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Otranto

Fiamme sulla litoranea: canadair in azione

Vigili del Fuoco lottano cntro il vento lungo la strada tra Porto Badisco a Santa Cesarea Terme

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Vento forte di tramontana qualche incosciente che rischia più o meno volutamente e il gioco è presto fatto: torna nel Salento, in una zona spesso teatro di vasti incendi, l’incubo delle fiamme che divorano ettari di vegetazione.


Canadair, e camion dei vigili del fuoco sono giunti lungo la strada provinciale 358 chiusa al traffico nel tratto che conduce da Porto Badisco a Santa Cesarea Terme.


I caschi rossi stanno affrontando le difficoltà di una giornata molto ventosa che rende difficili le operazioni di messa in sicurezza.





Attualità

TIM, una telefonata allunga la vita. Corre sul filo il disservizio

Il telefono, la tua voce o la tua croce? Un disservizio raccontato passo passo, durato 15 giorni fra telefonate, sms, attese al telefono…

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Premetto che in casa internet serve come il pane: 2 studenti Uni in periodo esami, due che lavorano in smart working. 

Detto questo: un forte temporale, il 24 agosto 2021, ha colpito e messo fuori uso i modem di diverse abitazioni della mia zona, compreso il mio della TIM. 

Segnatevi questa data,  da quel giorno inizia il gioco dell’oca. 

Chiamo il 187 (com’era il claim di anni fa? una telefonata allunga la vita, e la perdita di tempo, aggiungo io), faccio presente del problema e ricevo il primo messaggio SMS (che conservo) “prevediamo la risoluzione del disservizio entro il 27-08-2021”. 

A seguire:Stiamo lavorando alla tua segnalazione sarai contattato dalla nostra assistenza”. 

E ancora:Confermiamo l’apertura della segnalazione 0065888636,  proveremo a contattarti il 2021-08–26 12:30:00”. Nessuna chiamata! Passa quell’ora e tramonta la speranza di risolvere in tempi brevi.. Trascorre anche il 27 agosto e muore la vana speranza; il 28 richiamo, perdita di tempo stimata 2 ore ca, e ricevo un altro sms: “Ci scusiamo per il protrarsi del disservizio causato da problematiche complesse e ti confermiamo massimo impegno per la risoluzione…“.

Siamo al 30 agosto altra telefonata, altro giro, altra corsa, altro msg: “Abbiamo provveduto ad inoltrare ai nostri tecnici il tuo sollecito per velocizzare la risoluzione(?)“. Nulla neanche quel giorno.

Mercoledì 1° settembre, dopo una settimana senza internet assillo ancora il 187, altro sollecito, altro sms, ore 12,51: “Abbiamo provveduto ad inviare ai nostri tecnici…“.

Nel primo pomeriggio della stessa giornata, senza avviso, arriva in casa un tecnico e mi spiega che il ritardo è dovuto al fatto che sia in ferie la maggior parte dei tecnici, che lui è venuto da Gallipoli (55 km da casa mia), che vista l’insistenza e la delicatezza del mio problema (2 figli all’Uni e lo smart working)… ecc. ecc.,  mi conferma che il modem è da cambiare.

Lui non può farlo, mi apre un ticket per modem guasto, io dovrò solo chiamare il 187 per farmi rilasciare un codice, con quel numero vado in un negozio TIM e risolvo il problema. 

Grazie, rispondo. Tempi? 24 ore (era mercoledì 1 settembre 21).

Alle 16,32 mi arriva un messaggio, che mi avvisa:Abbiamo risolto il disservizio relativo alla tua linea ecc.”.

Gioco dell’oca, tiro i dadi e ritento con gli sgarbati del 187, spiego del tecnico, del guasto, del numerino per il cambio modem, ecc..

Mi risponde una signora saccente che non funziona così, che  mi deve rimandare un tecnico per verificare che il modem non funzioni, ecc. ecc..

Basito le ribadisco che il tecnico è già stato a casa e che mi ha suggerito quello che ho scritto.

Per tutta risposta mi chiude il telefono in faccia (!) e riparte il valzer degli sms: “Gentili cliente, i nostri tecnici stanno verificando quanto ci hai segnalato nella richiesta di assistenza… prevediamo la risoluzione del disservizio il 02-09-2021”.

Il 2 settembre, ore 09,30, dopo aver invano riprovato a contattare il servizio clienti, mi arriva un altro messaggio: “Ti informiamo che stiamo lavorando alla tua segnalazione e che potresti essere contattato dalla nostra assistenza…” .

E’ impossibile, lunare, pazzesco, ragiono, dopo il danno la beffa: sono passati 10 gg dalla data del disservizio, dieci giorni di danni causatimi dalla TIM  e sono al punto di partenza??

