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Otranto

Fiamme sulla litoranea: canadair in azione

Vigili del Fuoco lottano cntro il vento lungo la strada tra Porto Badisco a Santa Cesarea Terme

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Vento forte di tramontana qualche incosciente che rischia più o meno volutamente e il gioco è presto fatto: torna nel Salento, in una zona spesso teatro di vasti incendi, l’incubo delle fiamme che divorano ettari di vegetazione.


Canadair, e camion dei vigili del fuoco sono giunti lungo la strada provinciale 358 chiusa al traffico nel tratto che conduce da Porto Badisco a Santa Cesarea Terme.


I caschi rossi stanno affrontando le difficoltà di una giornata molto ventosa che rende difficili le operazioni di messa in sicurezza.




Cronaca

Manifesti anticlericali sulla Basilica di Otranto: una denuncia

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La mattina del 10 giugno scorso, il personale del Commissariato di Otranto è intervenuto presso la Basilica di Otranto per la presenza di due manifesti (di uguali dimensioni e contenuto) affissi sulle pareti della chiesa.

Il primo al lato sinistro del portone d’ingresso della Basilica S.S. Martiri di Otranto e l’altro sul lato destro della porta d’ingresso del seminario.

I manifesti, oltre a frasi farneticanti, recavano accuse e minacce nei confronti della Chiesa Cattolica.

Dopo gli accertamenti di rito, gli stampati sono stati rimossi e posti sotto sequestro da personale del Commissariato di Otranto.

A seguito della denuncia sporta dal parroco della cattedrale, l’Ufficio di Polizia operante ha interessato la Digos per l’identificazione dell’autore del reato. i

Le ndagini e un appostamento effettuato dagli operatori Digos hanno permesso di invidiare il responsabile, identificato in S.S. classe 1952 di Copertino, persona nota per analoghi episodi della stessa natura.

Date le risultanze emerse dalle indagini, S.S. è deferito alla locale autorità giudizi per i reati di “offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone” e “offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose”  e “stampa clandestina”.

Non nuovo a questi reati, l’uomo aveva già “colpito” nel 2016 con la stessa firma su chiese di Ugento e Leuca.

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Andrano

Tour tra i lidi salentini che hanno riaperto. Le regole in spiaggia

La nostra inchiesta. Interviste in esclusiva a diversi proprietari di stabilimenti balneari

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ESCLUSIVA

Stabilimenti costretti alla riduzione dei posti ombrelloniANCHE IN MARE A DISTANZA

Nelle aree di accesso alle docce/fontanelle dovranno essere predisposti dispositivi o soluzioni che assicurino il regolare flusso dei bagnanti mantenendo le distanze di sicurezza.

Le attrezzature ( lettini, sedie a sdraio, ombrelloni, galleggianti etc) vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Il personale deve essere dotato da parte dei gestori di dispositivi di protezione (dpi) ed è obbligato all’adozione di dpi in caso di contatti ravvicinati con i bagnanti.

Obbligatoria l’integrazione del kit di emergenza dei bagnini attraverso la dotazione di: una maschera facciale con respiratore da utilizzare in acqua; una visiera; mascherina FPP2 senza valvola filtro da usare per gli interventi su terraferma; pallone di rianimazione trasparente in silicone lavabile per attività di rianimazione cardiocircolatoria. Vietate le attività di animazione (feste, balli di gruppo, merende collettive, etc.) o ludico- sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.

Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (racchettoni) o in acqua ( nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

LA PAROLA AI LIDI

Lungo la costa salentina non tutti i lidi hanno già riaperto (obbligo di riapertura comunque entro il 1° luglio). Abbiamo chiesto in alcuni stabilimenti balneari già riaperti, sia sull’Adriatico che sullo Ionio, come si sono riorganizzati e cosa cambia in vista della prima estate post covid.

AD OTRANTO

Ai Laghi Alimini, a nord di Otranto,  Luisella del Lido dei Pini ha illustrato le problematiche affrontate in vista di una stagione particolare.    Il team del Lido dei Pini ha provveduto ad «allargare le postazioni a 12 metri quadri ad ombrellone anziché 10 ed ha munito di segnaletica il tratto di spiaggia che gestisce, in modo da agevolare la clientela nell’utilizzo dei servizi messigli a disposizione».

«Non devono mai mancare», ha rimarcato Luisella, «i disinfettanti ad ogni postazione». Per poter rispettare le linee guida il Lido dei Pini ha dovuto apportare modifiche che sono costate «la perdita di 92 posti ombrellone». La buona notizia è che «i prezzi sono rimasti tali e quali all’anno scorso», una consolazione per i grati vacanzieri.

Rimanendo sulle coste otrantine, dal Lido Atlantis, Fernando ha raccontato delle modifiche apportate: «Per  rispettare le distanze di sicurezza imposteci dall’ordinanza,  quest’anno abbiamo perso circa il 30% dei posti rispetto al consueto standard. Numeri alla mano circa 80 ombrelloni in meno». Anche all’Atlantis «prezzi invariati rispetto alla scorsa estate».

MARINA DI ANDRANO

Le difficoltà paiono aumentare ulteriormente nel momento in cui dalle soleggiate spiagge di Otranto ci siamo spostati sulla scogliera più a sud. Alla Marina di Andrano, al Cochabamba, le preoccupazioni di Andrea Piscopiello sono in particolare volte al «bisogno di ampliare il lido», per cui ha fatto richiesta. Inoltre «avendo una struttura composta da pedane in legno, per cui non facilmente spostabili», per mantenere le dovute distanze di sicurezza ha dovuto «smontare tutte le pedane e rimontarle di sana pianta».

I cambiamenti gli sono costati circa il 30% dei posti disponibili per la clientela. Ciononostante il Cochabamba non ha messo mano alle tariffe, che restano uguali a quelle dell’estate 2019.

SAN GREGORIO

C’è anche chi, come il Lido Marinelli di San Gregorio (Patù), ha dovuto «posticipare l’apertura per garantire una ripartenza in sicurezza con tutti i servizi offerti, tra cui la ristorazione».  Come ci ha raccontato Cecilia, per agevolare i clienti il lido ha anche messo a disposizione «un’app con cui ordinare agevolmente da bere o da mangiare, rimanendo sotto l’ombrellone».  Numero delle postazioni è rimasto quasi invariato rispetto al consueto standard, «così come i prezzi».

TORRE VADO

Cesario (Acqua Fly) si occupa di giochi d’acqua oltre al noleggio di lettini e ombrelloni: «Ci siamo dovuti riorganizzare in base alle misure anti covid, prevedendo una distanza di 3,5 metri tra le file di ombrelloni; abbiamo dovuto ridurre di molto il numero dei lettini nella spiaggia libera.  Avremo quindi un calo almeno del 50%  su lettini e ombrelloni. Anche per quanto riguarda i giochi d’acqua abbiamo perso più del 50% perché ogni gioco ha otto posti vicini, e rispettare un metro di distanza significa ridurre a tre persone. Stiamo riaprendo ma sicuramente avremo delle perdite».  Il personale è rimasto invariato? «Per salire e scendere dai pedalò o da altri giochi è necessaria la forza lavoro. Ed abbiamo bisogno di personale anche per i lettini. Abbiamo lasciato ferma una barca per le escursioni e una seconda barca di scorta nel caso di avaria della barca da traino dei giochi.  Abbiamo  quindi fatto a meno di due barche per avere meno spese sia di ormeggi che di assicurazione».  

Viste le difficoltà incontrate, ha dovuto modificare i prezzi? « Aumentare di un euro o due non risolve nulla.  Un aumento eccessivo significherebbe danneggiare i turisti. I prezzi resteranno invariati».

PESCOLUSE

Proseguendo verso nord lungo il mar Ionio, giungiamo alle Maldive del Salento (Pescoluse, Salve), dove Stefano se la cava con una battuta: «Quest’anno paghiamo noi per voi!», per sottolineare come non vi siano rincari, nonostante  «l’aumento delle distanze tra gli ombrelloni» costate «il 25% dei posti».

TORRE PALI

La riduzione dei posti disponibili per mettersi in regola con il protocollo quest’anno pare sia il leitmotiv. Anche al Saracino Beach di Torre Pali (Salve), come ci riferisce Pamela, la capienza è stata «ridotta da 200 a 150 posti». Nessun aumento, però: resta «invariato il listino dei prezzi».

LIDO MARINI

Stesso andazzo anche al Playa Blanca di Lido Marini (Ugento). Gianni ci ha spiegato che «sono stati ridotti del 35% i posti disponibili per adeguarsi alle innumerevoli misure di sicurezza.  Abbiamo anche dovuto, nostro malgrado, apportare un rincaro ai prezzi dei servizi per cercare di rientrare nelle spese».

TORRE MOZZA

Anche al Sunset Beach di Torre Mozza c’è stato un gran daffare per adeguarsi al protocollo anti-covid.   Il lido ha «adottato segnaletiche per le distanze di sicurezza anche in inglese per gli stranieri. Le postazioni», come ha sottolineato Anna, «non sono di molto diminuite in quanto gli spazi erano già piuttosto ampi nel nostro nuovo lido di Torre Mozza».

TORRE SAN GIOVANNI

Da Torre Mozza saliamo fino a Torre San Giovanni dove Fabrizio del Lido Fontanelle ci ha riferito di «una forte riduzione dei tavoli, da 30 ad 8, e degli ombrelloni, diminuiti del 25% rispetto all’anno scorso». Anche qui i clienti «comprano al bar ma consumano sotto l’ombrellone». I prezzi? «Quelli degli anni scorsi».

CASE VACANZE

Daniele Potenza di Spiagge Salentine, Agenzia di Case Vacanze nel Salento di Presicce-Acquarica, ci riferisce della situazione riguardo gli affitti: «Ripartenza molto blanda, situazione ancora bloccata, con poco movimento». Quante prenotazioni in meno rispetto agli altri anni? «Il calo delle prenotazioni è del 50%. Anche molti tra i privati, sfiduciati dalla situazione, si son tirati indietro e non se la sono sentita di affittare. Noi cerchiamo comunque di lavorare,anche se con un alto coefficiente di difficoltà. Il calo ci ha costretto a rivedere il listino ed a ridurre i prezzi ci è sembrata la soluzione migliore per andare incontro ai vacanzieri».

In collaborazione con Melania D’Amico e Carlo Casto

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Attualità

Spazzatura in pineta: gli Alimini trattati come una discarica

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È di pochi giorni fa la notizia della raffica di multe della polizia locale di Nardò a turisti e villeggianti sporcaccioni sul litorale di Porto Selvaggio.

Ma non tutto fa scuola. Infatti, sulla sponda opposta, un tesoro quali i laghi Alimini vengono ugualmente maltrattati dall’uomo.

Da Anna Rita, una nostra lettrice ci giunge una segnalazione. Gli scatti sono proprio nella pineta degli Alimini.

Un ammasso di rifiuti abbandonati all’ombra degli alberi da giorni. Rispetto per l’ambiente e per il prossimo? Zero.

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