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Attualità

Ruffano, Città della Domenica improvvisamente off limits: cosa sta succedendo

Malcontento in paese per i cancelli chiusi: ne restano fuori (anche) decine di ragazzi e sportivi. Dopo ore di tensione, giungono i primi chiarimenti

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di Lorenzo Zito


Ventiquattrore di trambusto a Ruffano attorno alla Città della Domenica per un caso che, auspichiamo, potrebbe sgonfiarsi appena poco dopo esser nato.


È iniziato tutto al principio di questa settimana, quando i cancelli di questo splendido luogo, immerso nel verde e collocato su una delle colline del paese, sono stati improvvisamente chiusi, impedendo l’accesso al pubblico.


La Città della Domenica è uno spazio della Diocesi, divenuto negli anni un luogo simbolo per la comunità ruffanese (ne parliamo nell’intervista a Don Nino Santoro in occasione dei suoi 40 anni di sacerdozio, che potete leggere cliccando qui). Un posto che oggi, oltre ad una chiesa ed all’antica masseria Mariglia, accoglie i campi da tennis ed il campo da padel dove quotidianamente dozzine di persone (soprattutto ragazzi) praticano attività sportiva.


Come dicevamo, a turbare gli animi ad inizio settimana una improvvisa chiusura dei cancelli, accompagnata dall’assenza di spiegazioni.


Silenzio che ha fatto subito serpeggiare in paese il disappunto palesatosi, in un batter d’occhio, anche sui social. Più d’uno i post di protesta pubblicati da privati cittadini tra lunedì e martedì mattina (alcuni dei quali presto improvvisamente “scomparsi”), accomunati dagli interrogativi e dalle perplessità.


Sui cancelli chiusi è anche spuntato un cartello (nella foto in evidenza) con cui qualche genitore ha voluto esternare tutta la sua rabbia. “Lasciate che i bambini vengano a me, anzi no andate a giocare altrove”, recitava il foglio, con provocatorio riferimento alle sacre scritture.


Il mal di pancia deriva da un dato incontrovertibile: presso la Città della Domenica, in questi anni, si è distinto l’operato del Circolo Tennis di Ruffano. Una realtà che ha ridato vita a quei campi che erano stati col tempo abbandonati, ricreando un luogo divenuto per tante persone un punto di partenza per la pratica e la passione sportiva.


Ben 70 ragazzi frequentano tutte le settimane la scuola di tennis che è stata aperta ormai 5 anni fa, grazie ad un percorso esplicitamente (ed in maniera condivisa) intrapreso senza fini di lucro.

A tramutarsi in delusione, quindi, è stata l’indeterminatezza improvvisamente rimbalzata in decine di famiglie circa la sorte della scuola e dei campi da essa utilizzati: “Dove andranno ora i nostri bambini?” è la domanda che tutti si sono posti.


A tutto ciò si aggiunga che questo episodio sorge in un momento storico delicato per la comunità di Ruffano, già scossa in queste settimane dall’inchiesta che ha interessato il primo cittadino (recentemente dimessosi) Antonio Cavallo. Un contesto, questo, che non ha fatto che accentuare le ricadute d’animo ed accrescere i punti interrogativi. I tanti occhi puntati in questo momento su Ruffano hanno avuto un ruolo anche in questa circostanza?


Le rassicurazioni del parroco


L’orizzonte sembra però fortunatamente in queste ore schiarirsi. Ieri sera si è tenuto un incontro tra le parti in cui il parroco, don Nino Santoro, ha fornito dei primi chiarimenti.


Raggiunto questa mattina dalla nostra Redazione, don Nino ha confermato quanto trapelato in queste ore: “La chiusura è legata a questioni di natura esclusivamente tecnica che riguardano la struttura. Aspetti che andranno risolti prima di poter riprendere l’attività sportiva“.


Anche i tempi per una risoluzione, quindi, sono da definirsi tecnici, e pertanto lo stesso parroco ammette di non poter fare previsioni. Ma rassicura: “Come ho fatto sin qui in questi 43 anni a Ruffano, molte volte anche a mie spese, farò di tutto affinché, con la divina provvidenza, questa questione possa dirimersi“.


