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Vernole

L’Unione “Terre di Acaya e di Roca” costituisce la Commissione Locale per il Paesaggio

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La Regione Puglia, con legge n. 20 del 7 ottobre 2009, ha modificato le norme in materia di pianificazione paesaggistica: in particolare ha disposto che per ottenere un permesso a costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico occorra un parere di una Commissione composta da esperti in tutela del tutela del territorio. Inoltre ha previsto che in via preferenziale la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche debba essere delegata ai comuni sotto forma di associazioni o Unioni dei Comuni.


L’Unione dei Comuni “Terre di Acaya e di Roca” era già stata delegata dai Comuni di Melendugno e Vernole a tale funzione in base alla normativa nazionale e all’autonomia organizzativa, anticipando quindi le intenzioni del legislatore regionale. “A seguito della suddetta Legge”, spiega il sindaco di Vernole, Mario mangione, “la Giunta dell’Unione ha determinato la composizione e struttura della Commissione Locale per il Paesaggio. In tal modo dal prossimo anno potrà svolgere, previa delega della funzione da parte della Regione, questo importante ruolo accelerando ulteriormente i tempi delle procedure necessarie per il rilascio delle autorizzazioni edilizie in aree sottoposte a vincolo paesaggistico.

Con grande soddisfazione si vede riconosciuta l’azione dell’Unione dei Comuni “Terre di Acaya e di Roca” che diventa Ente fondamentale per la gestione del patrimonio paesaggistico ed edilizio, puntando ad uno sviluppo corretto, di ampio raggio e rispettoso delle eccellenze naturalistiche del territorio dei Comuni di Melendugno e Vernole, enti costitutivi dell’Unione. L’importanza e l’accrescimento di detta azione è peraltro condivisa anche da altri Comuni vicini, come quello di Castrì di Lecce, che hanno formalmente avanzato la richiesta di aderire alla nostra Unione dei Comuni, segno tangibile di riconoscimento ed apprezzamento del nostro Ente”.


Attualità

Salento baciato dalle 5 vele

Nell’estate 2022, dunque, le Cinque Vele sventolano nei due comprensori turistici salentini formati dai Comuni di…

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Il Salento ha ottenuto anche quest’anno le Cinque Vele, l’ambito riconoscimento che Legambiente e Touring Club Italiano assegnano con la Guida Blu “Il mare più bello d’Italia”, riuscendo a salire nella classifica nazionale dei comprensori balneari più belli e sostenibili d’Italia, rispettivamente al 9° e 10° posto.

Questa mattina, la sala consiliare di Palazzo dei Celestini ha ospitato la presentazione della XXI edizione dell’attesa pubblicazione, che contiene la classifica dei 98 comprensori balneari e turistici nazionali, e la premiazione dei due comprensori del Salento sui 18 che hanno ottenuto le Cinque Vele. Sono intervenuti Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia, Maurizio Manna, responsabile Parchi e Turismo di Legambiente Puglia e, collegato in videoconferenza da Bari, l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane. 

Nell’estate 2022, dunque, le Cinque Vele sventolano nei due comprensori turistici salentini formati dai Comuni di Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo e Racale (Alto Salento Ionico) e dai Comuni di Otranto, Melendugno e Vernole (Alto Salento Adriatico), rappresentati questa mattina dai sindaci Pierpaolo Cariddi (Otranto),  Maurizio Cisternino (Melendugno), Francesco Leo (Vernole), dagli assessori comunali Andrea Giuranna e Giuseppe Alemanno (Nardò) e Maria Anna Tasselli (Racale).  

Da presidente della Provincia ho l’orgoglio di rappresentare un Salento che è dimostrazione non solo di un Sud che ce la fa ma è anche esempio, in Italia, di pratiche virtuose. E’ un territorio che sta raccontando la storia di questo Paese attraverso modelli sostenibili e di accoglienza che vengono seguiti e riconosciuti come utili e di eccellenza e i numeri delle presenze turistiche anche di quest’anno lo testimoniano”, è stato il commento del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.

