Connect with us

Attualità

Lucugnano: a Palazzo Comi anche le ombre a pagamento?

“Se bisogna pagare per offrire gratuitamente uno spettacolo per contribuire a tenere in vita l’immagine dell’esistenza di Palazzo Comi, allora forse bisogna fermarsi e riflettere”

Pubblicato

il

Domenica 19 luglio a Palazzo Comi non ci sarà la prevista rappresentazione letteraria-teatrale Finibusterrae. Alla mia richiesta, via mail, indirizzata al Presidente della Provincia di Lecce, di poter usufruire dell’atrio e di un service audio-luci, come concordato con la Dirigente della Biblioteca Provinciale di Lucugnano, fa seguito una raccomandata della Provincia n. 44.929 in cui mi si concede a titolo oneroso il nulla osta per la mia gratuita rappresentazione. Avrei dovuto corrispondere la tariffa prevista per mezza giornata festiva di euro 100+ iva al 22% (totale 122 euro) , in più sarei stato tenuto a versare “brevi manu” all’Economo della Provincia una cauzione pari a 300 euro (in contanti) che mi sarebbe stata restituita dopo “verifica da parte del personale della provincia”.

targhettaTutto giusto, tutto legale, tutto regolare. Avrei portato in scena 25 salentini orgogliosi di parlare, recitare ed interpretare le più belle pagine della letteratura salentina gratuitamente, ma non sarebbe stato giusto perché se bisogna pagare per offrire gratuitamente uno spettacolo per contribuire a tenere in vita l’immagine dell’esistenza di Palazzo Comi, allora forse bisogna fermarsi e riflettere. Alfonso Gatto poeta salernitano, amico di Girolamo Comi, lasciò la frase esposta fuori dal Palazzo “nella tua casa anche le ombre sono amiche”… dopo circa 70 anni un altro salernitano, nè poeta , nè famoso può affermare che le cose sono cambiate, caro Girolamo Comi oggi, forse, “nella tua casa anche le ombre sono a pagamento

Pasquale Santoro

Attualità

Fase 3: ecco cosa deve fare chi arriva in Puglia

Da oggi si può entrare in Puglia ma con obbligo di segnalare provenienza e comune di soggiorno nonché col dovere di tener nota dei luoghi visitati e delle persone incontrate per 30 giorni

Pubblicato

il

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato una ordinanza, la num. 245, con decorrenza dal 3 giugno 2020: “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Obblighi di segnalazione per l’ingresso delle persone fisiche in Puglia”.

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, si dispone:

Con decorrenza dal 3 giugno 2020, tutte le persone fisiche che si spostino, si trasferiscano o facciano ingresso, in Puglia, da altre regioni o dall’estero, con mezzi di trasporto pubblici o privati:

segnalano lo spostamento, il trasferimento o l’ingresso mediante compilazione del modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia;

– dichiarano il luogo di provenienza ed il comune in cui soggiornano;

– conservano per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

In pieno spirito di collaborazione, il governatore vivamente consiglia di scaricare l’app “IMMUNI”.

È esclusa l’applicabilità della misura di cui al precedente numero 1) agli spostamenti per esigenze lavorative, per motivi di salute, per ragioni di assoluta urgenza, nonché al transito e trasporto merci e a tutta la filiera produttiva da e per la Puglia.

Continua a Leggere

Attualità

Tricase: mozione di sfiducia al sindaco Chiuri

Ha firmato anche Francesca Sodero dei 5 Stelle. Ora i consiglieri che chiedono la testa del primo cittadino sono in maggioranza

Pubblicato

il

Nove firme, e nove consiglieri pronti a mettere in minoranza il sindaco e chiederne la sfiducia,

Il documento porta la firma di tutti i consiglieri all’opposizione più quella dell 5 Stelle Francesca Sodero che era stata negli ultimi mesi l’ago della bilancia.

i consiglieri firmatari chiedono al presidente del Consiglio Dario Martina, “a norma dell’articolo 97 del regolamento del consiglio comunale di inserire la mozione in oggetto affinché possa essere discussa nella prima assise utile, secondo i tempi e le modalità previste onde procedere la sua votazione per appello nominale, ex art, 52 decreto legislativo 267/00“.

LA MOZIONE DI SFIDUCIA

Continua a Leggere

Attualità

Tricase, la maggioranza al contrattacco: “Giù la maschera!”

Duro comunicato dei consiglieri di maggioranza (Antonio Baglivo, Vincenzo Chiuri, Pasquale De Marco, Alessandra Ferrari, Luigi Giannini, Francesca Longo e Maurizio Ruberto) contro i colleghi dell’opposizione dopo i manifesti apparsi in città

Pubblicato

il

“Una faccia di bronzo è una gran cosa da mostrare al mondo, ma di tanto in tanto, quando sei solo e non hai pubblico intorno, devi, penso, toglierti la maschera, nient’altro che per respirare. Altrimenti, credo proprio che soffocheresti” (O. Wilde).

