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Montesano

Amministrative di fine maggio

Tutte le ultime notizie, le indiscrezioni, le trattative e i possibili candidati Sindaco da Montesano Salentino, Salve, San Donato di Lecce, Spongano e Vernole

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Tutte le ultime notizie, le indiscrezioni, le trattative e i possibili candidati Sindaco da Montesano Salentino, Salve, San Donato di Lecce, Spongano e Vernole


Montesano prepara il dopo-Ferraro


Si pesca in Consiglio? La maggioranza uscente pensa ad uno tra  Antonio Salvatore Tempesta, Giuseppe Maglie e Mario Lecci. Dall’altra parte forti i nomi di Salvatore Tempesta e Donato Mele


A Montesano Salentino dovrebbero essere due le liste che si contenderanno i governo cittadino per i prossimi 5 anni ed entrambi i candidati sindaco potrebberop essere “figli” degli schieramenti uscenti.

Dal gruppo di maggioranza esce per legge dai papabili l’attuale sindaco Eusebio Ferraro, che ha già espletato i due mandati previsti dalla legge. Tra i nomi che rimbalzano come possibili successori per la candidatura a primo cittadino sembrano forti quelli dei consiglieri uscenti Giuseppe Maglie e Antonio Salvatore Tempesta. Secondo i soliti “si dice” e “pare che” a contendere ai due la candidatura ci sarebbe Mario Lecci, già vice Sindaco nella precedente Amministrazione guidata da Ferraro.

Anche il gruppo oggi all’opposizione potrebbe pescare tra chi ha già esperienza sui banchi dell’aula consiliare. In particolare, secondo i bene informati, si starebbe ragionando intorno alla candidatura di due Consiglieri uscenti, entrambi con i crismi giusti per la candidatura alla poltrona più importante del paese: Salvatore Tempesta (quasi omonimo del “rivale” dell’altra fazione) e Donato Mele.

Ancora, però, siamo alla fase embrionale, nulla è deciso né da una parte né dall’altra e le sorprese non sono affatto escluse.

Quel che è certo è che anche questa, come da tradizione, a Montesano sarà un tornata elettorale molto sentita e vissuta con la solita… passione.


Salve: Passaseo c’è. Chi sulla sua strada?


A Salve si stanno già ponendo le basi in vista della prossima tornata elettorale di fine maggio. La certezza, innanzitutto, viene dalla ricandidatura del sindaco uscente Vincenzo Passaseo che con il suo gruppo, “Uniti per Salve”, cercherà la conferma alla guida del paese. E tra i competitors dovrebbe trovare Francesco Villanova, probabilissimo candidato del gruppo che alle precedenti elezioni si è presentato come “Con noi per Salve”. Sembra prmai certo un accordo con parte del Sel, situazione singolare se si pensa che nel 2009 lo stesso gruppo aveva trovato manforte da esponenti di quella che una volta era Alleanza Nazionale! Segno dei tempi che cambiano.

E il Partito Democratico? C’è un certo fermento, fonti interne lasciano trapelare la volontà di esserci, sono in corso consultazioni e c’è già un nome che emerge sugli altri come candidato Sindaco, quello di Simona Conte. Anche Gino Villanova già vice sindaco durante l’Amministrazione guidata da Giovanni Siciliano, starebbe organizzando una lista della quale potrebbe essere il candidato Sindaco. C’è curiosità, infine, su quello che faranno i grillini che nel corso delle elezioni politiche hanno fatto sentire la loro voce in paese. Riusciranno a scendere in campo con una loro lista? Staremo a vedere. Intanto, anche se siamo appena all’inizio delle schermaglie, Salve ne promette già delle belle.


Spongano: cosa farà il centrosinistra?


Cominciano a formarsi per il paese, in piazza e nei bar i primi capannelli con all’ordine del giorno le ipotesi e le indiscrezioni in vista delle elezioni amministrative previste per il 26 e il 27 maggio prossimi. “Ci face u sinnacu”? Impossibile a due mesi dalla competizione avere certezze ma i rumors già attraversano il paesino. Quello che non potrà cambiare è l’impossibilità di ricandidarsi del sindaco uscente Luigi Zacheo che ha già completato i due mandati previsti dalla legge. Probabile che il gruppo uscente, inquadrabile nell’area del centro destra (il sindaco Zacheo è vicino all’Udc) ed identificato fino ad oggi con il nome della lista che vinse le elezioni, “Patto per lo Sviluppo”, scelga tra chi ha avuto in questo anni un ruolo nella maggioranza. Così diventano “forti” i nomi dell’attuale vice sindaco, Maria Ada Corvaglia e degli assessori Vincenzo Tarantino (l’unico che ha vissuto l’esperienza delle ultime due amministrazioni) e Sandro Polimeno. Altro nome che ricorre spesso è quello di Fernando Zacheo (Puglia Prima di Tutto). Per la parte oggi all’opposizione pare quasi naturale la candidatura del capogruppo Salvatore Donno di Azzurro Popolare e quindi anch’egli dell’area di centrodestra. Resta da vedere, invece, cosa farà il centrosinistra: troverà unità di intenti? Riuscirà a proporre una lista e un candidato in grado di competere?


San Donato: Ezio Conte l’unico candidato certo


Il Sindaco uscente si ricandida e per la lista pesca nell’attuale maggioranza. Primarie nel centrosinistra?

Forze Politiche in fermento a San Donato per la prossima presentazione delle liste per l’elezione del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale che da sedici, passa a dieci componenti per via dei provvedimenti  governativi sulla riduzione dei costi della politica.

La maggioranza uscente targata centrodestra è compatta sulla ricandidatura del sindaco Ezio Conte, di area Fittiana, candidato alla Camera dei Deputati durante le ultime elezioni politiche che hanno visto in paese una netta affermazione del Popolo delle Libertà.  Conte starebbe già a buon punto nella composizione della lista con la ricandidatura di tutti gli Assessori in carica, di alcuni Consiglieri uscenti e l’ingresso di uomini e donne provenienti dal mondo delle professioni e dall’associazionismo.

Ancora in evoluzione la situazione negli ambienti di centrosinistra, che nel 2008 si presentò scisso, con due liste in competizione. Nell’area del Partito Democratico c’è chi guarda con interesse ad una ricandidatura dell’ex sindaco Massimo Longo, anche se pare che un’altra anima del partito, facente capo al neo parlamentare Salvatore Capone, punterebbe su Giuseppe Zilli, già assessore alla Cultura dal 2005 al 2007 e attuale Segretario cittadino del partito. C’è poi la posizione di  Sinistra Ecologia e Libertà che avanza una candidatura alla carica di primo cittadino puntando su Antonio Conte, referente locale del partito del governatore Vendola, quarantenne veterinario della Frazione di Galugnano, che avrebbe ricevuto l’avallo del  consigliere comunale Salvatore Tanieli, già Sindaco del Comune negli anni novanta e vicino al senatore Dario Stefàno. Terza anima della coalizione è costituita dall’area socialista facente capo al consigliere regionale Donato Pellegrino, storico  plenipotenziario del partito socialista in provincia di Lecce che nella “sua” San Donato punterebbe a candidare un capolista di suo gradimento.

Una situazione quindi tutta in divenire e difficile da dipanare se non con il ricorso al Primarie di coalizione così come auspicate da molti elettori d’area.

A completamento del variegato mosaico politico cittadino vi è poi la posizione del partito di Casini, rappresentato in consiglio comunale da Eliseo Dell’Anna, fuoriuscito dalla maggioranza di centrodestra nell’estate scorsa e che guarderebbe con interesse alla situazione del centrosinistra. In paese non si esclude una sua corsa da capolista con una compagine costituita da volti nuovi della società civile e del mondo imprenditoriale.

Stando ad un’antica e consolidata prassi del paese sul quadro completo di liste e candidati Sindaci si potranno avere certezze soltanto il 26 aprile a mezzogiorno, termine ultimo per la presentazione delle candidature.


Vernole, corsa a Sindaco: in fila per 6?