Penso sia difficile essere ubriachi già alle 9,30! Penso che, forse, a quell’ora le sinapsi dei centralinisti non siano ancora collegate, che non abbiano seguito o non abbiano saputo impartire agli ‘sbadati’ avventori del ‘call center’ tutte le regole del bon ton e, desumo, che non sappiamo o non vogliano sapere cosa sia l’asserto: “Il cliente ha sempre ragione!”.

Impensabile per una azienda nazionale che macina soldi come la pula, che ha un esercito di yes man, non riuscire a rispondere (è un eufemismo) al telefono educatamente e fornire un servizio degno di questo nome e risolverlo. E poi, tutto questo pagando!

Non me ne faccio una ragione: vado oltre, cercando di risolvere questo maledetto problema di internet, e così ricomincia, come gli innamorati, la giravolta dei messaggini.

Arriviamo a venerdì 3 settembre, ore 13:39, ne ricevo un altro: “E’stato risolto il disservizio della tua linea relativo alla tua segnalazione (??!!). Verifica nelle prox 24 ore il funzionamento…”. 

E attimi dopo un altro: “A seguito della tua verifica, i nostri tecnici hanno ripreso in carico la tua segnalazione di assistenza e stanno intervenendo per ripristinare il corretto funzionamento del disservizio…”.  

La mano destra non sa cosa fa la sinistra!

E a seguire: ore 17,10, dopo l’ennesima mia telefonata al 187: “Ti informiamo che stiamo chiudendo la segnalazione. Verifica il funzionamento dei tuoi apparati (che non sono riuscito ad avere!)…).

E due secondi dopo ancora: “A seguito della tua verifica, ti informiamo che i tecnici hanno ripreso in carico la Tua segnalazione di assistenza…”.

Mi vergogno per loro, ma non è finita, sono seguite altre telefonate, altre cornette attaccate in faccia non appena spiegavo alle zelanti signorine quanto era accaduto, che non avevo risolto nulla e che ero al punto di partenza.

E così 14 giorni dopo l’interruzione del servizio, lunedì 6 settembre, ore 18,32, ricevo l’ultimo tombale sms: “Gentile cliente ti informiamo che i nostri tecnici stanno verificando quanto ci hai segnalato nella richiesta di assistenza di cui sopra…, prevediamo la risoluzione del tuo disservizio entro il 07-09’-2021, salvo complessità (!?)”.

Una gabbia di matti! Stento a crederci anch’io che mi sia successa una cosa simile, non so se i signori del call center, svogliati, mal pagati, scocciati, accaldati, lavorino senza aria condizionata!

Non so se queste zelanti aziende nazionali, che quotidianamente ci perseguitano con telefonate indesiderate ed inopportune ai cellulari e ci propinano offerte non richieste, si rendano conto del disgusto che monta nei consumatori nei confronti del loro marchio; non so se scientemente tutta questa guerra al ribasso provochi una tale concorrenza che è meglio (più conveniente) distruggere quanto appena acquisito, facendo pagare delle penali agli ignari sottoscrittori, che tenerseli buoni e cari il più possibile.

Quello che so, e che voglio condividere con quanta più gente possibile (considerata la mia posizione di direttore di un giornale locale), con quanti non hanno una vetrina, una bacheca dove affiggere tutte le proprie lagnanze, se non quella del numero 187 (campa cavallo!), è che questi signori vanno messi alla gogna per il disservizio che offrono, vanno banditi, denunciati, smascherati, spernacchiati (anche se serve a poco), nella speranza che il coro sollevato dalle proteste scalfisca, almeno un poco, questo muro di gomma, si assumano le loro responsabilità e ci offrano un servizio (pagato) degno di questo nome.

Ah, dimenticavo: il 7 settembre, ore, 09:21, dopo una telefonata al 187 per disdire il contratto, ho cambiato gestore telefonico.

Il 9 settembre, ora di pranzo, ricevo una telefonata dalla centrale della Telecom. Una signora, con fare garbato, mi chiede come mai questa disdetta repentina dopo poco più di un mese? Mi informa (per caso), sempre con un tono di voce latte e miele, che ho sottoscritto un contratto per 24 mesi, con una tariffa che dovrò rispettare e pagare.

Spiego, cercando di trattenere la rabbia ed il disgusto di cui sopra, alla paziente e dolce signora, le mie vicissitudini.

Dopo avermi ascoltato senza profferire parola, laconica arriva la risposta: “Mi vergogno per loro, la capisco, Le chiedo scusa a nome dell’azienda; ha tutte le ragioni, ma mi raccomando ora si faccia assistere da una associazione dei consumatori e, le suggerisco di chiedere i danni”. 

Parola profetiche? messaggio subliminale? Vedremo, io vorrei solo ricevere un adeguato servizio, all’altezza di quello che queste multinazionali decantano in ogni informazione che ci arriva, spesso indesiderata, e che ci offrono.

Spero solo, e mi auguro, che il prossimo gestore telefonico non sia un copia incolla del primo. Nel caso vi terrò informati.

