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Attualità

S.S. 275, ora basta! Chiuri si faccia da parte

La Regione gli ha scritto due volte nel giro di pochi mesi e ieri l’Assessore Giannini…

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Riceviamo e Pubblichiamo

Se il Sindaco Chiuri, dopo la scriteriata fuga in avanti sulla opzione ad ovest del tracciato e la sua sconfessione nel giro di quarantotto ore, non riesce a gestire la vicenda S.S. 275 si faccia da parte. Sta mettendo alla berlina Tricase.

La Regione gli ha scritto due volte nel giro di pochi mesi e ieri l’Assessore Giannini glielo ha chiesto pubblicamente di decidersi, ma continua a rimanere latitante.

Dobbiamo subire l’onta di un Commissario che si sostituisca all’Amministrazione e decida per Tricase? Sappiamo bene che è questo il modo quotidiano di amministrare del nostro Sindaco, ed è da tempo che gli suggeriamo per il bene di tutti soprattutto suo di dimettersi, ma sulla S.S. 275 non si scherza perché qualunque decisione venga assunta condizionerà il futuro della nostra comunità nel bene e nel male da tutti i punti di vista.

Come gruppo consiliare ci siamo già dissociati da questa empasse e ci siamo pronunciati per la soluzione ad est del tracciato, con una mitigazione da concordare fra ANAS ed il nostro ufficio tecnico. E’ quella che più è prevalsa tra i cittadini e le associazioni intervenute al dibattito consiliare aperto del 12 ottobre scorso.

Ed è quella che più risponde ai principi della mobilità eco sostenibile e della riduzione di consumo di suolo. Non fosse altro per l’esistenza già di una arteria strategica, ma ancora incompleta ed insicura, quale è la “Cosimina”.

Basti pensare al vecchio semaforo che funge, capovolto, da illuminazione della rotatoria del cimitero, più volte teatro di gravi incidenti, l’ultimo dei quali proprio l’altro ieri.

Si decida quindi, in fretta e per quanto di competenza sul nostro territorio, in modo che Tricase non diventi il capro espiatorio dello stallo dell’intero intervento.

Il cerino passi in mano ad altri, magari allo stesso governo nazionale che si contraddice di giorno in giorno sulla necessità dell’opera e sulla sua copertura economica.

Nunzio Dell’Abate

Attualità

Montesano: sospiro di sollievo

L’annuncio del sindaco Giuseppe Maglie: “Nessuna positività nel nostro paese”. Negativo il tampone su un’anziana del posto

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C’era apprensione nella piccola comunità di Montesano salentino per un presunto caso positivo che interessava il paesino.
Pericolo scampato. Lo ha comunicato il sindaco ai cittadini: “Le notizie che aspettavamo, circa l’esito di un tampone effettuato su una nostra concittadina, sono fortunatamente molto rassicuranti; il tampone, infatti, è negativo.
Come sappiamo, l’episodio era legato ad un focolaio scoppiato in una residenza per anziani di un altro Comune”.
Poi l’invito ad “evitare inutili allarmismi e di aspettare sempre le comunicazioni ufficiali. Voglio ricordare che la presunta conoscenza di un caso di positività al virus non deve essere vissuta come una spasmodica “caccia all’untore” perché, purtroppo, ricordo a tutti, che, il rischio di contagio è sempre dietro la porta di casa di ognuno di noi”.

Giuseppe Maglie, sindaco di Montesano Salentino, è anche biologo

Poi il solito immancabile richiamo al
senso di responsabilità che appartiene a questa comunità, come ho già avuto modo di verificare, con orgoglio, in questi giorni.
Abbiate tanta pazienza e rimanete a casa.
Voglio ringraziare da parte di tutto il Consiglio comunale e dell’intera comunità la nostra Protezione Civile per il lavoro straordinario e impagabile che sta svolgendo“.

Il sindaco ha anche ricordato che “sono stati effettuati oltre cento interventi di supporto ai cittadini (ritiro di farmaci presso la nostra farmacia, presso la farmacia di Gagliano del Capo per ritiro di materiale medico per persone che effettuano terapie salvavita, ritiro dagli esercizi commerciali di beni di prima necessità)”.
Ringrazio la Polizia Locale per il controllo costante del territorio (8 posti di controllo e contestuale acquisizione di n. 35 autocertificazioni, monitoraggio ininterrotto delle attività commerciali, quotidiani sopralluoghi in parchi e zone rurali)”, aggiunge Maglie, “e per l’assistenza telefonica continua resa ai cittadini. Noi siamo a vostra disposizione! Ripeto”, conclude, “rimanete a casa, fatelo per il bene di tutti, per chi combatte quotidianamente in prima linea negli ospedali nella cura dei malati, per chi rischia la propria vita perché la nostra possa andare avanti! Combattiamo tutti insieme, insieme si vince!”.

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Appuntamenti

Caritas di Tricase il 31 marzo la distribuzione beni di prima necessità alle famiglie bisognose

Presso la sede di via Cittadella, dalle 9,30 alle 12,30. Don Flavio Ferraro: “Fondamentale presentarsi con mascherina e guanti e mantenere una distanza di 2 metri”

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La Parrocchia della Natività Beata Vergine Maria di Tricase informa che martedì 31 marzo, la sede di via Cittadella della locale Caritas.

In quell’occasione si potranno ritirare i prodotti di prima necessità dedicati alle famiglie bisognose.

Orario di apertura: dalle 9,30 alle 12,30.