Che bagarre!  Si prevedono sei liste e altrettanti candidati Sindaco per circa 5.000 elettori. Come anticipato da tempo, il sindaco Mangione non si ricandida e lascia in eredità il PUG


Che non si sarebbe ricandidato Mario Mangione lo aveva già detto in tempi non sospetti, almeno due anni fa, e lo conferma oggi motivandolo con “la necessità di agevolare un ricambio generazionale”. Out il Sindaco uscente, quello che si prospetta per Vernole e le sue frazioni è un periodo di grande fermento, trattative incrociate e, con ogni probabilità, una moltitudine di liste e candidati per le amministrative di maggio. La stessa squadra che ha amministrato negli ultimi 5 anni dopo la vittoria della lista “Impegno e Trasparenza”, una civica inquadrabile con le dovute eccezioni nell’area di centrodestra, dovrebbe dividersi in due tronconi: uno di essi proporrà la candidatura del capogruppo di maggioranza Fulvio Greco, l’altra dovrebbe far capo all’assessore uscente Lucia Papa Pascali. Gli altri nomi che occupano i discorsi dei tanti capannelli a… sfondo elettorale che caratterizzano in questi giorni il paese sono quelli di: Luca De Carlo probabile candidato di una lista civica formata da giovani professionisti, Franco Leo anche lui con una civica e Christian Verri a capo di un gruppo di giovani determinati a far sentire la loro voce. Alle “Politiche” molti elettori di Vernole hanno premiato il MoVimento 5 Stelle: resta la curiosità di sapere se gli attivisti esprimeranno una lista tutta loro. Riassumendo potrebbero esserci 6 o 7 liste e altrettanti candidati sindaco per un Comune che, frazioni, comprese conta 7.500 abitanti e un parco elettori che non supera quota 5 mila!

Intanto, l’Amministrazione guidata da Mangione lascia in eredità il Piano Urbanistico Generale approvato dalla conferenza di Copianificazione/Servizi che ha esaminato il Piano Urbanistico Generale del Comune di Vernole per verificarne la compatibilità col DRAG (Documento Regionale di Assesso Generale) della regione Puglia.

Nel corso delle numerose sedute della Conferenza sono stati discussi dal Commissario regionale ad acta, Panfilo Traficante, dal tecnico progettista, Fulvio Rizzo, e dal responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, Antonio Castrignanò, in contraddittorio tenace con i funzionari dei vari uffici della Regione, tutti gli aspetti programmatici del Piano, con la mediazione politica dell’assessore regionale all’urbanistica, Angela Barbanente.

Le aspettative della comunità, espresse sia con l’elaborazione del Piano sia con le numerosissime osservazioni presentate dai cittadini, sono state poste a base dell’acceso dibattito e valutate con attenzione. Tra le varie tematiche affrontate e risolte col piano, trova soluzione l’annosa questione della carenza di strumenti urbanistici per Acaya, dove è previsto un insediamento residenziale fuori le mura, la sistemazione, a Vernole, dell’area su via Castrì, zona Tumi, oggetto di edificazione spontanea tra gli anni ’70 ed ’80, la ridefinizione degli interventi nelle aree agricole; il nuovo piano pone attenzione particolare agli aspetti ambientali e storico culturali dei quali il territorio comunale è particolarmente ricco.

Giunge così a compimento un lunghissimo iter, iniziato da circa quindici anni e che ha impegnato ingenti risorse di ogni genere e che, comunque, finalmente, costituisce riferimento importante per il territorio.

“Al completamento del mio mandato amministrativo di Sindaco del Comune di Vernole, è stato dunque raggiunto l’obiettivo”, ha affermato Mario Mangione, “di dotare il Comune di Vernole di uno strumento urbanistico attuativo in grado di dare certezze alla comunità ed assecondare, per quanto possibile, le aspettative del territorio. Ritengo doveroso esprimere pubblicamente il ringraziamento e la riconoscenza all’assessore all’Urbanistica della Regione, Angela Barbanente, per la dedizione, la competenza e la disponibilità dimostrate in tutte le fasi di confronto tra Comune e Regione sul Piano ed in particolare in occasione delle sedute della complessa conferenza di copianificazione”. Quello del PUG è solo l’ultimo atto dell’Amministrazione tuttora in carica distintasi anche per la realizzazione di impianti di sollevamento e spinta per avvio esercizio rete fognante nera, l’ampliamento della rete fognante di Pisignano, la sistemazione idraulica aerea Camese Acquarica e di altre opere fognarie e idrauliche tra capoluogo e frazioni; la realizzazione di un centro per anziani nei centri del Comune: la riorganizzazione del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti; la realizzazione della nuova area mercatale attrezzata a Vernole.

