Connect with us

Cronaca

Lo psicologo di Diso nega i palpeggiamenti

Secondo la sua ricostruzione la giovane era molto tesa e lui le avrebbe consigliato il training autogeno, facendola stendere sul lettino. Per lo psicologo una tecnica di rilassamento che prevede anche l’uso delle mani

Pubblicato

il

Lo psicologo di Diso, arrestato con l’accusa di avere palpeggiato una donna di 25 anni, si è difeso dinanzi al gip Marcello Rizzo, nell’interrogatorio di garanzia.


La presunta vittima, denunciando l’accaduto aveva raccontato che durante la visita ambulatoriale, lo psicologo l’avrebbe molestata, prima baciandola sulle mani per poi allungare le sue mani su seno e parti intime. Colta di sorpresa si sarebbe messa a piangere e gridare, e avrebbe trovato il coraggio di sporgere denuncia solo 10 giorni dopo.


Il 65enne L. P., ora ai domiciliari, assistito dall’avvocato Luigi Suez, ha invece negato di avere molestato la sua allieva.


Secondo la sua ricostruzione la giovane era molto tesa e lui le avrebbe consigliato il training autogeno, facendola stendere sul lettino. Per lo psicologo una tecnica di rilassamento che prevede anche l’uso delle mani. Successivamente, si sarebbero spostati in un’altra stanza per fare il suddetto test, di circa due ore.

L’avvocato difensore dello psicologo sta intanto valutando lì’ipotesi di presentare ricorso al Tribunale del Riesame, chiedendo la revoca dei domiciliari.


Nel frattempo ha già chiesto l’ausilio di un luminare della psicologia per chiedere un parere sui test psico-attitudinali oggetto della visita.


(Immagine di repertorio)


Cronaca

Bimbo in pericolo di vita: trasportato d’urgenza a Roma dall’Aeronautica Militare

Pubblicato

il


Si è da poco concluso un Trasporto Sanitario Urgente per un giovanissimo salentino in pericolo di vita.





Si tratta di un ragazzo di 12 anni che è stato trasportato da Galatina a Roma a bordo di un Falcon 50 dell’Aeronautica Militare.




È la stessa Aeronautica Militare a renderlo noto sul suo sito.
Il piccolo è stato affidato alle cure dell’ospedale Bambino Gesù. Sino a ieri era al Vito Fazzi di Lecce. Il Prefetto del capoluogo salentino ha disposto il trasferimento nella capitale.


Continua a Leggere

Cronaca

Focolaio in ospedale a Gallipoli: contagiati quasi tutti i pazienti di Medicina

Pubblicato

il


Non arrivano buone notizie dall’ospedale di Gallipoli, sotto osservazione in questi giorni per un focolaio Covid esploso nel reparto Medicina.





Lo scorso lunedì il sindaco Minerva, nell’aggiornare la cittadinanza sul numero di casi in paese (allora arrivati a 37), aveva spiegato che nel nosocomio “sono stati riscontrati 8 pazienti e 4 infermieri positivi”.





Aggiungendo che “i degenti sono stati trasferiti negli altri ospedali e ho preteso la sanificazione quanto prima e il blocco dei ricoveri nei reparti interessati”.




I contagi raddoppiano





Oggi si contano quasi il doppio dei casi, sempre nel reparto Medicina. La gravità è dettata soprattutto dal fatto che quasi tutti i pazienti risultano contagiati. Su un totale di 22, ben 20 hanno contratto il Covid.





Sono ore concitate quindi a Gallipoli. Il sindaco ha chiesto la chiusura del reparto interessato. Potrebbero giungere a breve decisioni importanti in merito.


Continua a Leggere

Cronaca

Giro di eroina a Tricase e dintorni: 6 indagati

Pubblicato

il

Sei avvisi di conclusione delle indagini a Tricase e dintorni.

La Procura della Repubblica ha inviato le notifiche a 5 soggetti del Capo di Leuca e ad uno di Surbo, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I carabinieri della Compagnia di Tricase hanno condotto in queste settimane delle serrate indagini che hanno portato ai nomi di: F.T., 36 anni ed A.R., 50 anni, entrambi di Tricase; B.B., 29enne di Corsano; M.S., di 30 anni, ed E.C., 32 anni, entrambi di Gagliano del Capo; A.M.C., 49 anni, di Surbo.

Avrebbero messo in piedi un giro di vendita di eroina che calamitava un mercato di assuntori provenienti anche da numerosi paesi limitrofi.

La contemporaneità degli avvisi non è però sinonimo di sodalizio tra i sospettati pusher: al momento, non sarebbero stati rilevati elementi che facciano pensare che i soggetti (o alcuni di loro) potessero agire in gruppo. Gli elementi raccolti inchioderebbero gli interessati a singole responsabilità: attività di spaccio condotte personalmente, senza connessione né intralcio con gli altri indagati.

Immagine di repertorio

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus