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Attualità

Da Trieste all’ospedale di Tricase per guarire

Paola: “Ho intrapreso questo viaggio… e ne è valsa la pena. Ora sto bene”

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Vorrei ringraziare pubblicamente il neurochirurgo Antonio Scollato che il 5 giugno scorso presso l’ospedale di Tricase mi ha operata ridandomi la certezza di poter avere di nuovo una vita migliore di quella che avrei avuto se non mi fossi sottoposta all’intervento da lui propostomi. Sono partita da Trieste con 3 vertebre fratturate, con dolori atroci causate da una caduta accidentale da un’altezza di circa 5 metri avvenuta il 23 marzo scorso.

Non spreco parole per dire la poca professionalità che ho trovato nell’ospedale della mia città, non ne varrebbe la pena… Da nord a sud, fiduciosa delle sue parole ho intrapreso questo viaggio… e ne è valsa la pena. Ora sto bene, non ho più dolori, ho di nuovo la mia vita e questo lo devo al dottor Scollato ed alla sua equipe.

Grazie di cuore per tutto!  Vorrei, inoltre, esprimere la mia profonda gratitudine a tutto il personale del reparto, la loro gentilezza e la loro umanità hanno fatto sì che, sebbene il postoperatorio sia stato difficile, con la loro disponibilità tutto fosse più facile. Tricase con i suoi stupendi abitanti pronti ad aiutarti, e lei dottor Scollato con la sua equipe siete e resterete sempre nel mio cuore.

Paola Carretti

Attualità

Carabinieri: omaggio ai caduti

Nella ricorrenza del 206° annuale della fondazione dell’Arma e del centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale

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Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale.

Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Lecce, Colonnello Paolo Dembech, il Prefetto Maria Teresa Cucinotta e il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Lecce, Antonio Maruccia, hanno onorato la ricorrenza rendendo omaggio questa mattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro alla Targa commemorativa dell’evento posizionata all’interno del cortile della Stazione Carabinieri di Lecce Santa Rosa.

Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito, infatti, di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i Carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del Vice Brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del Mar. Magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui familiari ieri il Generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti App. Sc. Emanuele Anzini e Vice Brig. Mario Cerciello Rega.

«È la storia di noi Carabinieri», ha soggiunto nella particolare circostanza il Comandante provinciale, «una storia vissuta in guerra e in pace, anno dopo anno, giorno dopo giorno, per la grandezza e la sicurezza del nostro Paese; un periodo di oltre due secoli durante i quali Carabinieri hanno saputo meritare, nel duro e quotidiano espletamento del servizio, l’affetto e l’ammirazione delle popolazioni loro affidate. Sono sentimenti, questi, che ci inorgogliscono, ma che ci impegnano, ancora di più, ad essere sempre all’altezza delle secolari tradizioni e, soprattutto, del lavoro di chi ci ha preceduto e che, giunto al termine del proprio “turno di guardia”, ci ha consegnato un’Istituzione solida ed efficiente».

Un anno, il 2019, che ha visto il Comando provinciale di Lecce impegnato su poliedrici fronti, ottenendo proficui risultati sia sul versante repressivo che preventivo.

I dati («Certo non da leggersi come una mera “chiusura di esercizio”, bensì quale starter per rinnovare gli sforzi in aderenza alla pressante domanda di sicurezza che quotidianamente promana dalla cittadinanza») registrano infatti oltre 55mila servizi esterni, nel corso dei quali sono state controllati 150mila persone e 116mila veicoli.

Parimenti confortanti i risultati ottenuti sul fronte repressivo: in forza dell’azione sinergica tessuta con la locale magistratura, ammontano a circa 800 le persone arrestate e ad oltre 5.500 quelle denunciate a piede libero. L’Arma salentina ha perseguito in totale 18.419 reati, che rappresentano il 79% del totale di quelli denunciati in tutta la provincia.

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Senso unico pedonale e mascherina obbligatoria nel centro storico di Otranto

Il sindaco Pierpaolo Cariddi: « Quest’estate il centro storico dovremo trattarlo come un museo»

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La Città di Otranto, nonostante l’emergenza in corso, non rinuncia alla stagione turistica ormai alle porte.