Altra nota di merito per la percentuale di indebitamento dell’Ente, sempre rimasta, nel corso dell’intero mandato, al di sotto dei vincoli indicati dall’art. 204 del TUEL. A seguito degli accorgimenti tempestivamente adottati, l’indebitamento complessivo dell’Ente è, infatti, andato riducendosi nel corso del quinquennio.


Anche se esula dalla “stretta” amministrazione  ci piace sottolineare anche come il Comune di Vernole abbia contribuito, in collaborazione con Suore Discepole Sacro Cuore di Acaya, alla realizzazione di una torre per l’acqua insieme alla fontana da dove attingere liberamente in Madagascar.


Attualità

Vieni via con me

Il fantasma dello spopolamento: restano solo gli anziani, i giovani si trasferiscono altrove per cercare opportunità lavorative e di studio. Nel 2012 contavamo 912mila residenti, tredici anni dopo sono 764mila. Persi 147.500 abitanti in 13 anni, oltre 16 persone in meno ogni 100! I dati degli ultimi due anni confermano il crollo demografico. Pochi i centri in controtendenza

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di Giuseppe Cerfeda

Quello dello spopolamento dei paesi per il Salento è un fenomeno complesso che coinvolge aspetti demografici, economici e sociali e che dovrebbe essere costantemente tema centrale nell’agenda politica di chi ci governa a tutti i livelli.

Tutti i rilievi evidenziano un declino delle nascite e l’invecchiamento della popolazione: la bassa natalità e l’aumento della popolazione anziana contribuiscono indubbiamente allo spopolamento.

Così come l’emigrazione giovanile: i giovani si trasferiscono altrove per cercare opportunità lavorative e di studio. E, una volta appurato di persona come altrove le cose spesso funzionino meglio, non fanno più rientro se non per il buen retiro dopo la pensione.

È indubbio come la mancanza o la scarsa organizzazione ed efficienza di servizi essenziali come scuole, ospedali e trasporti pubblici contribuisca a rendere la vita alle nostre latitudini meno attraente. Il nostro sta sempre più diventando un isolamento geografico: con la condizione di area periferica e la mancanza di infrastrutture adeguate che limitano anche lo sviluppo economico.

Gli effetti sono davanti agli occhi di tutti: i paesi del Salento, tranne rarissime eccezioni, stanno perdendo abitanti, soprattutto giovani; la popolazione anziana è in aumento, quella giovane è in diminuzione. È un circolo vizioso, la perdita di capitale umano qualificato e la mancanza di investimenti limitano la crescita economica.

INVERNO DEMOGRAFICO

La provincia di Lecce sta vivendo un trend di spopolamento, con un calo progressivo della popolazione residente iniziato intorno al 2012, dopo anni di crescita, portando a un invecchiamento significativo e a un decremento, soprattutto nei Comuni dell’entroterra.

Nel 2012, la provincia contava 912mila residenti: tredici anni dopo se ne contano 764.491. Il nostro Salento ha, dunque, registrato una perdita di circa 147.500 abitanti, segnando, in 13 anni, un preoccupante calo del 16,17%, oltre 16 persone in meno ogni 100!

Il fenomeno, sia chiaro, rientra nel più ampio inverno demografico italiano, caratterizzato da bassa natalità e aumento della popolazione anziana, ma quello salentino resta comunque un dato allarmante.

Un declino demografico genera un impatto negativo su welfare, consumi e forza lavoro, creando una bomba a orologeria sociale ed economica per il territorio.

Abbiamo isolato i dati Comune per Comune degli ultimi due anni (vedi tabelle sotto con i centri raggiunti dall’edizione cartacea de “il Gallo) e il trend resta drammaticamente lo stesso tranne, come dicevamo, poche eccezioni con una concentrazione, in particolare, nel Capo di Leuca dove sono in controtendenza, quindi in crescita, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca e Tiggiano che spicca con il dato migliore: negli ultimi due anni ha aggiunto quasi 13 residenti ogni mille abitanti.

Gli altri centri con segno positivo negli ultimi due anni sono: Carpignano Salentino, Melendugno, Palmariggi, Porto Cesareo e Racale.

Né un abitante in più né uno in meno per Cutrofiano.

Tutti gli altri paesi, invece, denunciano una perdita di residenti.

Ovviamente per raggiungere il dato totale della provincia bisogna considerare i numeri delle altre città, anche popolose, come Nardò (30.752 abitanti), Gallipoli (18.934), Galatone (14.850) e Cavallino (13.044).

