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Attualità

“Grazie per aver salvato la vita a mio figlio”

Da Taurisano una lettera di ringraziamento al personale dell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase

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Abbiamo ricevuto da Taurisano una lettera di ringraziamento al personale dell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase che pubblichiamo di seguito.

Consapevole che oggi è più facile parlare male della nostra sanità, con questo mio breve intervento desidero testimoniare la professionalità e grande impegno dei medici e personale sanitario del pronto soccorso e del reparto di rianimazione dell’ospedale Cardinale G. Panico di Tricase. 

Mio figlio è arrivato in  condizioni critiche ed è vivo per miracolo grazie a dei medici bravissimi che si sono presi cura di Alessio cui era stata diagnosticato Emocollo con ematoma e presenza di sanguinamento (Emoraggia Interna), con una aspettativa molto critica per la vita. 

Con queste poche righe vorrei ringraziare i membri della “grande equipe” che nella lunga notte tra il 19 e 20 febbraio, collaborando con tanta  umiltà e soprattutto non mollando mai, anche quando la situazione sembrava compromessa, hanno fatto in modo che io insieme a mia moglie e Alessio, oggi, siamo qui a poterne parlare e a ringraziare.

Ringrazio anche tutti gli “angeli del Pronto Soccorso  (non meno importanti): Infermieri – OSS – OTA – Ausiliari e medici del blocco Operatorio dell’U.O. di Rianimazione guidata dal  primario di Anestesia e Rianimazione Thomas Pellis e della chirurgia generale, primario dottor Massimo Viola.

Un grazie sincero al dott. Gabriele D’Errico, chirurgo che ha operato fino a notte fonda insieme al Dott. Massaro, Anestestista e Rianimatore che con un complicatissimo intervento di intubazione orotracheale (per lo stato di criticità di mio figlio): hanno protetto le vie aeree e trasferimento immediato. In sala operatoria hanno mostrato professionalità, la competenza e la scrupolo, oltre ad una disponibilità e ad una umanità non misurabili.

Ho potuto constatare e toccare con mano che oltre ad essere dei “professionisti” seri e dediti al loro lavoro sono prima di tutto delle persone in carne ed ossa con un gran senso di umanità e cuore e che danno coraggio a chi come me si trova ad affrontare una situazione così critica.

Io posso oggi testimoniare che tutti gli sanitari, qualsiasi sia il ruolo che ricoprono, sono in primis degli esseri umani che cercano nel loro piccolo di fare sempre il meglio per il paziente che si trovano davanti quindi io oggi posso solo dire grazie per tutto ciò che avete fatto per mio figlio. Vi terrò sempre nel mio cuore e nei miei ricordi.

Da buon’ultima, infine, un abbraccio anche alla Caposala della Chirurgia generale suor Filomena“.

Gianluca F.

Attualità

RSA di Soleto, Donno: “Ho chiesto delucidazioni all’Asl”

Mentre arrivano gli ispettori del Ministero della Salute, il protavoce dei 5 Stelle alla Camera dei deputati ha chiesto accesso agli atti

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Mentre il Ministero della Salute invia gli ispettori per fare luce su quanto avvenuto, il portavoce del M5S alla Camera dei deputati Leonardo Donno oggi ha inoltrato alla Direzione sanitaria della Asl di Lecce, e per conoscenza al Ministero della Salute, una richiesta di accesso agli atti per capire cosa sia successo nella Rsa “La Fontanella” di Soleto dove, dal 20 marzo ad oggi, si contano 86 persone contagiate, tra anziani ospiti e dipendenti, e ben 10 decessi, di cui l’ultimo proprio nelle scorse ore.

Dal 20 marzo scorso, giorno del primo contagio acclarato di una ospite 95enne della residenza sanitaria, tutto il personale operante in struttura è stato sottoposto a quarantena obbligatoria domiciliare dallo stesso Dipartimento di Prevenzione della Asl”,  ricostruisce Donno, “da quel momento la struttura è quindi rimasta totalmente priva di personale socio assistenziale, necessario per garantire la cura medica e l’assistenza degli anziani, sia nella cura della persona che nella somministrazione delle terapie farmacologiche prescritte e dei pasti. Il tutto mettendo in serio rischio la salute dei pazienti, sì che il Sindaco di Soleto (con apposita ordinanza) si è visto costretto ad ordinare alla Asl di disporre l’immediata ripresa dei servizi. Ripresa che, a quanto mi è stato personalmente riferito da alcuni parenti degli ospiti che invocano giustizia e con i quali sono costantemente in contatto, sarebbe avvenuta solo una settimana dopo, ossia a partire dal 27 marzo”, continua il deputato, “ovvero da quando è stato raggiunto il numero di operatori necessari per garantire tutti i servizi previsti”.

