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Casarano

Calcio, Serie D: Costantino, difesa da sistemare?

Dopo il pari al “Capozza” con la Nocerina: 5 reti subite in cinque giornate ma con l’attenuante che si è preso gol quasi sempre a difesa ben schierata e con classici “tiri della domenica”…

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Due pareggi, ambedue per 1-1, retrocedono il Casarano dal primo posto con due punti di vantaggio alla seconda piazza con uno di distacco da Cavese e Barletta.


È l’effetto della fatidica regola dei tre punti per vittoria, a fare in modo che Brindisi, Fasano e Casarano, pur ancora imbattute, siano dietro alle prime sconfitte una volta; con i due punti di un tempo, sarebbero tutte cinque insieme in vetta.


Disquisizioni a parte, l’undici di mister Costantino incassa contro i “Molossi” la quinta rete in cinque giornate, una media non bella, poiché vincola la squadra a sfornare almeno due gol per vincere un match, con l’attenuante che si è preso gol quasi sempre a difesa ben schierata e con classici “tiri della domenica”.


Esiste però il rammarico dovuto all’assenza per squalifica di Strambelli, che, unita all’infortunio di Saraniti, ha privato di maggiore spigliatezza la manovra propositiva delle Serpi per quasi un’ora delle ostilità.


Convincente la prova di Pablo Burzio alla sua prima realizzazione (oltre a un palo), che fa ben sperare per il suo prosieguo in campionato, quando rodaggio e forse una posizione più avanzata migliorerebbero alquanto la “performance” dell’argentino.

Ma adesso occhio alla trasferta in quel di Altamura, confidando nel recupero di Saraniti, per la difficile sfida contro la compagine murgiana.


Nella foto in alto: lo schieramento  iniziale del Casarano contro la Nocerina: Pambianchi, Marsili, Navas, Guastamacchia, De Luca, Saraniti, Filippi Filippi, Sepe, Baietti, Burzio, Ortisi.


Giuseppe Lagna


Attualità

Offerte di lavoro: azienda metalmeccanica assume 35 operai

Nel commercio, l’avvicinarsi del periodo natalizio condiziona il mercato del lavoro: le aziende cercano 59 addetti e numerosi sono i supermercati che propongono assunzioni. In aumento anche le opportunità in ambito amministrativo (15 lavoratori), nel tessile-abbigliamento-calzaturiero (18) e nelle pulizie (5)

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Un balzo del 23 per cento nell’arco di quindici giorni: le opportunità veicolate dai dieci Centri per l’impiego leccesi continuano ad aumentare.

Ammontano a 431 le posizioni aperte dettagliate nel 29esimo report settimanale delle offerte di lavoro prodotto dall’U.O. Coordinamento e Servizi per l’impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia.

Sono 132 gli annunci complessivi, promossi anche sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e sulla pagina Facebook “Centri impiego Lecce e provincia“.

Nel settore metalmeccanico, la curva di crescita segna 66 posti disponibili, il doppio di due lunedì fa. A fare la differenza è un’azienda di Ruffano produttrice di accessori metallici: è alla ricerca di 35 dipendenti, tra operai generici e specializzati.

Anche nell’edilizia si contano 69 posti, distribuiti equamente tra nord e sud Salento.

Nel turismo e ristorazione, il dato si attesta a 68 lavoratori ricercati, una parte dei quali nell’immediato, soprattutto in bistrot e ristoranti molto noti, e gli altri da impiegare nella stagione estiva 2023.

Nel commercio, l’avvicinarsi del periodo natalizio condiziona il mercato del lavoro: le aziende cercano 59 addetti e numerosi sono i supermercati che propongono assunzioni.

In aumento anche le opportunità in ambito amministrativo (15 lavoratori), nel tessile-abbigliamento-calzaturiero (18) e nelle pulizie (5). Stabili le offerte dei call center (75), nell’industria del legno (9), in ambito pedagogico (1) e nell’artigianato (3).

In leggero calo, invece, le disponibilità in agricoltura (7), sanità e cura della persona (17), bellezza (3), trasporti e riparazione veicoli (15).

