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Alessano

La via del Jazz, Los Angeles-Alessano andata e ritorno

Luca Alemanno: ritorno a casa e concerto di presentazione del disco “I can see home from here”

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Il controllo tecnico, la precisione e la facilità che Luca possiede sul suo strumento sono impressionanti. Con la sua musica, riesce a creare nuove direzioni dove la Tradizione del Jazz diventa un trampolino

Quando a vergare queste parole sulla copertina del disco, I can see home from here, è Herbie Hancock, leggenda vivente del Jazz, dubbi non ce ne sono.

Si riferisce di certo a un astro già nato, e si chiama Luca Alemanno classe 1988, salentino del Capo di Leuca, di professione contrabbassista e compositore, cresciuto ad Alessano e maturato… in giro per il mondo.

Con la presentazione di I can see home from heredisco di esordio firmato Luca Alemanno, l’Associazione culturale non profit Lampus, con il patrocinio del Comune di Alessano e in collaborazione con Muse Salentine Festival, apre il 2020 proprio ad Alessano nell’unica tappa in Puglia del secondo tour promozionale del disco.

Inciso a Los Angeles nel 2019 per l’etichetta Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione I.R.D., il disco contiene 7 composizioni originali, suonate da i na band decisamente multinazionale: Miguel Zenon (8 Grammy Awards Nominations) al sax alto (Porto Rico), Jon Hatamiya al trombone (USA), Simon Moullier al vibrafono (Francia), Isaac Wilson al piano (USA) e Jongkuk Kim alla batteria (Corea del Sud).

La tracklist si conclude con un’interpretazione in basso solo del famoso standard jazz Stardust.

Il concerto di terrà domenica 26 gennaio, dalle ore 19, presso la Sala della Musica di Palazzo Sangiovanni, in Piazza Castello, 3 ad Alessano.  Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 347/5169946 o sulla pagina Facebook di Lampus

Di assoluta eccellenza la formazione del concerto di Alessano: Luca Alemanno, band leader e contrabbasso; Alessandro Lanzoni, pianoforte; Gaetano Partipilo, sassofoni; Francesco Ciniglio (batteria).

Napoletano, Francesco Ciniglio, vanta al suo attivo collaborazioni con, tra i tanti, Wynton Marsalis, Sheila Jordan, Aaron Parks, Seamus Blake, Shai Maestro, Joe Sanders, Philip Dizack, Dayna Stephens, Cyrille Aiméei. Residente a New York da 10 anni, ha ricevuto una borsa completa per la Juilliard School, e ha ottenuto l’Artist Diploma, nello scorso maggio. Il suo più recente album da leader è “Wood” (Fresh Sound New Talent 2016) con Aaron Parks e Joe Sanders, e molti altri da sideman.

A proposito di Luca Alemanno

Originario di Alessano, Luca Alemanno è considerato da critici e musicisti tra i migliori musicisti jazz giovani e moderni che attualmente l’Italia ha da offrire e la storica rivista Musica Jazz lo ha inserito al terzo posto nella classifica dei migliori talenti italiani del 2019.

Luca ha ricevuto il 1° premio alla giornata europea del basso 2009. All’età di 19 anni, ha ricevuto 2 borse di studio per frequentare la Berklee School of Music (Boston).

Si è diplomato in contrabbasso classico presso il “Conservatorio di musica T.Schipa” (Lecce) e un secondo in basso elettrico jazz presso il “Conservatorio di musica G.Martucci” (Salerno).

Nel 2016 Luca ha vinto l’audizione al rinnovato mondo “Thelonoius Monk Institute of Jazz Performance” classe 2018 a Los Angeles. L’ammissione all’istituto è durissima: 7 musicisti (uno per strumento musicale) ammessi ogni due anni e Luca è stato il primo italiano ammesso da sempre. iIl panel dei docenti è stato composto da Herbie Hancock, Wayne Shorter, Jimmy Heat, Kenny Burrell tra gli altri.

In tournée, registrando ed esibendosi in tutto il mondo, attualmente fa parte di numerosi progetti, tra cui Fabrizio Bosso Quartet, Anne Ducros Quartet, Stanley Jordan Trio, Nicola Conte Jazz Combo.

