
Si tratta di polpette impastate con mollica di pane raffermo grattugiato, pecorino, prezzemolo, pepe e uova, sistemate in una terrina e coperte con brodo di gallina oppure con sugo.
Un rito che coinvolge l’intero paese, divenuto nel tempo un simbolo della vigilia di Pasqua con un piatto dagli ingredienti semplici mangiato in famiglia dopo il digiuno del venerdì.
Le terrine delle “cocule” sono portate nei forni a legna del paese dove le massaie si recano di buon mattino per il rito della cottura comune. Su ogni teglia infornata già di buon mattino, scritto col pennarello, i nomi delle cuoche Rosalba, Ada, Luce, e poi Tina Angela ognuna autrice di ricette simili ma rigorosamente non uguali.
L’Amministrazione comunale e la Consulta di Frazione di Galugnano, hanno voluto coinvolgere nella preparazione delle Cocule anche i piccoli galugnanesi invitandoli a partecipare alla preparazione del piatto insieme alle nonne del paese. L’appuntamento è per venerdì 29 marzo alle ore 15, in via Beniamino Dell’Anna.
“Vogliamo non disperdere queste antiche tradizioni locali facendole scoprire ai più piccoli e creando interesse soprattutto nelle giovani famiglie del paese”, dice l’Assessore Emanuele Dell’Anna con delega alla Promozione del Territorio, “Quest’anno offriremo le “colule” ad una delegazione della pro-loco di Acaya che verrà a Galugnano per avviare un gemellaggio tra le due comunità che hanno interessanti affinità storiche e gastronomiche”.
Le cocule saranno degustate sabato 30 marzo a mezzogiorno nelle vicinanze della piazza del paese.




