di contagio. Questo per dire che la salvaguardia del diritto di poter effettuare il test a prescindere da un’indicazione specifica o da sintomi che fanno sospettare l’infezione è anche un contributo alla prevenzione del contagio. Ovviamente una volta rilevata la positività abbiamo avvisato il dipartimento di prevenzione dell’Asl che ha provveduto all’isolamento del paziente, al tracciamento dei contatti stretti e tutto l’iter previsto in questi casi dal protocollo».

Emiliano ha indicato la cifra di 80 euro come tetto massimo per il costo del tampone. Voi che siete costretti anche a fare i conti sul campo, confermate che l’indicazione sia giusta?

«Noi stiamo facendo pagare il test 75 euro a cui aggiungiamo 5 euro per tutte quelle operazioni legate alla prevenzione e all’utilizzo ed il consumo dei dispositivi di sicurezza. Direi che il prezzo è giusto e, nel caso dovesse aumentare il numero dei test effettuati, potrebbe anche leggermente calare perché si abbatterebbero i costi».
Chi volesse effettuare il tampone cosa deve fare?

«Basta contattare preventivamente la struttura medica abilitata e presentarsi negli orari stabiliti muniti di ricetta del medico di base utile anche per avere un ulteriore riferimento sanitario in caso di positività».

Leggi anche: Covid test (a pagamento) in laboratorio per tutti

Alezio

Alezio, dal 18 al 20 giugno le giornate europee dell’archeologia

Nel museo civico Messapico di Palazzo Tafuri e nella necropoli di Monte D’Elia

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In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, dal 18 al 20 giugno 2021 sono in programma visite alla Necropoli Messapica di Monte d’Elia e al Museo Civico Messapico di Palazzo Tafuri, organizzate dal Comune di Alezio (Lecce) d’intesa con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, cui è in capo la direzione scientifica delle attività di ricerca nella necropoli. Sarà inoltre presente l’associazione Archès.

Gli appuntamenti si apriranno venerdì 18 giugno, alle ore 18, nella sala conferenze del Museo Civico Messapico di Palazzo Tafuri, dove si terrà una conferenza di presentazione e l’apertura alle attività; presiederà i lavori il Sindaco Andrea Barone; parteciperà il direttore degli scavi Giovanni Mastronuzzi, professore di Archeologia classica all’Università del Salento. Al termine sarà possibile visitare, con una guida, il museo e l’area della necropoli.

Sabato 19 giugno, dalle ore 17 alle ore 19, presso la Necropoli di Monte d’Elia, in programma “A spasso nell’antichità”: il pubblico, organizzato in gruppi, verrà accompagnato da guide e potrà assistere a performance rievocative storiche che includeranno la ricostruzione di una fornace per la produzione di manufatti in ferro secondo le tecniche e tecnologie utilizzate dai Messapi, la simulazione di uno scontro armato tra opliti greci e messapi, l’illustrazione della tessitura antica, la scrittura dei Messapi, modi e forme di sepoltura presso gli antichi abitanti di Alezio con il racconto della città dei morti e il culto degli antenati.

Domenica 20 giugno in programma “Piccoli archeologi”: dalle ore 17 alle ore 19, presso il Museo Civico Messapico Palazzo Tafuri, si terranno laboratori di argilla per i più piccoli; si potrà imparare a costruire manufatti come vasi, piccole statuine e tavolette scrittorie, su cui incidere il nome in alfabeto messapico. I bambini saranno organizzati nel rispetto delle norme anti-Covid e guidati da esperti.

Informazioni e prenotazioni telefonando al numero 335 7670971, dalle ore 9 alle ore 12.
Le Giornate sono supportate e gestite dall’INRAP – Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva di Francia e organizzate per l’Italia dal Ministero della Cultura – Direzione generale Musei.
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Casarano

Covid, pochi sparuti casi in provincia

Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto

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Oggi, in Puglia, sono stati 8.053 i test per l’infezione da Covid-19 con 169 casi positivi registrati, con una incidenza al 2,09%: 60 in provincia di Bari, 24 in provincia di Brindisi, 32 nella provincia BAT, 17 in provincia di Foggia, 7 in provincia di Lecce, 28 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione.

Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.582.579 test. 234.546 sono i pazienti guariti. 11.311 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 252.449 così suddivisi:

94.996 nella Provincia di Bari;

25.531 nella Provincia di Bat;

19.645 nella Provincia di Brindisi;

45.055 nella Provincia di Foggia;

26.800 nella Provincia di Lecce;

39.252 nella Provincia di Taranto;

804   attribuiti a residenti fuori regione;

366  provincia di residenza non nota.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 15.6.2021 è disponibile al link: http://rpu.gl/NOb6e

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Attualità

Chirurgia di precisione al Ferrari di Casarano

«Ora è possibile verificare la vascolarizzazione dei tessuti, visualizzare con precisione le vie biliari e analizzare il linfonodo sentinella anche in chirurgia aperta come la chirurgia mammaria»

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Interventi chirurgici di precisione  all’ospedale Ferrari di Casarano.

Nel reparto di Chirurgia, la presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone, e l’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, hanno inaugurato un nuovo macchinario che consentirà di perfezionare le procedure mininvasive con alti gradi di precisione.

«Grazie a questo nuovo sistema», come ha spiegato la dott.ssa Stefania Romano, «sarà possibile verificare la vascolarizzazione dei tessuti, visualizzare con precisione le vie biliari e analizzare il linfonodo sentinella anche in chirurgia aperta come la chirurgia mammaria».

«Un’eccellenza per la chirurgia della parete addominale a Casarano, nel Sud Salento, dove c’è una grande voglia di ripartire», ha spiegato Loredana Capone, «la Regione vuole accompagnare questa ripartenza perché sia foriera del rilancio dell’intera rete ospedaliera del sud Salento che in questi mesi di pandemia ha fatto un grande lavoro per garantire le migliori cure possibili alle nostre comunità. Dopo il fermo obbligato oggi finalmente le nostre strutture ospedaliere hanno ripreso a pieno regime le proprie attività. L’ospedale di Casarano con il reparto di chirurgia si è preparato a farlo nel migliore dei modi, con tecnologie di ultima generazione e professionalità adeguate».

«Il segnale che, anche nei giorni più bui e di grande fatica, le nostre Asl e i nostri medici», ha aggiunto la presidente del Consiglio regionale, «hanno continuato a lavorare per assicurare alle tante cittadine e cittadini una sanità capace di essere accogliente e competitiva».

«La ripartenza della sanità regionale post Covid», ha invece sottolineato Pier Luigi Lopalco, «passa anche attraverso il completamento di progetti che la pandemia aveva necessariamente messo in stand-by. Abbiamo inaugurato l’avvio di una cardio TAC a Lecce e di una nuova colonna laparoscopica a Casarano.  Segno», ha concluso l’assessore regionale, «di un sistema che si attrezza per ripartire con il piede sull’acceleratore».

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