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Cutrofiano

Il cadavere di una donna di Galatina rinvenuto in un pozzo a Cutrofiano

Il corpo senza vita rinvenuto nella serata di ieri, all’interno di un pozzo in una masseria in contrada Sirgole a Cutrofiano, appartiene ad una donna di 35 anni di Galatina

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Il corpo senza vita rinvenuto nella serata di ieri, all’interno di un pozzo in una masseria in contrada Sirgole a Cutrofiano, appartiene ad una donna di 35 anni di Galatina, Milena De Giorgi, la cui scomparsa era stata denunciata dai genitori presso il Commissariato di Galatina lo scorso 17 settembre. Questa mattina, di concerto con il Magistrato di turno, si procederà al riconoscimento cadaverico da parte dei parenti. Indagini sono in corso allo scopo di individuare le cause della morte e ricostruire gli ultimi momenti della donna dal giorno della scomparsa.

Cronaca

Ladro seriale arrestato a Cutrofiano

Pregiudicato del posto ritenuto responsabile di numerosi furti perpetrati sul territorio

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I carabinieri hanno arrestato il 43enne Francesco Greco di Cutrofiano, pregiudicato.


L’uomo è ritenuto responsabile di numerosi furti perpetrati sul territorio.


I militari dell’Arma sono arrivati a lui dopo una complessa e lunga attività di indagini.

Greco è ora in carcere a Lecce.


(in alto, foto d’archivio)


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Corigliano

Scontro sulla Cutrofiano-Corigliano: auto vola fuori strada

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Sono di ieri mattina le immagini del sinistro che ha visto coinvolte due vetture ad una intersezione sulla strada provinciale 49.





Siamo tra Cutrofiano e Corigliano. Sull’asfalto bagnato, una mancata precedenza causa una rocambolesca carambola. Una vettura finisce fuori dalla carreggiata. Vola nelle campagne adiacenti, riversa su un fianco.





Prontamente accorrono sul posto forze dell’ordine e soccorsi. Il 118 si occupa dei coinvolti, col 115 che rimette in sicurezza la zona. Per qualche quarto d’ora il traffico rimane congestionato, poi la situazione torna alla normalità. Fortunatamente, a dispetto del grande spavento, conseguenze non irrimediabili per le persone coinvolte nel sinistro.




Foto di Protezione civile Salento










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Attualità

Mobilitazione contro il fotovoltaico sui terreni agricoli

Pagliaro e Gabellone : “Chiederemo audizione in Regione”. due consiglieri regionali de La Puglia Domani e Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro e Antonio Gabellone hanno partecipato a una manifestazione a Corigliano d’Otranto

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Basta Fotovoltaico selvaggio nel nostro Salento”: è questo il messaggio preciso e conciso, forte e chiaro, del Movimento Regione Salento che ha dato vita ad una manifestazione di protesta nei pressi della Masseria Appidè a Corigliano d’Otranto.

Proprio su questo terreno, tra Corigliano d’Otranto e Cutrofiano, dovrebbe essere realizzato un mega impianto fotovoltaico di 10,8 Mw di potenza su 17 ettari di estensione, con ben 26.525 moduli fotovoltaici da installare in questa zona agricola che è produttiva. Ed è proprio questa la battaglia che il Movimento Regione Salento sta combattendo: no al Fotovoltaico sui terreni agricoli produttivi nulla da dire sull’installazione sui tetti, nelle zone industriali, zone artigianali, zone Sin, e cave dismesse.

Alla manifestazione organizzata dai coordinamenti di Corigliano d’Otranto e Cutrofiano, si sono uniti dirigenti e militanti non solo dei paesi limitrofi.

Paolo Pagliaro, capogruppo regionale de La Puglia Domani ha richiesto, insieme al consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Gabellone, al presidente della Commissione regionale all’Ambiente di affrontare a 360° tutti i risvolti  del fotovoltaico industriale che è diventato un business fuori controllo.

Un commercio che ha ammorbato terreni coltivabili e produttivi, tenendo, altresì conto del dato che la Puglia è prima come potenza installata per chilometro quadrato: e dunque l’energia solare prodotta è più che doppia rispetto alla media nazionale.


Per questo motivo l’obiettivo è quello di modificare il PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) per evitare ulteriori scempi sui terreni agricoli.  Senza tralasciare l’importante fattore smaltimento dei pannelli che nessuno ha mai posto.

Pagliaro e Gabellone alla manifestazione di Corigliano d’Otranto

“Siamo venuti qui perché questo terreno adesso è  il simbolo dell’importanza della salvaguardia del suolo. Quello che sta accadendo è incredibile. Noi portiamo avanti questa battaglia da tanto tempo. Domani presenteremo una richiesta di audizione in V Commissione, dove chiederemo anche l’intervento dell’Assessore, è un’audizione in cui poniamo questo tema in maniera trasversale, ci sono amici consiglieri di altre aree politiche, così come delle personalità con ruoli istituzionali importanti come i Presidenti delle Province”, afferma Pagliaro, “è arrivato il momento di aggiornare e fare un tagliando al PPTR. Chiediamo di porre un vincolo sui terreni agricoli per i parchi fotovoltaici ed allo stesso modo di allargare la possibilità di installazione ai terreni Sin ormai compromessi, così come le cave dismesse. Chiederemo interventi forti anche con dei fondi europei che diano slancio alla nostra agricoltura, per consentire ai nostri ragazzi di tornare ad occuparsi di agricoltura. Altro aspetto importante, l’uso delle nuove tecnologie e dunque l’installazione dei nuovi pannelli sui tetti delle abitazioni a zero impatto ambientale, che potrebbero essere collocati anche nei centri storici. In questa battaglia abbiamo al nostro fianco la soprintendente ai beni culturali, e poi associazioni ambientaliste, associazioni agricoltori”, conclude Pagliaro, “ci auguriamo che questa iniziativa possa essere veramente vissuta in maniera trasversale perché tende a preservare il territorio e possa essere uno slancio per il futuro dell’agricoltura, non soltanto nel Salento ma in tutta la Puglia, anche in provincia di Foggia c’è il problema delle torri eoliche che sono una devastazione totale”.

Sulla stessa linea di pensiero il consigliere regionale Gabellone: “Questa è una battaglia che in un altro luogo istituzionale ho portato avanti tentando di arginare l’invasione di impianti fotovoltaici sui nostri territori. Adesso in regione possiamo modificare anche da un punto di vista legislativo le norme che consentono e danno la possibilità di nuovi impianti, immaginando anche di capire da un punto di vista energetico che va rivista anche la politica energetica regionale, perché noi abbiamo una grossissima produzione ma su pochissimi impianti estesi e vasti che comportano il coinvolgimento delle multinazionali. Se è giusto produrre energia pulita è anche giusto che si immagini un percorso che valorizzi la produzione di energie sulle abitazioni familiari in modo che la ricchezza prodotta possa rimanere all’interno delle famiglie salentine e pugliesi. In questo senso“, conclude Gabellone, “ci batteremo per tutelare da un lato il territorio e dall’altro per favorire l’arricchimento e non il depauperamento delle nostre famiglie”.

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