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Lecce

Il Lecce ha scelto Toma

All’esonerato Franco Lerda subentra il magliese Antonio Toma, tecnico della Berretti, che in questa stagione ha collezionato 15 vittorie su altrettante gare disputate

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Il magliese Antonio Toma subentra all’esonerato Franco Lerda. È la stessa società giallorossa a darne l’annuncio sul proprio sito: “L’U.S. Lecce comunica che la conduzione tecnica della prima squadra è stata affidata all’allenatore Antonio Toma, fin qui tecnico della Berretti giallorossa, che in questa stagione ha collezionato 15 vittorie su altrettante gare disputate, vantando 74 reti realizzate e 10 subite”. Il Lecce, inoltre, comunica che “è stato sollevato dall’incarico l’intero staff tecnico di mister Lerda, al quale va il ringraziamento per quanto fatto e che nella giornata di domani verrà resa nota la composizione del nuovo staff”.

Attualità

Confcommercio Imprese chiede ai sindaci esenzione o riduzione tributi locali

Appello del presidente di Confcommercio Imprese Lecce, Maurizio Maglio, ai primi cittadini della provincia

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«In virtù della situazione emergenziale che il paese si trova ad affrontare e considerato il ruolo che tutte le organizzazioni ed amministrazioni sono chiamate a ricoprire agendo con la massima responsabilità al fine di tutelare la salute di ciascun cittadino e salvare il tessuto socio-economico», afferma il presidente di Confcommercio Lecce, Maurizio Maglio, «abbiamo chiesto esplicitamente alle amministrazioni comunali salentine di esaminare ogni soluzione volta a riconoscere alle aziende l’esonero dal pagamentonon un mero slittamento ma l’esenzione, o in alternativa una consistente riduzione, per il semestre marzo-settembre 2020, delle imposte di competenza comunale, quali la tassa sui rifiuti, il canone per l’occupazione del suolo pubblico all’esterno dei pubblici esercizi, il canone di occupazione del suolo pubblico per gli ambulanti non alimentari, l’imposta sulla pubblicità per le attività dei comparti del commercio, turismo e dei servizi».

La richiesta nasce dalla necessità di salvaguardare le imprese del territorio che, quando sarà finita la situazione di emergenza, dovranno essere messe in grado di ripartire.

Maurizio Maglio

«Ciascuno, pertanto, dovrà fare la propria parte», precisa Maurizio Maglio, «È stato richiesto, inoltre, l’impegno ad utilizzare l’imposta di soggiorno, se istituita, per azioni di promozione turistica straordinaria del territorio attraverso iniziative coordinate con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative ed attive».

Altro invito rivolto ai primi cittadini è stato quello di valutare l’opportunità di concedere l’accesso gratuito a musei e siti monumentali e la sosta gratuita nei parcheggi situati in prossimità dei centri storici (o comunque di aumentare i tempi di sosta a fronte delle tariffe orarie in essere).

Infine, tra le misure d’intervento per il reale e concreto sostegno al tessuto imprenditoriale, si ritiene rilevante ridurre l’aliquota IMU.

«Queste proposte, se accolte, – conclude il Presidente di Confcommercio Lecce – costituirebbero un aiuto concreto ed un segno tangibile di vicinanza alle imprese considerata la forte incidenza di tali oneri

Presso gli uffici di Confcommercio è sempre attivo lo sportello di assistenza telematica “S.O.S. IMPRESA” dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:30 (Tel. 0832/345146 – Email lecce@confcommercio.it – Web www.confcommerciolecce.it/sos-impresa).

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Attualità

Gli studenti: “Un fondo straordinario di sostegno per gli affitti”

Studenti Indipendenti – UDU Lecce: “Serve un fondo straordinario di sostegno al pagamento dei canoni di locazione per studenti universitari”

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L’istituzione di un fondo straordinario di sostegno al pagamento dei canoni di locazione per studenti universitari su base regionale, e un intervento (con meccanismi straordinari di sostegno economico da erogare ai nuclei beneficiari e in particolare a quelli in crisi economica a causa dell’emergenza) da parte dei Comuni delle Province interessate.

Lorenzo D’Amico, portavoce di Studenti Indipendenti – UDU Lecce

Questa, in estrema sintesi, la proposta di Lorenzo D’amico, portavoce di Studenti Indipendenti – UDU Lecce.

«La crisi sanitaria senza precedenti che stiamo vivendo», premette D’Amico, «sta riflettendo i suoi effetti sulle famiglie del nostro paese e, in particolare sulle persone economicamente più deboli, a causa di lavori precari o privi di tutele, incorrendo in problemi legati al sostenimento delle spese familiari».