I POSSIBILI RIMEDI

IIn sintesi, la provincia di Lecce segue il trend nazionale ma con caratteristiche proprie, segnando un marcato calo demografico e un invecchiamento strutturale che richiede interventi strategici di lungo periodo per invertire il processo di spopolamento.

Difficile pensare a una ricetta immediata per invertire la tendenza, anche se è notorio che rimedi per contrastare lo spopolamento includano: investimenti in infrastrutture (migliorare le strade, i trasporti pubblici e le connessioni internet) per aumentare l’accesso ai servizi essenziali; sviluppo economico (promuovere l’innovazione e la diversificazione economica per creare opportunità lavorative) servizi essenziali (garantire l’accesso a servizi come scuole, ospedali e servizi sociali) e politiche di sviluppo (mirate a sostenere le aree interne e i piccoli centri).

I tempi di un eventuale rientro sarebbero necessariamente lunghi ma guai a non pensare a un piano a lungo termine per evitare, un giorno, in mezzo a città fantasma.

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Alliste

Appuntamenti, ultimi giorni di Festa fino alla Epifania

Sagre, riti, concerti, pitturate e… arrivo della Befana….

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SABATO 3 GENNAIO 2026

ANDRANO –

Scuola via del Mare A. Martella, ore 20, Cena Sociale con le associazioni del territorio

BARBARANO (Morciano) –

Sede Associazione Nazionale Marinai d’Italia, ore 20, Tombolata

BOTRUGNO – 

Oratorio, Azione Cattolica, Christmas Games  per bambini e ragazzi; a seguire Tombolata degli avanzi per la famiglie 

CASARANO – 

Auditorium comunale G. Pisanò,  Cinema Auditorium

CASTRIGNANO DEL CAPO – 

Oratorio degli Arcangeli, 18,30, Tombolata di comunità. Piazza San Michele, ore 20,30, Vittorio Ciurlia (violinista)

LUCUGNANO (Tricase) – 

Palazzo Comi, ore 10,30, Associazione Tina Lambrini, Laboratorio di letture per bambini.

Chiesa Madre, ore 18, Benedetto sia lo giorno, concerto di Natale con Vania Palumbo, Angela Lacalamita e Maurizio Ria

MURO LECCESE – 

Palazzo del Principe, dalle 10,30 alle 12,30, Christmas Lab, Laboratori creativi per bambini.

Mercato delle Idee, ore 20,30, Ura Teatro, La guerra del vino NOCIGLIA – Azione Cattolica, Tombolata per adulti.

Polisportiva Meraki, Ramdom Volley Christmas edition

POGGIARDO – 

Piazza Umberto I, dalle 17 alle 20, Il Villaggio delle Feste – Speciale Befana

PRESICCE – ACQUARICA – 

Località Presicce, Chiesa Sant’Andrea Apostolo, ore 19,30, Candle Harmony Concert, emozionante viaggio tra musica e cinema sulle note dal vivo di un quartetto d’archi, avvolta e illuminato da candele

RUFFANO – 

Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 16 alle 20, La Scopa SchiacciaGuai, Laboratorio Creativo; dalle 17, Piazza del Gusto, street food; dalle 17,30, Presepe di Comunità, Villaggio della Solidarietà  e Mercatini di Natale

SALIGNANO (Castrignano del Capo) – 

Parrocchia Sant’Andrea, … e poi… Ripartiamo dal Natale (anche 4 e 6 gennaio)

SPONGANO – 

Punto Lettura 0/6 anni, ore 16, Racconti d’inverno

SUPERSANO – 

Auditorium comunale, ore 19,30, Tombolata con l’Avis. Piazza IV Novembre, dalle 19,30, band Cuore di Cane live

TIGGIANO – 

Community Library, dalle 16 alle 19, Tombolata  per bambini dai 10 ai 14 anni.