A ciò si aggiungono le tante opportunità di lavoro all’estero tramite la rete Eures e l’offerta per operaio manutentore, aperta anche a chi è in possesso del solo titolo della scuola dell’obbligo, presso il Comune di Taurisano.

Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, si precisa che la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi. Alle offerte, pubblicate anche sui profili Google di ogni centroci si può candidare in tre modi: tramite Spid, direttamente dal portale Lavoro per te“; inviando via mail ai Centri per l’Impiego il modulo scaricabile dagli annunci; direttamente nei Centri per l’Impiego durante gli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,30, il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro.

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Casarano

Incendi in serie a Casarano nella notte

Intervento dei vigili del fuoco da più Distaccamenti del basso Salento per roghi di auto private, in ecocentro ed in attività commerciale

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Una notte di fuoco quella appena trascorsa a Casarano, dove una serie di incendi, in diversi punti del paese, ha interessato delle auto, dei mezzi di lavoro ed un’attività commerciale.

A bruciare, nel giro di poche ore, due vetture nel centro abitato e poi gli ecocompattatori dell’ecocentro (in foto). Poi ancora, un altro incendio, che avrebbe colpito una concessionaria d’auto.

I vigili del fuoco hanno dovuto convergere da più Distaccamenti del basso Salento per far fronte ad una nottata che rimarrà tristemente memorabile.

Non bastasse, sempre la notte scorsa, un altro rogo incendio d’auto è stato registrato a Taurisano.

Notizia in aggiornamento.

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Casarano

Brevettò mini pale eoliche innovative: condannato per truffa

Due anni (pena sospesa) al giovane imprenditore di Casarano diventato famoso nel mondo per la sua invenzione nel campo delle rinnovabili

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Aveva lanciato un progetto su delle turbine minieoliche in grado di produrre energia rinnovabile che lo aveva reso noto fin oltreoceano. Ora, Gianluigi Antonio Parrotto, 26enne imprenditore di Casarano, è stato condannato per truffa proprio in merito a quell’invenzione, nell’ambito del secondo processo apertosi in questi anni a suo carico.

In dodici lo hanno citato in giudizio, tutti investitori costituitisi parte civile per un danno dichiarato ammontante ad un totale di 200mila euro.

Il giovane salentino, ex titolare e legale rappresentante delle “Gp Renewable Sas” di Casarano ed “Air Group Italy srl” di Surbo, secondo l’accusa avrebbe prospettato agli investitori rilevanti profitti economici mediante l’investimento nelle turbine eoliche da lui brevettate che, però, si sarebbero rilevate inefficienti ed improduttive.

Le cause del mancato esito dei prodotti progettati da Parrotto sarebbero diverse, di caso in caso. Si va da una non idonea collocazione ad una produzione irrisoria di energia, passando per difformità nei confronti dei contratti sottoscritti.

Il progetto in tv

Dopo il lancio dei suoi prodotti, era stato ospite di diversi programmi tv nazionali, in cui le turbine da lui ideate vennero presentate come innovazione eccellente dell’ingegneria nostrana.

All’epoca appena 20enne, il giovane imprenditore (era il 2015), salì agli onori della cronaca con la sua idea: turbine eoliche con una singolare caratteristica, quella di ruotare sull’asse orizzontale anziché verticale, guadagnando così tantissimo in termini di dimensioni, tanto da poter essere installate su qualunque terrazzo di qualunque abitazione con un impatto paesaggistico praticamente nullo.

Gli americani e poi Le Iene

Un’idea che catturò l’attenzione di investitori americani che, per acquisire la sua azienda, presentarono una offerta milionaria.

Dopo alcuni anni, però, i primi problemi. Messi in evidenza anche dal programma Mediaset Le Iene, che diede voce ad alcuni dei presunti truffati.

Di recente, il 26enne era passato anche per un altro procedimento a suo carico per calunnia ed insolvenza fraudolenta, conclusosi per infondatezza di reato. Stavolta il giovane è stato raggiunto da una condanna a due anni con pena sospesa dal tribunale monocratico di Lecce. Alcune delle dodici citazioni, sono state ritenute prescritte dal giudice.

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