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Corsano

Parco in festa: gran finale a Corsano e Gagliano del Capo

Ultimi tre eventi del progetto Parco in Festa del bando “Giovani Energie in Comune”, promosso dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Ultimi tre eventi del progetto Parco in Festa del bando “Giovani Energie in Comune”, promosso dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che vede coinvolte Tricase (capofila), Corsano e Gagliano del Capo. Domenica 7 agosto, alle 20, tornerà a Corsano, in località Pozze, la Sagra Agreste: nel suggestivo scenario dei muretti a secco, si potranno gustare tutti i piatti ( con la “paparotta” a farla da regina) della tradizione culinaria corsanese e salentina. L’intrattenimento musicale, con canti e balli della pizzica salentina, sarà assicurato dall’interpretazione degli Zoé, gruppo guidato da Lamberto Probo. Martedì 9, sempre a Corsano, il percorso della residenza teatrale di “Ti Racconto a Capo”, diretta da Ippolito Chiarello, cominciato lo scorso 31 luglio, si concluderà con una serata che coinvolgerà l’intero centro storico di Corsano con otto mini teatri denominati “Le Stanze della Memoria”, l’incursione musicale dell’eclettica Banda Associazione Don Tonino Bello e la realizzazione della “Fiera Scincìra”, mostra mercato enogastronomica di prodotti tipici. Infine, giovedì 18 sarà la volta di “A Cappello”, Festival dell’arte di Strada a Gagliano del Capo, dove le piazze e le strade diventeranno lo scenario per l’esibizione di funamboli ed acrobati, clowns e maschere teatrali, mimi, musicisti e, da quest’anno, anche di madonnari, arti che lo spettatore e soprattutto i bambini  potranno apprezzare ed interagire percorrendo un itinerario nel fantastico mondo dell’immaginario e del burlesco.

Corsano

Lavori pubblici con tangente a Corsano? Nessuna richiesta di patteggiamento

Il Gup ha inoltre respinto la costituzione di parte civile presentata dall’associazione GAIA

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Nuovi elementi trapelano sul processo penale che vede tra gli imputati alcuni ex amministratori del Comune di Corsano, unitamente ad altri professionisti del luogo, per l’assegnazione di alcuni lavori pubblici riguardanti una scuola comunale.


La costituzione di parte civile presentata dall’associazione GAIA, sulla spinta del ruolo svolto sul territorio di Corsano nella promozione della cultura della legalità e dei diritti dei cittadini, è stata rigettata dal Gup per difetto di legittimazione processuale.


Nessuno tra gli imputati inoltre, a differenza di quanto trapelato nelle ore seguenti l’udienza, ha formulato istanza di patteggiamento. A questo gli 8 iscritti nel registro degli imputati, tra cui compare anche il nome dell’ex sindaco Martella, aspettano i prossimi sviluppi: nelle prossime settimane il giudice deciderà se e chi rinviare a giudizio.

Le indagini sono scattate per le ipotesi di reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, turbata libertà degli incanti e corruzione per un atto contrario ai propri doveri d’ufficio.


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Corsano

Presunta tangente per lavori in scuola di Corsano: tenuta l’udienza preliminare

Con l’ex sindaco, indagati altri 7: alcuni chiedono patteggiamento

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L’inchiesta scattata sui lavori di riqualificazione di una scuola di Corsano ha visto in queste ore andare in scena l’udienza preliminare a carico degli indagati.




Si tratta di un bando ricaduto nel periodo di competenza dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Biagio Martella, nel 2017. I riflettori si sono accesi sull’assegnazione dei lavori dopo l’esposto di alcuni attivisti pentastellati e di alcuni consiglieri. Vi sarebbe una presunta tangente da 20mila euro che avrebbe pilotato la gara per l’assegnazione del bando. Il valore dei lavori sarebbe approssimativamente di 1 milione di euro.

Le indagini per le ipotesi di reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, turbata libertà degli incanti, corruzione per un atto contrario ai propri doveri d’ufficio hanno interessato, oltre all’allora sindaco, in tutto 8 persone: il fratello dell’ex primo cittadino, Giorgio Martella; il dirigente dell’ufficio Tecnico di Corsano Antonio Bleve; gli architetti Fernando Zocco, 60 anni, di Lecce, e Antonio Bisanti, 59 anni, di Corsano; l’ingegnere Sebastiano Chiarello, 41 anni, di Tricase; l’architetto Chiara Chiarello, 32 anni, di Gagliano del Capo e l’ingegnere Emiliano Zampironi, 46 anni di Gagliano del Capo.