Chiesa Sant’Ippazio, ore 18,30, Orchestra di Fiati Artistica Inclusione, Concerto di Natale

TRICASE – 

Sala del Trono di Palazzo Gallone, Rotary Club e Associazione La Ginestra, Assurdamente logico o logicamente assurdo

UGENTO – Piazza San Vincenzo, ore 18, The Magic World

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DOMENICA 4 GENNAIO 2026

ANDRANO – 

Biblioteca Don Giacomo Pantaleo, ore 19, Istituto di Cultura Musicale   J.S. Bach, Incontri musicali

BOTRUGNO – 

CTG-GIS e i 4 rioni botrugnesi, Atmosfere Natalizie

CASARANO – 

Chiostro comunale, ore 9,30, Arrivano le Befane

CASTRIGNANO DEL CAPO – 

Piazza San Michele, ore 19, Domenico Zezza (violinista)

MELISSANO –

Oratorio Gesù Redentore, Tombolata (anche 6 gennaio).

Sagrati Chiese, Calza della Befana di Azione Cattolica (anche 5 e 6 gennaio)

MORCIANO DI LEUCA – 

Centro storico, dalle 16,45, Visita Guidata Teatralizzata con il Teatro delle Quinte. Palazzo Strafella, primo piano, ore 18, Alterithè,  installazione performativa e partecipativa di Fabrizio Manco e Alessandro Del Genio

NOCIGLIA – Fratres, Donazione con autoemoteca

MURO LECCESE – Per le vie della città, dalle 9 alle 12,  La Befana biricchina

RUFFANO – 

Centro Storico, InCanto di Natale:  dalle 17, Piazza del Gusto, street food e piazza del Gusto Live con la cover band Why Not; dalle 17,30, Presepe di Comunità e Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale; alle 20,30, Gran Concerto di Capodanno con l’Orchestra SalentOpera in Chiesa della Natività B.V.M.

SALIGNANO (Castrignano del Capo) – 

Parrocchia Sant’Andrea, … e poi… Ripartiamo dal Natale (anche martedì 6 gennaio)

SPONGANO – 

Piazza Vittoria, ore 16, Aspettando la Befana. Via Sant’Angelo 16, dalle 16  alle 21, La Casa del Natale (anche 6 gennaio)

SUPERSANO – 

Piazza IV Novembre, ore 19,30, Storie al Chiaro di Luna, narrazione e musica di Elsa Maggiore e Michele Contaldo

TIGGIANO – 

Piazza Castello, ore 8,30, partenza Biciclettata di rosso.

Luci Perti, ore 19, Le strine, Canti di Natale, con Antonio Castrignanò, Rocco Nigro e Luigi Marra

TRICASE – 

Via Cittadella e centro storico, ore 18,30, Essential Trio Live Music

UGENTO – 

Cine Teatro Oratorio, ore 18, Grande tombolata della famiglia. Piazza Adolfo Colosso, ore 20, Fivelandia – And More. Cristina D’Avena Cartoons Cover

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LUNEDì 5 GENNAIO 2026

ANDRANO – 

Chiesa Sant’Andrea Apostolo, ore 19, Associazione Musicale Arturo Toscanini, Il Canto degli Angeli

BOTRUGNO – 

Piazza Indipendenza, CTG-GIS,  Arriva la Befana

CASTIGLIONE (Andrano) – 

Piazza della Libertà, ore 17,30, Associazione Knidè, Veglioncino dell’Epifania e arrivo della Befana

CASTRIGNANO DEL CAPO – 

Chiesa san Michele Arcangelo, ore 18,30, Concerto di Natale dei bambini del catechismo

CUTROFIANO – 

Mercato della Cultura, ore 16, Grande Tombolata dei Bambini, ospite d’eccezione la Befana

GEMINI (Ugento) – 

Piazza Regina Elena, ore 20, Befane in Piazza

LEUCA – 

Sala Congressi Hotel Terminal, ore 16, premiazione concorso Presepi, Poesie e Sculture

MARTANO – 

Oratorio, ore 19, Coro della Parrocchia del Rosario, Concerto di Natale, aspettando l’arrivo della Befana; a seguire, pittulata e grigliata 

MELISSANO – 

Sagrati Chiese, Calza della Befana di Azione Cattolica (anche 6 gennaio)

MORCIANO DI LEUCA –

Palazzo Strafella, ore 18, La Befana vien di notte, piccola storia di un grande simbolo, con Massimo Oggioni, storico e divulgatore

POGGIARDO – 

Palazzo della Cultura, dalle 19, Tombolata, Aspettando la Befana con l’associazione culturale Rioniamo

SPONGANO – 

Borgo Filograna, ore 18, Workness, Concerto di inizio anno.

