Dai Comuni
Divergenze col primo cittadino: si dimette il vicesindaco di Tricase
Andrea Ciardo: “Venuto meno rapporto fiduciario”
Il vicesindaco di Tricase Andrea Ciardo si dimette, lasciando anche le sue cariche assessorili.
L’annuncio alla cittadinanza in una lunga lettera sui social, in cui spiega i motivi della scelta, da ricercarsi in divergenze con il primo cittadino, Antonio De Donno, che in paese erano già nell’aria da alcune settimane.
“Care concittadine, cari concittadini,
queste parole per comunicarvi una decisione che – per chi mi conosce lo sa – è sofferta e ponderata: poco fa ho rassegnato le mie dimissioni da vicesindaco ed assessore della Città di Tricase.
Senso di responsabilità, passione e rispetto per le Istituzioni sono ciò che hanno mosso ogni mia azione, dal primo giorno da assessore – quando avevo 28 anni – ad oggi, che di anni ne ho 31.
Ho cercato ogni attimo di onorare la fiducia dei cittadini di Tricase, a mani nude e col cuore che batte, come mi è stato insegnato.
Lo farò anche oggi, mentre faccio un passo indietro per il bene della Città.
È venuto meno il rapporto fiduciario reciproco che mi lega al primo cittadino, e dunque la mia decisione non poteva essere altra.
Tante le diversità di vedute sul futuro, troppe le divisioni valoriali: un’incompatibilità che forse era già prevedibile, ma che ingenuamente pensavo di poter superare nell’interesse della Città.
In un contesto politico e amministrativo complesso, spesso caratterizzato da indifferenza, sordità e miopia politica, ho dato tutto me stesso per dimostrare che, nonostante tutto, l’importante era lavorare sodo per Tricase. Senza rimpianti e con abnegazione.
E con determinazione ho provato a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo posti, facendolo insieme a chi sa quanto sia importante il lavoro di squadra.
A partire dal personale dell’Ente – funzionari, dipendenti e Corpo di Polizia Locale – cui va il mio ringraziamento più grande.
Sono stato accolto come un figlio, un nipote, un fratello in alcuni casi. Non sarà stato facile sopportarmi ad ogni ora (soprattutto per qualcuno che comprenderà e sorriderà leggendo queste parole), nel mio girovagare fra atti e documenti, chiedendo indicazioni e invitando tutti a fare sempre più per giungere poi al risultato. A voi, che tanto mi avete dato, spero di aver lasciato traccia del mio passaggio.
Ogni giorno speso in Comune e fra le strade della Città, ho messo a disposizione la mia persona, il mio caratteraccio, le mie passioni, le mie competenze.
Ho dialogato con tutti, cercando di capire, studiare, immaginando soluzioni per i problemi, e progetti per cogliere le opportunità che si presentavano ai nostri occhi. Mai mi son sottratto al confronto, alla discussione, alle critiche.
E ogni singola critica mi ha spinto a far sempre più e, nei limiti delle mie capacità, sempre meglio.
Tutto quello che sono e che ho fatto di buono, poi, lo devo ai miei compagni di viaggio. Fra tutti Anna, FrancescoMinonne, Francesca, Giorgio, Gianluigi e tutti gli iscritti e militanti del Partito Democratico di Tricase: senza di voi ogni giorno speso per la comunità sarebbe stato vano perché non confortato dalla pluralità di idee, autentica ricchezza del Partito, e dalla comunione di intenti e valori.
La comunità da cui provengo e che amo, Caprarica, sappia che l’impegno è stato massimo. Mai dimenticare le proprie radici e lavorare per far crescere rigoglioso l’albero della socialità: questo è l’insegnamento che ho fatto mio da mio nonno e da mio padre, e spero di esserne stato all’altezza.
Oggi torno a casa con la schiena dritta.
Vedete, titoli o nomine assessorili servono a poco e niente se non “riempite” dall’impegno quotidiano e dalla Politica.
Perché la Politica è servizio. E lo è sempre, non solo durante una campagna elettorale o durante una consiliatura.
Ecco perché – da amministratore prima, da militante e cittadino ora – certamente non smetterò di impegnarmi”.
Appuntamenti
Una nuova sede del Centro delle Famiglie a Surano
Sarà inaugurato giovedì 19 (ore 18) in piazza SS. Martiri d’Otranto. Uno spazio rinnovato e gratuito a sostegno dei nuclei con figli minori: servizi psicologici, consulenza legale e “Spazio Neutro” per il recupero delle relazioni familiari
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Sarà inaugurata giovedì 19 febbraio alle ore 18.00 la nuova sede del Centro delle Famiglie dell’Ambito Territoriale Sociale di Poggiardo, situata in piazza SS. Martiri d’Otranto a Surano.
L’apertura ufficiale vedrà i saluti istituzionali del sindaco di Surano Francesco Rizzo, del presidente del Consiglio di amministrazione Fernando A. Minonne e del direttore del Consorzio Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo Rossano Corvaglia.