È atteso ora, a stretto giro, un nuovo incontro, stavolta presso la Diocesi. L’intento, insomma, sarebbe comune: restituire quanto prima alla comunità questo prezioso luogo. Saranno i fatti a restituirci non solo l’effettiva bontà delle intenzioni, ma anche la portata della vicenda.


Intanto le spiegazioni fornite danno quantomeno risposta (formale) ai sospetti più sibillini di qualcuno: dietro alla chiusura, non vi sono ragioni politiche, né dissidi.


Attualità

Solidarietà in cammino a Ruffano

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Un’intera comunità che si mette in cammino per promuovere valori di solidarietà, partecipazione e benessere, dettati da una reale condizione di necessità. È in programma per sabato 11 aprile 2026l’iniziativa “Solidarietà in cammino”, che coinvolgerà i territori di Ruffano e Torrepaduli.

L’evento prevede una camminata solidale di circa 4 chilometri, con partenza e arrivo presso il Parco Diego, in via G. Verga a Torrepaduli.  Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 15:00, con partenza alle 15:30 e conclusione prevista intorno alle ore 18:00.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la partecipazione corale del tessuto associativo locale: saranno infatti presenti la Pro Loco e tutte le associazioni di Ruffano, unite nell’organizzazione di un momento di aggregazione aperto a cittadini di tutte le età.

L’iniziativa si propone non solo come occasione di attività all’aria aperta, ma anche come momento di condivisione e sensibilizzazione, capace di rafforzare il senso di comunità e di valorizzare l’impegno delle realtà associative del territorio.

L’invito è rivolto a famiglie, giovani e adulti: partecipare significherà contribuire attivamente a una giornata all’insegna della solidarietà e dello stare insieme.

 

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Attualità

La forza del cuore…informato

La prevenzione cardiovascolare al centro dell’incontro promosso dal Lions Club Maglie a Sogliano Cavour, presso il Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio: il cardiologo Stefano Primitivo ha guidato la comunità tra rischi, corretti stili di vita e tutela della salute del cuore

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di Dolores Ancora

Nella cornice del Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio, Sogliano Cavour ha ospitato una serata dedicata alla prevenzione cardiovascolare, promossa dal Lions Club Maglie con il patrocinio del Comune di Sogliano Cavour.

Un appuntamento che ha saputo coniugare rigore scientifico e sensibilità civica, offrendo alla comunità un’occasione preziosa di riflessione sulla tutela del bene più importante: il cuore.

PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE E FATTORI DI RISCHIO

Ha guidato l’incontro il dott. Stefano Primitivo, dirigente medico cardiologo ed emodinamista presso l’Ospedale Cardinale Panicodi Tricase.

Ha condotto i presenti in un percorso di approfondimento sulle dinamiche che regolano l’apparato cardiovascolare illustrandone la straordinaria complessità e le fragilità più frequenti.

Ancora: ha richiamato l’attenzione sui fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, alterazioni metaboliche e stili di vita disfunzionali spiegando come tali condizioni possano compromettere progressivamente l’efficienza del sistema cardiovascolare.

Ha poi evidenziato il ruolo cruciale della prevenzione primaria, intesa come insieme di scelte quotidiane consapevoli, alimentazione equilibrata, attività fisica costante, controllo dei parametri clinici e gestione dello stress.

IL VALORE DEL CUORE

Particolare riscontro ha avuto il passaggio dedicato alla natura simbolica e fisiologica del cuore descritto non solo come organo propulsore, ma come architrave dell’intero organismo, centro pulsante da cui dipende l’armonia funzionale di ogni sistema corporeo.

Un organo che lavora incessantemente, con una precisione che sfiora la perfezione biologica, e che proprio per questo merita attenzione e rispetto.

L’incontro ha registrato un’attenta e sentita partecipazione, segno evidente di quanto il tema della salute sia sentito e di quanto sia necessario continuare a promuovere momenti di informazione qualificata.

IL MESSAGGIO FINALE

A fine serata un invito condiviso: considerare la prevenzione non come un obbligo, ma come un atto di responsabilità verso sé stessi e verso la propria vita.

Cor est fundamentum vitae: eius tutela tutela hominis…”: il cuore è il fondamento della vita: proteggerlo significa proteggere l’uomo.