Qualche giorno fa il Comune di Otranto ha lanciato la campagna Otranto, Sicuramente. La tua estate in tutta sicurezza, che propone un programma dettagliato che coniuga la fruibilità degli spazi pubblici con la sicurezza degli stessi secondo i protocolli ministeriali e regionali.

«Poter vivere in sicurezza il nostro territorio sarà determinante per continuare a essere scelti come destinazione turistica in questa estate. Garantire sicurezza, però, non dovrà assolutamente impedirci di far vivere ai nostri ospiti il meglio di ciò che abbiamo saputo mettere in campo fino a oggi», dichiara il sindaco Pierpaolo Cariddi che aggiunge: «Il rispetto delle distanze è certamente l’elemento sul quale porre le maggiori attenzioni. Ancora di più nei piccoli spazi pubblici come quelli dei nostri centri storici. Quest’estate, infatti, il centro storico dovremo trattarlo come un museo”.

A tal proposito, infatti, dalle ore 7 di domenica 7 giugno e fino al 15 settembre 2020 parte il senso unico di marcia nel borgo antico, data la conformazione del dedalo di strade strette e dell’alta frequentazione di persone.

Il senso unico pedonale, secondo la planimetria disponibile sulla cartellonistica in città e su tutti i canali istituzionali, interesserà le seguenti strade:

– Corso Garibaldi senso unico con direzione verso via Immacolata;

– Via Immacolata senso unico con direzione Bastione dei Pelasgi;

– Bastione dei Pelasgi senso unico con direzione Piazzetta De Ferraris.

Le strade che si innestano su quelle suddette a senso unico presentano obblighi di svolta nella direzione dei sensi unici suddetti e precisamente:

– Via Maiorano con direzione Corso Garibaldi, con obbligo di svolta a destra;

– via Seminario con direzione Corso Garibaldi, con obbligo di svolta a destra;

– via Castello con direzione Piazza del Popolo, con obbligo di volta a destra verso via Immacolata;

– via Papa Costantino con  direzione via Immacolata;

– i pedoni provenienti dalla scalinata di via Immacolata  hanno l’obbligo di svoltare  con  direzione  Bastioni Pelasgi;

–  via  Melorio con direzione Corso Garibaldi con obbligo di svolta a sinistra;

– via Scupoli con direzione Piazza del Popolo con obbligo di svolta a sinistra verso via Immacolata;

– via Leondari con direzione verso via Bastione Pelasgi con obbligo a sinistra;

– il vicolo che congiunge Via Padre Scupoli con i Bastione dei Pelasgi con obbligo di svolta a sinistra.

Inoltre:

– i pedoni in ingresso nel centro storico da via Nicola d’Otranto, ponte di legno, hanno obbligo di transito sul lato destro del suddetto ponte;

– i pedoni in uscita dal centro storico direzione via Nicola d’Otranto, ponte di legno, hanno obbligo di transito sul lato destro del suddetto ponte.

Tutti coloro che transiteranno nelle suddette vie devono indossare obbligatoriamente la mascherina in maniera da coprire completamente tutte le vie aeree (bocca e naso), fatta eccezione nel mentre in cui si effettua la degustazione dei cibi e delle bevande: in tale circostanza dovrà essere comunque garantito il distanziamento sociale di almeno un metro.

Infine, il Comune di Otranto ha stampato un pieghevole, le “Istruzioni per l’uso della città”, un vademecum disponibile anche online sul sito www.comune.otranto.le.it

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Lite sul treno Roma – Lecce per colpa della mascherina

Video virale: donna campana aggredisce giovane pugliese reo di sedere sul Frecciarossa senza indossare il dispositivo di protezione

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Ha fatto il giro del web attraverso social e chat il video, girato da un passeggero del Frecciarossa Roma-Lecce, di una lite, colorita e rumorosa, tra una donna e un giovane che viaggiavano a bordo del treno veloce.

Oggetto del contendere la mascherina non indossata dall’uomo, un pugliese, cosa che ha indispettito molto la donna, una campana.

Quest’ultima ha inveito pesantemente contro l’uomo che nel frattempo era al telefono senza con la mascherina appesa ad un polso.

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