Interverranno inoltre la psicoterapeuta Ambra Gravante e l’avvocata Catiuscia Quarta, curatore speciale.
Il Centro delle Famiglie rappresenta un servizio gratuito rivolto ai nuclei con figli da 0 a 18 anni che attraversano momenti di difficoltà o di cambiamento.
Si rivolge a famiglie con minori, nuclei monoparentali, giovani coppie, famiglie di recente immigrazione e a tutti coloro che necessitano di un supporto per affrontare situazioni temporanee o per approfondire specifiche dinamiche familiari.
Tra i servizi offerti anche uno “Spazio Neutro”, una stanza attrezzata con tappeti, giochi psicoeducativi, libri e un’area ludico-ricreativa, finalizzata al mantenimento e al recupero delle relazioni tra figli e genitori non conviventi, in contesti di conflittualità o situazioni che compromettono il rapporto genitore-figlio.
«Ringraziamo il sindaco di Surano», ha dichiarato il presidente Minonne, «per aver messo gratuitamente a disposizione due spazi dell’immobile recentemente ristrutturato, che oggi diventa un contenitore adeguato per un servizio cruciale per il territorio».
Il Centro, attivo da circa dieci anni e precedentemente ospitato a Vignacastrisi in locali concessi dal Comune di Ortelle, rappresenta un punto di riferimento stabile per il sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità.
Lo sportello di Surano sarà aperto al pubblico il lunedì dalle 15 alle 19, il martedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Cronaca
Rapinò un bar pistola in pugno, arrestato 42nne
Mise a segno un volpo da 300 euro con pistola giocattolo senza tappo rosso. Decisive le immagini di videosorveglianza e le testimonianze. Il fermato dovrà rispondere di rapina aggravata a mano armata
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È stato arrestato dalla polizia un 42enne di Nardò, ritenuto responsabile di una rapina aggravata a mano armata consumata lo scorso 24 gennaio ai danni di un bar della città.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe entrato nell’esercizio commerciale impugnando una pistola giocattolo priva del tappo rosso – elemento che la rende visivamente simile a un’arma vera – e avrebbe minacciato il titolare, costringendolo a consegnare l’incasso della giornata, pari a circa 300 euro.
Subito dopo, si sarebbe dato alla fuga a bordo di un motociclo.
Determinante è stata l’immediata attività investigativa avviata dagli agenti, che hanno raccolto le dichiarazioni della vittima e dei testimoni presenti al momento del fatto.
Parallelamente, è stata effettuata un’accurata analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza installati nel locale e lungo le vie di accesso e di fuga.
Gli elementi raccolti hanno consentito di individuare un sospettato e di procedere a una perquisizione domiciliare.
Nel corso dell’operazione sarebbero stati rinvenuti e sequestrati la pistola giocattolo utilizzata per la rapina, il motociclo impiegato per la fuga e gli indumenti indossati durante il colpo.
Il quadro indiziario ha portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, aggravata dalla recidiva infra-quinquennale contestata all’indagato. Inoltre, la sua posizione risulterebbe ulteriormente aggravata da presunti maltrattamenti nei confronti del padre, finalizzati – secondo l’ipotesi accusatoria – a ottenere denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.
Al termine delle formalità di rito, il 42enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Lecce, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Come previsto dalla legge, si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, l’indagato deve considerarsi presunto innocente.
Appuntamenti
Carnevale di Corsano e Capo di Leuca: finale rinviato a domenica
L’ultima sfilata e le premiazioni, inizialmente in programma per oggi, sono state procrastinate la 22 febbraio causa avverse condizioni meteo
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La sfilata finale per la 42ma edizione del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca è stata rinviata causa condizioni meteo avverse.
Dopo la seconda domenica che ha registrato numeri da record in termini di presenze, la sfilata finale, inizialmente prevista per oggi, si svolgerà domenica 22 dalle 15,30, negli ampi viali della zona industriale di Corsano (location che si conferma adatta vista la folla e le grandi dimensioni dei carri in gara).
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Corsano diretta da Salvo Bleve, con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.
Una giuria di esperti ha già esaminato ogni aspetto dei grandi carri allegorici e la classifica sarà diffusa domenica sera.
Il gruppo Mare di guai di Corsano, che segue le indicazioni del capocarrista Marco Chiarello, gareggia con il carro dal titolo “Carnevale, una magia da tramandare“.
Il gruppo Quelli che il Macello di Corsano, indirizzato dal capocarrista Carlo Morrone, compete con il carro intitolato “Pandora: la speranza tra le ombre“.
Il gruppo Mir di Corsano, capeggiato dal capocarrista Roberto Buccarello, ambisce al titolo con il carro dal titolo “Il Paese dei farlocchi“.
Il gruppo Picca ma boni jr di Patù, gestito dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, è entrato nella sfida con il carro “La magia del Carnevale“.
Dopo le premiazioni ci sarà l’esibizione live del gruppo Havana Trio.
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