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Attualità

Natale? Non è escluso un lockdown

Ricciardi: «Quando prendi delle misure devi aspettare almeno tre settimane per vederne gli effetti”

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Parola di Walter Ricciardi consulente napoletano del ministro della Salute, Roberto Speranza

«Neppure io scommetterei un euro sul fatto che a Natale non ci possa essere un lockdown».


Questa la laconica risposta di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, al quesito postogli da Riccardo Formigli, a “Piazzapulita” sul La7.

Poi per non farci mancare un ulteriore avviso, si è espresso anche il professor Fabrizio Pregliasco, virologo, che ha bissato: “Anch’io la penso così”.


Ed il consulente del Ministro, Ricciardi, ha spiegato: «Quando prendi delle misure devi aspettare almeno tre settimane per vederne gli effetti. Noi non dobbiamo essere impazienti e vedere solo i dati giornalieri. I risultati si vedranno tra circa due settimane, quindi all’inizio di dicembre. I lockdown andavano fatti prima. Abbiamo aspettato due settimane e la diffusione del virus è triplicata. Bisogna correre ai ripari, per esempio lo smartworking andrebbe fatto in maniera totale sia per il pubblico che per il privato».


Attualità

Bollettino Covid, picco di decessi: 8 in provincia di Lecce

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Oggi, venerdì 22 gennaio, in Puglia, sono stati registrati 9.887 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 1.018 casi positivi: 370 in provincia di Bari, 51 in provincia di Brindisi, 148 nella provincia BAT, 148 in provincia di Foggia, 109 in provincia di Lecce, 190 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione.





Sono stati registrati 31 decessi: 9 in provincia di Bari, 7 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Taranto.





Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.230.116 test.





56.611 sono i pazienti guariti.





54.547 sono i casi attualmente positivi.





Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 114.133, così suddivisi:





43.741 nella Provincia di Bari;





12.908 nella Provincia di Bat;




8.230 nella Provincia di Brindisi;





24.292 nella Provincia di Foggia;





9.300 nella Provincia di Lecce;





14.990 nella Provincia di Taranto;





569 attribuiti a residenti fuori regione;





103 provincia di residenza non nota.





I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.





Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 22.1.2021 è disponibile al link: http://rpu.gl/6KJDt


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Attualità

Casi Covid paese per paese: il dato dell’Asl di Lecce

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Pubblicato il report Asl di Lecce per questa settimana con i positivi in provincia paese per paese.

Si sgonfia l’allarme Covid ad Alessano. Scendono a 37 i positivi.

Preoccupa Cannole con un picco di 19 casi (11,3 casi ogni mille abitanti) causa contagi in due scuole.

Casarano sfiora i 100 contagi: sono 94 ad oggi i casi.

A Maglie 51 positivi.
Allarme crescente a Matino, dove si registrano 90 positività al momento.

Presicce-Acquarica sale a 70. Racale e Taviano entrambi ad 83.

Tiggiano è assieme a Cannole il centro con il tasso più alto. I positivi ogni mille sono 9,1.

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Attualità

Con la realtà aumentata a Nardò si viaggia nella storia del castello

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Sono partiti nei giorni scorsi al castello di Nardò gli interventi strutturali previsti dal progetto Emoundergrounds, grazie al quale il maniero costruito sotto il ducato degli Acquaviva d’Aragona nel XV secolo ospiterà un percorso suggestivo, tra storia e leggenda, nel passato di Nardò. I 560 mila euro ottenuti grazie al progetto hanno reso possibili interventi di promozione, valorizzazione e fruizione dell’immobile, che faranno del castello il centro dell’offerta culturale e turistica della città.

Uomini e mezzi della ditta Gaballo Andrea di Nardò sono al lavoro su pavimenti, murature e superfici connessi al percorso nei sotterranei, sulle terrazze e su alcune opere migliorative, come la sistemazione della scala di collegamento tra il piano interrato ed il cortile interno al castello (di fatto, la realizzazione della parte mancante) e la fornitura e l’installazione degli organi illuminanti negli ambienti interessati dall’intervento.