Questo è il risultato di tutto un territorio, un risultato collettivo, di comunità che si sono fidate di amministratori bravi che, ogni giorno, si sono messi in gioco e hanno segnato un cambiamento vero”, ha aggiunto Minerva. 

Da oltre vent’anni la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano stimola e orienta le villeggiature di quanti preferiscono scegliere la propria meta estiva all’insegna della responsabilità e della qualità ambientale.

Le Vele, da 1 (punteggio minimo) a 5 (punteggio massimo), sono il vessillo assegnato ai Comuni più meritevoli attraverso i dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità, integrati con le valutazioni espresse dai Circoli locali.  Un simbolo che testimonia non solo la purezza delle acque ma in generale la qualità ambientale e dei servizi offerti. Un quadro su quanto di buono fanno le amministrazioni locali costiere lungo la nostra penisola per essere all’altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale planetaria.

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Alessano

Fondo per la progettazione territoriale, Donno: «La Puglia può contare su più di di 14 milioni»

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FÈ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che ripartisce il Fondo per la progettazione territoriale. Si tratta di 161.515.175 euro utili a rilanciare e accelerare la progettazione nei piccoli Comuni, le Province e le Città metropolitane delle regioni del Sud, Marche e Umbria, nonché nei centri delle aree interne.
Alla Puglia sono stati destinati €14.745.686,09. Di questi: €2.500.000,00 andranno alle Province (dunque 500mila alla Provincia di Lecce), €11.245.686,09 ai Comuni (91 quelli della provincia di Lecce che ne beneficeranno) e € 1.000.000,00 alla città metropolitana di Bari. Ogni singolo Comune gode di un finanziamento che varia da 14mila a 98mila euro, in base alla popolazione e ad alcuni parametri come la posizione.

L’on. Leonardo Donno

A darne notizia è il deputato salentino del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, che spiega: «Si tratta di una misura innovativa a sostegno degli enti territoriali che assumono i progetti vincitori dei concorsi e possono utilizzarli per partecipare ai bandi e all’assegnazione delle risorse del PNRR e delle politiche di coesione nazionali ed europee. PNNR che – rivendica il deputato – dobbiamo al nostro leader Giuseppe Conte, che ha intrattenuto una dura trattativa con l’Unione Europea per raggiungere lo scopo. Gli enti possono adesso utilizzare le risorse del Fondo per promuovere bandi rivolti a professionisti (per esempio architetti, ingegneri, progettisti…) che andranno a presentare progetti in ambito urbanistico o di innovazione sociale. In questo modo, le amministrazioni interessate avranno a disposizione progetti già pronti per partecipare all’assegnazione delle risorse del PNRR, dei Fondi strutturali europei o del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione»

I Comuni fino a 5mila abitanti possono utilizzare, in tutto o in parte, il contributo anche per affidare incarichi per la redazione di progetti di fattibilità tecnica economica.

I bandi, ricorda poi Donno, «devono essere pubblicati e gli affidamenti disposti per l’intera somma assegnata entro sei mesi dall’entrata in vigore del DPCM, pena la revoca del contributo. È una grande occasione».

Di seguito i comuni beneficiari in provincia di Lecce: Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Aradeo, Arnesano, Bagnolo del Salento, Botrugno, Calimera, Campi Salentina, Cannole, Caprarica di Lecce, Carmiano, Carpignano Salentino, Casarano, Castrì, Castrignano de’ Greci, Castrignano del Capo, Castro, Cavallino, Collepasso, Copertino, Corigliano d’Otranto, Corsano, Cursi, Cutrofiano, Diso, Gagliano del Capo, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Guagnano, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melendugno, Melpignano, Melissano, Miggiano, Minervino di Lecce, Monteroni, Montesano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Neviano, Novoli, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Patù, Poggiardo, Porto Cesareo, Presicce Acquarica, Racale, Ruffano, Salice Salentino, Salve, San Cassiano, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Sogliano, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto, Specchia, Spongano, Squinzano, Sternatia, Surano, Surbo, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Tuglie, Ugento, Uggiano, Veglie, Vernole, Zollino.