Crediamo sia l’ora che qualcuno si tolga la maschera per ossigenarsi e schiarirsi le idee.

Infatti, se può essere scenografico tappezzare Tricase di manifesti, sarebbe bene che i Colleghi delle Minoranze fossero obiettivi nell’analisi degli eventi e facessero un esame anche del loro operato.

Non parliamo delle dimissioni dell’Assessore Peluso, sulle quali egli potrà esprimersi quando (e se) vorrà. Ma parliamo dell’Assise Consiliare e della “gioiosa macchina da guerra” con motore otto cilindri, sempre pronta a partire in quarta, ma col rischio di grippare alla prima salita…

Forse il Sindaco non aveva tutti i torti quando paventava la paralisi amministrativa, non tanto a livello di Giunta, quanto di Consiglio. E quanto accaduto mercoledì 27 ne è la controprova.

Abbiamo un Presidente del Consiglio che dopo la sua uscita ufficiale dalla Maggioranza ha perso qualunque freno inibitore e non lesina interventi da Consigliere di Minoranza dallo scranno presidenziale, che ormai è diventato il suo personale palco da comizio elettorale, nonostante faccia parte di un Gruppo Misto che ha un suo Capogruppo che potrebbe parlare per tutti (atteggiamento già pubblicamente censurato in seduta consiliare e pertanto registrato in streaming).Per non parlare della sua memoria/attenzione selettiva, che lo porta a non vedere o non sentire o non essere a conoscenza di eventi importanti per la vita della nostra Comunità. Una sorta di “stupor” che lo fa restare di sasso, sorpreso, di fronte ad ogni problematica, facendo spallucce come un passante che si trovi lì per caso. Basti pensare al “non c’è nulla di deciso” nonostante la riunione congiunta di due Commissioni sull’argomento S.S. 275,per poi partire con un’analisi da neofita Ingegnere Civile con tanto di proposta alternativa, quando la stragrande maggioranza delle Commissioni si era già espressa a favore di una determinata soluzione. Oppure al “non ho sentito nulla” a proposito delle frasi sessiste contro la Consigliera Sodero, dimenticandosi delle affermazioni fatte dai diretti interessati in corso di Conferenza dei Capigruppo e poi giustificando il tutto con la motivazione che l’evento si fosse verificato fuori dall’Assise Consiliare a guisa di scriminante. Oppure alla recente giustificazione di non aver “avuto una vera e propria comunicazione ufficiale” riguardo la possibile incompatibilità del Consigliere Fernando Dell’Abate in seguito alla sua soccombenza in una causa contro l’Ente nel cui Consiglio egli siede. Ciò nonostante l’avvocato incaricato dal Comune avesse dato notizia della sentenza il 22 gennaio 2020 (giorno successivo alla pubblicazione); ragion per cui, visto l’aggirarsi del Presidente nella Casa Comunale in tutti questi mesi, non si comprende come sia stato possibile che non ne fosse a conoscenza. Cosa veniva a fare? Forse presenza formale? Ancora, è possibile che non ne abbia avuto sentore o non gli sia sorto un sospettoquando,durante un colloquio in una Conferenza dei Capigruppo,è stata sollevata la questione?Oppure, peggio ancora, nonostante abbia ammesso di averne avuto notizia dagli Uffici preposti il giorno precedente l’Assise del 27 maggio, egli ha ugualmente fatto partire l’appello. Tutto ciò perché mancava “una vera e propria comunicazione ufficiale”. Potenza del formalismo e della burocrazia!

Facciamo uno sforzo di immaginazione, però… Immaginiamo un Presidente che nonsi impunti insieme agli altri cilindri del motore della “gioiosa macchina da guerra”, a fissare la prima convocazione urgente il 27/05, sebbene manchi poco ad un 3 giugno che segna l’ulteriore riduzione delle restrizioni imposte dall’emergenza COVID-19 e nonostante la comunicata indisponibilità di tre componenti della Maggioranza e di una della Minoranza per impegni lavorativi già fissati. Immaginiamo che – anziché partire ciecamente alla carica con l’idea di metterci in difficoltà (la paralisi, appunto, con la complicità di una carica istituzionale di rilievo) – avessero avuto quel poco di lucidità per organizzare un Consiglio in cui fossero presenti tutti i Consiglieri di Minoranza consociati. Orbene, con la presenza della Consigliera Sodero ci sarebbe stato il numero legale ed il Consiglio si sarebbe potuto insediare e deliberare, col voto determinante di un Consigliere in odore di incompatibilità. Tutto ciòcon il Presidente informato! O a quel punto, colto da “stupor”, avrebbe riferito di essere a conoscenza di un nuovo (?!) elemento che rendevanon insediabile il Consiglio?