“È una grande responsabilità e un grande onore – dicono in coro gli assessori Oronzo Capoti (Lavori Pubblici), Giulia Puglia (Turismo) ed Ettore Tollemeto (Cultura) – intervenire sul castello e ridare vita ad alcune sue parti nascoste e inutilizzate: i sotterranei e le terrazze, che recupereranno finalmente una funzionalità. Ben pochi neretini hanno avuto la fortuna di scendere nei sotterranei, dove tra poco, grazie a tecnologie avanzate, sarà possibile scoprire storie e leggende del castello e uno spaccato della storia di Nardò. Con Emoundergrounds la nostra offerta culturale e turistica fa un salto di qualità”.

Grazie ad ausili tecnologici e informatici, audio-guide, pannelli, realtà aumentata, simulazioni, applicazioni mobili intelligenti, schermi interattivi e proiezioni, i visitatori potranno fare un salto virtuale nel passato trovandosi a tu per tu con duchi e baroni o con prigionieri chiusi nelle segrete. Un percorso emotivo che ha al centro la figura di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, il “Guercio di Puglia”, che era il figlio di Giulio I Acquaviva d’Aragona, conte di Conversano, e di Caterina Acquaviva d’Aragona, duchessa di Nardò, e che nell’estate del 1647 fu inviato dal regno di Napoli a domare la rivolta di Nardò. Gli ambienti interessati sono le terrazze di due torrioni (il più grande, che si affaccia su via Roma, e quello in corrispondenza del Museo della Città e del Territorio), destinate ad area multifunzionale (spazio per incontri e letture, angolo multimediale e area social) e per bambini, e soprattutto i sotterranei, dove sta per nascere un vero e proprio itinerario virtuale per scoprire la ricca storia del castello e, in parte, della città (il locale d’ingresso, da via Roma, sarà la “welcome area”).


La progettazione degli interventi è stata del consorzio Cetma (centro di ricerche europeo di tecnologie, design e materiali), affidatario appunto dei servizi di assistenza tecnica al project management e progettazione e sviluppo di percorsi tecnologici emozionali innovativi del progetto. Mentre agli architetti Roberta Biscozzo, Tommaso Greci e Giovanni De Cupertinis sono stati affidati i servizi di analisi di fonti di letteratura e studi scientifici e storico/culturali, utili alla ideazione e strutturazione dei percorsi. Infine, Katia Arreda Casa di Nardò fornirà gli arredi per gli allestimenti dei percorsi nei sotterranei e negli spazi esterni (cioè terrazze e cortile interno) e Magitek di Nardò fornirà le dotazioni tecnologiche. Gli interventi e le azioni previsti sono stati messi a punto e saranno realizzati d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Emoundergrounds (“emotional undergrounds”, sotterranei emozionali) vede Nardò capofila di una rete internazionale di infrastrutture culturali e rientra nel programma di cooperazione europea Interreg V-B Adriatic-Ionian 2014-2020. Riguarda dieci partner di progetto e cinque partner associati tra Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina. I primi sono, oltre al Comune di Nardò, i Comuni di Carpi (Modena), Andravida-Kyllini (Grecia), Ivancna Gorica (Slovenia) e Kukes (Albania), l’agenzia di sviluppo di Rijeka “Porin” (Croazia), l’istituto pubblico “Fortezza della Cultura” di Sibenik (Croazia), il centro regionale di sviluppo di Koper (Slovenia), l’organizzazione del turismo del Comune di Bar (Montenegro) e l’agenzia per lo sviluppo delle piccole e medie imprese di Trebinje (Bosnia-Erzegovina). I secondi sono la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, la Fondazione Forte Marghera del Veneto, l’ente turistico di Rijeka (Croazia), il Comune di Komen (Slovenia) e il centro della cultura di Bar (Montenegro). Il progetto, finanziato complessivamente con 2,8 milioni di euro, punta a sfruttare il fascino intramontabile di luoghi segreti e il mistero restituito da anguste stanze e bui corridoi del piano interrato di un maniero.

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