Per il detaglio dei singoli Comuni clicca qui

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Andrano

Nasce l’Associazione delle “Città Oronziane”

Ieri, a Botrugno, i sindaci hanno firmato la Convenzione. Un progetto organizzativo per realizzare obiettivi strategici di sviluppo locale fondati sul riconoscimento di una identità territoriale che trova nella figura di Sant’Oronzo il suo riferimento più alto

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Gli amministratori di dieci centri pugliesi (Botrugno, Turi, Caprarica di Lecce, Campi Salentina, Surbo, Andrano, Diso,  Muro Leccese, Ostuni e Vernole) ieri, nel giorno della Solennità del Patrocinio di Sant’Oronzo (“La capu te Santu Ronzu”), hanno sottoscritto la Convenzione istitutiva della nuova Associazione delle Città Oronziane.

Presente anche Aldo Patruno, in rappresentanza della Regione Puglia, che ha portato i saluti e l’incoraggiamento da parte del governatore Michele Emiliano e del nuovo assessore regionale al turismo Gianfranco Lopane.

Il sindaco di Botrugno, Silvano Macculi, ha ricordato l’impegno preso due anni fa, nella stessa data e nello stesso luogo, il palazzo marchesale, con i colleghi amministratori, di realizzare questo primo obiettivo.

L’insorgenza della pandemia da Covid ha rallentato il percorso, ma non ha fatto desistere dall’impegno assunto.

«La convenzione», spiega Macculi, «non sancisce solo un patto formale tra sindaci di Comuni diversi, ma descrive un progetto organizzativo per realizzare obiettivi strategici di sviluppo locale fondati sul riconoscimento di una identità territoriale che trova nella figura di Sant’Oronzo il suo riferimento più alto».

Lo ha sottolineato molto bene don Giovanni Amodio, arciprete di Turi, che ha invitato i presenti a considerare quanto sia «importante valorizzare il patrimonio culturale di una comunità facendo riferimento alle sue radici cristiane e culturali».

Lo ha ripreso Aldo Patruno confermando che «per lo sviluppo di un territorio come la Puglia, vanno necessariamente coniugate Turismo e Cultura, va sostenuto il turismo di prossimità e vanno utilizzati i Cammini per riscoprire le ragioni dello stare insieme».

Patruno si è spinto fino a suggerire di perseguire una “diplomazia culturale” per superare le tentazioni di guerre anacronistiche, ricordando come San Nicola possa unire la Puglia alla Russia.

Il prof. Renato Di Gregorio che ha predisposto il testo della Convenzione sulla scorta dei criteri propri dell’Organizzazione Territoriale discussa e condivisa con i sindaci, ha sottolineato «l’importanza di gestire “la cultura” dei cittadini di un territorio, esattamente come fanno le imprese eccellenti le quali si preoccupano di gestire la cultura del personale in quanto, disporre di una organizzazione efficiente e di una tecnologia avanzata, non è sufficiente. Così come non è sufficiente disporre di risorse economiche straordinarie come quelle del PNRR, se poi non si dispone di progettisti sufficienti e adeguati per formulare progetti significativi e, per giunta, di valore territoriale e non solo comunali».

Tutti si sono dichiarati felici di aver raggiunto un primo obiettivo, ma di essere pure consapevoli di dover attivare un secondo processo, quello finalizzato a far funzionare la macchina organizzativa e ad acquisire la comprensione delle comunità locali nel dover tutti assieme valorizzare la propria identità culturale e utilizzarla come leva strategica di sviluppo locale.

 

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