Palestra scuola media, ore 20, Tombolata

TIGGIANO – 

Community Library, dalle 9,30 alle 11,30,  Magia della Calza: crea la tua

TRICASE – 

Sala del Trono di Palazzo Gallone, ore 19,30, Compagnia Ama-Torre, Lu spiritu te lu tata ngiccu, commedia.

Teatro Don Donato Bleve della Chiesa di Sant’Antonio, ore 19,30, Tombolata per famiglie con il Comitato Feste

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MARTEDì 6 GENNAIO 2026, Epifania

BOTRUGNO – 

Piazza Indipendenza, Fratres, L’attesa è finita,  il mondo ritrova la sua Stella

CASARANO – Piazza San Domenico, ore 18, Mega Calza della Befana;  alle 21, Bar Italia Show

CASTIGLIONE (Andrano) – 

Chiesa San Michele Arcangelo, ore 17,30, Associazione Knidè, Veglioncino dell’Epifania e arrivo della Befana

CASTRIGNANO DEL CAPO – 

Ore 10,15, Corteo dei re Magi da via Oberdan a Borgo Terra.

Parrocchia San Michele Arcangelo, ore 18,30, Radici Vive, le Case di Maria. Piazza San Michele, ore 20, Super Mario

CUTROFIANO – 

Palazzetto dello Sport, ore 18,30, Clarinettomania 2026, Concerto dell’Epifania

MARTANO – 

Sala Convegni Karol Wojtyla, ore 19, Gruppo Sinergia, Tombolata in Sinergia, con ricavato in beneficenza

MELISSANO – 

Oratorio Gesù Redentore, Tombolata. Sagrati Chiese, Calza della Befana di Azione Cattolica (anche 4, 5 e 6 gennaio). Piazza Garibaldi, Fidas, Befalandia

MIGGIANO – 

Theatrum, ore 12, Befana del Sindaco

MORCIANO DI LEUCA – 

Vecchio Cinema Orlando, ore 19, Tombolata

MURO LECCESE – 

Piazza del Popolo, ore 16,30,  La Befanna arriva in Piazza

NOCIGLIA – 

Fratres, Befana in Piazza

OTRANTO – 

Castello Aragonese ore 18, Epifania in musica. 

The voice of Christmas con Enrica Negro (soprano), Federico Buttazzo (tenore), Giorgio Schipa (baritono) e Antonio Papa (organo)

PRESICCE – ACQUARICA – 

Località Acquarica, Castello Medievale, ore 20, La spada e l’incanto: sulle orme di Francesco d’Assisi, di Massimo Donno e Fabrizio Saccomanno

RUFFANO – 

Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 17, Piazza del Gusto, street food; dalle 17,30, Presepe di Comunità e Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale; alle 18, a cura dell’associazione La Giara, Arrivo della Befana che partirà a piedi con la scopa Magica dall’incrocio via Liborio Romano/Corso Margherita di Savoia distribuendo dolci a tutti i presenti con a seguito il carroccio con tutti i Regali; aiuteranno La Befana nel suo percorso gli amici Spazzacamino, una volta giunti in piazza del Popolo si accomoderà nella casetta della Befana dove riceverà i Bambini fino alle 23; alle 19, Lillo Birillo; alle 20,30 musica live con la cover band Radio Libra

SALIGNANO (Castrignano del Capo) – 

Parrocchia Sant’Andrea, … e poi… Ripartiamo dal Natale 

SPONGANO – 

Via Sant’Angelo 16, dalle 16 alle 21, La Casa del Natale 

TRICASE – 

Piazza Pisanelli, ore 16, partenza sfilata personaggi del Presepe Vivente e dei Re Magi, destinazione Monte Orco.

Ex IAT Atrio Palazzo Gallone, ore 17, Tricasèmia, Arriva la Befana

UGENTO –

Piazza San Vincenzo, ore 17, Discesa della Befana dalla Torre dell’Orologio con i 

Vigili del Fuoco della Sezione di Ugento e del Dipartimento di Lecce.

Piazza San Vincenzo, ore 19, premiazione del concorso Lucincanto – La magia del Natale in ogni casa. Piazza Adolfo Colosso, ore 20, concerto de I Calanti

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Casarano

Il 2025 per l’Arma dei carabinieri. Il bilancio dell’anno quasi trascorso

Ma la sicurezza non passa solo dai controlli, passa dall’informazione, dal dialogo, dalla costruzione di fiducia. Per questo motivo i 61 presìdi dell’Arma…

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Nel corso del 2025, la provincia di Lecce ha potuto contare su una presenza silenziosa ma costante: quella dei Carabinieri, presidio di sicurezza e punto di riferimento dello Stato in quasi tutti i comuni del territorio salentino. 