Alla luce di queste premesse”, incalza il parlamentare, “oggi ho inviato una richiesta di delucidazioni alla Asl. Ho chiesto di essere messo al corrente, in primis, delle verifiche effettuate ancor prima che il COVID si diffondesse nella struttura in questione. Verifiche che, mi preme ricordarlo, l’azienda sanitaria è tenuta a fare, ai fini dell’accertamento del mantenimento del possesso dei requisiti di autorizzazione e funzionamento. Ho chiesto inoltre di conoscere le eventuali segnalazioni pervenute alla Asl da parte del gestore della struttura circa la situazione di emergenza in cui si era venuta a trovare e, di conseguenza, le singole azioni poste in essere dalla direzione generale una volta venuta a conoscenza delle criticità”.

Ho chiesto di valutare l’opportunità”, conclude il deputato, “di offrire un supporto psicologico a tutti gli ospiti ad oggi assistiti in struttura, che da settimane non possono godere della vicinanza fisica dei propri cari e che sono stati costretti ad affrontare in completa solitudine giorni difficili e perdite importanti, con tutto ciò che ne consegue”.

La richiesta di accesso agli atti del deputato fa il paio con l’invio degli ispettori sanitari disposto dal ministero della Salute, che sarà messo al corrente anche di tutto quello che emergerà in risposta alla missiva.

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Attualità

Sei salentini nuovi positivi

Quattro in meno rispetto a ieri quando però erano stati effettuati quasi il doppio dei test in tutta la regione. La mappa del contagio

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Sono sei i nuovi contagiati in provincia di Lecce nelle ultime 24 ore secondo il bollettino epidemiologico diffuso dalla Regione Puglia. In totale i salentini che hanno contratto il coronavirus dall’inizio della pandemia sono 384.

Non segnalato nessun decesso anche se resta da capire come e quando sarà conteggiato l’80enne decima vittima della RSA “La Fontanella” di Soleto, deceduto questa notte all’ospedale di Galatina.

14 invece i decessi conteggiati in tutta la Puglia dove sono 70 i nuovi positivi, su 1090 test registrati (ieri ne erano stati effettuati 1979).

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 23.149 test e sono risultati positivi 2.514 pugliesi.

Sono 168 i pazienti guariti.

LA MAPPA DEL CONTAGIO

 

 

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Alessano

Un ulivo in ogni paese, segno di unità e comunione

Mons. Angiuli ha benedetto un alberello per ciascuno dei paesi della diocesi. Iniziativa della Protezione Civile di Ugento

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Lo scorso 5 aprile, Domenica delle Palme, all’inizio della celebrazione eucaristica svoltasi nella Cattedrale di Ugento, S.E. Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, su iniziativa della Protezione Civile di Ugento, ha benedetto 17 alberelli di ulivo, che qualche ora dopo sono stati consegnati in dono ai 17 sindaci dei Comuni della Diocesi, per essere collocati sulla piazza principale della propria cittadina, quale segno di unità e di comunione di tutta la Chiesa diocesana.

I 17 paesi sono: AlessanoCastrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, PatùPresicce-Acquarica, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, TaurisanoTiggiano, Tricase e Ugento.

La Santa Messa, presieduta da Mons. Vito Angiuli, concelebrata da Mons. Beniamino Nuzzo, Vicario Generale diocesano, da Don Rocco Frisullo, Parroco della Cattedrale di Ugento, e da Don Davide Russo, Rettore del Seminario, è stata trasmessa in diretta dall’emittente televisiva, Antenna Sud live, su Canale 90 DGT, come accade ogni domenica, dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

La celebrazione si è svolta nel rispetto rigoroso delle disposizioni governative circa le misure per il contenimento del contagio, all’interno della cattedrale erano presenti il sindaco di Ugento, Massimo Lecci, il presidente della Protezione Civile di Ugento, Tiziano Esposito, e una piccola rappresentanza di soci dello stesso sodalizio, che hanno opportunamente disposto gli alberelli d’ulivo all’ingresso del luogo sacro.

Il Vicario Generale diocesano, Mons. Beniamino Nuzzo, aveva comunicato l’iniziativa a tutti i sacerdoti e ai Sindaci dei 17 Comuni, invitando a considerare «il dono dell’ulivo, simbolo della pace, come un segno di speranza in questo tempo difficile e di grande sofferenza, ma anche come un augurio per un prossimo futuro più sereno e più ricco di valori umani e cristiani».

Unanime è stato il gradimento dell’iniziativa sia da parte del clero ugentino che di tutti i sindaci, i quali hanno fatto pervenire tramite social il seguente messaggio: “Grazie, eccellenza, per la lodevole iniziativa di sostegno spirituale e di speranza. Grazie per il gesto estremamente significativo, a testimonianza della premura che come pastore, non manca di assicurare continuamente a tutti i cittadini delle nostre comunità”.

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