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Attualità

TuttixTutti: 12mila euro alla parrocchia di Tiggiano

“Sant’Ippazio” ha vinto il 2° premio dell concorso nazionale Cei  grazie al quale realizzerà una Cooperativa sociale, un’iniziativa di agricoltura solidale per creare nuova occupazione

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Sono stati proclamati i 10 vincitori di TuttixTutti, il concorso che premia i progetti di utilità sociale delle parrocchie coniugando solidarietà e formazione.


394 parrocchie candidate valutate in base all’utilità sociale del progetto, alla possibilità di risolvere problematiche presenti nel tessuto sociale, alla capacità di dare risposta a bisogni della comunità di riferimento e l’eventuale creazione di nuovi posti di lavoro.


Ad aggiudicarsi il 2° premio da 12mila di TuttixTutti 2019 è stata la parrocchia Sant’Ippazio di Tiggiano con il progetto Sulle orme del Santo per una cultura conviviale che intende avviare una Cooperativa sociale per coltivare la pestanaca Sant’Ippazio, la carota viola, con la finalità di promuovere opportunità lavorative per adulti e giovani disoccupati. Pensata per persone in difficoltà economica, immigrati e rifugiati richiedenti asilo, l’idea scaturisce dal contesto sociale in cui è inserita la parrocchia, caratterizzato da un profondo disagio diffuso, legato alla precarietà del lavoro e ad una considerevole presenza di migranti disoccupati.


Il progetto, firmato da Don Lucio Ciardo, vuole creare occupazione nel settore agricolo, coniugando la coltivazione della carota viola e la fornitura di servizi agricoli, di cui vi è una notevole richiesta nel territorio, caratterizzato dalla presenza di piccoli proprietari terrieri che utilizzano, abitualmente, personale senza le dovute coperture assicurative. La nuova cooperativa mira a coprire questo vuoto configurandosi come una concreta opportunità di inserimento professionale e di inclusione sociale.

Partendo dalla coltivazione dell’antico prodotto, legato al nome del Santo Patrono, si punta a realizzare un progetto articolato che rappresenterebbe una prima esperienza, all’interno della comunità e della realtà ecclesiale diocesana, di solidarietà sostenibile capace di innescare un circuito virtuoso di promozione sociale della persona attraverso la cooperazione.


«TuttixTutti rappresenta una grande opportunità per le parrocchieIn otto anni di storia, il nostro concorso nazionale ha contribuito», spiega Matteo Calabresi, Responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico della Chiesa cattolica, «alla realizzazione di moltissime proposte che offrono risposte concrete ai bisogni delle famiglie, dei giovani e degli anziani».


Attualità

Slacklining la nuova frontiera dello sport estremo anche nel Salento

Sport estremo, a spasso nel vuoto e sotto il mare, equilibrio e concentrazione ne sono gli ingredienti principali. Il pericolo: la larga diffusione sulla rete e una miriade di video amatoriali sui social che rilanciano le acrobazie di esperti ha comportato la più classica delle emulazioni seriali soprattutto tra i giovani ed il fenomeno diventasse un vero e proprio cult per giovanissimi ed in particolare minori

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Una parola anglosassone per definire l’ultima frontiera dello sport estremo.

Si chiama “Slacklining” ed è nato negli Stati Uniti qualche anno fa diffondendosi a macchia d’olio un po’ dappertutto.

La pratica consiste  nel camminare su una slackline, ossia una sorta di fettuccia di poliestere o nylon tesa tra due punti,  nel tempo più rapido e nel modo più semplice possibile.

Detto così sembra qualcosa di banale, ma la questione è che la larga diffusione sulla rete e una miriade di video amatoriali sui social che rilanciano le acrobazie di esperti ha comportato la più classica delle emulazioni seriali soprattutto tra i giovani ed il fenomeno diventasse un vero e proprio cult per giovanissimi ed in particolare minori. Infatti, se passeggiare da una parte all’altra sospesi su una corda non un reato, è l’affrontare voli in caso di caduta anche di decine di metri che lo rende particolarmente rischioso per la salute ed uno sport al limite a causa del sentimento diffuso tra i tanti che ignorano la pericolosità del vuoto.

Così come in tanti luoghi sparsi sui cinque continenti, ovviamente, anche in Italia e nel Salento non mancano gli interpreti di questa specialità adrenalinica, che se nasce come una fettuccia tesa tra due alberi a poche decine di centimetri di altezza, tra le varie evoluzione vede la highline, probabilmente la più spettacolare e impressionante delle varianti dello slacklining, che consiste nel tendere la fettuccia ad un’altezza considerevole però sul mare turchese e smeraldo delle scogliere salentine.

Immaginatevi l’emozione che hanno potuto assistere alla performance inattesa di questo video diventato virale di una camminata sulla corda tesa tra due rocce e sotto il vuoto e poi il mare di Santa Caterina (Nardò) che fa da cornice a questa esibizione: cuore in gola e pelle d’oca nel vedere questa persona, a metà tra sportivo e artista, camminare su un filo in un ambiente ameno cercando di percorrere la sottilissima linea che univa due picchi di scoglio.

