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Lecce

“Sulle vie delle dimore religiose femminili a Lecce”

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Torna puntuale l’appuntamento in auto e moto d’epoca organizzato dalla 1a Scuderia Femminile AutoMoto d’Epoca e dall’Automobile Club Lecce, inserito nel programma di Itinerario Rosa, rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce. L’edizione 2010, dal titolo “Sulle vie delle dimore religiose femminili a Lecce”, si svolgerà domenica 25 aprile e sarà dedicata alla scoperta dei luoghi simbolo della religiosità femminile a Lecce. Un itinerario che è sicuramente un percorso turistico tematico alternativo a quelli tradizionali, di notevole interesse storico-culturale perché sarà l’occasione di conoscere la storia e il cammino religioso delle donne a Lecce attraverso le visite guidate, per gentile concessione, delle antiche e prestigiose dimore del Monastero di San Giovanni Evangelista, abitato dalle Suore di clausura dell’Ordine Benedettino, e dell’Istituto Marcelline, sede scolastica di eccellenza gestita dalle suore di S. Marcellina.


Si prevede la partecipazione di almeno 60 equipaggi, che sfileranno a bordo di auto e moto d’antan, perfettamente tirate a lucido per questa speciale passerella in città. La manifestazione si avvale anche quest’anno della preziosa collaborazione della Pro Loco di Lecce e dell’I.I.S.S. Antonietta De Pace di Lecce – Settore abbigliamento e Moda, grazie alla quale si contribuirà ad arricchire l’effetto scenografico dell’evento con l’elegante e suggestiva presenza di alcune giovani studentesse dell’Istituto, vestite in stile vintage, al fianco delle vetture esposte in Piazza Sant’Oronzo. L’itinerario inizierà alle 9.00 con l’accoglienza dei partecipanti in Piazza Sant’Oronzo, la procedura delle iscrizioni e la degustazione di un prodotto D.E.C.O. (pasticciotto). Alle 11,30 prenderà il via il percorso guidato lungo le vie del centro storico, cono sosta e visita del Monastero di San Giovanni Evangelista, dove, per l’occasione, le Suore Benedettine offriranno ai partecipanti i famosi ed apprezzati dolcetti di pasta di mandorla di loro produzione. Alle 12,30 la carovana si rimetterà in moto alla volta dell’Istituto Marcelline, dove sarà possibile visitare la sede delle attività educative e il bellissimo giardino. La manifestazione si concluderà con il pranzo presso il Ristorante “Blu Notte” di Lecce. Per informazioni ed iscrizioni (la quota di adesione è di 10 euro): 339.4877829.

Appuntamenti

Riabitare il Salento

Convegno nella sala della Grottesca del Rettorato dell’Università del Salento giovedì 2 e venerdì 3 febbraio

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Un convegno per presentare il progetto editoriale di “Riabitare il Salento”.

È in programma giovedì 2 e venerdì 3 febbraio, nella sala della Grottesca del Rettorato dell’Università del Salento (piazza Tancredi 7, Lecce).
«Con questo incontro avviamo un progetto editoriale ambizioso, sviluppato in collaborazione con l’associazione Riabitare l’Italia», spiega Angelo Salento, docente a UniSalento di Sociologia dei processi economici e del lavoro, «vogliamo comprendere le crisi che il Salento sta attraversando – crisi ambientale, crisi economica, crisi della coesione sociale, crisi demografica – e soprattutto capire come superarle, mettendo al centro il benessere dei cittadini e la vivibilità del territorio. Negli ultimi due anni, nel Dipartimento di Scienze umane e sociali, abbiamo organizzato incontri di discussione con enti e associazioni che sviluppano azioni innovative per la vivibilità del territorio. Adesso portiamo a compimento quest’itinerario costruendo un volume corale, con il contributo di studiosi e di esperti di altissimo livello, per disegnare un quadro dei problemi e delle risorse che possiamo mettere in campo per rilanciare il Salento non soltanto come meta turistica, ma prima di tutto come contesto ad alta qualità della vita. Oggi il Salento è un grande laboratorio: è un contesto con molti problemi, ma anche con molte risorse e una grande vitalità. È per questo che l’associazione Riabitare l’Italia ha voluto unirsi a questo progetto editoriale: il Salento può fare scuola, in una sfida che riguarda in realtà molti contesti della Penisola».

Giovedì 2 i lavori si apriranno alle ore 15 con i saluti istituzionali del Rettore Fabio Pollice e del Direttore di Dipartimento di Scienze umane e sociali Mariano Longo.

Carmine Donzelli Antonio De Rossi presenteranno poi “Il percorso di Riabitare l’Italia”; seguirà l’introduzione su “Un progetto editoriale per riabitare il Salento”, a cura di Angelo Salento e Francesco Curci.

Su vari temi e problemi per la ricerca interverranno quindi Gianfranco Viesti (Economia e imprese), Fabio Pollice (Turismo), Angelo Salento (Benessere: redditi, ricchezza, economia fondamentale), Francesco Curci (Demografia, dinamiche insediative, policentrismo). Il dibattito conclusivo verrà aperto da Arturo Lanzani.
venerdì 3 febbraio i lavori riprenderanno alle ore 9 con gli interventi di Piero Medagli (Ambiente) e di Francesco Minonne e Fabiana Fassi (Agricoltura), seguiti da un dibattito aperto da Mimmo Cersosimo. Ulteriori relazioni saranno poi a cura di Serafino Celano e Sabrina Lucatelli (Aree interne) e Cosimo Chiffi (Mobilità), seguiti da un ultimo dibattito aperto da Filippo Barbera. Il commento finale è affidato ad Angela Barbanente, mentre le conclusioni saranno a cura di Sabrina LucatelliFrancesco Curci e Angelo Salento.

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Attualità

“Favorire legalità e trasparenza dell’attività d’impresa nel territorio”

Prosegue la collaborazione tra Prefettura e Camera di commercio per tutelare la legalità nel sistema economico locale

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Gli effetti generati sul sistema economico locale per effetto dell’emergenza sanitaria e dell’attuale crisi energetica hanno determinato un incremento delle situazioni di disagio economico e sociale e segnato in modo particolare le realtà produttive, esposte maggiormente al rischio di infiltrazioni criminali e di fenomeni estorsivi ed usurari. Resta fondamentale, quindi, la sinergia e la collaborazione operativa tra Istituzioni per rafforzare la cultura e le condizioni di sicurezza e di legalità nel sistema imprenditoriale e nel mondo del lavoro.

Su tali basi, il Prefetto di Lecce Luca Rotondi, ed il presidente della Camera di commercio di Lecce, Mario Vadrucci, hanno sottoscritto il rinnovo del “Protocollo d’intesa per favorire la legalità e la trasparenza dell’attività d’impresa nel territorio”, finalizzato a prevenire il pericolo di infiltrazione delle criminalità organizzata nel tessuto economico sano e a diffondere la cultura della legalità fra le imprese e le loro associazioni, nonché fra i cittadini di Lecce e provincia.

La Camera di Commercio rinnova l’impegno di mettere a disposizione della Prefettura e delle Forze dell’Ordine la piattaforma “Regional Explorer-REX”, che permette un’analisi accurata dei big data e delle informazioni presenti nel Registro Imprese, al fine di rilevare eventuali segnali rivelatori del rischio di infiltrazione mafiosa. La Prefettura di Lecce garantirà il raccordo delle attività oggetto del Protocollo per rafforzare l’attività di intelligence delle istituzioni coinvolte e contrastare la propensione dei sodalizi criminali ad ingerirsi nel tessuto imprenditoriale per inabissare e rendere fruttiferi i propri capitali illeciti.

Lo sviluppo e l’utilizzo delle moderne tecnologie informatiche e del patrimonio informativo messi a disposizione dalla Camera di Commercio”, ha dichiarato il Prefetto di Lecce Luca Rotondi, “consentirà di potenziare l’azione interistituzionale di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nell’economia e di preclusione di ogni spazio di agibilità in favore delle organizzazioni criminali, esigenza ancor più sentita nell’attuale momento storico di ripartenza economica del Paese grazie alle ingenti iniezioni di liquidità veicolate dal PNRR”.

“Una collaborazione che prosegue nel solco delle best practices, in quanto il Ministero dell’Interno, tramite l’Ispettorato Generale di Amministrazione (IGA), ha già certificato il protocollo tra Prefettura e Camera di Commercio di Lecce quale buona pratica”, ha proseguito Mario Vadrucci, Presidente della Camera di Commercio di Lecce, “con lo scopo di diffonderla quale esempio di  attività che la Pubblica amministrazione, sinergicamente, a livello locale, mette lodevolmente al servizio del bene comune”.

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Cronaca

Catene e manganelli allo stadio: segnalati tifosi salernitani

Nei guai alcuni supporter giunti in Salento per l’incontro di ieri con il Lecce. Segnalato anche un giallorosso

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I controlli in vista del match di Serie A tra Lecce e Salernitana, disputatosi alle 20e45 allo stadio di Via del Mare, hanno scongiurato potenziali scontri.

Per la sicurezza dei circa 20mila spettatori, ha operato la Polizia di Stato con l’ausilio: dei reparti Mobili di Taranto e di Bari, del Reggimento dei Carabinieri e dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza oltre che di numerose unità di forze territoriali della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, diretti da Dirigenti e Funzionari della Polizia di Stato e con il contributo specialistico di unità Digos sul campo. Attività che hanno evitato il contatto tra i tifosi e l’introduzione all’interno dell’impianto sportivo di numerosi oggetti di varia natura, sia artifici pirotecnici che di corpi contundenti.

L’incontro era connotato da profili di criticità connessa alla rivalità tra le due tifoserie.

Gli ospiti si sono recati in Salento a bordo di autovetture private, minivan e 7 pullman, scortati proprio dalle forze dell’ordine in prossimità della città di Lecce.

All’arrivo dei pullman della tifoseria presso il settore deli tifosi salernitani, alcuni dei tifosi ospiti a bordo, giunti in prossimità del settore dello stadio che li avrebbe accolti, alla vista delle forze di Polizia, si sono sbarazzati di un grosso involucro lanciandolo dal finestrino nelle campagne circostanti. Successivamente rinvenuto da agenti Digos, il sacco conteneva mazze ferrate, catene in metallo, manganelli telescopici, artifici pirotecnici, fumogeni e bombe carta.

Durante i controlli di Polizia svolti anche sui mezzi dei tifosi salernitani, all’interno di un minivan sono stati anche rinvenuti una decina di grossi tubi di plastica rigida. I possessori del materiale, tre tifosi originari di Salerno, rispettivamente di D’O.G. di 47 anni,  D’A.B. di 44anni e M.S. 24 anni, sono subito stati identificati e deferiti.

In seguito, i Carabinieri preposti alle attività di prefiltraggio dl settore ospiti, han rinvenuto, occultato all’interno di una tasca dei pantaloni di un tifoso identificato per D.C.RF., 39enne di Salerno, un coltellino a serramanico di 10 cm circa mentre sulla persona C.L. 24enne della provincia di Salerno un tubo telescopico in metallo celato nel giubbotto. Entrambi deferiti all’A.G. per “divieto di portare armi nelle riunioni pubbliche, anche a chi è in possesso di licenza”.

I controlli di operatori della Polizia di Stato preposti al settore di curva Nord  e svolti nei confronti di tifosi leccesi, hanno invece consentito di intercettare e bloccare prima dell’ingresso all’impianto sportivo un tifoso leccese, identificato per I.E. 22enne, trovato in possesso di tre fumogeni e un manganello telescopico in metallo.

Al termine dell’incontro conclusosi senza incidenti, tutto il pubblico è defluito dallo stadio e i tifosi salenitani sono stati scortati fino al limite di provincia da personale delle Forze di Polizia. I 7 pulman di ultras salernitani sono stati scortati da personale dlla Quetura di Lecce fino alla città di Salerno.

Il Questore di Lecce per tutti i fatti di rilievo che sono stati sopra menzionati avvierà il procedimento amministrativo per l’irrogazione del d.a.spo.

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