È fondamentale presentarsi con mascherina e guanti”, l’invito di Don Flavio Ferraro, “e mantenere una distanza di 2 metri tra ogni persona”.

Don Flavio, infine ringrazia “la Caritas, i commercianti che hanno contribuito fattivamente con le donazioni di molti alimenti e la protezione civile che il 31 marzo ci darà una mano a far rispettare tutte le regole che abbiamo imparato in queste settimane per evitare potenziali contagi”.

Foto in alto di repertorio e puramente indicativa.

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Appuntamenti

Pasqua ai tempi del Coronavirus

Diocesi Nardò – Gallipoli: le disposizioni del Vescovo Mons. Fernando Filograna per la Settimana Santa

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Nel pieno rapporto di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, e in comunione con la Chiesa Italiana, si indicano qui di seguito le disposizioni del nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna,  comunicate a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli della Diocesi, che valgono per i giorni prossimi venturi e per tutta la Settimana Santa.

Premesso che la data della Pasqua (il prossimo 12 aprile) rimane invariata e che tutti i riti della Settimana Santa dovranno avvenire senza il concorso di popolo (giusto quanto concordato con la Presidenza del Consiglio del Ministri), si consente che accanto al Celebrante sia assicurata (ma sempre alla debita distanza di almeno un metro) la partecipazione di un diacono, di un ministrante, di un lettore, un cantore, un organista e, possibilmente, anche due operatori per la trasmissione.

Si invitano i fedeli”, esorta S.E.il Vescovo Filograna, “ad unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta – non in differita – dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione dei sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Per quanto possibile, evitiamo che le nostre celebrazioni in streaming coincidano con le celebrazioni del Santo Padre. I media della CEI”, prosegue, “a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu,  copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

Come già anticipato, non si svolgeranno in Diocesi tutte le espressioni di pietà popolare e le processioni legate al Triduo Pasquale e alla Settimana in Albis, così come non si svolgerà anche (venerdì 3 aprile, che precede la Domenica delle Palme) la processione della B.V. M. Addolorata, a Gallipoli: sarà trasmessa, invece, in streaming (facebook La Sentinella), o tramite il sito cattedralegallipoli.it la Santa Messa delle 12, al cui termine sarà elevata alla Madonna la Supplica per affidare la chiesa diocesana e l’Italia alla sua protezione.

Invitiamo i fedeli a unirsi da casa nella preghiera di affidamento alla Madonna”, è ancora l’invito accorato del Vescovo.                                                                                                                 

Il dettaglio degli appuntamenti

La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di  Gesù a Gerusalemme sarà celebrata esclusivamente in Cattedrale, dove si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano, e nelle chiese parrocchiali dove, presieduta dal Parroco, si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano. È consentita la celebrazione nei quattro monasteri (di Nardò, Gallipoli, San Simone e Matino) e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Allo stesso modo, si celebrerà la Messa Crismale nel rispetto dell’orientamento che verrà dato dal Consiglio Episcopale Permanente: a tal riguardo si precisa che in caso di vera necessità, ogni prebitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi.

La Messa in Coena Domini (Giovedì Santo): il Decreto della S. Sede concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo: anche in questo caso, come negli altri successivi, le celebrazioni saranno vissute solamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Si ometterà però la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione, riponendo il Santissimo nel Tabernacolo.

Il Venerdì Santo (10 aprile), Commemorazione della Passione del Signore, nella preghiera universale sarà inserita la speciale intenzione per i malati, per le vittime dell’attuale epidemia e i loro parenti nel lutto, seguendo la formula proposta dal competente ufficio liturgico diocesano: “Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché in questo tempo di crisi legato all’epidemia offra al mondo una speranza affidabile: doni fiducia ai malati, forza a tutti coloro che sono impegnati nell’assistenza e nella difesa della salute pubblica, riposo eterno ai defunti, consolazione ai loro parenti nel dolore. Dio onnipotente ed eterno, padre di ogni consolazione, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio, ascolta la supplica di noi che siamo nella prova perché, saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti nella testimonianza del tuo amore, non si estingua mai sulle nostre labbra e nel nostro cuore la lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen”.                                                           

Inoltre,  prosegue la nota del Vescovo, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio è limitato al solo celebrante.

Quanto alla Veglia Pasquale (in Cattedrale e nelle parrocchie, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino), all’inizio si ometterà l’accensione del fuoco, si accenderà subito il Cero, si ometterà la processione, ma si eseguirà l’annunzio pasquale (l’Exsultet). Mentre per la ‘Liturgia battesimale’, si rinnoveranno soltanto le promesse battesimali.

La Domenica di Pasqua, come già detto, si celebrerà esclusivamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Ultima, ma non per questo meno importante delle precedenti, l’esortazione di Mons. Filograna: “Per vivere in modo fruttuoso le celebrazioni trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, incoraggiamo i fedeli a sospendere ogni attività domestica, a porre tutta l’attenzione possibile creando in casa un ambiente di preghiera come accendere una candela, mettere in evidenza il Crocifisso, la S. Bibbia… Provvediamo a comunicare gli orari delle celebrazioni in parrocchia per incoraggiare i fedeli a unirsi spiritualmente e consigliamo i sussidi che aiutano la preghiera in famiglia in questi giorni”.

Restano sospese la  Visita Pastorale, le prime confessioni, le prime comunioni, le cresime, i grest e i campi estivi, fino a quando non saranno nuovamente garantite le celebrazioni comunitarie in sicurezza.

                                              

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