E’ bene sottolineare che non stiamo parlando di “pazzi”, ma lo slecklining è una pratica sportiva vera e propria che richiede tantissimo allenamento fisico e mentale. Tuttavia, non sempre nell’arrampicata, gli atleti si muovono in totale sicurezza indossando un’imbragatura legata con una corda alla stessa fettuccia perché privi.

Tale carenza di highline, e di spit, come quelli utilizzati nella chiodatura di vie di arrampicata sportiva, come il mancato uso di una corda di backup legata ad ancoraggi separati, che funge da assicurazione aggiuntiva nel caso di un cedimento del materiale che tiene tesa la fettuccia, rende questo sport pericoloso.

Secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, in assenza di regole e precauzioni del caso, non resta che fare un appello ai genitori o ai soggetti che esercitano la potestà dei più giovani, ad esercitare un maggiore controllo per evitare che ragazzini sempre più piccoli provino l’ebrezza di uno sport non privo di pericoli.

 

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Attualità

Matino: pronta la squadra per il Toma-bis

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Il rieletto sindaco Giorgio Salvatore (Johnny) Toma ha ufficializzato la squadra con cui governerà Matino nei prossimi cinque anni.

Vice sindaco sarà Fabrizio Salvatore Coluccia; nominati quattro assessori (due uomini e due donne), e molte deleghe, compresa quel al PNRR: Transizione Digitale e Innovazione tecnologica nella P.A .

Ecco la nuova squadra già al lavoro

COLUCCIA Fabrizio Salvatore – vicesindaco

Opere pubbliche

Pubblica istruzione

Edilizia e manutenzione scolastica, servizi scolastici.

BARONE Lucetta Angela – assessore

Cultura e Turismo

Programmazione e gestione del Teatro Comunale

CORONESE Emanuele – assessore

PNRR: Transizione ecologica

Sicurezza Ambientale ed Igiene urbana

Mobilità sostenibile

GATTO Emanuela Anna– assessore

Servizi sociali

Politiche per combattere la povertà e l’esclusione sociale

Politiche giovanili ed informagiovani

Politiche attive del Lavoro e dell’occupazione

Politiche della Casa ed Edilizia Popolare – Ufficio Casa

FUSARO Antonio – assessore

Polizia Locale

Verde pubblico

Spazi attrezzati

BIANCHI Leonardo

PNRR: Transizione Digitale e Innovazione tecnologica nella P.A

Formazione Università

Casa di Comunità

COSTANTINO Antonio

Beni  Storico Culturali

Museo MACMa

DE DONATIS Aldo

Cimitero Comunale

Manutenzione e Servizi cimiteriali

DE SIMONE Enrico

Attività produttive

Servizi alle imprese e Sportello agricolo

FERRARO Maria Antonietta

Pari opportunità

Decoro ed arredo urbano

Politiche per gli anziani e Tutela dei diritti delle disabilità

LATINO Nunzia

Programmazione Economica e Finanziaria

Bilancio

MANNETTA Jannette

Politiche per la trasparenza

Attuazione del Programma

Comunicazione Istituzionale

ROMANO Alessandra

Marketing Territoriale

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Attualità

Lecce: frutta, verdura e acqua per gli anziani in situazioni di disagio

L’assessore al Welfare Silvia Miglietta: «Estati sempre più torride che mettono a dura prova soprattutto la fascia di popolazione più fragile, costituita da anziani e persone in precarie condizioni di salute…»

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Il settore Welfare del capoluogo salentino attiva anche quest’anno il piano “Emergenza Estate” che prevede il servizio di fornitura a domicilio di acqua, frutta e verdura di stagione a persone anziane con età superiore ai 65 anni, in stato di fragilità e con ISEE non superiore a 7.500,00 o in precarie condizioni di salute.

Il servizio ha l’obiettivo di prevenire e ridurre gli effetti delle ondate di calore sulla salute dei cittadini più fragili.

La consegna delle forniture sarà effettuata gratuitamente dalla Protezione Civile.

L’assessore al Welfare Silvia Miglietta

Gli interessati potranno scaricare la domanda di partecipazione dal sito istituzionale del Comune di Lecce nelle pagine del settore e nella sezione News, o ritirarla di persone presso il settore Politiche Sociali in via San Massimiliano Kolbe o presso l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) a Palazzo Carafa, dalle ore 8.30 alle ore 13.

La domanda – corredata di certificato rilasciato dal medico di medicina generale attestante le condizioni generali di salute, e del Modello ISEE relativo ai redditi dell’anno 2021 – dovrà pervenire al protocollo anche a mezzo PEC all’indirizzo: protocollo@pec.comune.lecce.it.

«A causa del cambiamento climatico», dichiara l’assessore al Welfare Silvia Miglietta, «viviamo estati sempre più torride che mettono a dura prova soprattutto la fascia di popolazione più fragile, costituita da anziani e persone in precarie condizioni di salute. A loro si rivolge questo servizio di consegna gratuita di acqua, frutta e verdura, operato dai volontari della Protezione Civile, che ringrazio per la collaborazione, e che sono attesi da molti anziani che vivono soli e prudentemente limitano le uscite nelle ore più calde per poter avere una visita e scambiare qualche chiacchiera»

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