Una presenza fatta di pattuglie che percorrono le strade di città e piccoli centri, di Stazioni che restano punti di accesso quotidiano per cittadini di ogni età, di uomini e donne dell’Arma pronti a intervenire quando serve e ad ascoltare quando è necessario fermarsi.

Sono oltre 86.000 le chiamate arrivate al NUE “112” nel corso dell’anno: dietro ciascuna, una richiesta di aiuto, un’emergenza, una paura. In molti casi si è trattato di situazioni classificate come “codice rosso”, nelle quali la rapidità delle gazzelle e il coordinamento delle Stazioni hanno consentito di attivare immediatamente le misure di tutela a protezione delle vittime.

È qui che la presenza dell’Arma diventa concretezza: una porta che si apre, una divisa che arriva, un aiuto che non tarda.

Con le sue 61 Stazioni, l’Arma dei Carabinieri di Lecce rappresenta un baluardo nella prevenzione e nel contrasto della violenza domestica e di genere. Le 798 denunce trasmesse all’Autorità Giudiziaria raccontano un fenomeno che resta impegnativo, ma indicano anche una crescente fiducia nelle istituzioni. Un segnale importante, rafforzato dall’arresto di 73 soggetti maltrattanti e dal deferimento in stato di libertà di altri 582.

Sul fronte della sicurezza generale, il 2025 ha fatto registrare una flessione della delittuosità complessiva rispetto all’anno precedente. Un risultato che non nasce per caso, ma dalla capillarità dei controlli e da una presenza costante sul territorio: l’Arma ha proceduto in 15.690 casi, pari all’83% dei reati denunciati all’Autorità Giudiziaria, su un totale di 18.838 segnalati da tutte le Forze di Polizia.

Importante anche l’azione contro lo spaccio di stupefacenti, con 96 arresti e 210 denunce e quella contro il crimine organizzato, culminata nell’arresto di 147 affiliati, nel sequestro di beni per quasi un milione di euro e nella cattura di 3 latitanti. A tutela della sicurezzacollettiva, sono stati inoltre sequestrati 2.700 kg di materiale esplodente e potenzialmente pericoloso.

Accanto alle attività investigative, l’impegno si è esteso anche alla tutela del lavoro, dell’ambiente e della sicurezza alimentare, con accertamenti che hanno portato a sequestri per 3.584.550 euro e sanzioni amministrative per 1.120.170 euro.

Parallelamente, la prevenzione ha rappresentato un pilastro centrale: 9.384 contravvenzioni elevate nel corso dell’anno, di cui 2.734 per violazioni considerate “salva vita”, come l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo delle cinture o l’uso del cellulare alla guida. Una vigilanza che non è solo sanzione, ma azione concreta per proteggere vite.

In totale, sono stati svolti 45.749 servizi di controllo del territorio, con 91.012 militari impiegati, 174.378 persone controllate, 131.035 veicoli verificati e 50.471 documenti esaminati. Numeri che raccontano dedizione, costanza e capacità di intervento immediato, soprattutto in quei contesti dove l’Arma rappresenta l’unico presidio di Polizia presente.

Ma la sicurezza non passa solo dai controlli, passa dall’informazione, dal dialogo, dalla costruzione di fiducia. Per questo motivo i 61 presìdi dell’Arma hanno portato avanti con continuità la “Campagna di Legalità”, incontrando oltre 11.000 studenti in circa 150 momenti di formazione nelle scuole e nelle comunità locali. Un investimento sui più giovani e sul futuro del territorio.

Dietro questi risultati ci sono donne e uomini della Benemerita che ogni giorno garantiscono non solo interventi operativi, ma anche ascolto, prossimità e vicinanza. Presenze discrete ma essenziali, capaci di trasformare la divisa in un simbolo di tutela e rassicurazione.

Il bilancio di fine anno del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce restituisce così l’immagine di un’Arma radicata nel territorio, capace di unire efficienza operativa, umanità e senso dello Stato. Un riferimento certo per sicurezza, legalità e fiducia.

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