Luigi Zito 

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Appuntamenti

Il DAJS pensa al verde di domani

Lunedì a Maglie convocati i sindaci di 26 Comuni del leccese, aderiranno al Piano di Rigenerazione sostenibile e di riforestazione del territorio

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I TERRENI ABBANDONATI TORNANO VERDI, 26 SINDACI PRONTI A DARE LE PRIME ADESIONI

Aree destinate al rimboschimento: ci sono già le prime importanti adesioni.

Un ruolino di marcia straordinario quello che si sono dati il DAJS (Distretto Agroalimentare Jonico Salentino) e la Provincia di Lecce, che in poche settimane hanno già chiamato a raccolta 50 dei 96 Comuni della provincia di Lecce.

Il prossimo incontro è previsto lunedì 13 settembre a Maglie, nella sala consiliare del Municipio in piazza Aldo Moro, a partire dalle ore 18.

Oltre al Primo cittadino di Maglie, sono convocati i sindaci di altri 25 Comuni del Leccese, per un totale di 26 enti locali: Bagnolo del Salento, Botrugno, Calimera, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Martignano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Otranto, Palmariggi, Sanarica, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Uggiano La Chiesa e Zollino.

A spiegare il variegato Piano di Rigenerazione sostenibile e di riforestazione del territorio saranno il presidente della Provincia, Stefano Minerva, il presidente del DAJS Pantaleo Piccinno, il direttore del DAJS Maurizio Mazzeo, insieme al magnifico rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice, al vice-presidente del CIHEAM Teodoro Miano, e al dottor Fabrizio De Castro, coordinatore scientifico del Programma di Rigenerazione Sostenibile.

Il DAJS ha approntato un questionario attraverso il quale le amministrazioni comunali possono dichiarare la propria disponibilità, insieme ai privati, segnalando i terreni da candidare ad azioni di riforestazione. Un primo passo concreto per anticipare quel meccanismo di coinvolgimento tanto auspicato.

www.facebook.com/Dajsdistrettoagroalimentarejonicosalentino/to

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Appuntamenti

Inacustico d.o.c. & more: ad Otranto arriva Zucchero!

Martedì 5 ottobre nel Fossato del castello di Otranto la sua performance inserita nel cartellone dell’Oversound Music Festival

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Zucchero, ha aggiunto anche Otranto nei nuovi appuntamenti live all’interno del suo tuor “Inacustico d.o.c. & more”, primo progetto interamente acustico nel percorso artistico del grande cantautore.

Martedì 5 ottobre nel Fossato del castello di Otranto la sua performance inserita nel cartellone dell’Oversound Music Festival, che sta portando in giro per la Puglia da luglio, partendo dal nord barese e giungendo fino al basso Salento, alcuni dei più importanti nomi del panorama musicale e artistico italiano.

«Siamo davvero felici e soddisfatti», ha dichiarato Salvatore Pagano, della M&P company e organizzatore del festival, «di aver creato un progetto così ricco e variegato, che ha abbracciato l’intera regione. Abbiamo lavorato tanto per avere la possibilità di chiudere con Zucchero. Esserci riusciti ci ripaga di tutto il nostro impegno».

Zucchero, pseudonimo di Adelmo Fornaciari è annoverato fra i principali esponenti del blues in Italia. Avvicinatosi alla musica sul finire degli anni ‘60, nell’arco del suo percorso artistico ha riscosso un ragguardevole successo commerciale, vendendo più di 60 milioni di dischi tra album e singoli; si è esibito in giro per il pianeta con tournèe mondiali e ha collaborato con artisti di livello internazionale quali Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Eric Clapton, Joe Cocker, Miles Davis, B.B. King, Sting e Paul Young, che hanno contribuito in misura considerevole a estendere la sua popolarità oltre i confini italiani. Sotto il profilo stilistico, la produzione musicale del cantautore emiliano è caratterizzata da una sintesi originale della tradizione melodica mediterranea con elementi derivati dal blues, dal gospel e dal soul, generi tipici del sud degli Stati Uniti d’America. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti tra cui il Premio Tenco alla carriera, 2 World Music Awards, 6 IFPI Platinum Europe Awards, una candidatura ai Grammy e l’onorificenza di commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nell’ultimo anno Zucchero, per accorciare la distanza con il suo pubblico, in un periodo di ristrettezze, ha realizzato e pubblicato attraverso i suoi social dei video live acustici: “Canzoni (versioni speciali) per ammazzare… il tempo e il Covid-19”. Ha preso forma in questa maniera, dalla risposta spontanea e dal grande apprezzamento dei fan, l’idea di “Inacustico d.o.c. & more”.

Accompagnato sul palco da Doug Pettibone e Kat Dyson, Zucchero presenterà al pubblico questo suo progetto, contenente tutti i brani del disco di inediti “D.O.C.” e una selezione di grandi successi del suo repertorio, riarrangiati in un’inedita veste acustica.

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