Un musicista con interessi diversi e una vasta gamma di abilità, Luca si è esibito (in Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, Giappone, Cina, Hong Kong, Malesia, Angola, Russia, Germania, Turchia, Svezia, Danimarca, Grecia, Bielorussia, Ucraina, Kosovo, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Austria, Polonia, Svizzera, Belgio, Serbia, Bulgaria, Olanda) con artisti jazz internazionali come: Dee Dee Bridgewater, Joe Lovano, Geroge Garzone, Stanley Jordan, Kenwood

Dennard, Maria Schneider, Jerry Bergonzi, Mark Giuliana, Jason Lindner, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Rosario Giuliani, Anne Ducros, Logan Ritchardson, Kim Plainfield, Bill O’Connel, Teppo Makynen, Magnus Lindgren, Nicola Conte tra gli altri.

Alessano

Picco influenzale, Alessano si tutela: disinfezione a scuola

Domani pomeriggio intervento di sanificazione e disinfezione di tutti i locali della Scuola Primaria e della Scuola dell’infanzia di Alessano e di Montesardo, attraverso la nebulizzazione di una soluzione disinfettante anti-batterica e anti-virus

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L’Amministrazione Comunale – Ufficio Ambiente informa le famiglie della popolazione scolastica dei plessi dell’Istituto Comprensivo di Alessano e Montesardo che nel pomeriggio di sabato 29 febbraio verrà eseguito un intervento di sanificazione e disinfezione di tutti i locali della Scuola Primaria e della Scuola dell’infanzia di Alessano e di Montesardo, attraverso la nebulizzazione di una soluzione disinfettante anti-batterica e anti-virus, dopodiché si provvederà ad arieggiare opportunamente gli ambienti interessati.

Detto intervento è eseguito a mero scopo cautelativo e preventivo ed anche al fine di sanificare e disinfettare gli ambienti scolastici a seguito del picco influenzale verificatosi alcune settimane or sono.

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Alessano

Incidente mortale Siria: “Responsabili entrambi conducenti”

Per la perizia consegnata in Procura, la Sharan tagliò la strada alla Clio che, dal canto suo, correva su asfalto bagnato, con gomme deteriorate ed un ruotino di scorta

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La consulenza affidata dalla Procura di Lecce all’ingegner Antonio Vernaleone, per la perizia sull’incidente stradale che tolse la vita alla 17enne Siria Fanciullo lo scorso 1 novembre, è arrivata nelle scorse ore negli uffici del pm Donatina Buffelli.

Le indagini, basate in maniera consistente sulle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale “Bennardi” sui cui muri di cinta si schiantò la Clio, hanno portato all’indagine per omicidio colposo di entrambi i conducenti coinvolti nella dinamica che portò al sinistro: W.A., 27enne di Tricase alla guida della Renault Clio in cui era la vittima, e M.T., 47enne di Alessano conducente della VW Sharan che, provenendo in senso opposto, svoltò a sinistra tagliando la strada all’altra vettura.

La ricostruzione

Dalla ricostruzione messa in piedi dall’ingegnere emergono i comportamenti dei due automobilisti.

Quella notte, sulla SS275, in territorio di Alessano, la Volkswagen Sharan effettuò una svolta a sinistra senza inserire l’indicatore di direzione. In quel momento la distanza dalla vettura che sopraggiungeva, la Clio condotta da W.A. e con a bordo tre ragazze, era di 42 metri. L’improvvisa sterzata del conducente 47enne (poi allontanatosi senza prestare soccorso perché, come riferito ai carabinieri dopo esser stato identificato, non avvedutosi di quanto successo) sarebbe la causa dello sbandamento della Clio.

A differenza di quanto supposto nel primo abbozzo di ricostruzione, quello quasi contestuale alla tragedia, l’incidente infatti non fu autonomo. W.A. raccontò alle forze dell’ordine di una vettura che gli avrebbe tagliato la strada facendogli perdere il controllo del mezzo. Ed effettivamente le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno confermato la presenza della seconda vettura ed hanno anche permesso di definire la traiettoria effettuata dalla Renault prima di finire contro il muro: W.A. deviò dapprima la sua corsa verso sinistra, in una reazione prettamente istintiva per evitare l’impatto con la Sharan, per poi riaccentrarsi e perdere il controllo dell’auto che, finita in scarrocciamento, andò a terminare la sua corsa contro l’esercizio commerciale, collocato a bordo strada sulla destra rispetto alla direzione di marcia della Renault.

Rimangono poi, sulla carta, altri elementi a carico invece del 27enne. In primis, il fatto che la sua Clio montava gomme deteriorate e, al posto della ruota anteriore sinistra, un ruotino di scorta. Elemento rilevante in un contesto in cui l’auto che conduceva viaggiava ad una velocità tra i 110 ed i 115km/h. In un tratto dove, per giunta, il limite di 90km/h potrebbe venir ritenuto anche più basso dal pubblico ministero, su base delle condizioni del caso specifico: asfalto bagnato, oscurità e attività commerciali che insistono sulla strada.

Un insieme di elementi, insomma, quello ricomposto dalla perizia, che fa luce su tanti dubbi e interrogativi sorti dopo la tragedia ma che, al contempo, ne pone di nuovi sulla ripartizione delle responsabilità tra i due conducenti coinvolti. Compito che, a questo punto, passerà nelle mani della magistratura, con uno scopo: capire per colpa di chi e di quali scorretti comportamenti una giovane vita, di appena 17 anni, è stata spezzata.

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Alessano

La “Gravità” diventa Musica

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Concerti Lampus ad Alessano: la sera di San Valentino torna il grande jazz con il Marco Boccia Trio che presenta “Gravity”, il secondo disco del contrabbassista pugliese

Nella prestigiosa cornice della Sala della Musica di Palazzo Sangiovanni, ad Alessano, la gravità del fisico Rovelli si fa jazz per il Marco Boccia Trio e “Gravity”, il secondo disco del contrabbassista pugliese, che Lampus presenterà ad Alessano nel giorno di San Valentino.Dopo il grande successo di pubblico e di critica riscontrato dal suo primo disco, “In The Park”, Marco Boccia torna a stupire gli amanti del jazz con un secondo progetto discografico.

“Gravity” è il titolo del nuovo disco del contrabbassista e compositore pugliese, ancora una volta accompagnato nella sua avventura musicale da Marino Cordasco, al pianoforte, e Gianlivio Liberti alla batteria.

Il Marco Boccia Trio, forte del talento e della creatività dei tre musicisti, ha già presentato il disco in alcune vetrine internazionali quali il JazzitFest a Pompei, con un’anteprima ad agosto 2019, nonché il Catania Jazz.

“Gravity” è stato prodotto da Kekko Fornarelli con il supporto programma Puglia Sounds Records 2019 e, a partire da fine ottobre, è disponibile in CD/Digital su tutte le principali piattaforme.

All’interno del disco sono contenuti otto brani interamente composti da Boccia, fra cui la stessa titletrack che ha dato nome all’intero album.

«Gravity è stata per me un’esperienza umana che ha riguardato il rapporto della coscienza nello spazio e nel tempo», ha raccontato Marco Boccia, «ho capito che questo lavoro lo avrei chiamato così quando, le immagini e le suggestioni che affollavano la mia mente, avevano attinenza con il peso declinato nelle sue diverse sfumature semantiche come: forza, attrazione, spinta e, meno correttamente, impulso. Nel mio immaginario “Gravità”, a quel punto», continua il contrabassista pugliese, «si è aperto un mondo di antiche passioni e nuove riflessioni che hanno fatto sì che la penna fluisse, inaspettatamente, a pochi mesi dall’uscita di “In the Park”, il nostro precedente lavoro. Un vero e proprio “Apeiron”».

La gravità, dunque, come ‘energia’ che influenza lo scorrere del tempo e che impedisce agli oggetti di perdersi nello spazio infinito. Questo il concetto racchiuso fra le note di “Gravity”, un disco ispirato da un’approfondita lettura dei libri di Carlo Rovelli e dai suoi studi sul tempo e la gravità. Vibrazioni sonore in grado di sollecitare tutti sensi del corpo e dell’animo umano.

«Il disco», aggiunge Boccia, «è stato realizzato con il prezioso contributo di Marino e Gianlivio che, in un anno di preparazione, hanno tirato fuori capacità, passione e quella componente creativa determinante per la realizzazione di questa nostra nuova musica».

Così, la gravità si fa musica con il Marco Boccia Trio conducendo l’ascoltatore,durante il suo viaggio sonoro, a percepire tanto il calore umano (“Human Warmth”) quanto la profondità del mare (“Deep Sea”), ma anche le sensazioni di un dolce risveglio mattutino dinnanzi al volto di una persona amata (“MonkeyMorning Mood” e “Wake Up Sweet Love”).

Appuntamento con il Marco Boccia Trio venerdì 14 febbraio dalle 19 presso il Salone della musica di Palazzo Sangiovanni, ad Alessano.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria (347/5169946).

Il concerto del Marco Boccia Trio è un evento Lampus, un’associazione culturale non profit che, come ama ripetere, Paolo Insalata, «vuole spingere la bellezza a portata di tutti. O almeno, tenta di farlo!».

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