«Fra questi», secondo il Coordinatore degli Studenti Indipendenti leccesi «vi sono sicuramente quelli inerenti al mantenimento dei figli nella condizione di studente fuori sede, con spese di vitto, alloggio e materiale destinato agli studi».

Il sindacato studentesco, dunque, si è fatto carico della questione, «considerato che buona parte degli studenti universitari fuori sede e residenti nelle città pugliesi universitarie hanno lasciato il proprio domicilio, effettuando ritorno presso il proprio comune di residenza e nucleo familiare. Per chi, invece, è rimasto a Lecce, c’è da considerare la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università».

«Le misure finora adottate su scala nazionale destano sicuramente un buon margine di speranza», sottolinea D’Amico, «ma al contempo i problemi e i disagi emersi sono tanti e devono necessariamente essere affrontati con un sistema di welfare che possa garantire sicurezza e certezza per il prosieguo di ogni singola carriera universitaria.

Come Studenti Indipendenti UDU – Lecce, dall’inizio dell’emergenza, abbiamo lavorato quotidianamente per far fronte alle numerose problematiche che interessano la comunità studentesca.

Abbiamo avanzato, anche in stretta collaborazione con gli organi di governo del nostro Ateneo e delle Istituzioni del territorio, richieste su temi fondamentali riguardanti tassazione, didattica, trasporti e diritto allo studio, con particolare riguardo alle famiglie che maggiormente vivono situazioni di disagio e difficoltà economiche. Tuttavia, uno dei nodi fondamentali non ancora pienamente affrontato riguarda i canoni d’affitto che le famiglie continuano ad oggi a versare».

UDU ha quindi richiesto alla Regione l’istituzione di un fondo straordinario di sostegno al pagamento dei canoni di locazione per studenti universitari su base regionale, «per fornire uno strumento di sostegno economico e contribuire all’eventuale copertura dei canoni di locazione. Per realizzare ciò, siamo convinti che sia necessario costituire una rete di lavoro, nonché una commissione regionale tra tutti gli enti coinvolti», aggiunge il portavoce dell’UDU, «nell’ottica di un dialogo sinergico e proficuo volto alla concreta tutela dei diritti degli studenti universitari non solo del territorio leccese, ma dell’intera Regione».

È bene ricordare che Lecce, città universitaria a tutti gli effetti, stima circa 6.000 studenti fuori sede, dei quali solo 434 circa domiciliati presso le residenze universitarie e i restanti con regolari contratti d’affitto.

Considerato che la media degli affitti leccesi è da approssimarsi da circa 180 euro mensili in su, «è facile intuire», conclude Lorenzo D’Amico, «come quello dei canoni di locazione sia un giro d’affari importantissimo per la comunità e come questo gravi sulle spalle delle famiglie salentine».

N.B.: Le foto in questa pagina sono state scattate prima dei DPCM in contrasto al diffusione del contagio da covid 19

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Attualità

Il CSV si autotassa per il “Fazzi”

Consiglieri, dipendenti e collaboratori del CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento, si autotassano per donare dispositivi di protezione individuale all’ospedale leccese

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Si è tenuta nella mattinata di domenica la donazione al reparto di rianimazione. Un’iniziativa privata d’aiuto concreto per fronteggiare l’emergenza sanitaria

Luigi Conte, presidente del CSV Brindisi Lecce-Volontariato nel Salento, ha consegnato nelle mani del dr. Giuseppe Pulito, primario del reparto di rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” e di Rodolfo Rollo, direttore generale dell’ASL Lecce, alcuni dispositivi di protezione individuale che saranno messi a disposizione del personale sanitario.

Un piccolo aiuto per far fronte all’emergenza COVID -19: si tratta prevalentemente di tute protettive, ma anche maschere con filtri e occhiali protettivi. Presenti al momento della donazione anche altri funzionari della ASL Lecce.

L’iniziativa che nasce in seno al Consiglio direttivo del Centro Servizi Volontariato, ha visto dipendenti, collaboratori e consiglieri autotassarsi per acquistare i beni e donarli al nosocomio salentino.

Ci è giunta una richiesta d’aiuto dall’Ospedale Vito Fazzi”, racconta Luigi Conte, “è stato spontaneo mobilitarsi sin da subito per individuare il suddetto materiale estremamente utile in questo momento, che è stato acquistato con donazioni a titolo personale. Analoga iniziativa sarà realizzata presso la Delegazione di Brindisi del CSV, grazie alla sensibilità di consiglieri, dipendenti e collaboratori operanti presso tale sede”.

Un’istanza individuale e collettiva che vale d’esempio per tutti, in particolare coloro che rivestono un ruolo sociale, per adoperarsi in ogni modo e misura, al fine di fornire un supporto concreto e immediato a chi è in prima linea e ai tanti malati che hanno bisogno di cure ospedaliere per aver salva la vita.

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