L’Associazione Gaia di Corsano, rappresentata dall’avvocato Massimo Pagliaro, ha richiesto di costituirsi parte civile durante l’udienza preliminare per il suo ruolo svolto sul territorio di Corsano nella promozione della cultura della legalità e dei diritti dei cittadini.

Come riportato da TeleRama, alcuni degli indagati avrebbero chiesto il patteggiamento. Entro il prossimo mese dovrebbe arrivare la decisione del giudice.


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Alessano

Anche Miggiano e Montesano in Terra Di Leuca

Approvate importanti modifiche all’Atto Costitutivo e allo Statuto dell’Unione

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Il consiglio dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, riunitosi in videoconferenza in ottemperanza delle disposizioni governative di contenimento della diffusione della pandemia da Coronavirus, ha approvato delle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto.

Diverse e sostanziali le modifiche: la giunta dell’Unione, già composta da tutti i sindaci dei Comuni associati, sarà coordinata da un presidente scelto a seguito di accordo tra sindaci e approvato dal Consiglio, che ricoprirà il ruolo di 2 anni e non più di 6 mesi, rendendosi più funzionale e con una maggiore continuità nell’azione di coordinamento ed indirizzo politico.

Gli altri sindaci, non saranno più solo membri di un organo collegiale, ma avranno la responsabilità di una specifica funzione, servizio o materia da portare avanti nell’interesse dell’Unione.

Il Consiglio dell’Unione continuerà ad essere l’organo che propone i regolamenti e le modifiche allo statuto, che discute, modifica e approva i documenti più importanti elaborati dalla Giunta.

Con la modifica approvata, saranno 4 i consiglieri che rappresenteranno i Comuni superiori a 6mila abitanti.

Il presidente del Consiglio, che rappresenta e coordina l’organo, potrà avvalersi dell’aiuto di uno o due vice e il mandato sarà per due anni e non più un anno, come previsto precedentemente.


Le modifiche statutarie prevedono la costituzione di commissioni consiliari dedicate a specifiche tematiche speculari a quelle dei sindaci-assessori.

Ogni presidente della commissione sarà il portavoce in Consiglio e delegato dell ‘assessore al ramo.

Infine, con la modifica approvata anche Montesano Salentino e Miggiano, che da tempo avevano deliberato per l’ingresso nell’Ente locale aggregato, andranno ad aggiungersi ai 9 Comuni già componenti dell’Unione: Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Patù, Castrignano del Capo e Specchia.

Dopo l’approvazione, con la maggioranza unanime di 26 membri su 33, dei punti dell’Ordine del Giorno del Consiglio, Francesca Torsello (sindaco di Alessano) e Giacomo Cazzato (sindaco di Tiggiano) si sono congratulati con il Presidente del Consiglio dell’Unione, Gianvito Rizzini, e con tutti i consiglieri per l’impegno profuso, grazie anche al clima collaborativo che si è creato tra i consiglieri e certi che le modifiche statutarie permetteranno all’Ente locale di operare al meglio e di avere una governance più efficace che andrà a favorire lo sviluppo del territorio.

Quanto avvenuto nella riunione del Consiglio dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” non è un “successo” perché non è “capitato”. È il frutto della Politica Bella!”, ha dichiarato il presidente Rizzini, “la fatica di un gruppo di volenterosi, visionari e umili amministratori dei nostri piccoli Comuni ha trovato compimento nelle forme che i processi democratici e di rappresentanza permettono di realizzare. Una vittoria della nuova generazione che, non rompe o rottama, ma coglie, con rispetto e personalità, il testimone delle precedenti e disegna l’idea di un nuovo percorso per la comunità e per il Territorio. Gli articoli fondanti dell’Unione sono stati modificati perché i consiglieri delegati dai rispettivi consigli comunali di nove paesi del Capo di Leuca hanno intuito che bisognava dare uno sprint e imprimere una svolta all’intero assetto organizzativo di un ente locale, che esiste dal 2001, e che però ha camminato a passo ridotto rispetto al suo effettivo enorme potenziale. Si sono creati i presupposti per un agire amministrativo più efficace per il nostro territorio nell’interesse esclusivo dei suoi cittadini, in grado di divenire catalizzatore di tutte le realtà territoriali che già operano su tematiche contigue. Abbiamo voluto trasformare le lamentele in determinazione e spirito di cambiamento. Il Consiglio che mi onoro, pro tempore, di rappresentare dopo avere elaborato e condotto un confronto serrato con i sindaci ha dimostrato che i giovani possono dire la loro. Ora però siamo solo all’inizio, insieme a Miggiano e Montesano dobbiamo attuare progetti concreti di rafforzamento dell’organico e coordinamento delle funzioni che possono essere volte, con economie di scala, insieme!”.

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