Il dottor Stefano Primitivo lascia a tutti noi che lo leggeremo un messaggio chiaro e diretto da indossare come un vestito: «La prevenzione non è un mero atto sanitario, ma un vero investimento sulla qualità e sulla durata della “vita” … che resta il viaggio più ” affascinante ” da fare».

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Attualità

Adolfo Corrado da Supersano fa la voce grossa

A Milano apprezzatissimo interprete di Timur in Turandot di Puccini. Tra giugno e luglio sarà a l’Opéra National de Paris in due capolavori rossiniani, La Cenerentola e Il Barbiere di Siviglia.  Poi, l’atteso debutto al Metropolitan Opera di New York, in Maria Stuarda di Donizetti a dicembre e, ancora, ad aprile 2027 ne La Bohème di Puccini

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Non capita tutti i giorni che da un piccolo centro del Salento si arrivi a calcare, con naturalezza e autorevolezza, i palcoscenici più prestigiosi del mondo.

Eppure, è esattamente quello che sta accadendo a Adolfo Corrado, voce ormai sempre più riconoscibile nel panorama della lirica internazionale, capace di portare con sé un pezzo di terra salentina fin dentro i teatri simbolo della grande tradizione operistica.

IL RITORNO ALLA SCALA: TRA INTENSITÀ E CONSAPEVOLEZZA

In questi giorni Milano lo ritrova al Teatro alla Scala, un luogo che per ogni cantante rappresenta molto più di una semplice tappa. Corrado è impegnato nella Turandot di Puccini, dove veste i panni di Timur, personaggio delicato e profondamente umano.

La sua interpretazione non si limita alla resa vocale, pur solida e ben controllata, ma si muove su un piano emotivo che arriva diretto al pubblico.

È proprio questa capacità di tenere insieme tecnica e verità scenica a segnare il passo di una crescita evidente, percepita anche da una platea esigente come quella milanese.

Le repliche dei prossimi giorni confermano una presenza che non appare più episodica, ma parte di un percorso ben tracciato.

RADICI SALENTINE E VISIONE INTERNAZIONALE

Dietro questo percorso c’è una storia fatta di studio, determinazione e legame con le origini. Supersano resta il punto di partenza e, in qualche modo, anche di ritorno simbolico.

La vittoria al BBC Cardiff Singer of the World nel 2023 ha rappresentato uno snodo decisivo, aprendo le porte a una carriera che oggi si sviluppa su scala internazionale. Ma al di là dei riconoscimenti, ciò che colpisce è la continuità con cui Corrado sta costruendo il proprio spazio nei grandi teatri, senza forzature, con una crescita graduale ma costante.

PARIGI E LE NUOVE SFIDE ROSSINIANE

Terminato l’impegno alla Scala, lo sguardo si sposta già verso Parigi, dove lo attende una stagione intensa all’Opéra National.

Qui Corrado sarà chiamato a confrontarsi con Rossini, autore che richiede precisione, agilità e grande presenza scenica.

Ne La Cenerentola interpreterà Alidoro, figura centrale nella costruzione drammaturgica dell’opera, mentre ne Il Barbiere di Siviglia darà voce a Basilio, ruolo che mette alla prova sia sul piano vocale sia su quello interpretativo.

Due esperienze che contribuiranno ad arricchire ulteriormente il suo repertorio.

NEW YORK ALL’ORIZZONTE: IL DEBUTTO CHE CONTA

Il percorso del 2026 trova poi uno dei suoi momenti più significativi nel debutto al Metropolitan Opera di New York, traguardo che rappresenta per ogni artista lirico una consacrazione.

Corrado sarà protagonista in Maria Stuarda di Donizetti e tornerà sullo stesso palcoscenico nella primavera del 2027 con La Bohème di Puccini, nella celebre produzione di Franco Zeffirelli.

Un passaggio che segna l’ingresso stabile nel circuito dei grandi teatri internazionali.

UNA VOCE CHE PARTE DAL SALENTO

Quella di Adolfo Corrado è una storia che continua a scriversi, tappa dopo tappa, mantenendo saldo il legame con la propria terra.

Il Salento, ancora una volta, si ritrova rappresentato fuori dai confini nazionali attraverso una delle sue espressioni più alte, la musica.

E mentre i riflettori si accendono su Milano, Parigi e New York, resta forte la sensazione che questo sia solo l’inizio di un cammino destinato a lasciare il segno.

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