Crediamo sia il momento di dire basta alle lezioni di morale da chi crede di aver riacquisito verginità politica semplicemente per essere uscito in maniera più o meno ufficiale dalla Maggioranza. Dachi non ha disdegnato di candidarsi con una compagine diversa dalla sua origine politica, per poi remare contro l’Amministrazione appena insediata e ricordare la sua anima piddina al momento opportuno. O chi, con pari faccia di bronzo,si professa di Maggioranza e firma con le Minoranze. Ancora aspettiamo quel lunedì del mese diQuando e dell’anno di Mai, nel quale questa persona sarebbe venuta ad offrire collaborazione nella fase di emergenza (telefonata col Sindaco).

Pensiamoa chinon si sapeva se sarebbe stato in Consiglio/Commissione per impegni lavorativi ed ora ha il tempo di parteciparvi; oltre all’ardire didimettersi perché non coinvolto su argomenti riguardanti la sua Commissione, riunitasi una solavolta congiuntamente alla Regolamenti. Mentre l’Assessora De Iaco nesollecitava la convocazione, ben prima del lockdown, per la trattazione di argomenti relativial DUC.

Come non accettiamo lezioni di correttezza e restituiamo le urla di “vergogna istituzionale” a coloro che, circumnavigato l’intero arco politico, a circa tre mesi dall’insediamento sono stati sul punto di far scomparire dall’Assise un partito pur di attraccare nell’ennesimo porto franco.

Inoltre, per quanto riguarda l’accusa di non essere stati collaborativi e poco inclini al confronto nella fase emergenziale, respingiamo anche queste accuse ai mittenti, dal momento che – dopo il primo incontro informale con le associazioni dei Commercianti di Tricase – è stato organizzato un secondo incontro al quale sono stati invitati due esponenti dei “gioiosi otto” (oltre alla Consigliera Sodero), ma se ne è presentato solo uno, il quale ha affermato di “parlare per otto”: il Consigliere Fernando Dell’Abate, il più a rischio di incompatibilità e meno affine all’argomento, dal momento che essi hanno nelle loro fila, oltre al Presidente del Consiglio, la delegata della Maggio(Mino)ranza (?!) al DUC ed il (ex)Presidente della 3^ Commissione (Attività Produttive, ecc.). Orbene, è stata solo l’occasione per “fare caciara” e lanciare spot elettoralistici. Senza pensare alle rassicurazioni di collaborazione dei delegati delle Minoranze nella stanza del Sindaco, per poi leggere comunicati stampa con tono esattamente contrario prima ancora che essi varcassero l’uscita.

Infine, attribuire alla Maggioranza la responsabilità del rinvio della seduta della 2^ Commissione “a data da destinarsi” omettendo la motivazione data dal Presidente Giannini riguardo criticità relative ad un membro dell’Opposizione, è l’ulteriore prova della faccia di bronzo con la quale molti dei “gioiosi otto” si presentano. Infatti, la riunione è stata rinviata nell’attesa di fare chiarezza sulla posizione del Consigliere Fernando Dell’Abate. Perciò, invece di restare in silenzio e capire le dimensioni del problema (sia presenti che passate), si torna all’attacco, forse con l’intento di sviare l’attenzione dal cuore del problema. Quello di aver votato tre anni fa l’assenza di motivi di incompatibilità in base alle dichiarazioni di un Consigliere che sosteneva di essere fuori dalla lite con il Comune peril fatto di aver deciso di cedere il credito. Salvo poi scoprire da una sentenza passata in giudicato che eglinon ha mai chiesto di essere estromesso dalla causa.

Anche noi di Maggioranza avremo fatto errori. Pertanto, potremmo essere gli ultimi ad accusare o dare lezioni. Ed in spirito garantista siamo pronti a dare il beneficio della buona fede al Collega che – forse mal consigliato – ha deciso di non estromettersi dalla causa, ritenendosufficiente la cessione del credito. Però, una volta emessa la sentenza, continuare a far finta di nulla ed attaccare con l’intento di distrarre l’attenzione non è più considerabile buona fede.

Ma, soprattutto, tutti coloro che si riempiono la bocca di “rispetto al Consiglio Comunale” ed alla Città, che, pur sapendo, hanno dolosamente taciuto, rischiando di mettere il Comune in una condizione di grave impasse, dovrebbero togliersi la maschera, guardarsi allo specchio e riflettere…

i consiglieri di maggioranza

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus