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Casarano

Casarano: Liber@città chiama la Corte dei Conti

“Riteniamo necessariamente di dover segnalare alle autorità competenti le discrasie presenti in questo bilancio: questa città non ha bisogno di mistificazioni, ma di progettualità e speranza”

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Il Movimento Liber@città pronta a segnalare alla Corte dei conti assieme alle altre forze politiche di minoranza, alcune presunte incongruenze nel bilancio consuntivo 2012. “L’Amministrazione De Masi”, spiega il capogruppo consiliare del movimento, Francesca Fersino, “aveva imboccato la strada giusta. I commissari che si sono avvicendati hanno peggiorato la situazione. Poi èarrivata l’amministrazione Stefàno con il suo balletto di cifre sul debito, passato Da 35 a 6 milioni, per giungere, nell’ultimo bilancio a 7,6 milioni. Per contro, il bilancio di competenza presenterebbe un avanzo di oltre un milione, a conferma di una presunta gestione oculata delle risorse. Il Sindaco, però  non dice che si giunge a questo risultato grazie all’inserimento tra i crediti, di accertamenti Imu e Tarsu , non tutti effettivamente  esigibili, in quanto notificati a fine dicembre”. Secondo la Fersino, nel bilancio sarebbero contenute altre “operazioni azzardate: è il caso del taglio radicale e indiscriminato dei crediti vantati dal comune per un totale di 5 milioni e 900 mila euro”. Infine il patto do stabilità, che risulta rispettato per 3 mila euro, secondo l’ex vicesindaco sarebbe stato “sforato per 13 mila euro a causa di una errata contabilizzazione delle somme rivenienti dal fondo speciale”. La Fersino segnala, inoltre, la “totale assenza di monitoraggio sulle entrate comunali, che risultano essenziali per l’Ente. Il Comune di Casarano”, aggiunge la Fersino, “è una barca in balia delle onde, senza alcuna progettualità. Non si stanno portando a termine neppure i progetti finanziati e già avviati dalle precedenti amministrazioni, come il canile, l’isola ecologica, il Pirp, la riqualificazione della rete commerciale nel centro storico. Né si è dato corso al project financing”.


Riteniamo necessariamente”, incalza il presidente di Liber@città,  Emanuele Legittimo, “di dover segnalare alle autorità competenti le discrasie presenti in questo bilancio anche perché  questa città non ha bisogno di mistificazioni, ma di progettualità e speranza

Attualità

Casarano: la biblioteca che verrà

L’iniziativa è un po’ un racconto al contrario perché inizia dal realizzare i contenuti di un modello di biblioteca di comunità nell’attesa della tanto auspicata apertura di un luogo che ne sia il giusto contenitore

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E poi ci sono le idee… quelle che stanno lì, semplici da raggiungere ma che vengono in mente solo a qualcuno… perché la bellezza delle idee sta proprio in questo: nella capacità di ispirare e magari perché no, cambiare anche il modo in cui vediamo cosa e chi ci sta intorno o la nostra città.

A Casarano una biblioteca non c’è.

Ma poi cosa serve una biblioteca?

In fondo tutti i libri sono on line e magari non c’è neanche bisogno di leggerli perché tanto ciò di cui abbiamo bisogno ce lo serve un qualche motore di ricerca e adesso addirittura l’intelligenza artificiale a portata di smartphone; che idea insulsa impolverarsi con quei tomi di carta impolverata messi lì per argomenti ed in ordine alfabetico.

Ecco, questo il pensare comune di chi in una biblioteca non ci è mai entrato e non conosce le emozioni che essa riserva (e, fidatevi, non è solo una questione di età).

A Casarano una biblioteca non c’è e Dio solo sa quanto invece ce ne sarebbe bisogno, perché in questa città non manca semplicemente un edificio pieno di libri.

Manca un luogo di incontro, di crescita, di scambio di idee, manca quel tesoro di conoscenza che è ogni biblioteca, mancano quelli ambienti in cui andare in tanti e stare in silenzio perché ognuno è immerso nel suo mondo e sta facendo il suo viaggio, fino al momento in cui alza la testa e vede un’altra persona che sta facendo a sua volta un altro viaggio ma che, in quell’istante, si è fermato per un saluto, un sorriso, uno scambio di emozioni.

A Casarano una biblioteca non c’è, ma ci sono le idee ed una di queste idee ha un nome: “La biblioteca che verrà”.

Si tratta di un bel progetto in cui il primo fattore di bellezza risiede nelle tante associazioni, esercizi ed organismi istituzionali e non che hanno deciso di aderire e questo è già un grande risultato.

