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Dai Comuni

A Specchia arriva la spesa solidale per le famiglie bisognose

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Specchia lancia un’idea solidale per le famiglie bisognose.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandra Martinucci, ed il parroco don Antonio Riva, hanno ideato l’iniziativa “Tutti per uno – solidalmente”.

Nei prossimi giorni infatti nei supermercati sarà possibile donare qualcosa a chi ne ha più bisogno. Il parroco e l’amministrazione si occuperanno della distribuzione. I beni che si consiglia di donare sono chiaramente prodotti di prima necessità che verranno raccolti in appositi contenitori messi a disposizione dagli esercenti che aderiscono all’iniziativa.

Cronaca

Ugento: sembra uno squalo ma è un grande pesce luna

Secondo gli esperti è salito in superficie per farsi ripulire il corpo dai parassiti da parte degli uccelli

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A primo impatto, può sembrare uno squalo.

Per le dimensioni importanti ma anche per la grossa pinna che esce dall’acqua.

In verità quello incontrato nelle acque di Ugento dagli occupanti di una piccola imbarcazione era un pesce luna (o mola mola), il più grande tra i pesci ossei viventi (lo squalo è un pesce cartilagineo).

Bello e non pericoloso, a differenza degli squali. Il pesce luna si nutre di plancton, di piccoli pesci e di meduse.

Il suo habitat naturale è rappresentato dalle acque costiere.

Vive anche in acque tropicali e temperate fino a spingersi in acque fredde come quelle delle coste norvegesi. Può essere avvistato nel Mediterraneo e ed è diffuso a largo delle coste di Sudafrica e Australia.

In Inghilterra è chiamato sunfish sia per le sue dimensioni sia perché durante le giornate di sole tende a salire in superficie. Si tratta di un evento eccezionale quello di avere ripreso il pesce luna in superficie, poichè quando sale dalle profondità, può passare molto tempo in attesa di ospitare, sul suo corpo, degli uccelli a caccia di piccoli organismi che si posano sul pesce per banchettare.

Il pesce mola mola è spesso ricoperto da parassiti acquatici e per questo usa uccelli o altri piccoli pesci per ripulirsi! Nel Mediterraneo il pesce luna è presente fin dai tempi antichi.

Il pesce luna è stato, in passato, oggetto di pesca (la sua carne è commestibile).

E’ stato alla fine degli anni Novanta che la sua pesca è stata vietata dalla Comunità Europea e questo divieto ha permesso al pesce luna di moltiplicarsi gradualmente.

Con questo nuovo avvistamento viene confermata la ripresa della natura che via via sta riconquistando gli spazi che l’uomo, abusando delle risorse marittime, si era illegittimamente appreso.

Sembra quasi un invito di questo pesce placido ed innocuo a non disturbare un ambiente che a fatica ritrova il suo equilibrio.

Le immagini spettacolari sono state girate da Gianfranco Coppola referente dello ““Sportello dei Diritti”.

Immagini quelle del video, quantomeno rare per i mari nostrani, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti poichè in Italia è stato avvistato a largo della costa ligure dove ha intensificato la sua presenza dal 2014. In particolare a Portofino e nelle altre acque liguri poichè è il più grande predatore di meduse e, l’aumento delle temperature dell’acqua ha visto un forte incremento delle meduse che a loro volta hanno attirato il pesce luna sotto costa in Liguria.

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Cronaca

Il ritorno alla vecchia, triste normalità

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La fine del lockdown è il ritorno alla normalità. Quella vecchio stampo.

Ci eravamo detti che avremmo avuto più rispetto delle cose. Dell’ambiente. Degli altri. Del prossimo. Ma non è così.

Da Tricase Porto un esempio di rinnovata inciviltà, nelle foto scattate stamani da un nostro lettore: cartoni di pizza, scarti di cibo, bottiglie, plastica, vetro, spazzatura in abbondanza abbandonata lì dove, oggi, poche ore dopo in tanti stanno recandosi per godere finalmente del nostro mare.

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Cronaca

Morto sub disperso all’Isola

RItrovato il corpo senza vita di Davide D’Alessandro, il sub 28enne di Racale, disperso in mare a Tricase da ieri pomeriggio

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È finita purtroppo in tragedia quella che doveva essere una battuta di pesca come tante per un apneista esperto come Davide D’Alessandro, 28enne di Racale, della scuola di Michele Giurgola campione e recordman della specialità, anche lui racalino.

Davide, in una foto postata su Instagram dopo una recente battuta di pesca

Il suo corpo senza vita è stato ritrovato poco fa dai sommozzatori dei vigili de fuoco insieme ad alcuni sommozzatori volontari che stavano battendo il fondale proprio nei pressi dell’Isola, nel tratto di mare tra Tricase Porto e Marina di Andrano, dove ieri sera, intorno alle 23 era stato ritrovato il pallone segnaletico che il giovane era solito portarsi dietro, seppure a distanza.

Il corpo è stato individuato, a circa 200 metri dalla scogliera adagiato a 20 metri di profondità, da alcuni sommozzatori amatoriali amici del ragazzo scomparso.
Il recupero è stato effettuato dai Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Bari i quali hanno issato la salma sulla motovedetta della Capitaneria di Porto la quale l’ha condotta al porticciolo di Tricase.

Tra i ricercatori impegnati nella serata di ieri a pattugliare la costa (mentre una Motovedetta della Guarida Costiera monitorava lo specchio d’acqua) montava un certo pessimismo, sembravano poche le possibilità di ritrovare il ragazzo in vita, troppi indizi lasciavano presagire il peggio: nessuna notizia sin dall’ora di pranzo, l’auto ancora parcheggiata sulla litoranea, il suo telefono cellulare che squillava senza che nessuno rispondesse, il pallone segnaletico ritrovato in mare…

Sul posto, per lunghe ore, carabinieri della locale Compagnia, Vigili del Fuoco del distaccamento di Tricase e Guardia Costiera, hanno comunque fatto tutto il possibile per tenere ancora acceso il lumicino della speranza e nel tentativo di restituire ancora in vita Davide ai suoi familiari (alcuni di loro erano sui luoghi delle ricerche).

Speranze, purtroppo, definitivamente evaporate poco prima delle 10 di stamani, quando i sommozzatori hanno ritrovato il corpo senza vita del sub.

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