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Dai Comuni

“Assembramenti alle Poste: oltraggio insostenibile agli utenti di Tricase”

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“È ora di finirla con questa situazione intollerabile”. È il consigliere Carmine Zocco, candidato sindaco alle ultime amministrative di Tricase, a tuonare contro quello che definisce “un evitabile e penoso assembramento quotidiano”. Quello che si registra dinanzi all’ufficio postale tricasino di piazza Cappuccini.





“È impossibile”, commenta, “non accorgersi: una lunga fila si snoda dall’ingresso dell’Ufficio Postale verso l’edicola di Piazza Cappuccini. Ci sono uomini e donne di tutte le età, con tutte le condizioni atmosferiche, in tutte le ore del giorno in cui è aperto l’Ufficio Postale. Restano in fila a lungo, a volte più di un’ora, in attesa del loro turno per usufruire di uno dei tanti servizi a pagamento che le Poste erogano. L’altro giorno, un anziano signore è stato colto da malore per un calo di pressione ed è dovuto intervenire il 118“.






“È una vergogna che l’Ufficio Postale succursale di Via Rossini sia chiuso da quasi un anno”, aggiunge Zocco, “pur avendo tutti i requisiti di spazio per operare in sicurezza rispettando il distanziamento. L’Azienda Poste Italiane Spa continui pure nella logica di ottenere sempre maggiori guadagni, ma è scandaloso che cerchi di farlo scaricando enormi disagi sulle spalle degli utenti. L’Ufficio Postale succursale deve riaprire subito e il numero e i servizi agli sportelli devono essere aumentati e rafforzati per soddisfare le esigenze di una popolazione di venti mila abitanti.
Perché questo accada, è necessario che una presa di posizione forte si levi dai cittadini e dalle istituzioni”.

Poi un invito al Sindaco ad “attivare tutti gli strumenti di cui dispone per rappresentare a Poste Italiane l’insostenibilità di questa situazione. Noi consiglieri Comunali di Cantiere Civico, Carmine Zocco, Gianluca Errico e Giacomo Elia”, conclude, “denunciamo da tempo questa forma di oltraggio ai cittadini-utenti e presenteremo istanza al Prefetto e alle Associazioni di Difesa dei Consumatori”.




Poche ore prima, il tema Poste a Tricase era già caldo. Nella lettera da noi pubblicata nella giornata di oggi, un nostro lettore, candidato alle scorse consigliere alle scorse comunali, ha riaperto la questione Postamat nelle frazioni di Depressa e Lucugnano.






Cronaca

Surano: colpo al Gulliver

I ladri sono penetrati da un buco praticato sul muro interno dopo aver forzato un porta di ingresso. Presi di mira Bricos e Oviesse

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Colpo gobbo al centro commerciale Gulliver di Surano.

Nella notte scorsa i malviventi hanno forzato una porta di ingresso si sono intrufolati nel centro commerciale e sono fuggiti con l’incasso del negozio di bricolage e una cassaforte della Oviesse, smontata con la flessibile.

I ladri hanno praticato un foro sul muro interno penetrando nei locali di vendita della Brigros, impossessandosi di vario materiale riposto sugli scaffali in esposizione e del contenuto delle casseforti, sottratte mediante taglio della blindatura.

Non contenti dopo aver praticato ulteriore foro sul muro di confine con l’Oviesse impossessandosi  di 13.500 euro custoditi interno di una cassaforte forzata mediante taglio della blindatura.

Indagano i carabinieri.

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Attualità

Nardò: bimbo ritrova antichi cocci in riva al mare

Ha pensato potessero essere reperti antichi e per questo li ha consegnati al comandante dei carabinieri. Ora saranno valutati da esperti

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Durante una passeggiata al mare con la sua famiglia, qualche giorno fa, il piccolo Alberto, 9 anni, di Nardò, si è imbattuto in alcuni cocci con su incise delle lettere.

Reduce da una recente visita al museo del mare e a quello della preistoria ha pensato potessero essere dei reperti e per questo li ha consegnati al comandante della stazione dei carabinieri del suo paese affinché gli esperti possano esprimersi sul loro valore e metterli eventualmente a disposizione della comunità.


Per questo suo getto il comandante Vito De Giorgi, ha voluto premiare il piccolo Alberto regalandogli un calendario dei carabinieri.

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Attualità

Lotta alle reti fantasma, Castro ripulisce il mare

Otto milioni di tonnellate di plastica finiscono nel mare ogni anno e la maggior parte sono reti perse dai pescatori. Il loro tempo di decomposizione è di 600 anni! Il vice sindaco di Castro Alberto Antonio Capraro: «Iniziativa di straordinario impatto sociale e ambientale. Daremo respiro ai fondali e sensibilizzeremo pescatori e cittadinanza al rispetto della natura e del nostro amato mare»

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La “Perla del Salento” in azione per contrastare il fenomeno dell’inquinamento delle reti da pesca in mare.

Grazie al progetto Adrinet, che coinvolge Italia, Albania e Montenegro, una squadra di sub sta rimuovendo dai fondali chili di reti che rischiano di compromettere l’ecosistema marino.

Le reti fantasma sono uno dei problemi più importanti dei nostri mari.

Lo svelano i numeri della Commissione europea: 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono nel mare ogni anno e la maggior parte sono reti perse dai pescatori.

Il loro tempo di decomposizione è di 600 anni, un tempo lunghissimo.


Il progetto Adrinet nasce nel 2018 come iniziativa di cooperazione tra Italia, Albania e Montenegro per tutelare la biodiversità del comune tratto di mare ma non solo. C’era infatti alla base anche l’idea di lasciare in eredità una conoscenza dei programmi di gestione della pesca a due paesi che sono candidati ufficiali a entrare nell’Unione e che un giorno potrebbero dover rispettare le regole del sistema comunitario.

Nel progetto sono coinvolte l’Università di Bari, l’università agricola di Tirana e l’Università del Montenegro insieme ad alcune municipalità, scelte tra quelle dotate di una Marina sviluppata e interessate a uno sviluppo turistico sostenibile. Perciò sono stati coinvolti il Comune di Castro, nel Salento, la regione di Vlora, in Albania e il Comune di Castelnuovo (Herceg-Novi) in Montenegro.

Due anni di lavoro che hanno visto il coinvolgimento attivo dei pescatori i quali hanno partecipato ad un corso di formazione, alle operazioni di recupero indicando i punti in cui hanno smarrito le reti, ricevendo in dono dei microchip da applicare sulle reti per monitorarne la localizzazione in caso di smarrimento.

«Questa iniziativa», dichiara il vice sindaco di Castro Alberto Antonio Capraro, «è di straordinario impatto sociale e ambientale. Con questo recupero daremo respiro ai fondali e sensibilizzeremo pescatori e cittadinanza al rispetto della natura e del nostro amato mare».

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