Promosso dal gruppo “Taglia Media” e con il patrocinio del Comune di Casarano, le librerie “La soffitta senza tetto” e “Dante Alighieri”, le Associazioni “Casarano bene comune” e l’Università Popolare, l’iniziativa è stata presentata alcuni giorni fa e rappresenta un po’ un racconto al contrario perché inizia dal realizzare i contenuti di un modello di biblioteca di comunità nell’attesa della tanto auspicata apertura di un luogo che ne sia il giusto contenitore.

La proposta è quindi un manifesto “vivo” di attività che va compilandosi man mano che l’idea si diffonde e gli appuntamenti si sommano; un’idea di offrire ai cittadini di tutte le età momenti di condivisione e di aggregazione tipici di una biblioteca perfino quando essa ancora non c’è.

L’idea non è certo sporadica in quanto “Taglia Media” è formata da un gruppo di volontari che da oltre due anni già portano avanti attività legate ai libri ed alla lettura e che quest’anno hanno voluto condividere con altre associazioni cittadine l’idea di partecipare attivamente a soddisfare una necessità ormai non più rimandabile: una biblioteca ma concepita, come detto, non come un banale contenitore di libri ma una sorta di rifugio per tutti (e magari, perché no, anche un luogo semplicemente bello in cui stare).

L’idea è stata quindi lanciata ed il programma è partito e, pur con la possibilità di esser via via integrato.

Si concluderà il 31 maggio con una grande festa a cui parteciperà la scrittrice Antonella Agnoli.

Forse è solo un piccolo passo o forse è solo uno stimolo a far qualcosa, sarebbe bello, però, valorizzarlo perché è importante per questa città.

Antonio Memmi

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Casarano

Compagno violento: YOUPOL salva ragazza di Galatina

Grazie all’app della polizia, una giovane allerta il Commissariato con il suo smartphone, avverttendo in presa diretta delle vessazioni subite dall’ex fidanzato, un 22enne di Casarano

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Gli agenti del Commissariato di Galatina hanno notificato a un uomo di 22annio di Casarano, un ammonimento del Questore emesso a seguito delle ripetute vessazioni, pedinamenti e percosse compiute verso la sua ex fidanzata minorenne.

La giovane vittima, nello scorso mese di dicembre, a seguito dell’ennesimo episodio di pedinamento e di offese, avvenute alla presenza di alcune amiche nelle vie del centro storico di Galatina, aveva allertato gli agenti del Commissariato attraverso l’uso dell’applicazione YOUPOL  che la stessa aveva scaricato sul proprio smartphone durante uno dei meeting in materia di violenza di genere tenuto dagli stessi investigatori del Commissariato galatinese nell’Istituto di Istruzione frequentato dalla giovane.

La ragazza successivamente si è rivolta al centro antiviolenza, come consigliato dai poliziotti, e poi ha sporto denuncia.

Resta alta l’attenzione da parte della Polizia di Stato sulla tematica della violenza di genere che con l’utilizzo dello strumento dell’ammonimento del Questore tende a prevenire ulteriori atteggiamenti violenti e vessatori; provvedimento che viene emesso di ufficio, quando sussistono i presupposti che aggravano qualsiasi ulteriore condotta violenta a prescindere dalla denuncia o da istanza di parte.

Il 22enne è stato “invitato” a tenere immediatamente una condotta conforme alla legge e a cessare qualunque comportamento vessatorio, persecutorio o condotta violenta, sia essa fisica, psicologica, verbale o economica nei confronti della vittima.

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Casarano

Clamoroso al… “Capozza”!

Vittoria contro il Gravina in discussione. Ricorso della società murgiana: il Casarano avrebbe schierato un calciatore squalificato. Il precedente in Coppa Italia

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Arriva una tegola sul campionato del Casarano: il risultato di 2 a 0 contro il Gravina non è stato omologato dal giudice sportivo.

Ciò a causa del ricorso annunciato dalla Società murgiana, riferito alla posizione di Jeremias Nunez Loyola, terzino destro del Casarano, classe 2005.

Per il momento da parte dei due Club non trapela nessun commento ufficiale, mentre i tifosi rossoazzurri si augurano che non si ripeta il “caso D’Alena“, che comportò a novembre l’esclusione dalla Coppa Italia in favore dell’Andria.

In questa fase del campionato l’eventuale perdita di tre punti a tavolino comporterebbe un danno più serio del precedente in Coppa.

Giuseppe Lagna

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