Connect with us

Cronaca

Spaccio di cocaina: sgominata associazione mafiosa

SALICE SALENTINO. Operazione Perseo: duro colpo allo spaccio di cocaina e di altre sostanze stupefacenti nel nord Salento. Nove arresti e tre ricercati che sarebbero all’estero per lavoro

Pubblicato

il

Nella notte i Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina hanno dato  esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare a carico di 12 persone (11 in carcere e 1 agli arresti domiciliari). L’attività ha avuto inizio nel maggio 2011 con l’arresto di Tiziana Leone, casalinga salicese incensurata, sorpresa con  248 grammi di cocaina e 785 euro in contanti. La donna, in sede di interrogatorio, si definì mera custode di quello stupefacente, e indicò come proprietario Giovambattista Nobile, giovane, ma già noto malavitoso di Salice Salentino, arrestato nel maggio 2012 per porto illegale di una pistola cal. 7,65 completa di 12 proiettili. Le indagini sono sfociate, infine, nel deferimento di 19 persone (16 di Salice Salentino, e tre rispettivamente di Guagnano, Novoli e Veglie tutti comuni del nord Salento ai confini delle province di Taranto e Brindisi). L’esercizio del “core business” (lo spaccio di cocaina) si affiancava, in subordine, a quello di marijuana e hashish, oltre a una serie di fenomeni collaterali quali le estorsioni commesse ai danni di “clienti” debitori per l’acquisto di stupefacente.


Nel corso delle attività di riscontro sono stati documentati 56 casi di cessione di stupefacenti; recuperati circa 0,5 kg. di cocaina, 150 gr. hashish e 250 gr. di marijuana, anche nel corso di 5 arresti in flagranza. Nove le persone tratte in arresto questa mattina, tre rimangono da ricercare poiché nel frattempo trasferitesi all’estero per lavoro. I particolari dell’operazione Perseo saranno forniti nel corso della mattinata.

Cronaca

Coppia col Covid va alle Poste: denunciata

Pubblicato

il


L’ufficio postale di Nardò Centro è stato parzialmente chiuso al pubblico e santificato nella giornata di oggi.





Il motivo, una “visita” imprevista. Due cittadini recatisi allo sportello (una coppia), per aprire un conto corrente, sono stati infatti riconosciuti da uno dei dipendenti dell’ufficio quali soggetti positivi al Covid. L’impiegato era a conoscenza della positività dei due, che conosceva, ed ha quindi segnalato la loro presenza e, di conseguenza, la violazione all’isolamento loro imposto dall’autorità sanitaria.




L’accaduto ha costretto parte dei dipendenti l’ufficio postale a sottoporsi a tampone. Ed ha visto le attività del medesimo ufficio fortemente condizionate nell’arco della giornata. Con l’auspicio che non si possano essere ricadute anche in termini di contagi.





La condotta dei due interessati è stata denunciata alle autorità.


Continua a Leggere

Cronaca

Conduttura Aqp rotta: “In serata tornerà l’acqua nelle marine di Nardò”

Pubblicato

il


“Uomini e mezzi al lavoro senza soste per riparare la conduttura che questa mattina ha subìto un danno sul lungomare lasciando senza fornitura idrica le abitazioni di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Mondo nuovo”.





È questo quanto scrive il Comune di Nardò che, di concerto con Acquedotto Pugliese, è al lavoro per risolvere il problema occorso oggi nelle marina. Sul posto è stata inviata una ditta specializzata che si sta adoperando per ripristinare, entro la serata, la normale erogazione idrica.









Continua a Leggere

Cronaca

Caso Mauro Romano: spunta la foto dello sceicco da bambino

Pubblicato

il


Un turbinio di emozioni la vicenda di Mauro Romano, il bambino scomparso da Racale nel 1977.





Dopo che il caso è risalito alla ribalta della stampa nazionale qualche giorno fa, con l’intervista del Corriere della Sera alla signora Bianca, la madre di Mauro, ieri in TV è tornato sul tema il programma “Chi l’ha visto?”.





Un’avvocatessa ha mostrato alcune immagini (a fine articolo) dello sceicco che secondo la famiglia Romano sarebbe ciò che Mauro è diventato negli anni: Mohammed Al Habtoor. La foto ritrae lo sceicco da bambino: capelli e carnagione sono scuri. La somiglianza con il piccolo rapito nel Salento nel 1977 è praticamente inesistente.




La mamma di Mauro però tiene duro. Le cicatrici che lo sceicco ha sulla mano e sul volto sarebbero le stesse che il bambino di Racale si procurò con un ferro da stiro. Per la signora Bianca non resta che una richiesta: “Fatemi fare un confronto del Dna così potrò avere pace”.





La foto






Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus